{"id":34531,"date":"2019-06-22T07:08:39","date_gmt":"2019-06-22T06:08:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=34531"},"modified":"2019-06-22T07:09:33","modified_gmt":"2019-06-22T06:09:33","slug":"teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia-bilancio-e-anticipazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia-bilancio-e-anticipazioni.html","title":{"rendered":"Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: bilancio e anticipazioni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cDati di bilancio molto positivi hanno segnato la stagione 2018-2019 del Teatro\nStabile del Friuli Venezia Giulia, con incrementi di presenze, abbonati e biglietti\nvenduti. Il presidente Sergio Pacor e il direttore Franco Per\u00f2 ne hanno parlato\nalla stampa, offrendo alcune anticipazioni sulla prossima stagione. Due nuove\nproduzioni \u201cL\u2019onore perduto di Katharina Blum\u201d di Heinrich B\u00f6ll con Elena\nRadonicich e Peppino Mazzotta sull\u2019uso spregiudicato della stampa e poi, sulla\nscienza, \u201cL\u2019infinito tra parentesi\u201d di Marco Malvaldi con Maddalena e Giovanni\nCrippa. Si prosegue con la drammaturgia contemporanea e la ricerca \u2013 arrivano\ntesti di Will Eno, Bartlett e la contaminazione col fumetto di Zerocalcare \u2013\nmentre il musical continua a guardare al panorama internazionale con \u201cThe\nChoir of Man\u201d in scena a Trieste in esclusiva per l\u2019Italia\u201d.\n<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BORKMAN-Gabriele-Lavia-ph-Manzini-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34532\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla Sala Bartoli durante  la conferenza stampa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia  sono stati annunciati in <strong>anteprima alcuni titoli <\/strong>della Stagione 2019-2020 e si \u00e8 delineato un <strong>bilancio dell\u2019attivit\u00e0 <\/strong>appena conclusa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con soddisfazione il Presidente del Teatro Stabile Sergio Pacor e il direttore Franco Per\u00f2 hanno\ncommentato il successo della stagione 2018-2019.<br>\nSe da un lato, le <strong>produzioni in tourn\u00e9e <\/strong>\u2013 \u201cI Miserabili\u201d, \u201c(Tra Parentesi) la vera storia di\nun\u2019impensabile rivoluzione\u201d e \u201cLa Guerra\u201d \u2013 hanno ottenuto apprezzamenti notevoli, ed in\nparticolare \u201cI Miserabili\u201d di Victor Hugo con Franco Branciaroli e la regia di Franco Per\u00f2 sono stati\naccolti da teatri completamente esauriti in tutta Italia, ponendosi addirittura in vetta alla classifica\ndegli spettacoli ospiti pi\u00f9 visti al Piccolo Teatro di Milano, dall\u2019altra parte, <strong>dati pienamente\npositivi giungono anche dall\u2019attivit\u00e0 in sede<\/strong>.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019andamento della stagione 2018-2019 si \u00e8 infatti rivelato <strong>apprezzabile e in crescita. <\/strong>Il Teatro\nStabile chiude la propria attivit\u00e0 \u2013 dopo ben <strong>298 alzate di sipario <\/strong>\u2013 con un totale di <strong>144.621\npresenze <\/strong>agli spettacoli in abbonamento e agli \u201ceventi speciali\u201d.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i dati pi\u00f9 significativi si evidenziano le <strong>presenze <\/strong>registrate dagli spettacoli di <strong><em>Prosa <\/em><\/strong><strong>e <em>Altri percorsi <\/em><\/strong>che, assieme, hanno largamente superato il traguardo dei 60.000 spettatori, e il numero crescente dei <strong>giovani <\/strong>che frequentano il Politeama Rossetti: nella stagione 2018-2019, lo Stabile ha raggiunto il ragguardevole traguardo di 6.500 abbonamenti giovani, sommando le formule \u201cscolastiche\u201d e gli Under 26, con un 18% di crescita rispetto all\u2019anno precedente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma da ogni punto di vista la stagione 2018-2019 ha registrato <strong>incrementi<\/strong>: le presenze totali rispetto\nla stagione precedente segnano un aumento di oltre il 20%, la presenza di abbonati \u00e8 cresciuta di\noltre il 14% ed anche sul fronte dei biglietti venduti si registra un ottimo + 31,03%.<br>\nFra gli <strong>spettacoli pi\u00f9 visti <\/strong>della stagione, se il genio coreografico dei Momix con \u201cAlice\u201d la fa da\npadrone con oltre 7.000 presenze, si sottolinea il successo nella \u201cProsa\u201d di \u201cDieci piccoli indiani\u201d\nche si \u00e8 molto avvicinato alle 6.000 presenze seguito poi \u2013 con numeri che si attestano fra i 4 e i\n5.000 spettatori \u2013 dalla produzione \u201cI Miserabili\u201d e da altri spettacoli ospiti come \u201cIl Maestro e\nMargherita\u201d. Hanno registrato considerevoli risultati altri titoli forti dei cartelloni \u201cMusical\u201d e\n\u201cDanza\u201d, come \u201cPeter Pan\u201d, \u201cCenerentola on Ice\u201d e \u201cGhost\u201d che hanno tutti largamente superato la\nsoglia dei 5.000 spettatori.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segni di un trend positivo che premia le linee seguite e riempie di energia lo staff del Teatro Stabile\nregionale, gi\u00e0 impegnato a chiudere un nuovo, ricco percorso teatrale per il 2019-2020.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Presidente e il Direttore hanno voluto a questo punto regalare ai media e al pubblico presente alla\nconferenza, alcune interessanti anticipazioni che lasciano gi\u00e0 intuire come la nuova stagione \u2013 che\nsi inaugurer\u00e0 il prossimo 22 ottobre e sar\u00e0 presentata nella sua completezza a inizio settembre \u2013 si\nsvilupper\u00e0 articolandosi nei cartelloni <em>Prosa<\/em>, <em>Altri Percorsi<\/em>, <em>Danza <\/em>e <em>Musical ed Eventi<\/em>, e\ngarantendo una proposta ricca di linguaggi, spunti e contaminazioni.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>produzione <\/strong>e la <strong><em>Prosa <\/em><\/strong>rimangono il centro dell\u2019attivit\u00e0 dello Stabile e si concentrano su temi\nimportanti ed attuali, approfondiscono avviati percorsi di ricerca, conducono sul palco del\nPoliteama Rossetti e della Sala Bartoli il frutto della creativit\u00e0 di artisti eccellenti, come\ns\u2019intravvede gi\u00e0 dai primi nomi dei protagonisti della Stagione, dei registi, dei collaboratori.\nContinua il lavoro con la Formazione di riferimento del Teatro, composta da Filippo Borghi,\nRomina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana,\nFrancesco Migliaccio, Maria Grazia Plos.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scienza e la drammaturgia contemporanea, l\u2019innovazione e la contaminazione dei linguaggi,\nl\u2019attenzione ai giovani sulla scena (avr\u00e0 un seguito la collaborazione con il Premio Nazionale\n\u201cGiovani Realt\u00e0 del Teatro\u201d varata nella passata stagione) e a quelli in platea (si guarder\u00e0 ad\nargomenti e linguaggi affini alla loro sensibilit\u00e0), il radicamento nel territorio, sono alcuni dei\nfondamenti che guidano le scelte del Teatro Stabile, che continua anche a coltivare un confronto con\nle realt\u00e0 internazionali, sempre presenti nei cartelloni del <em>Musical <\/em>e della <em>Danza<\/em>, ambiti in cui la\nlingua non rappresenta una barriera.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cL\u2019onore perduto di Katharina Blum\u201d <\/strong>che Letizia Russo adatta per la scena dall\u2019omonimo romanzo di Heinrich B\u00f6ll sar\u00e0 lo spettacolo di produzione con cui il 22 ottobre si inaugurer\u00e0 la stagione 2019-2020. Franco Per\u00f2 ha proposto nuovamente \u2013 dopo il successo de \u201cI Miserabili\u201d \u2013 di intrecciare i linguaggi del teatro e della letteratura, dirigendo un cast importante, composto in parte dalla Formazione di riferimento dello Stabile a cui si aggiungono <strong>Elena Radonicich <\/strong>e <strong>Peppino Mazzotta<\/strong>, finalmente sul palcoscenico dopo le felici esperienze cinematografiche e nelle fiction<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">televisive pi\u00f9 seguite (fra le pi\u00f9 recenti figurano \u201cLa Porta Rossa\u201d per lei e \u201cIl Commissario\nMontalbano\u201d per lui).<br>\nDi un\u2019attualit\u00e0 sconcertante (\u00e8 stato scritto nel 1974) \u00e8 il testo, che mette alla berlina in modo\nrigoroso e tuttavia ironico il giornalismo scandalistico, l\u2019uso incosciente e sregolato dei media e che\ninscena davanti agli occhi del pubblico e negli stilemi di un giallo, la \u201cmacchina del fango\u201d di cui\ndiviene vittima la giovane Katharina assieme a chi le \u00e8 vicino.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019approssimarsi del traguardo di ESOF 2020, lo Stabile regionale continua a guardare anche al\ntema della scienza: debutter\u00e0 in prima assoluta il 12 luglio al Mittelfest e sar\u00e0 poi da ottobre alla\nSala Bartoli <strong>\u201cL\u2019infinito tra parentesi\u201d <\/strong>di Marco Malvaldi, romanziere\/giallista\/chimico che\npossiede la capacit\u00e0 di intrecciare sapientemente profonde conoscenze umanistiche e scientifiche, e\na cui si \u00e8 affidato il compito di proseguire in questo interessante itinerario (prima di questo titolo lo\nStabile ha dedicato alla scienza altre produzioni come \u201cLa domanda della regina\u201d e nell\u2019ultima\nstagione l\u2019applaudito spettacolo su Basaglia con Peppe Dell\u2019Acqua e Massimo Cirri).\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pi\u00e8ce confronta estremi della cultura umanistica e di quella scientifica sfidandoci ad entrare nel\ncomplesso rapporto tra letteratura\/poesia e scienza, e lo fa con leggerezza ed eleganza, accresciuta\ndalla scelta degli interpreti, i grandi <strong>Maddalena e Giovanni Crippa <\/strong>diretti da Piero Maccarinelli.\nFratelli nella vita come nello spettacolo, giocano la loro sfida non solo nei termini di cultura\numanistica e scienza, ma anche del talento straordinario di protagonisti della scena contemporanea.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di assoluta grandezza anche i protagonisti dei tre spettacoli ospiti del cartellone di <strong><em>Prosa <\/em><\/strong>svelati in\nanteprima. A iniziare da <strong>Gabriele Lavia<\/strong>, che dopo aver incantato il pubblico con l\u2019interpretazione\nmagistrale del dostoevskiano \u201cIl sogno di un uomo ridicolo\u201d (alla fine della stagione 2017-2018)\nritorna in un grande classico di Henrik Ibsen, <strong>\u201cJohn Gabriel Borkman\u201d <\/strong>al fianco di <strong>Laura\nMarinoni <\/strong>e diretto da un ottimo regista come Marco Sciaccaluga. Il testo racconta il delirio di\npotenza e la caduta di un uomo, e lo scontro fra femminile e maschile nel contesto familiare,\nincastonandolo in un assieme di ritratti psicologici carichi di fascino. Un vero titano nel complesso\nruolo del titolo, Lavia ha ottenuto in questa nuova prova interpretativa il plauso della critica e del\npubblico.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un classico, ma della pi\u00f9 gustosa e fine commedia, \u00e8 invece <strong>\u201cArsenico e vecchi merletti\u201d <\/strong>di\nJoseph Kesserling: \u00e8 celeberrima la riduzione cinematografica del 1944 con Cary Grant, ma molto\nfortunata fin dal suo esordio sulle scene statunitensi nel 1939, la commedia, come profetizz\u00f2 il New\nYork Times, non smette di divertire. Ancor pi\u00f9 se a portarla in scena \u00e8 l\u2019istinto teatrale di Geppy\nGlejeses che riprende la regia del grande Mario Monicelli e invita a \u201cduettare\u201d nei godibili ruoli\ndelle zie (con il folle \u201chobby\u201d dell\u2019omicidio tramite vino avvelenato) due signore del teatro italiano\ncome <strong>Anna Maria Guarnieri <\/strong>e <strong>Giulia Lazzarini<\/strong>. Raffinatezza interpretativa e humour sono\nassicurati.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine il ritorno di <strong>Marco Paolini<\/strong>: la sua geniale vena narrativa, il suo carisma, la sua acuta linea di ricerca lo rendono uno dei beniamini del pubblico. Nel suo nuovo lavoro <strong>\u201cNel tempo degli d\u00e8i &#8211; Il calzolaio di Ulisse\u201d <\/strong>diretto da <strong>Gabriele Vacis<\/strong>, affronta con taglio del tutto personale un\u2019icona monumentale della nostra cultura, il personaggio di Ulisse. Guerriero ed eroe, aedo, Ulisse, nel racconto di Paolini appare invece come un calzolaio viandante, che da dieci anni vaga per il mondo  con un inutile remo in spalla, secondo la profezia ricevuta nel X canto dell\u2019Odissea. \u00c8 la punizione che si autoinfligge \u2013 nonostante Atena e Zeus lo avessero approvato \u2013 per aver compiuto la strage dei principi achei. Il dialogo con questo Ulisse invecchiato fa riflettere sugli d\u00e8i con cui abbiamo a che fare oggi, e sulla necessit\u00e0 di resistere alle sirene. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cartellone <strong><em>Altri percorsi<\/em><\/strong>, continuer\u00e0 ad essere la vetrina del teatro contemporaneo: nuovi\nlinguaggi, contaminazioni, ricerca e &#8211; come gi\u00e0 accennato &#8211; temi e forme che sappiano parlare ai\ngiovani artisti e spettatori. Il cartellone continua a guardare con attenzione alla drammaturgia\ncontemporanea italiana e straniera e ci\u00f2 si riflette in notevole misura nei titoli annunciati: primo fra\ntutti con lo statunitense <strong>Will Eno<\/strong>, nomination al Premio Pulitzer nel 2005 per \u201cThom Pain\u201d. Grazie\nal suo teatro minimale \u00e8 uno dei pi\u00f9 originali e rappresentativi indagatori della nostra epoca. Il suo\n<strong>\u201cPropriet\u00e0 e atto\u201d <\/strong>in scena alla Sala Bartoli, permette una riflessione sullo stato d\u2019animo di chi si\ndefinisce extra, ex, strano ed estraneo, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per\nricordarci l\u2019inadeguatezza, il senso di solitudine e di non appartenenza che inquieta il nostro tempo.\nLo interpreta \u2013 diretto da Leonardo Lidi, regista fra i pi\u00f9 seguiti nella generazione dei trentenni \u2013\n<strong>Francesco Mandelli<\/strong>. Volto di MTV e di film di successo, regista, sceneggiatore, ma anche\nmusicista e scrittore, si addentrer\u00e0 nella scrittura poetica e sarcastica di Eno.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inglese, classe 1980, pluripremiato <strong>Mike Bartlett <\/strong>\u00e8 un notevole costruttore di pi\u00e8ce teatrali, o\nmeglio di \u201cspietate macchine teatrali\u201d in cui il pubblico resta coinvolto. In \u201c<strong>Un intervento\u201d<\/strong>, diretto\nda Fabrizio Arcuri e interpretato da <strong>Gabriele Benedetti <\/strong>e <strong>Rita Maffei<\/strong>, crea una cornice di estrema\nessenzialit\u00e0 in cui due amici si confrontano su una scelta in merito alla quale hanno posizioni\ndiverse: non conoscono in tale dibattito il limite della quarta parete. Invitano gli spettatori a\nriflettere su quanto accade nel mondo, su quanti \u201cinterventi\u201d sarebbero necessari mentre le loro vite\ncontinuano apparentemente come sempre, fra amori, tradimenti, amicizie, piccoli egoismi\nquotidiani. Prodotto dal CSS di Udine lo spettacolo \u00e8 anche segno del dialogo costante fra le realt\u00e0\nproduttive e teatrali della regione.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ambito di contaminazioni, nella stagione 2019-2020, si guarder\u00e0 invece al linguaggio del fumetto\nche approda sul palcoscenico con <strong>\u201cKobane Calling On Stage\u201d <\/strong>dall\u2019omonima opera di Zerocalcare.\nPseudonimo di Michele Rech, <strong>Zerocalcare <\/strong>\u00e8 il fumettista italiano contemporaneo di maggior\nsuccesso e pi\u00f9 letto e tradotto all\u2019estero. In questo fumetto delinea il resoconto del viaggio di un\ngruppo di giovani volontari partiti con l\u2019intento di portare aiuti umanitari per la citt\u00e0 simbolo della\nresistenza curda contro l\u2019Isis. Adattato e diretto dal regista e drammaturgo <strong>Nicola Zavagli <\/strong>racconta\ncon spietata leggerezza la verit\u00e0 brutale di un conflitto troppo spesso dimenticato, trovando una\nfonte di fresca ispirazione nel linguaggio dei fumetti. Uno spettacolo che doner\u00e0 emozione e\npensiero e sicuramente toccher\u00e0 la sensibilit\u00e0 dei giovani.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cartellone di <strong><em>Musical ed eventi <\/em><\/strong>e quello di <strong><em>Danza <\/em><\/strong>riserveranno al pubblico graditi ritorni e\ninteressanti sorprese, allargando lo sguardo all\u2019orizzonte internazionale. Se per la <em>Danza <\/em>si\nrimandano gli annunci a settembre, per il <em>Musical <\/em>\u00e8 invece gi\u00e0 possibile preannunciare un titolo\ndella nuova stagione.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inedito per i nostri palcoscenici <strong>\u201cThe Choir of Man\u201d<\/strong>, dopo essere stato uno degli eventi pi\u00f9 ammirati dell\u2019Edinburgh Fringe 2017 e dopo una trionfale tourn\u00e9e nel Regno Unito, in Australia e  America, vivr\u00e0 a Trieste il suo debutto italiano. Lo spettacolo, in esclusiva nazionale al Politeama Rossetti \u00e8 prodotto da Nic Doodson ed Andrew Kay premiato team che ha al proprio attivo il Soweto Gospel Choir. <strong>\u201cThe Choir of Man\u201d <\/strong>avvolger\u00e0 il pubblico nell\u2019atmosfera allegra e festosa di un enorme pub: al suo interno un cast maschile di cantanti e ballerini energici e atletici si rende protagonista di uno spettacolo di musica e coreografia irresistibile. Gli artisti attraverso performance di canto, danza, numeri di percussioni live percorrono per un\u2019ora e mezza un repertorio vasto e trascinante: canzoni pop, folk, classici di Broadway, rock, ballate, da Adele ai Queen, da Paul Simon ai Red Hot Chili Peppers, da Kety Perry al musical&#8230; Gli spettatori restano incantati dalla qualit\u00e0 e dal livello delle performance e contemporaneamente sono parte \u2013 letteralmente \u2013 di un party, di un concerto, di una serata indimenticabile in cui si viene travolti da un\u2019onda di energia positiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tutte le ulteriori informazioni e l\u2019inizio della campagna abbonamenti, diamo appuntamento\nall\u2019inizio di settembre.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDati di bilancio molto positivi hanno segnato la stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con incrementi di presenze, abbonati e biglietti venduti. 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