{"id":34457,"date":"2019-06-02T07:55:20","date_gmt":"2019-06-02T06:55:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=34457"},"modified":"2019-06-02T08:01:00","modified_gmt":"2019-06-02T07:01:00","slug":"festival-viktor-ullmann-6-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/festival-viktor-ullmann-6-edizione.html","title":{"rendered":"Festival Viktor Ullmann 6 edizione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Davide-Casali-Ullmman-Risiera_160-683x1024-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34458\" \/><figcaption><em>foto fornita da Associazione Musica Libera<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Associazione\n                    \u201cMusica Libera\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.festivalviktorullmann.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.festivalviktorullmann.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FESTIVAL\n                    \u201cVIKTOR ULLMANN\u201d VI edizione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2019-2020<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Concerto\n                    in Sinagoga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Secondo\n                      appuntamento della VI edizione della rassegna\n                      dedicata, unica in&nbsp;Europa,<br>\n                      alla musica concentrazionaria, degenerata e\n                      dell&#8217;esilio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il\n                      Festival Viktor Ullmann propone domenica 2 giugno\n                      2019 alle ore 18.30 presso la Sinagoga di via San\n                      Francesco, 19 a Trieste ancora una premi\u00e8re\n                      assoluta: il \u201cConcerto in Sinagoga\u201d a ingresso\n                      libero tenuto dall\u2019Orchestra da camera Abim\u00e0 e\n                      dalla Civica Orchestra di fiati G. Verdi dirette\n                      dal M\u00b0 Davide Casali che seguiranno in prima\n                      mondiale la Sinfonia n\u00b0 4 in fa minore di Karl\n                      Weigl alla presenza del nipote del compositore\n                      Karl Weigl, presidente dell\u2019omonima fondazione e\n                      in prima europea il Concerto per arpa e orchestra\n                      Opus 334 di Marc Lavry. Arpista, Tatiana Donis.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una\n                  doppia prima assoluta, stavolta addirittura europea e\n                  mondiale, per il secondo appuntamento della VI\n                  edizione del Festival Viktor Ullmann \u2013 rassegna\n                  dedicata, unica in Europa, alla musica\n                  concentrazionaria, degenerata e dell&#8217;esilio \u2013 che si\n                  terr\u00e0 sabato 2 giugno 2019 alle ore 18.30 presso la\n                  Sinagoga di via San Francesco, 19 a Trieste e\n                  proporr\u00e0, in collaborazione con la Comunit\u00e0 Ebraica di\n                  Trieste, la Sinfonia n\u00b0 4 in fa minore (1936) di Karl\n                  Weigl (Prima esecuzione Mondiale) eseguita dalla\n                  Civica Orchestra di fiati G. Verdi e il Concerto per\n                  arpa e orchestra Opus 334 (Prima esecuzione europea)\n                  di Marc Lavry eseguito dall\u2019Orchestra da camera Abim\u00e0\n                  diretta Davide Casali (Arpa: Tatiana Donis.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0\n                  presente in sala nell\u2019occasione il nipote del\n                  compositore Karl Weigl, presidente della Karl Weigl\n                  Foundation che porta avanti il nome e le composizioni\n                  del nonno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quarta\n                  sinfonia di Karl Weigl \u00e8 l\u2019unica sua composizione a\n                  non essere stata mai eseguita e ancora registrata.\n                  Grazie alle ricerche di Davide Casali, con il Festival\n                  Ullmann \u00e8 stato possibile ritrovare il manoscritto\n                  della partitura che si trovava in una biblioteca di\n                  Philadelphia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDopo un\n                  lavoro di pi\u00f9 di due anni di revisione della partitura\n                  \u2013 spiega il direttore artistico della rassegna, Davide\n                  Casali &#8211; viene presentata al pubblico questa sinfonia\n                  che con molta probabilit\u00e0 aveva bisogno ancora di\n                  grandi rimaneggiamenti strumentali. Il festival allo\n                  stesso tempo ricerca e presenta delle musiche mai\n                  eseguite che vengono riproposte e fatte rivivere dopo\n                  l\u2019oblio che molti&nbsp;&nbsp; compositori\n                  hanno sub\u00ecto per via delle leggi razziali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A eseguire\n                  la partitura sar\u00e0 la Civica Orchestra di fiati G.\n                  Verdi diretta da dal M\u00b0 Davide Casali.<br>\n                <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Civica\n                  Orchestra di Fiati \u201cGiuseppe Verdi\u201d \u2013 Citt\u00e0 di Trieste\n                  nata nel 1919, opera a Trieste con sempre maggiori\n                  successi, proponendo al suo pubblico un vasto\n                  repertorio di musiche originali per orchestre a fiati,\n                  sinfoniche, colonne sonore, popolari, operistiche ed\n                  operettistiche, jazz e swing, un repertorio che viene\n                  costantemente rinnovato per essere sempre al passo con\n                  i tempi, senza per\u00f2 tralasciare la tradizione tanto\n                  cara al pubblico triestino. Accanto ad una ricca\n                  attivit\u00e0 condotta in Italia e all\u2019estero, l\u2019orchestra\n                  ha una stagione molto attiva nella citt\u00e0 di Trieste ,\n                  sia con progetti specifici che con appuntamenti fissi\n                  quali il Concerto di San Giusto, il Concerto di\n                  Capodanno, i Concerti rionali, i Concerti del Luned\u00ec,\n                  che ormai sono diventati una tradizione di Trieste.\n                  L\u2019associazione \u00e8 convenzionata con diversi enti\n                  pubblici e privati, come ad esempio il Conservatorio\n                  \u201cG.Tartini\u201ddi Trieste e \u201cJ.Tomadini\u201d di Udine, ha\n                  collaborato con l&#8217;ERT FVG e il Teatro Lirico G.Verdi\n                  di Trieste. L&#8217;associazione \u00e8 stata finanziata per\n                  diversi progetti culturali dalle Fondazioni CRT e\n                  Kathleen Foreman Casali. Per le stagioni 2017\/2018 e\n                  2018\/2019 \u00e8 stata scelta con il progetto &#8220;WOW &#8211; le\n                  mille sfaccettature di un&#8217;orchestra di fiati&#8221; dalla\n                  Regione Friuli Venezia Giulia &#8211; Area Cultura. La\n                  qualit\u00e0 dell&#8217;Orchestra \u00e8 confermata dalle ottime\n                  esecuzioni musicali, dalla partecipazione\n                  dell&#8217;Orchestra negli ultimi anni a concorsi nazionali\n                  ed internazionali con ottimi risultati e, infine,\n                  dalla collaborazione dell&#8217;Orchestra con la Fondazione\n                  Teatro Lirico &#8220;G. Verdi&#8221; in qualit\u00e0 di banda di\n                  palcoscenico.<br>\n                  <br>\n                  L\u2019Orchestra ha fondato quasi quarant\u2019anni fa una\n                  Scuola di Musica annessa con sede a Trieste e da\n                  qualche anno \u00e8 stata aperta una nuova sede anche nella\n                  citt\u00e0 di Udine. La Scuola di Musica della Civica\n                  Orchestra di Fiati &#8220;G. Verdi&#8221; &#8211; Citt\u00e0 di Trieste vanta\n                  un certo prestigio in quanto \u00e8 composta da insegnanti\n                  diplomati, qualificati, che fanno parte del complesso\n                  orchestrale stesso, collaborano con il Teatro Lirico\n                  \u201cG. Verdi\u201d e alcuni di loro sono musicisti\n                  professionisti. La scuola organizza laboratori\n                  musicali presso le scuole primarie e secondarie di\n                  Trieste, oltre che concerti ed esibizioni degli\n                  allievi presso i teatri cittadini.<br>\n                  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguir\u00e0 l\u2019esecuzione\n                  del Concerto per arpa e orchestra Opus 334 di Marc\n                  Lavry. A eseguire la partitura sar\u00e0 l&#8217;orchestra Abim\u00e0,\n                  formazione nata con l&#8217;intento di eseguire partiture\n                  poco note e ricercate. L&#8217;orchestra Abim\u00e0 ha tenuto pi\u00f9\n                  di 300 concerti ed \u00e8 l&#8217;orchestra stabile del Festival\n                  Viktor Ullmann. E&#8217; composta dai migliori musicisti\n                  della regione e da sempre \u00e8 diretta da Davide Casali.\n              <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuando\n                  Lavry emigr\u00f2 in Israele \u2013 ricorda ancora Casali &#8211; era\n                  gi\u00e0 un compositore affermato le cui composizioni\n                  furono eseguite in tutta Europa. Tuttavia, ha visto il\n                  trasferimento in Israele come una sua rinascita e si\n                  trov\u00f2 coinvolto in tutti gli aspetti della vita nello\n                  Stato di nuova formazione. Nel 1937, a soli due anni\n                  dal suo arrivo in Israele, cre\u00f2 la sua nuova sonorit\u00e0\n                  iconica, i suoi ritmi e le sue armonie. Ha esplorato\n                  il folclore locale e stabilito un nuovo stile musicale\n                  che \u00e8 diventato il fondamento della musica israeliana.\n                  Ora la sua musica \u00e8 stata riscoperta e fatta risuonare\n                  dal Festival Viktor Ullmann per rendere omaggio a\n                  questo grandissimo compositore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Organizzato\n                  dall\u2019Associazione Musica Libera di Trieste, il\n                  Festival Ullmann \u00e8 l\u2019unico in Europa dedicato alla\n                  musica concentrazionaria (cos\u00ec definita perch\u00e9\n                  composta nei campi di concentramento e nei ghetti),\n                  alla musica degenerata (la musica proibita nella\n                  Germania nazista e nell\u2019Italia fascista perch\u00e9\n                  ritenuta decadente e dannosa) e alla musica d\u2019esilio.\n                  L\u2019intento del festival \u00e8 riscoprire quelle pagine\n                  musicali per far rivivere il genio creativo dei loro\n                  compositori e riflettere sulla Shoah da un diverso\n                  punto di osservazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Karl Weigl\n                  nasce nel 1881 a Vienna da una famiglia ebraica\n                  viennese. La sua carriera \u00e8 folgorante e scrive\n                  tantissime composizioni. Studia composizione con\n                  Alexander Zemlinsky e Robert Fuchs e dopo il diploma\n                  lavora come assistente di Gustav Mahler e nel 1930\n                  diventa docente di composizione al Conservatorio di\n                  Vienna. Nel 1938 a causa delle leggi razziali \u00e8\n                  costretto a lasciare come altri 30.000 ebrei l\u2019Austria\n                  partendo per gli Stati Uniti. Scrive tantissima musica\n                  fra cui sei sinfonie e molta musica di camera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marc Lavry\n                  (1903 \u2013 1967) \u00e8 considerato uno dei compositori\n                  israeliani pi\u00f9 importanti. Ha scritto pi\u00f9 di 400\n                  opere, dalla musica operistica a quella da camera a\n                  quella popolare. La sua musica viene divisa in due\n                  periodi: quello europeo e quello israeliano. Nel 1935\n                  l\u2019anno lascer\u00e0 l\u2019Europa nazista che l\u2019aveva cancellato\n                  da tutte le programmazioni musicali di qualsiasi\n                  teatro o sala da concerto. In Israele ritorner\u00e0 a una\n                  vita nuova diventando uno dei compositori pi\u00f9\n                  eseguiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato il 22\n                  dicembre 1903 a Riga, in Lettonia, il suo vero nome\n                  era Marc Levin. All&#8217;et\u00e0 di tre anni, tornando con la\n                  sua tata da un concerto, ha tentato di tagliare un\n                  ramo da un albero, da quel ramo voleva costruire una\n                  &#8220;bacchetta magica che eseguisse musica&#8221;. La cicatrice\n                  che si procur\u00f2 sul suo pollice divenne un ricordo del\n                  suo primo incontro con la musica per il resto della\n                  sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua prima\n                  composizione fu scritta all\u2019et\u00e0 di 9 anni e a 12\n                  compose dei brani per l\u2019orchestra della scuola che\n                  aveva fondato. Studi\u00f2 composizione e pianoforte al\n                  Conservatorio di Riga dove si diplom\u00f2 precocemente\n                  all\u2019et\u00e0 di 15 anni. Dopo il suo diploma continu\u00f2 gli\n                  studi con il professor Joseph Wihtol (Jazeps Vitols).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si diplom\u00f2\n                  successivamente in architettura, ma ben presto torn\u00f2\n                  al suo primo amore: la musica. Cambi\u00f2 il suo nome in\n                  Lavry perch\u00e9 esisteva gi\u00e0 un compositore e direttore\n                  d\u2019orchestra di nome Marc Levin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Periodo\n                  Europeo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavry ha\n                  iniziato la sua carriera da direttore quando aveva 21\n                  anni. Dopo due anni come direttore al teatro\n                  dell&#8217;opera di Saarbr\u00fccken (1926-27), si trasfer\u00ec a\n                  Berlino, dove divent\u00f2 direttore musicale e direttore\n                  per il teatro di danza di Rudolf Von Laban (1927-28).\n                  Qui scrisse musica per le produzioni teatrali di Max\n                  Reinhardt e per i film della Universal Production\n                  Company. A Berlino, che era il fulcro musicale globale\n                  dell&#8217;epoca, Lavry complet\u00f2 la sua formazione al\n                  Conservatorio di Stern, dove prest\u00f2 servizio come\n                  assistente del professor Wilhelm Klatte. Qui studi\u00f2\n                  direzione d&#8217;orchestra con Bruno Walter e composizione\n                  con Alexander Glazunov, compositore che all&#8217;epoca\n                  risiedeva a Berlino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1928,\n                  all&#8217;et\u00e0 di 25 anni, assunse la carica di direttore\n                  della Berliner Sinfonie Orchester (Berlin Symphony\n                  Orchestra) dove rimase fino a quando l&#8217;orchestra fu\n                  smantellata dal regime nazista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i\n                  suoi anni in Germania, Lavry inizi\u00f2 a trattare di\n                  argomenti ebraici in alcune delle sue musiche. La sua\n                  Suite Juif (Jewish Suite) per orchestra d&#8217;archi o\n                  quartetto d&#8217;archi (Op.17) e orchestra &#8211; Hassidic Dance\n                  (Op. 22) furono entrambe eseguite in prima esecuzione\n                  a Berlino nel 1930 e nel 1931. In quel periodo si\n                  interess\u00f2 anche alle tradizioni del folksong, come\n                  dimostrano le sue Variations on a Latvian Folksong\n                  (Op. 11), che era stata eseguita in prima esecuzione\n                  dalla Berliner Sinfonieorchester nello stesso periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavry\n                  ritorn\u00f2 a Riga nel 1933, due mesi dopo che il partito\n                  nazionalsocialista assunse il potere in Germania.\n                  Divenne il direttore residente dell&#8217;Opera di Riga.\n                  L&#8217;anno seguente diresse l&#8217;Orchestra sinfonica della\n                  Radio Broadcasting di Riga eseguendo il suo poema\n                  sinfonico Ahasver, l&#8217;ebreo errante (Op. 23.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavry\n                  continu\u00f2 a scrivere per l&#8217;industria cinematografica\n                  soprattutto in Finlandia, dove nel 1934 ha collaborato\n                  con Otto Preminger. Nello stesso anno spos\u00f2 Helena\n                  Mazoh, giornalista di successo del giornale Sivodnia a\n                  Riga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Periodo\n                  Israeliano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito\n                  al colpo di stato fascista in Lettonia, Marc Lavry\n                  decise di lasciare il paese. Non era ancora stato\n                  coinvolto nel sionismo, quindi la Palestina\n                  rappresentava solo una delle varie opzioni per lui;\n                  aveva brevemente considerato di scappare sia negli\n                  Stati Uniti che in Russia. Nel 1935 Lavry e sua\n                  moglie, Helena, fecero un viaggio esplorativo in\n                  Palestina. Furono incantati dal paese e si stabilirono\n                  a Tel Aviv. Mentre si univa al movimento Hagana\n                  (l&#8217;esercito paramilitare ebraico) registr\u00f2 e fece\n                  trasmettere per la prima volta l\u2019inno nazionale\n                  israeliano Hatikva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec scrive\n                  nella sua autobiografia:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono\n                  emigrato in Israele nel 1935 e subito ho sentito di\n                  aver trovato la mia patria spirituale &#8230;. da nessuna\n                  parte fino a quando non sono arrivato in Israele.&nbsp; Ho sentito che\n                  sono atterrato in un luogo dove appartengo e che ho\n                  trovato un posto per cui valga la pena combattere. Ho\n                  sentito che il paese mi ha ispirato come compositore e\n                  che qui ho scritto le mie migliori composizioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concerto\n                  \u00e8 organizzato in collaborazione con la Comunit\u00e0\n                  Ebraica di Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ingresso\n                  libero e gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Informazioni\n                  e programma completo sul sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.festivalviktorullmann.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.festivalviktorullmann.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Civica\n                  Orchestra di fiati G. Verdi <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Direttore\n                  Davide Casali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marc Lavry.\n                  Concerto per arpa e orchestra Opus 334 (Prima\n                  esecuzione europea)<br>\n                  Tatiana Donis: Arpa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orchestra da\n                  camera Abim\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Direttore\n                  Davide Casali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In\n                  collaborazione con la Comunit\u00e0 Ebraica di Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ingresso\n                  gratuito<br><br><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Associazione \u201cMusica Libera\u201d www.festivalviktorullmann.com FESTIVAL \u201cVIKTOR ULLMANN\u201d VI edizione 2019-2020 Concerto in Sinagoga Secondo appuntamento della VI edizione della rassegna dedicata, unica in&nbsp;Europa, alla musica concentrazionaria, degenerata e dell&#8217;esilio Il&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[17080,799,17081,9715],"class_list":["post-34457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-festival-viktor-ullmann-6-edizione","tag-laura-poretti-rizman","tag-sinagoga","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34457"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34461,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34457\/revisions\/34461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}