{"id":33945,"date":"2019-04-13T09:13:43","date_gmt":"2019-04-13T08:13:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=33945"},"modified":"2019-05-07T17:17:14","modified_gmt":"2019-05-07T16:17:14","slug":"serena-zors-oltre-il-cielo-linfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/serena-zors-oltre-il-cielo-linfinito.html","title":{"rendered":"Serena Zors. Oltre il cielo, l\u2019infinito"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serena Zors. Oltre il cielo, l\u2019infinito<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi<br> Piazza Piccola 2 \u00b7 Trieste<br> 14 aprile \u00b7 7 maggio 2019<br> ideazione e curatela Marianna Accerboni<br> Inaugurazione: sabato 13 aprile ore 20<br> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trasparenze-2-2018-olio-su-tela-cm-50x70-1024x724.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33946\" \/><figcaption>Trasparenze 2, 2018 &#8211; olio su tela &#8211; cm 50&#215;70, opera di Serena Zors, immagine fornita da Marianna Accerboni<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u2019inaugura sabato 13 aprile alle ore 20 a Trieste nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi (piazza Piccola 2), un\u2019esaustiva rassegna dedicata all\u2019artista Serena Zors, dal titolo \u201cSerena Zors. Oltre il cielo, l\u2019infinito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra, realizzata con il contributo del Comune di Trieste e ideata e curata dall\u2019architetto Marianna Accerboni, si propone di testimoniare in modo esaustivo &#8211; attraverso una ottantina tra dipinti a olio e ad acrilico, fascinosi oggetti realizzati in modo del tutto originale con la tecnica Tiffany e piccole sculture in steatite &#8211; il mondo fantastico di quest\u2019artista speciale che dipinge da sempre, e la sua ricerca condotta dagli anni Ottanta a oggi tra Trieste, dove ha lasciato il cuore, e Monaco di Baviera dove vive e opera da decenni. Qui ha assorbito il significativo clima artistico-culturale di una citt\u00e0 che, fin dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, \u00e8 stata una viva e antesignana capitale dell\u2019arte europea, che ha influenzato il linguaggio e la creativit\u00e0 di molti artisti triestini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In perfetta sintonia con il mondo fantastico di Serena, Accerboni ha ideato un\u2019inaugurazione multimediale intrisa di magiche sorprese: una performance di arte visiva, luce, musica, poesia e recitazione che movimenter\u00e0 lo spazio espositivo ma anche la piazza antistante Palazzo Costanzi, con i colori e le immagini prediletti dall\u2019artista, accompagnati dalle note composte per l\u2019occasione dal M\u00b0 Silvio Donati, musicista d\u2019avanguardia di valenza europea; e dalle poesie scritte da Serena e interpretate dall\u2019attore Gualtiero Giorgini, alcune delle quali saranno esposte in mostra accanto ai dipinti. Seguir\u00e0 un vin d\u2019honneur.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le note di Donati, diffuse nella sede espositiva lungo tutto il periodo della mostra, fungeranno da accompagnamento e immersione sonora per il visitatore, avvicinandolo, attraverso questa sorta d\u2019inedita colonna musicale, in modo delicato ma nello stesso tempo intenso, al mondo fantastico, surreale e onirico della pittura di Serena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sezione dedicata ai lavori pi\u00f9 recenti della Zors trover\u00e0 spazio il ciclo dedicato al Fuoco, al Vento e all\u2019Acqua e quello caratterizzato dalle iniziali dei nomi appartenenti a diversi personaggi, che la zors interpreta e rappresenta in modo surreale attraverso riferimenti simbolici al loro temperamento e alla loro esistenza. Mediante l\u2019uso delle lettere istoriate, che raccolgono anche l\u2019eredit\u00e0 dello stile Secession (o Liberty o Art Nouveau), la pittrice propone ancora una volta la propria visione positiva del mondo, spesso dorata come il sole: cos\u00ec appare per esempio nel dipinto \u201cAurea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Approfondimento critico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive Marianna Accerboni a proposito dell\u2019arte della Zors: Una libert\u00e0 compositiva che sovverte le regole dinamiche e statiche e gli equilibri di gravit\u00e0 dell\u2019universo, coerentemente con un costante anelito verso un libero divenire della vita: il fantastico supera e sovverte il reale nel mondo magico della pittrice, poliedrico intelletto creativo, capace di dominare la linea sulla carta e di trasporla efficacemente nella terza dimensione. Arte che l\u2019autrice realizza con grazia ed equilibrio armonico &#8211; reso talvolta dissonante per aumentarne l\u2019efficacia &#8211; di cui fa uso sia sul piano cromatico che nella composizione di pieni e vuoti, luci e ombre, bianco e nero, fragore di note di colore e silenzio. Gioia di vivere e pioggia, vento e calma atarassica, fiaba e gioco connotano i suoi disegni divenuti dipinti, i cui parametri ritroviamo spesso in alcuni esempi di edifici realizzati da grandi firme dell\u2019architettura contemporanea d\u2019avanguardia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una strada in salita verso l\u2019Arte, quella della pittrice triestina, iniziata fin da bambina con il disegno e la pittura, realizzando ritratti, nudi e paesaggi. E proseguita con l\u2019apprendimento e l\u2019\u201dimmersione\u201d negli anni ottanta in seno a una tecnica artistico-artigianale di grande pregio, quella dei vetri Tiffany, imparata e realizzata in modo del tutto originale e personale con amore, scrupolosamente, intrecciandola spesso a inserti di specchio che moltiplicano il fascino cromatico e compositivo di queste elitarie creazioni. Una tecnica che per\u00f2 a un certo punto mette a repentaglio la salute e perci\u00f2 devi rassegnarti ad abbandonarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia l\u2019esigenza di raccontare il proprio mondo interiore confrontandolo con il reale, cos\u00ec diverso, permane nell\u2019artista, ma il confronto tra questi universi \u00e8 talmente forte che l\u2019unica via d\u2019uscita \u00e8 il sogno. Dalla fuga dalla realt\u00e0, nasce un mondo surreale, simbolico, fatato, felice, sintetizzato nel bianco e nero o enfatizzato da colori brillanti, vivaci, cristallini, che narrano senza esitazioni e in modo del tutto personale la festa della vita e il pensiero fantastico con una padronanza inconscia e inconsueta del sogno e del desiderio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal senso le prove su carta, realizzate ad acrilico e a tecnica mista (acrilico e collage e gli oli del periodo pi\u00f9 recente), esprimono tutta l\u2019audacia e la vitale curiosit\u00e0 di questa bella donna e il suo rapporto con il segno, attraverso il quale Serena riscopre anche le suggestioni dell\u2019infanzia e ci fa partecipi dei misteri della mente, componendo, dalla fine degli anni ottanta anche attraverso la scultura, un\u2019originale e fantastica riflessione su ci\u00f2 che ci circonda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019artista dunque semplice e complessa al tempo stesso: semplice per i temi trattati, giocosi, simbolici, colorati, allegri, ma complessa per l\u2019universo molteplice e simbolico che sottende le sue articolate e vivaci composizioni, che nella scultura sembrano invece trovare un momento di pace e di riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un canto compare un entusiasmo istintivo e vitale, a volte quasi infantile, verso il mondo e i suoi segreti, dall\u2019altro l\u2019intuizione quasi fatale di una donna che dell\u2019esistenza sa cogliere, interpretare e descrivere l\u2019elemento irrazionale e magico, rifugiandosi nel sogno e in un mondo irreale e fatato per fuggire il male e per esprimere il proprio bisogno di libert\u00e0; ma anche per donare al fruitore un attimo di magica bellezza, di divertissement e di onirica speranza, distraendolo da un universo tecnologico e spesso intriso di solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Biografia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serena Zors nasce a Trieste, che lascia poco pi\u00f9 che ventenne per Monaco di Baviera, dove tuttora vive e opera. Sin da giovanissima si dedica allo studio del disegno e della pittura, realizzando lavori di gusto na\u00eff. Nel 1980 \u00e8 allieva a Monaco della Kunstgewerblerin Erika Liebl, artista artigiana da cui apprende l\u2019arte del vetro secondo la famosa tecnica Tiffany. Dal 1985, per 12 anni realizza su proprio design, indipendentemente dallo studio Liebl, oggetti, lampade e vetrate in stile Tiffany, che, esposti in numerose mostre, riscuotono grande consenso e la portano anche a lavorare per arredamenti d\u2019interni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel \u201991 torna a Trieste per una personale alla Galleria Al Bastione, al cui successo fanno seguito altre esposizioni nella sua citt\u00e0, alla Scuola dei Mercanti della Madonna dell\u2019Orto di Venezia e a Monaco. In occasione di una personale allo Spazio Arte Vinissimo della capitale bavarese, il presidente dell\u2019Azienda Autonoma di Turismo di Trieste, Alvise Barison, giunto appositamente dal capoluogo giuliano, le conferisce la Medaglia al Merito per gli Italiani all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verso la fine degli anni \u201980, durante numerosi viaggi a New York e frequenti visite al Metropolitan Museum, scatta l\u2019interesse per la scultura, che realizza principalmente in steatite (o pietra ollare), una roccia particolare, simile alla giada, metamorfica, di struttura e colore molteplici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014 espone con grande successo alla Sala del Giubileo di Trieste e alla Galleria Rettori Tribbio, quest\u2019ultima nell\u2019ambito di un evento multimediale di luce, parole e musica a lei dedicato dall\u2019architetto light designer Marianna Accerboni: nel corso della vernice gli attori Gualtiero Giorgini e Roberta Colacino interpretano la favola Il mistero della bambina e dell\u2019albero, composta per la Zors dal grande scrittore e saggista Khaled Fouad Allam, editorialista de Il Sole 24 Ore e autore de Il Jihadista della porta accanto. Nel 2015 un\u2019altra performance multimediale di luce, parole e musica, intitolata Oltre il reale, ideata e curata da Accerboni, ha incorniciato alla Galleria Melori &amp; Rosenberg di Venezia una successiva personale della Zors. Nel 2015, nell\u2019ambito del prestigioso Concorso Internazionale di pittura Dario Mulitsch, riceve il premio della Regione FVG. A Trieste frequenta da anni l\u2019atelier del maestro Livio Mo\u017eina, nel cui ambito perfeziona le trasparenze e le velature della<br>\ntecnica a olio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appuntamenti collaterali:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambito della rassegna avranno luogo a Palazzo Costanzi alcuni appuntamenti collaterali curati da Marianna Accerboni: marted\u00ec 23 aprile alle ore 19 ci sar\u00e0 una visita guidata, domenica 28 aprile e 5 maggio alle 11 avranno luogo una visita guidata e un laboratorio di disegno e pittura rivolti, in particolare, ai giovanissimi. La curatrice \u00e8 disponibile a condurre visite guidate anche in altri orari e giornate (info e prenotazioni +39 335 6750946).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine di ogni appuntamento seguir\u00e0 un vin d\u2019honneur con vini dell\u2019Azienda Agricola Sancin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DOVE: Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi \u00b7 Piazza Piccola, 2 \u00b7 Trieste<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">QUANDO: 14 aprile \u00b7 7 maggio 2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ORARIO: tutti i giorni 10.00 \u00b7 13.00 \/ 17.00 \u00b7 20.00<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A CURA DI: Marianna Accerboni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CATALOGO: si<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Serena Zors. 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