{"id":34989,"date":"2019-10-15T17:35:51","date_gmt":"2019-10-15T16:35:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=34989"},"modified":"2019-10-26T10:20:23","modified_gmt":"2019-10-26T09:20:23","slug":"la-locandiera-al-teatro-stabile-sloveno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-locandiera-al-teatro-stabile-sloveno.html","title":{"rendered":"LA LOCANDIERA al Teatro Stabile Sloveno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Splendida messa in scena de La Locandiera al Teatro Stabile Sloveno in apertura della stagione 2019\/2020. La formula di regia della regista Katja Pegan, ha localizzato lo spettacolo a cavallo dei nostri confini linguistici, interponendo frasi idiomatiche tipiche del territorio, in una mescolanza linguistica tra popolazioni e donando maggiore allegria e immedesimazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lo spettacolo si \u00e8 svolto dentro la scena del salone della locanda, dove i personaggi si affacciavano e vivevano le loro storie raccontando le proprie vicissitudini, mentre un trio di musicisti suonavano intrattenendo gli ospiti ma creando una vera e proprio colonna sonora dello spettacolo che a  tratti \u00e8 servito anche come base di balli. Che sia stato un anello che collegava la spensieratezza del lavoro di Carlo Goldoni, ad un genere pi\u00f9 moderno operettistico o musicale, il risultato \u00e8 stato gradevolissimo. La capacit\u00e0 degli attori e dei musicisti, unita alla scelta registica, di luci e costumi, ha colpito nel segno, rendendo la commedia davvero gradevole.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nota personale di apprezzamento al Teatro Stabile Sloveno che, in occasione della rappresentazione per le scuole, ha saputo offrire nello spazio dell&#8217;intervallo e della fine dello spettacolo, uno spazio musicale proposto da un band di giovani che hanno intrattenuto i loro coetanei a ritmo di rock and roll. Notevole l&#8217;impegno del Teatro in questa direzione perch\u00e8 \u00e8 uno dei tanti modi per legare i giovani a teatro. Sopportare la loro esuberanza nel chiaccherio in sala e intrattenerli anche offrendogli uno spazio per fermarsi oltre lo spettacolo \u00e8 uno dei modi migliori per legargli ad uno spazio che deve proseguire a vivere grazie al loro futuro amore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mirandolina-ssg-foto-luca-quaia-112-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34990\" \/><figcaption>mirandolina ssg foto luca quaia <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Slovensko stalno gledali\u0161\u010de\/ Teatro Stabile Sloveno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carlo Goldoni\n  <br><strong>LA LOCANDIERA<\/strong><br>\n  dal 18 ottobre al TSS<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n  Una donna indipendente, forte, che \nguida un&#8217;azienda e conquista con l&#8217;arguzia, una leader che non mette mai\n da parte la propria femminilit\u00e0, \u00e8 l&#8217;eroina che <strong>venerd\u00ec 18 ottobre alle 20.30<\/strong>\n aprir\u00e0 la stagione in abbonamento del Teatro Stabile Sloveno. Con lei \ninizier\u00e0 anche la serie di ritratti femminili reali e immaginari che \ncaratterizzeranno il programma 2019\/2020 dal titolo <strong><em>Indubbiamente meravigliosa<\/em><\/strong>. <strong>La Locandiera<\/strong>\n di Carlo Goldoni nell&#8217;adattamento dialettale dell&#8217;attrice triestina \nPatrizia Jurin\u010di\u010d sar\u00e0 il biglietto da visita della prima stagione \nfirmata dal nuovo direttore artistico Danijel Malalan. \n  <br>\n  Alla guida della nuova produzione c&#8217;\u00e8 una donna di temperamento come la regista <strong>Katja Pegan<\/strong>, che nella sua carriera ha affrontato diverse volte questo testo e che ha cos\u00ec definito questo rapporto privilegiato: \u00bb<em>Adoro\n Mirandolina da quando ho iniziato a frequentare il teatro, da quando la\n scelsi per il mio esame di ammissione all\u2019Accademia. Adoro anche i \npersonaggi maschili della Locandiera, troppo attenti ad osservarsi a \nvicenda; il loro fare a gara su chi attira pi\u00f9 sguardi \u00e8 oltremodo \ninfantile. Mi piace vedere come restano aggrappati ai miti storici sul \nproprio ruolo sessuale (un attore intelligente sapr\u00e0 coglierne le \ninfinite possibilit\u00e0), mi piace la loro natura narcisista e il loro \nridicolo dolore. Adoro Mirandolina. Ma forse adoro ancor di pi\u00f9 Goldoni \nche \u00e8 riuscito, in un tempo cos\u00ec lontano, a cogliere la gioia e la \npassione di vivere, quella stessa gioia e passione che rivivono ancora \noggi, sebbene nelle nostre vite reali ci manchino o delle quali ci siamo\n dimenticati.<\/em>\u00ab \n  <br>\n  La commedia del 1752 parla di una \nlocandiera e di tre dei suoi ospiti, ognuno dei quali la corteggia a suo\n modo: il primo \u00e8 un conte ricco ed avaro, il secondo un marchese \nsquattrinato, il terzo un cavaliere che si vanta della propria misoginia\n ed \u00e8 convinto di non essere soggetto alle strategie femminili. Per la \nlocandiera smantellare le sue convinzioni diventa un punto d&#8217;orgoglio. \n  <br>\n  Il testo \u00e8 di importanza fondamentale \nnella storia del teatro italiano e nell&#8217;opera di Carlo Goldoni come \nespressione di un periodo di transizione. L&#8217;emancipazione delle donne \u00e8 \nin questo caso specchio dell&#8217;affermazione di una nuova classe dominante \nche si basa sul commercio e sul lavoro, a differenza dei nobili come il \nConte e il Marchese, ognuno sorpassato ormai dal tempo. La seconda \ntransizione riguarda lo stile e il racconto: l&#8217;artificiosit\u00e0 delle \nmaschere si trasforma definitivamente nel \u00bbteatro del mondo\u00ab, in \nsituazioni e personaggi reali: da una parte le eccentriche attrici \nDeianira e Ortensia, dall&#8217;altra la Locandiera e il suo promesso, il \nservo Fabrizio, entrambi con i piedi ben piantati a terra. <br><br>\n  Le loro vicende e intrighi rivivranno \nnelle interpretazioni di molti volti noti del teatro e della televisione\n slovena. Il ruolo del titolo, comico, sentimentale e reale, sar\u00e0 \naffidato a <strong>Nikla Petru\u0161ka Panizon<\/strong>. Nel ruolo del Cavaliere ci sar\u00e0 il presentatore, comico e attore di grande popolarit\u00e0 <strong>Tadej To\u0161<\/strong>,\n che in questo spettacolo collabora per la prima volta con il Teatro \nStabile Sloveno. Il suo concorrente in amore \u00e8 il semplice Fabrizio, \ninterpretato da <strong>Primo\u017e Forte<\/strong>, mentre i due pretendenti potranno contare sulla verve comica di <strong>Vladimir Jurc<\/strong> e <strong>Franko Koro\u0161ec<\/strong>. Sul palco del TSS ritorner\u00e0 l&#8217;attrice triestina <strong>Lara Komar<\/strong>,\n reduce da una pausa dalle scene durante la quale si \u00e8 affermata nel \ncampo della fiction. Insieme a lei nei ruoli delle due attrici che \nfrequentano la vivace locanda, ci sar\u00e0 <strong>Maja Blagovi\u010d<\/strong>. \n  <br>\n  Lo spettacolo avr\u00e0 una colonna sonora live scritta da <strong>Mirko Vuksanovi\u0107<\/strong> e interpretata dai musicisti <strong>Robert Vatovec<\/strong>, <strong>Aljo\u0161a Vuksanovi\u0107<\/strong> e <strong>Vid Prin\u010di\u010d<\/strong>. Le scene, che riportano agli inizi del secolo scorso, sono di <strong>Voranc Kumar<\/strong>, i costumi di <strong>Vasilija Fi\u0161er<\/strong>, le coreografie di <strong>Miha Kru\u0161i\u010d<\/strong>. <br><br><strong>Lo spettacolo \u00e8 stato realizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste<\/strong>, che si occupa da sempre di sostenere l&#8217;offerta culturalecittadina\n in tutte le sue forme. La stessa etimologia della parola cultura (dal \nlatino \u201ccolere\u201d che significa coltivare) rimanda direttamente a uno dei \nprincipi cardine di Fondazione, ovvero coltivare e far crescere quella \nche per Trieste \u00e8 da sempre una vocazione forte, che si tratti di \nmostre, spettacoli, festival o iniziative legate ai settori pi\u00f9 diversi \ndell\u2019arte e della conoscenza. \n  <br>\n  Con il debutto di questo spettacolo il\n pubblico potr\u00e0 riprendere a votare per il Premio del quotidiano \nPrimorski dnevnik, che ogni anno assegna un riconoscimento per meriti \nartistici e regala a un fortunato spettatore l&#8217;abbonamento per la \nstagione successiva. <br><br>\n  L&#8217;apertura della stagione 2019\/2020 \nverr\u00e0 ulteriormente arricchit\u00e0 dall&#8217;apertura di una mostra, dedicata in \nquesto caso alla costumista <strong>Marija Vidau<\/strong>, collaboratrice di lunga\n data del Teatro Sloveno la cui produzione \u00e8 stata recentemente \nvalorizzata anche con un&#8217;anteprima della mostra al Museo Schmidl in \nPalazzo Gopcevich nell&#8217;ambito del programma di Slofest. Il titolo della \nmostra \u00e8 <strong>Indubbiamente&#8230;Marija Vidau<\/strong>; \u00e8 stata curata da Valentina Cunja e Peter Furlan. L&#8217;apertura ufficiale \u00e8 prevista alle ore 20.00. <br><br>\n  Con questa prima <strong>la sezione di programmazione in lingua slovena della Sede regionale della RAI<\/strong>\n introdurr\u00e0 una piacevole novit\u00e0 che dar\u00e0 ancora maggiore smalto \nall&#8217;atmosfera mondana e festosa del debutto: alle 20.30 \u00e8 previsto \ninfatti un collegamento in diretta con il telegiornale in lingua slovena\n dalla sala del teatro. \n  <br>\n  Tutte le repliche dello spettacolo \n(inclusa la prima) saranno come di consueto sovratitolate in italiano. \nLe repliche domenicali prevedono anche il servizio gratuito di navetta. &nbsp;\n &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n  Slovensko stalno gledali\u0161\u010de \/ Teatro Stabile Sloveno &nbsp; \n  <br>\n  Carlo Goldoni \n  <br><strong>KR\u010cMARICA MIRANDOLINA\/ <\/strong><strong>LA LOCANDIERA<\/strong><br><br><strong><em>regia: <\/em><\/strong><strong>Katja Pegan<\/strong><br><br>\n  Adattamento dialettale: Patrizia Jurin\u010di\u010d \n  <br>\n  Dramaturg: Sandi Jesenik \n  <br>\n  Scene: Voranc Kumar \n  <br>\n  Musica: Mirko Vuksanovi\u0107 \n  <br>\n  Costumi: Vasilija Fi\u0161er \n  <br>\n  Parrucchiera e truccatrice: Tina Humar \n  <br>\n  Coreografie: Miha Kru\u0161i\u010d \n  <br>\n  Assistente alle scene: Noemi Zonta &nbsp; <br><br>\n  Con: \n  <br>\n  La locandiera Mirandolina&#8230;&#8230;&#8230;. Nikla Petru\u0161ka Panizon \n  <br>\n  Il Cavaliere di Ripafratta \u2026\u2026\u2026&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; Tadej To\u0161 \n  <br>\n  Il Marchese di Forlimpopoli\u2026\u2026\u2026.. Vladimir Jurc \n  <br>\n  Il Conte di Albafiorita \u2026\u2026\u2026\u2026.. Franko Koro\u0161ec \n  <br>\n  Ortensia\u2026\u2026..\u2026.\u2026\u2026.. Maja Blagovi\u010d \n  <br>\n  Dejanira&#8230;&#8230;&#8230;.\u2026\u2026\u2026\u2026Lara Komar \n  <br>\n  Fabrizio&#8230;&#8230;&#8230;.\u2026\u2026\u2026.. Primo\u017e Forte &nbsp; <br><br><em>Musicisti <\/em><br>\n  Robert Vatovec \n  <br>\n  Aljo\u0161a Vuksanovi\u0107 \n  <br>\n  Vid Prin\u010di\u010d &nbsp; <br><br><strong>PRIMA E REPLICHE<\/strong><br>\n  venerd\u00ec, 18 ottobre, ore 20.30 \u2013 premiera \n  <br>\n  sabato, 19 ottobre, ore 20.30 \n  <br>\n  domenica, 20 ottobre, ore 16.00  \n  <br>\n  gioved\u00ec, 24 ottobre, ore 19.00 \n  <br>\n  venerd\u00ec, 25 ottobre, ore 20.30 \n  <br>\n  sabato, 26 ottobre, ore 20.30 \n  <br>\n  domenica, 27 ottobre, ore 16.00  \n  <br>\n  venerd\u00ec, 8 novembre, ore 20.30 \n  <br>\n  sabato, 9 novembre, ore 19.00 \n  <br>\n  Sala principale &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INDUBBIAMENTE&#8230;MARIJA VIDAU<\/strong><br><strong>18.10 Apertura della mostra sulla costumista triestina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n  La nuova stagione del Teatro Stabile \nSloveno inizier\u00e0 con uno spettacolo e una mostra. Venerd\u00ec 18 ottobre sul\n palcoscenico debutter\u00e0 <em>La locandiera<\/em> di Carlo Goldoni, nell\u2019atrio del teatro alle ore 20.00 verr\u00e0 invece inaugurata la mostra dal titolo <strong>\u201cIndubbiamente\u2026Marija Vidau\u201d<\/strong>. \n  <br>\n  La costumista che ha segnato nel modo\n pi\u00f9 incisivo e per il periodo pi\u00f9 lungo l&#8217;estetica degli spettacoli del\n teatro triestino, ha presenziato il mese scorso all&#8217;apertura di due \nangoli espositivi a lei dedicati al museo Schmidl, allestiti nell&#8217;ambito\n delle manifestazioni di Slofest. In questa occasione i curatori della \nmostra, Valentina Cunja e Peter Furlan, hanno annunciato l&#8217;allestimento \nimminente di una mostra pi\u00f9 ampia sui costumi di Marija Vidau, negli \nspazi del Kulturni dom di Trieste. \n  <br>\n  La nuova mostra sar\u00e0 visitabile fino \nall&#8217;8 novembre e dar\u00e0 ai visitatori la possibilit\u00e0 di apprezzare la sua \ncapacit\u00e0 di assemblare armonicamente materiali diversi. La Cunja ha \nscritto di questa caratteristica peculiare di Marija Vidau: \u00bb<em>Velluti\n e trasparenze, incontrano piume e pelli, che si uniscono a perline, \npailettes, plastiche e metalli, creando dialoghi elaborati, eccentrici e\n ironici. La sperimentazione \u00e8 la chiave delle sue opere e la sua natura\n creativa e flessibile le ha permesso di capire al meglio le richieste \ndei registi.<\/em>\u00ab \n  <br>\n  La capacit\u00e0 di interpretare le \nvisioni dei registi, ma anche le esigenze degli attori, per i quali il \ncostume deve essere un aiuto e non un ostacolo, \u00e8 la seconda \ncaratteristica della costumista che si \u00e8 formata tra lo studio \nall&#8217;Accademia del Costume e della Moda a Roma e il perfezionamento negli\n USA, dove ha avuto la possibilit\u00e0 di collaborare con i divi del grande \nschermo. Dal 1966 ha collaborato stabilmente con il Teatro Stabile \nSloveno di Trieste e nel 2019 \u00e8 stata insignita del premio ZDUS alla \ncarriera. &nbsp; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Splendida messa in scena de La Locandiera al Teatro Stabile Sloveno in apertura della stagione 2019\/2020. 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