{"id":32999,"date":"2019-02-02T10:32:47","date_gmt":"2019-02-02T09:32:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=32999"},"modified":"2019-02-16T16:38:05","modified_gmt":"2019-02-16T15:38:05","slug":"i-mari-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-mari-del-mondo.html","title":{"rendered":"I mari del mondo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I MARI DELL\u2019UOMO<\/strong><br> Fotografie di Folco Quilici<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I mari dell\u2019uomo. Fotografie di Folco Quilici<br> AIM &#8211; Alinari Image Museum<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bastione Fiorito del Castello di San Giusto<br>\nPiazza della Cattedrale 3 Trieste<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Trieste dal 10 febbraio al 21 aprile 2019, AIM &#8211; Alinari Image Museum presenta la mostra fotografica I mari dell\u2019uomo. Fotografie di Folco Quilici, promossa da Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, a cura di Emanuela Sesti.<br>\nNella sala temporanea di AIM \u2013 Alinari Image Museum al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto,<br>\nCatalogo: Edizione Alinari, Euro 30,00, in mostra Euro 20,00.<br>\nNell\u2019anno che ricorda i 180 anni dall\u2019invenzione della fotografia (1839), e in occasione del primo anniversario dalla scomparsa dell\u2019Autore, all\u2019inaugurazione saranno presentati, a cura di Italo Zannier, il catalogo della mostra (Alinari) e il libro fotografico dedicato a Folco Quilici \u201cItalia Paesaggio Costiero\u201d di Luca Tamagnini (Photocontest)<br>\nFolco Quilici ha da sempre con l\u2019avventura un rapporto privilegiato. Il suo nome si associa automaticamente alla conoscenza del rapporto tra uomo e mare; grande documentarista italiano, ha avuto un rapporto particolare con il mare, da sempre suo territorio di scoperta e compagno fedele della sua grande avventura professionale e personale.<br>\nQuilici si dedica alla fotografia dal 1949 ed ha oggi accumulato un archivio di oltre un milione d&#8217;immagini a colori e in bianco e nero. Nel 1998 \u00e8 stato dichiarato &#8220;Great Master for creative excellence\u201d dall&#8217; International PhotoContest di quell\u2019anno.<br>\nMezzo secolo di riprese subacquee e non solo; ha continuato a comunicare con immagini, libri e documentari regalando ad intere generazioni i sogni di un linguaggio senza confini le cui basi sono e saranno sempre quelle di una profonda cultura.<br>\nFolco Quilici, in lunghi e ripetuti itinerari nei mari del mondo, ha portato avanti per anni una caccia all\u2019immagine, all\u2019inedito, all\u2019insolito che offre allo spettatore la suggestione di viaggiare, navigare e contemplare quegli stessi mari; con le sue foto offre l\u2019emozione di scoprire spiagge e scogliere immacolate, approdi in cale isolate, nonch\u00e9 di immersioni in sconosciuti fondali.<br>\nL\u2019esposizione che qui presentiamo offre un ampio e variegato percorso fotografico costituito da stampe fotografiche tratte dai negativi e dai fotocolors originali dell\u2019archivio personale di Folco Quilici oggi conservato presso le Collezioni Alinari. La mostra offre la possibilit\u00e0 di proiettare lo spettatore in un\u2019empatica contemplazione di questo affascinante elemento naturale, il mare.<br>\nLe immagini saranno inoltre accompagnate in mostra da un filmato che raccoglie spezzoni dei suoi film e da documenti e libri, frutto del suo lavoro scientifico e geografico ed opere editoriali che hanno segnato la storia delle pubblicazioni illustrate di grande diffusione in Italia dagli anni Cinquanta ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orario invernale: da marted\u00ec a domenica, ore 10.00 \u2013 13.00; 15.00 \u2013 17.00 (ultimo ingresso 16.30)<br>\nOrario estivo: da marted\u00ec a domenica, ore 10.00 \u2013 13.00; 16.00 \u2013 19.00 (ultimo ingresso 18.30)<br>\nBiglietto AIM: intero 5\u20ac + ingresso al Castello  ridotto: 4\u20ac + ingresso al Castello<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Informazioni e visite guidate: info@imagemuseum.eu \/ +39 040 631978 \u2013 040 305133<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">www.imagemuseum.eu<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mostra promossa da:<br>\nFratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AIM &#8211; Alinari Image Museum<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Folco Quilici (1930-2018) \u00e8 nato a Ferrara da Nello Quilici, storico e giornalista e Mim\u00ec Buzzacchi, pittrice.<br>\nNel 1951 Folco Quilici si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia e nell\u2019anno successivo inizia il suo lavoro per il film Sesto Continente, presentato alla Mostra del Cinema a Venezia. Nel 1955, da un testo di Ennio Flaiano e Emilio Cecchi, dirige Ultimo Paradiso vincitore al Festival di Berlino nel 1957, e distribuito nel mondo dalla United Artists. Nel 1958 dirige Dagli Appennini alle Ande, premiato al Festival Internazionale di San Sebastiano. Nel 1961 dirige Ti-koyo e il suo pescecane da un testo scritto con Italo Calvino; Premio UNESCO per la Cultura, distribuito nel mondo dalla Metro Goldwin Mayer. Nel 1970 realizza Oceano, Premio Speciale al Festival di Taormina. Nel 1972, ispirato al primo rapporto sui problemi ambientali del pianeta curato da Aurelio Peccei e dal \u201cClub di Roma\u201d, realizza Il Dio sotto la pelle, in collaborazione con Carlo Alberto Pinelli.<br>\nCon il film Fratello mare, nel 1974, vince il Festival Internazionale di Cartaghena.<br>\nDal 1988 al 1992 lavora a Cacciatori di Navi, coprodotto nel 1991 con la CBS, che vince il Premio Umbria Fiction. Nel 2006 inizia in Cina la preparazione del film Drago Bianco.<br>\nTra i suoi film culturali di particolare impegno, Paul Gauguin (1957), L\u2019angelo e la Sirena (1980) presentati fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, sono poi da ricordare Siena, un giorno, i secoli (1972), da un testo di Fernand Braudel ed i tre film Firenze 1000 giorni, sull\u2019opera di salvezza del patrimonio culturale della citt\u00e0 ferita dall\u2019alluvione del 1967. Folco Quilici ebbe la nomination all\u2019Oscar nel 1971 per Toscana, uno dei quattordici film de L\u2019Italia dal Cielo alla quale hanno collaborato nomi di prestigio della letteratura italiana del Novecento, come Berto, Calvino, Comisso, Piovene, Praz, Sciascia, Silone.<br>\nNel 2000, per la rete franco-tedesca Art\u00e9, ha diretto i lungometraggi Kolossal (2002) e Il Mondo di Pinocchio (2003). I suoi film sull\u2019archeologia subacquea sono stati tra i primi al mondo in questo campo. Tra i pi\u00f9 interessanti, Mare Museo, Il mare dei Fenici, con Sabatino Moscati e I Greci d\u2019Occidente, con George Vallet. Nel 2004 L\u2019Impero di Marmo \u00e8 premiato al Festival Internazionale del Cinema archeologico Agon, Grecia. Nel 2008 lavora ad un film sull\u2019area di Hierapolis, in Frigia, con l\u2019archeologo Francesco D\u2019Andria.<br>\nL\u2019attivit\u00e0 di Folco Quilici nel campo del cinema culturale ha trovato ampio spazio in programmi televisivi, in Italia e all\u2019estero. Tra i tanti, Alla scoperta dell\u2019Africa (1966), Alla scoperta dell\u2019India (1968), Islam (1970), L\u2019alba dell\u2019uomo (1974), Civilt\u00e0 del Mediterraneo (1976), I mari dell\u2019uomo (1977), L\u2019uomo europeo (1979\/1980) Festa barocca (1982), La Grande \u00c9poque (1985), Il rischio e l\u2019obbedienza (1992), Archivi del tempo (1992), L\u2019avventura e la scoperta (1992), Viaggi nella Storia (1988\/1992), Arcipelaghi (1995), Italia infinita (1999\/2002), Le Alpi (1998\/2001), Di isola in isola (2004\/2005).<br>\nDal 2002 collabora con importanti serie televisive a Sky (Marco Polo); trasmissioni che gli hanno valso la nomina a \u201cpersonaggio dell\u2019anno\u201d nel 2006. Ha ricevuto il Premio della Critica Televisiva Francese per Mediterran\u00e9\u00e9, il Primo Premio Giornalismo Radiotelevisivo per Alla scoperta dell\u2019India (1966), il Premio Nazionale della Critica Televisiva per L\u2019Alba dell\u2019Uomo (1975) e il Premio della Critica Italiana per Festa barocca (1983). Nel 1976 \u00e8 premiato al Festival dei Popoli per il suo lavoro sul mondo primitivo.<br>\nParallelamente al suo impegno come autore cinematografico, numerose sue opere di saggistica sono pubblicate in Italia e all\u2019estero: Avventura nel Sesto Continente (1954), Mala Kebir (1955), I mille fuochi (1964), Gli ultimi primitivi (1972), Magia (1977), Il riflesso dell\u2019Islam (1983), L\u2019uomo europeo (1983), L\u2019India (1990), I mari del sud (1991), Il mio Mediterraneo (1992), Le Americhe (1993), L\u2019Africa (1994), Tobruk 1940 (2004), I miei mari (2007), Terre d\u2019avventura (2009).<br>\nTra il 1976 e il 1978 ha diretto La Grande Enciclopedia del Mare. Per Fernand Braudel, ha illustrato con sue fotografie i due volumi di M\u00e9diterran\u00e9e (1974\/1975) e Venezia: un\u2019immagine di una citt\u00e0 (1984).<br>\nNumerosi suoi libri sono editi in Italia e all\u2019estero. Tra i pi\u00f9 recenti Cacciatori di Navi tradotto negli Stati Uniti (Danger Adrift) e Cielo Verde in Spagna.<br>\nNel 1999 con il romanzo Alta Profondit\u00e0 inizia un sequel narrativo sull\u2019archeologia sottomarina da L\u2019abisso di Hatutu (2001), Mare Rosso (2002), I Serpenti di Melqart (2003), La Fenice del Bajkal (2005); tra i suoi ultimi romanzi Libeccio (2008), La dogana del vento (2011).<br>\nNel 1955 il suo Avventura nel Sesto Continente ha vinto il Premio Marzotto di Letteratura. Folco Quilici ha poi ricevuto il Premio Malta per Mediterraneo nel 1981; il Premio Fregene nel 1985 per Cacciatori di Navi, il Premio Estense nel 1993 per L\u2019Africa, il Premio Scanno di Letteratura per Mare Rosso nel 2003 e il Premio Hemingway nel 2007 per I miei mari.<br>\nDal 1954, Quilici collabora alla stampa italiana e internazionale, con suoi servizi in Life, Epoca, Panorama, L\u2019Europeo, e i quotidiani La Stampa e Il Corriere della Sera. Ha vinto il Premio Italia di giornalismo (1969) e il Premio Giornalistico Europeo (1990); nel 1994 ha vinto la Penna d\u2019oro per i suoi servizi sull\u2019America Latina. Nel 1997 gli \u00e8 stato conferito il Premio Campidoglio per il giornalismo culturale.<br>\nFolco Quilici ha tenuto corsi in numerose Universit\u00e0.<br>\nDal 2003 al 2006 come Presidente dell\u2019ICRAM, Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare, ha diretto i \u201cQuaderni Scientifici\u201d dell\u2019Istituto.<br>\nE\u2019 tra i soci fondatori dell\u2019HDS (Historical Diving Society) e dell\u2019associazione ambientalistica Marevivo. E\u2019 membro dal 2001 della Societ\u00e0 Geografica Italiana.<br>\nCome fotografo opera dal 1949, accumulando un archivio d\u2019oltre un milione d\u2019immagini a colori e in bianco e nero, ora affidate all\u2019Archivio Alinari. Nel 1998, \u00e8 stato dichiarato \u201cGreat Master for creative excellence\u201d dall\u2019International Photo Contest.<br>\nNel 1983 gli \u00e8 stata conferita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini la Medaglia d\u2019Oro per meriti culturali.<br>\nNel 2006, grazie ai suoi film e ai suoi libri, la Rivista Forbes ha inserito Folco Quilici tra le cento firme pi\u00f9 influenti del mondo, in campo ambientale.<br>\nNel settembre 2008 gli \u00e8 stato consegnato dall\u2019allora Ministro della Cultura Sandro Bondi il Premio &#8220;La Navicella d\u2019Oro&#8221;, conferitogli dalla Societ\u00e0 Geografica Italiana. Con la seguente motivazione: &#8220;Folco Quilici in oltre mezzo secolo di costante attivit\u00e0 professionale in ogni luogo del pianeta ha configurato un personale modello di cineasta-viaggiatore capace di esplorare e testimoniare con persuasivo rigore e poeticit\u00e0 i territori pi\u00f9 rilevanti della cultura geografica, storica e artistica della societ\u00e0 umana del passato e del presente, pervenendo a risultati stilistico-espressivi di notevolissimo valore e di ampia valenza comunicativa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno spazio reale per contenuti virtuali. A Trieste, tra Europa e Mediterraneo. Un museo che cambia volto con l&#8217;alternarsi di mostre dedicate a grandi fotografi. Proiezioni, immagini a video, ma anche esposizioni di originali in cornice e vetrine con apparecchi fotografici e oggetti che hanno segnato la storia della fotografia. Gli Archivi Alinari accessibili da un database di 50.000 immagini digitali ne ripercorrono 160 anni, dalla seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento ad oggi nel mondo, riservando una particolare attenzione all\u2019Europa Centrale e Orientale.<br>\nIl Museo conduce il visitatore dapprima nello spazio dedicato alla fotografia stampata, da osservare in modo tradizionale, e poi nella sezione multimediale, in cui \u00e8 protagonista l&#8217;immagine. Un confronto a contrasto fra due universi, grazie a cui si fa esperienza della loro profonda differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AIM in numeri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 motore di gestione e aggiornamento dei contenuti digitali che, in locale o in remoto, gestisce 35 postazioni di visualizzazione.<br>\n1 dotazione hardware dotata di apparecchi di ultima generazione: schermi ad altissima risoluzione (4k), videoproiettori scenografici, lavagne interattive, postazioni immersive, schermi olografici e cinema 3D.<br>\n9 gli anni di concessione, da parte del Comune di Trieste, degli spazi al Castello di San Giusto.<br>\n500 mq la superficie espositiva.<br>\n50 mila le immagini ad alta risoluzione del database AIM.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1998 Fratelli Alinari ha costituito la Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, al fine di svolgere un fondamentale ruolo di tutela, promozione e valorizzazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 riferito all\u2019ambito della fotografia e alla sua storia, nonch\u00e9 alle arti figurative in genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il compito della Fondazione \u00e8 di promuovere e realizzare i progetti espositivi, oltre che di gestire le attivit\u00e0 museali sia scientifiche che didattiche, del Museo Alinari della Fotografia a Firenze e dell\u2019AIM &#8211; Alinari Image Museum, nella sede del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto a Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fratelli Alinari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondata a Firenze nel 1852, Fratelli Alinari \u00e8 la pi\u00f9 antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia, dell\u2019immagine e della comunicazione. La nascita della fotografia e la storia dell&#8217;Azienda sono legate da un percorso comune di evoluzione e crescita, testimoniato oggi dall&#8217;immenso patrimonio di 5.000.000 di fotografie di propriet\u00e0, raccolto negli attuali Archivi Alinari.<br>\n\u00c8 un patrimonio che si va sempre pi\u00f9 ampliando e che, grazie a una ragionata politica di nuove acquisizioni e alle nuove campagne fotografiche, spazia dai dagherrotipi alla fotografia digitale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/locandina-quilici-low-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33001\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fotografie di Folco Quilici<\/p>\n<p>I mari dell\u2019uomo.<br \/>\nFotografie di Folco Quilici<\/p>\n<p>Bastione Fiorito del Castello di San Giusto<br \/>\nPiazza della Cattedrale 3 Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[11873,371,16734,797,16733,14074,799,16735,9715],"class_list":["post-32999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-aim","tag-arte","tag-folco-quilici","tag-fotografia","tag-i-mari-del-mondo","tag-italo-zannier","tag-laura-poretti-rizman","tag-museo-alinari","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32999"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33008,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32999\/revisions\/33008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}