{"id":36022,"date":"2020-01-11T15:32:42","date_gmt":"2020-01-11T14:32:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=36022"},"modified":"2020-01-25T17:21:55","modified_gmt":"2020-01-25T16:21:55","slug":"trieste-film-festival-31-ma-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/trieste-film-festival-31-ma-edizione.html","title":{"rendered":"Trieste Film Festival, 31.ma edizione"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">31<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">. TRIESTE FILM FESTIVAL<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span lang=\"UZ-CYR\">1<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">7<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">-2<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">3<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\"> gennaio 20<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">20<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><span lang=\"UZ-CYR\"><a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.triestefilmfestival.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1578839329885000&amp;usg=AFQjCNE8jkA4dHhMZ-Yu4rBGQJ2zL1_atA\"><b>www.triestefilmfestival.it<\/b><\/a><\/span><b> <\/b><\/p>\n<p><b><span lang=\"UZ-CYR\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span lang=\"UZ-CYR\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/cinematic-wellness.html\/tsff31_main_250x125_22112019_page-0001\" rel=\"attachment wp-att-35345\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35345\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TSFF31_MAIN_250x125_22112019_page-0001-300x151.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TSFF31_MAIN_250x125_22112019_page-0001-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TSFF31_MAIN_250x125_22112019_page-0001.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/b><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">30+1<\/span><\/b><span lang=\"IT\">: dopo i festeggiamenti \u2013 speriamo non troppo autocelebrativi \u2013 del trentennale dell\u2019anno scorso, il <b>Trieste<\/b> <b>Film Festival<\/b>, diretto da <b>Fabrizio Grosoli<\/b> e <b>Nicoletta Romeo<\/b>, si tuffa in un nuovo decennio, facendo tesoro della propria storia (iniziata alla vigilia della caduta del Muro di Berlino) ma allo stesso tempo rimettendosi in gioco con la freschezza di una nuova prima volta. Il giro di boa \u00e8 compiuto, adesso si continua a nuotare \u201csincronizzando\u201d \u2013 proprio come fanno le campionesse della Triestina Nuoto nella sigla firmata da Thanos Anastopoulos \u2013 le anime del festival, tra omaggi e scommesse, azzardo e memoria. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Mai cos\u00ec numerosi come quest\u2019anno, i \u201cmaestri\u201d si affacciano sin dall\u2019apertura, affidata all\u2019anteprima italiana del nuovo film di un autentico mito della storia del cinema, <b>Terrence Malick<\/b>: girato interamente in Europa, <b>LA VITA NASCOSTA \u2013 HIDDEN LIFE<\/b> (presentato in concorso all\u2019ultimo Festival di Cannes, e nelle nostre sale dal 9 aprile distribuito da The Walt Disney Company Italia) racconta la storia vera di <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">Franz J\u00e4gerst\u00e4tter, un contadino austriaco <\/span><span lang=\"IT\">che \u2013 richiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale \u2013 rifiut\u00f2 di <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">giurare fedelt\u00e0 a Hitler<\/span><span lang=\"IT\">, e per questo fu condannato a morte nell\u2019agosto del 1943. \u201c<i>Un film<\/i> \u2013 spiegano i direttori artistici del TsFF \u2013 <i>che ci riguarda da vicino, non solo in senso geografico, e che dopo alcune opere molto intime riporta l\u2019autore di<\/i> La sottile linea rossa <i>a misurarsi con la Storia del Novecento<\/i>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">A chiudere il festival sar\u00e0 invece <b>Corneliu Porumboiu<\/b>, uno dei nomi pi\u00f9 eccentrici emersi dalle file del cosiddetto \u201cnuovo cinema rumeno\u201d: ambientato tra Bucarest e le Canarie \u2013 pi\u00f9 precisamente La Gomera, l\u2019isola che in originale d\u00e0 il titolo al film \u2013 il suo <b>FISCHIA!<\/b> (prossimamente nelle sale italiane con Valmyn) \u00e8 un noir insolito e sorprendente, che reinventa tutti gli archetipi del genere (il poliziotto corrotto, la femme fatale irresistibile) con un gusto e un umorismo personalissimi. Non deve stupire, quindi, <\/span><span lang=\"IT\">il calore con cui il film \u00e8 stato accolto dalla critica internazionale l\u2019anno scorso a Cannes, e l\u2019attesa per la masterclass aperta al pubblico che Porumboiu terr\u00e0 a Trieste.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Nucleo centrale del programma si confermano i <b>tre concorsi internazionali<\/b> dedicati a <b>lungometraggi<\/b>, <b>cortometraggi<\/b> e <b>documentari<\/b>: a decretare i vincitori, ancora una volta, sar\u00e0 il pubblico del festival. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">Undici<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\"> i film, tutti in anteprima italiana, che compongono il <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Concorso internazionale lungometraggi<\/span><\/b><span lang=\"IT\">. La (im)mobilit\u00e0 sociale dell\u2019Europa di oggi, fatta di migranti economici che attraversano il continente, \u00e8 tra i temi centrali: dalla Brexit vissuta sulla propria pelle dai protagonisti bulgari di <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">KOT W SCIANIE<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"IT\">(<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">Un gatto nel muro \/ Cat in the Wall<\/span><span lang=\"IT\">) di <b>Mina Mileva<\/b> e <b>Vesela Kazakova<\/b>, gi\u00e0 in concorso a Locarno,<\/span><span lang=\"IT\"> a <b>NECH JE SVETLO <\/b>(Che sia fatta luce \/ Let There Be Light) di <b>Marko \u0160kop<\/b>, dove un muratore slovacco di ritorno a casa dalla Germania scopre l\u2019affiliazione del figlio ad un gruppo paramilitare; e ancora l\u2019<b>OLEG<\/b> di <b>Juris Kursietis<\/b>, macellaio lettone che a Bruxelles cerca un buon salario e trova la criminalit\u00e0 polacca; altrove la prospettiva \u00e8 pi\u00f9 intima, persino \u201cspietatamente\u201d intima, come dimostra <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">IVANA CEA GROAZNIC\u0102<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"IT\">(<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">Ivana la Terribile \/ Ivana the Terrible<\/span><span lang=\"IT\">) in cui la regista e attrice <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Ivana Mladenovi\u0107<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"IT\">mette in scena \u2013 e in gioco \u2013 le proprie vere fragilit\u00e0, e i sentimenti sono al centro anche dell\u2019emozionante trittico amoroso del serbo <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">ASIMETRIJA<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"IT\">(Asimmetria \/ Asymmetry) di <b>Ma\u0161a Ne\u0161kovi\u0107<\/b>, del viaggio di un padre e un figlio in lutto nel bulgaro <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">BASHTATA<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"IT\">(<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">Il padre \/ The Father<\/span><span lang=\"IT\">) di <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Kristina Grozeva<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"IT\">e<\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\"> Petar Valchanov<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, del matrimonio giunto (forse) al capolinea in <b>MON<\/b><\/span><b><span lang=\"IT\">\u0218<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">TRI.<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> (<\/span><span lang=\"IT\">Mostri. \/ Monsters.) del rumeno <b>Marius Olteanu<\/b>, dell\u2019amore clandestino raccontato dalla russa <b>Larisa Sadilova<\/b> in <b>ODNA\u017dDY V TRUB\u010cEVSKE<\/b> (C\u2019era una volta a Trub\u010devsk \/ Once in Trubchevsk), del dolore vissuto da un intero villaggio per la scomparsa di <b>OROSLAN<\/b>, girato dallo sloveno <b>Matja\u017e Ivani\u0161in<\/b>.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Per finire, due grandi ritratti femminili: <b>LILLIAN <\/b>dell\u2019austriaco <b>Andreas Horvath<\/b>, il lungo viaggio di un\u2019emigrante bloccata a New York per tornare in Russia, un road movie \u2013 liberamente ispirato alla straordinaria storia vera di Lillian Alling \u2013 che si fa cronaca di una lenta sparizione; e <b>ZANA <\/b>di<b> Antoneta Kastrati<\/b>, che nel Kosovo di oggi riflette sui traumi della guerra e su una societ\u00e0 patriarcale che ancora condiziona pesantemente la libert\u00e0 delle donne.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Molte anche le proposte <\/span><span lang=\"IT\">Fuori concorso, spesso all\u2019insegna del genere: due \u201cpolar\u201d, il crepuscolare <b>HEIDI<\/b> di <b>C\u0103t\u0103lin Mitulescu<\/b>, l\u2019ultimo caso di un agente alla vigilia della pensione che nella periferia di Bucarest deve trovare due prostitute disposte a testimoniare in un caso di mafia, e il corale <b>V KRAG<\/b> (La ronda \/ Rounds) di <b>Stephan Komandarev<\/b>, che intreccia le storie di tre squadre di polizia di pattuglia nella notte di Sofia. Due commedie: l\u2019italiano <b>PARADISE UNA NUOVA VITA<\/b> di <b>Davide Del Degan<\/b> (presto nelle sale distribuito da Fandango), dove un errore burocratico riunisce tra le nevi del Friuli, con esiti inattesi e paradossali, un testimone di giustizia sotto protezione e il killer di mafia contro cui ha testimoniato; e la prima \u201ccommedia zombie\u201d balcanica, <b>POSLJEDNJI SRBIN U HRVATSKOJ<\/b> (L\u2019ultimo serbo in Croazia \/ The Last Serb in Croatia) di <b>Predrag Li\u010dina<\/b>; infine, due opere prime: <b>ZGODBE IZ KOSTANJEVIH GOZDOV<\/b> (Storie dai boschi di castagne \/ Stories from the Chestnut Woods) di <b>Gregor Bo\u017ei\u010d<\/b>, che mescola suggestioni letterarie (Cechov e le fiabe della Slavia veneta) e fascinazione per luoghi dimenticati (le Valli del Natisone, al confine tra l\u2019Italia e l\u2019odierna Slovenia), e <b>MOI DUMKI TICHI<\/b> (I miei pensieri sono silenziosi \/ My Thoughts Are Silent) dell\u2019ucraino <b>Antonio Luki\u010d<\/b>, che si muove tra dramma e commedia per raccontare l\u2019ultima chance del giovane Vadym di lasciarsi alle spalle tutto e trasferirsi in Canada. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Tra gli <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Eventi Speciali<\/span><\/b> <span lang=\"IT\">trovano posto \u2013 oltre ai citati <i>La vita nascosta \u2013 Hidden Life <\/i>e <i>Fischia! <\/i>\u2013 altri <b>quattro<\/b> titoli, a cominciare dall\u2019anteprima internazionale di <\/span><b><span lang=\"IT\">(NIE)ZNAJOMI<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> di <b>Tadeusz \u015aliwa<\/b>, remake polacco di <i>Perfetti sconosciuti<\/i>, che accompagner\u00e0 la consegna alla protagonista <\/span><b><span lang=\"IT\">Kasia Smutniak<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> dell\u2019<\/span><b><span lang=\"IT\">EASTERN STAR AWARD<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, il premio che ogni anno segnala una personalit\u00e0 del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra l\u2019Europa dell\u2019est e dell\u2019ovest.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Tre gli omaggi inseriti tra gli eventi speciali: la proiezione di <b>SPALOVA\u010c MRTVOL<\/b> (L\u2019uomo che bruciava i cadaveri \/ The Cremator) ci permette di mostrare il capolavoro di <b>Juraj Herz<\/b>, tratto dal romanzo di Ladislav Fuks e restaurato dalla Cineteca di Praga. Un mix di horror, thriller, studio psicologico e dark comedy che non lasci\u00f2 \u201cindifferenti\u201d le autorit\u00e0 filosovietiche, tanto da guadagnarsi una messa al bando durata dal 1969 al 1989. E con un altro film a lungo proibito in patria, <b>W.R. &#8211; MISTERIJE ORGANIZMA<\/b> (W.R. \u2013 I misteri dell\u2019organismo \/ W.R.: Mysteries of the Organism), ricordiamo a un anno dalla scomparsa <b>Du\u0161an Makavejev<\/b>, tra i pi\u00f9 influenti cineasti della cosiddetta \u201cOnda nera\u201d jugoslava. Mentre con <b>LA NOTTE DI SAN LORENZO<\/b> di <b>Paolo<\/b> e <b>Vittorio Taviani<\/b> (nella versione restaurata nel 2018 in collaborazione tra CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecitt\u00e0) vogliamo salutare <b>Omero Antonutti<\/b>, uno straordinario interprete che ha accompagnato tante stagioni del cinema italiano (l\u2019ultima apparizione nell\u2019<i>Hammamet<\/i> di Gianni Amelio appena uscito nelle sale) ed europeo (e qui la memoria corre alla collaborazione con l\u2019Angelopoulos di <i>Alessandro il Grande<\/i>).<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Prosegue <\/span><span lang=\"IT\">inoltre <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">la collaborazione del Festival con il <b>Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI)<\/b>, che a Trieste premier\u00e0 <\/span><b><span lang=\"IT\">IL TRADITORE <\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">di <\/span><b><span lang=\"IT\">Marco Bellocchio <\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">come miglior film italiano del 201<\/span><span lang=\"IT\">9 (alla presenza del regista), e <b>PARASITE<\/b> di <b>Bong Joon-ho<\/b> come miglior film internazionale.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Il <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Concorso internazionale Documentari<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"UZ-CYR\">propone <\/span><b><span lang=\"IT\">nove<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\"> titoli, tra anteprime italiane<\/span><span lang=\"IT\"> e <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">internazionali. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">La memoria della Shoah rivive in <\/span><span lang=\"IT\">due film: <b>A L\u00c9TEZ\u00c9S EUF\u00d3RI\u00c1JA<\/b> (L\u2019euforia dell\u2019esistenza \/ The Euphoria of Being) dell\u2019ungherese <b>R\u00e9ka Szab\u00f3<\/b>, sulla straordinaria figura di \u00c9va Fahidi, unica della sua famiglia ad aver fatto ritorno dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, e oggi \u2013 settant\u2019anni dopo \u2013 protagonista di una performance teatrale sulla sua vita; e <b>MAREK EDELMAN \u2026I BY\u0141A MI\u0141O\u015a\u0106 W GETCIE<\/b> (Marek Edelman &#8230;c\u2019era l\u2019amore nel ghetto \/ Marek Edelman &#8230;and There Was Love in the Ghetto) girato da <b>Jolanta Dylewska<\/b> con la collaborazione \u2013 per alcune scene di fiction \u2013 del grande <b>Andrzej Wajda<\/b>, e dedicato a Marek Edelman, combattente della Resistenza e unico leader della rivolta del ghetto di Varsavia ancora in vita nel 2009, quando fu intervistato dalla regista.<\/span><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">ANA V<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">\u018f<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\"> O\u011eUL <\/span><\/b><span lang=\"IT\">(<\/span><span lang=\"IT\">Madre e figlio \/ Mother and Son) di <b>Hilal Baydarov<\/b> isola nel paesaggio rurale dell\u2019Azerbaigian conversazioni e silenzi di una madre e un figlio che si ritrovano dopo 8 anni; <b>BA\u0164A, PRVN\u00cd GLOBALISTA<\/b> (Storie di Bata \/ BATAstories) di <b>Peter Kerekes<\/b> ripercorre la storia del colosso calzaturiero nato dalla genialit\u00e0 di Tom\u00e1\u0161 Ba\u0165a, calzolaio di undicesima generazione e fondatore di un impero che dura ancora oggi; <b>PAVYZDINGAS ELGESYS<\/b> (Buona condotta \/ Exemplary Behaviour) di <b>Audrius Mickevi\u010dius<\/b> e <b>Nerijus Milerius <\/b>riflette sul significato di \u201cbuona condotta\u201d attraverso la storia di due ergastolani in un carcere di massima sicurezza lituano; <b>SPIVAYE IVANO-FRANKIVSKTEPLOKOMUNENERGO <\/b>(Un canto che riscalda \/ Heat Singers) di <b>Nadia Parfan<\/b> ci porta nell\u2019Ucraina occidentale, tra i termosifoni freddi dei cittadini infuriati e il calore dei canti popolari intonati dal coro della IvanoFrankivskTeploKomunEnergo, la municipalizzata incaricata del riscaldamento del Paese; <b>SUREMATU<\/b> (Immortalit\u00e0 \/ Immortal) di <b>Ksenia Okhapkina<\/b> \u00e8 il ritratto inquietante della citt\u00e0 di Apatity, nella Russia nord-occidentale, e di una nuova generazione di \u201ceroi della patria\u201d cresciuta \u2013 o meglio rieducata \u2013 dallo Stato; <b>TRANSNISTRA<\/b> di <b>Anna Eborn<\/b> esplora i sogni e le speranze di Tanya e dei suoi amici, adolescenti in quella lingua di terra autoproclamatasi Repubblica indipendente; <b>WIATR. THRILLER DOKUMENTALNY<\/b> (Il vento. Un documentario thriller \/ The Wind. A Documentary Thriller) di <b>Micha\u0142 Bielawski <\/b>racconta attraverso le storie di un paramedico, un meteorologo, una poetessa e un pastore, gli effetti del vento Halny, uno dei fenomeni pi\u00f9 imprevedibili che si scatenano sulle montagne polacche.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Due i documentari fuori concorso: <b>IL DONO<\/b> di <b>Giuliano Fratini<\/b>, viaggio nel borgo di San Gregorio da Sassola, sulle tracce dell\u2019esilio italiano di Andrej Tarkovskij; e <b>VITTORIO VIDALI &#8211; IO NON SONO<\/b><\/span><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">QUELLO CHE FUI<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> di <b>Giampaolo Penco<\/b>, che ripercorre il Novecento per cercare di comporre il ritratto di un personaggio inafferrabile. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Sono <\/span><b><span lang=\"IT\">quattordici<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\"> i <b>cortometraggi<\/b> in concorso per il <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Premio TsFF Corti<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, con l\u2019Italia rappresentata da <b>DESTINO <\/b>di <b>Bonifacio Angius<\/b><\/span><span lang=\"IT\">.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Promossa in collaborazione con Sky Arte, che premier\u00e0 uno dei film della sezione attraverso l\u2019acquisizione e la diffusione sul canale, <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Art&amp;Sound<\/span><\/b><b> <\/b><span lang=\"UZ-CYR\">propone quest\u2019anno <\/span><span lang=\"IT\">quattro<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> titoli <\/span><span lang=\"IT\">in anteprima (pi\u00f9 un evento speciale) <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">che esplorano i pi\u00f9 diversi ambiti artistici:<\/span> <span lang=\"IT\">applaudito all\u2019ultima Quinzaine des R\u00e9alisateurs, il georgiano <b>AND THEN WE DANCED<\/b> di <b>Levan Akin <\/b>fa pulsare su uno sfondo rigido e conservatore il desiderio del danzatore Merab per il collega Irakli; <b>FORMAN VS. FORMAN<\/b> di <b>Helena T\u0159e\u0161t\u00edkov\u00e1<\/b> e <b>Jakub Hejna<\/b> \u00e8 un doppio ritratto di Milo\u0161 Forman: l\u2019artista che arriv\u00f2 all\u2019Oscar e l\u2019uomo che non smise mai di cercare un posto dove sentirsi libero; <b>SLU\u010cAJ MAKAVEJEV ILI PROCESS U BIOSKOPSKOJ SALI <\/b>(Il caso Makavejev o Processo in una sala cinematografica) di <b>Goran Radovanovi\u0107<\/b> approfondisce \u2013 attraverso la figura di Du\u0161an Makavejev (cfr. eventi speciali) \u2013 quello che il regista legge come uno dei grandi equivoci della Jugoslavia socialista, il tentativo di fondare una democrazia senza vera libert\u00e0 o di \u201cistituire\u201d la libert\u00e0 senza una vera democrazia; <b>TUSTA<\/b> di <b>Andrej Korovljev <\/b>riscopre Branko \u010crnac-Tusta, icona punk rock (con la sua band \u201cKUD Idijoti\u201d di Pola) ma anche eroe della classe operaia. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Evento speciale, <b>L\u2019ULTIMO UOMO CHE DIPINSE IL CINEMA<\/b> di<b> Walter Bencini <\/b>(presentato in anteprima assoluta) \u00e8 un viaggio emozionante nel mondo di Renato Casaro, uno dei pi\u00f9 importanti illustratori che l\u2019industria del manifesto cinematografico mondiale abbia mai avuto. Il maestro srotola bozzetti, ricordi, locandine ed emozioni personali sull\u2019epoca d\u2019oro del cinema italiano (e non solo)<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Confermata anche quest\u2019anno la formula del <\/span><b><span lang=\"IT\">Premio Corso Salani 2020<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">, che presenta cinque film italiani completati nel corso del 201<\/span><span lang=\"IT\">9<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> e ancora in attesa di distribuzione: la dotazione del Premio (2mila euro) va intesa quindi come incentivo alla diffusione nelle sale del film vincitore. Immutato il profilo della selezione: opere indipendenti, non inquadrabili facilmente in generi o formati e per questo innovative, nello spirito del cinema di <\/span><span lang=\"IT\">Corso <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">Salani. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">I titoli: <\/span><b><span lang=\"IT\">#387<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> di <b>Madeleine Leroyer<\/b>, <b>LA BUFERA. Cronache di ordinaria corruzione<\/b> di <b>Marco Ferrari<\/b>, <b>MATERNAL<\/b> di <b>Maura Delpero<\/b>, <b>PADRONE DOVE SEI<\/b> di <b>Carlo Michele Schirinzi<\/b>, <b>LA STRADA PER LE MONTAGNE<\/b> di <b>Micol Roubini<\/b>.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Nel decennale della scomparsa, inoltre, il Trieste Film Festival vuole dedicare un ricordo speciale a <b>Corso Salani<\/b>, riproponendo, nella versione restaurata per l\u2019occasione dalla Cin\u00e9math\u00e8que Suisse di Losanna a trent\u2019anni dall\u2019uscita, due tra le sue prime opere da regista, <b>VOCI D\u2019EUROPA<\/b> e <b>EUGEN SI RAMONA<\/b>. Quante volte in questi anni, celebrando i muri caduti o guardando con preoccupazione a quelli minacciati, abbiamo pensato a lui, ai Confini d\u2019Europa (e non solo d\u2019Europa), alle Vite possibili. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Con <\/span><b><span lang=\"IT\">Fellini EastWest <\/span><\/b><span lang=\"IT\">il TsFF partecipa alle <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">celebrazioni di <b>FELLINI 100<\/b><\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">promosse dal Mibact. E lo fa \u2013 non poteva essere altrimenti \u2013 con una prospettiva che guarda <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">da est<\/span><span lang=\"IT\">\u201d<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> al genio di <b>Federico Fellini<\/b><\/span><span lang=\"IT\">. U<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">n omaggio, certo, ma anche un contributo alla conoscenza di aspetti ancora poco indagati (incredibile a dirsi, trattandosi di uno degli autori pi\u00f9 <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">studiati<\/span><span lang=\"IT\">\u201d<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> della storia del cinema). <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">A cominciare da uno dei film meno rivisti, eppure pi\u00f9 attuali, di Fellini, <b>E LA NAVE VA<\/b> (1983), di cui a Trieste si vedr\u00e0, in anteprima assoluta e in collaborazione con <b>Cineteca Nazionale &#8211; Centro Sperimentale di Cinematografia <\/b>la copia restaurata da <b>CSC-Cineteca Nazionale<\/b> con <b>Istituto Luce-Cinecitt\u00e0<\/b>. <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><i><span lang=\"UZ-CYR\">Siamo felici che, per una fortunata coincidenza di date, il nostro sia il primo appuntamento del 2020 a celebrare Fellini <\/span><\/i><span lang=\"UZ-CYR\">&#8211; spiegano i direttori artistici del TsFF Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo &#8211; <i>per di pi\u00f9 con il suo film che, sin dalle lingue in cui \u00e8 girato (italiano, serbo, russo, tedesco), ci riguarda pi\u00f9 da vicino, come festival e come citt\u00e0. Un film che, nel racconto della fine di una civilt\u00e0, ci chiama in causa tutti, con la forza di un&#8217;opera profetica<\/i><\/span><span lang=\"IT\">\u201d<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Se l<\/span><span lang=\"IT\">\u2019<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">influenza di Fellini sui cineasti e gli intellettuali (spesso esuli, o destinati a diventarlo) \u00e8 ben nota, da Polanski a Kundera, meno lo sono i rapporti con la critica, le istituzioni, il <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">potere<\/span><span lang=\"IT\">\u201d<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">. A questo proposito, il catalogo del TsFF offrir\u00e0 la lettura di un testo inedito di <b>Naum Kleiman<\/b>, di prossima pubblicazione negli Stati Uniti nel volume <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">A Companion to Federico Fellini<\/span><span lang=\"IT\">\u201d<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> (John Wiley &amp; Sons): storico del cinema tra i pi\u00f9 insigni, non solo in Russia (dove ha creato il Centro \u0116jzen\u0161tejn), Kleiman ci guida \u2013 tra censure, proiezioni clandestine, dibattiti infuocati \u2013 alla scoperta di aneddoti inattesi e spesso irresistibili sulle relazioni non sempre facili tra Mosca e Fellini, il cui <i>8<\/i><\/span><i><sup><span lang=\"IT\">1\/2<\/span><\/sup><\/i><i> <\/i><i><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/i><span lang=\"UZ-CYR\">fu difeso di fronte al Dipartimento ideologico del Comitato Centrale del Partito Comunista da un <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">avvocato<\/span><span lang=\"IT\">\u201d<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> d&#8217;eccezione come Antonello Trombadori. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Che Fellini sia stato uno dei cineasti pi\u00f9 amati, e proiettati, anche oltre la cortina di ferro sar\u00e0 evidente anche da una <b>Mostra<\/b> piccola ma speciale, allestita nel foyer del Politeama Rossetti, che riunir\u00e0 <\/span><span lang=\"IT\">otto<\/span><span lang=\"UZ-CYR\"> straordinari manifesti originali che accompagnarono l&#8217;uscita in Polonia di capolavori come <i>L<\/i><\/span><i><span lang=\"IT\">o sceicco bianco<\/span><\/i><i> <\/i><span lang=\"IT\">e<\/span> <i><span lang=\"UZ-CYR\">Il Casanova<\/span><\/i><span lang=\"UZ-CYR\">. Autentiche opere d&#8217;arte, capaci di reinventare le trame e le suggestioni felliniane fino a trasfigurarle.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Prosaicamente intitolati <b>INTERVISTA AL MAESTRO FEDERICO FELLINI<\/b>, i 14 minuti raccolti da <b>Matej Min\u00e1\u010d <\/b>nel gennaio del 1989 sono un breve documento d&#8217;eccezione, e insieme una prova della grande generosit\u00e0 di Fellini: complice il comune amico Juraj Jakubisko, il maestro accett\u00f2 di incontrare a Roma quel giovane regista della Cecoslovacchia comunista, che a sua volta ebbe non pochi problemi con le autorit\u00e0 del suo Paese per riuscire a non mancare all&#8217;appuntamento&#8230; La conversazione doveva essere il primo tassello di un ritratto cinematografico pi\u00f9 lungo, che Min\u00e1\u010d ha inseguito per anni. Finch\u00e9, di fronte all&#8217;impossibilit\u00e0 di finirlo, ha deciso di realizzare una commedia,\u00a0 <i>Never Give Up<\/i>, attualmente in produzione, liberamente ispirata al suo viaggio per intervistare Fellini.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">In anteprima assoluta, infine, sar\u00e0 presentato, grazie alla collaborazione con Sky Arte<\/span><span lang=\"IT\">, <b>FANTASTIC MR. FELLINI<\/b> <b>\u2013 INTERVISTA CON WES ANDERSON<\/b>: stimolato da <b>Francesco Zippel<\/b>, il regista di <i>Grand Budapest Hotel<\/i> ripercorre temi a lui cari e al tempo stesso vicini alla poetica felliniana. Frammenti del pensiero del maestro, narrati dalla voce di Stefano Accorsi, sono per Anderson lo spunto per lasciar fluire le sue riflessioni e per incrociarle con la propria personale esperienza artistica. Un omaggio che diventa un racconto allo specchio di due artisti molto pi\u00f9 vicini di quanto si potrebbe inizialmente pensare.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Dopo l\u2019edizione dello scorso anno dedicata alla Caduta del Muro, ci \u00e8 sembrato importante proseguire una riflessione sulla storia di quegli anni (e sulle conseguenze sulla realt\u00e0 \u2013 sociale, politica, economica \u2013 contemporanea): nasce cos\u00ec l\u2019idea di <\/span><b><span lang=\"IT\">Time Will Tell<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, la sezione curata da Cornelia Reichel e Bernd Buder del Cottbus Film Festival (per molti versi un festival \u201cgemello\u201d del nostro) e da Nicoletta Romeo, e dedicata al cinema tedesco che racconta o ha raccontato la riunificazione della Germania. Questi i titoli in programma: <b>DAS DEUTSCHE KETTENS\u00c4GENMASSAKER<\/b> (The German Chainsaw Massacre) di <b>Christoph Schlingensief<\/b>, <b>ALLES ANDERE ZEIGT DIE ZEIT<\/b> (Time Will Tell) di Andreas Voigt, <b>GUNDERMANN<\/b> di <b>Andreas Dresen<\/b>,\u00a0 <b>FORTSCHRITT IM TAL DER AHNUNGSLOSEN<\/b> (Progress in the Valley of the People Who Don\u2019t Know) di <b>Florian Kunert<\/b>, <b>GUNDERMANN REVIER<\/b> (Coal-Country Song. Gundermann) di <b>Grit Lemke<\/b>, <b>HEIMAT IST EIN RAUM AUS ZEIT<\/b> (Heimat is a Space in Time) di <b>Thomas Heise<\/b>.<b><\/b><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Giunto alla <\/span><span lang=\"IT\">10<\/span><span lang=\"UZ-CYR\">. edizione, <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">When East Meets Wes<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">t<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> \u00e8 un evento organizzato dal <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Fondo per l\u2019Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia<\/span><\/b> <span lang=\"IT\">in collaborazione con <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Trieste Film Festival<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">, in collaborazione con <b>EAVE<\/b>, <b>Creative Europe Desk Italia<\/b>, <\/span><span lang=\"IT\">e con il prezioso supporto di <b>Creative Europe \u2013 MEDIA Programme<\/b>, <b>MiBACT &#8211; Direzione Generale per il Cinema<\/b>, <b>CEI (Central European Initiative)<\/b>, <b>Film Center Serbia<\/b> e <b>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/b>. L\u2019edizione 2020 prevede tre giorni dedicati a produttori e decision makers italiani, dell\u2019Europa centro orientale (Ungheria, Romania, Moldavia) e di Austria, Germania e Svizzera.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">L\u2019idea, anche quest\u2019anno, \u00e8 quella di dare vita a un appuntamento capace di creare un forte legame tra le regioni e i paesi coinvolti. Attraverso tavole rotonde, masterclass e case-study, si riuniscono a Trieste professionisti di diversi paesi, rendendo cos\u00ec il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per i produttori dell\u2019Est Europa che vogliono avviare collaborazioni con imprese occidentali, e viceversa.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Insieme a produttori di film e documentari provenienti da Albania, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Kazakistan, Kosovo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo,<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria, saranno presenti broadcaster, distributori e rappresentanti di fondi e mercati, cos\u00ec da presentare<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">l\u2019intero panorama di possibilit\u00e0 produttive e distributive, nonch\u00e9 le risorse finanziarie disponibili.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Siamo sicuri che l\u2019edizione 2020 di WHEN EAST MEETS WEST confermer\u00e0 la grande partecipazione e l\u2019interesse degli addetti ai lavori, consolidando cos\u00ec quella che, a nostro parere, \u00e8 un\u2019occasione d\u2019incontro indispensabile per lo sviluppo delle imprese audiovisive della Nuova Europa.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Trieste Film Festival e When East Meets West presentano la <\/span><span lang=\"IT\">sesta <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">edizione di <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Last Stop Trieste<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">, <\/span><span lang=\"IT\">una sezione work in progress dedicata ai documentari che seleziona progetti fine cut precedentemente sviluppati\/presentati in una delle piattaforme partner del progetto: Ex-Oriente Film Workshop, BDC Discoveries del Balkan Documentary Center, Docu Rough Cut Boutique di Sarajevo, Baltic Sea Docs, ZagrebDox PRO e When East Meets West. I documentari scelti verranno visionati da un esclusivo e ristretto pubblico di circa 40 sales agents, programmatori di festival e commissioning editors televisivi con l\u2019obiettivo di essere selezionati dai festival internazionali pi\u00f9 importanti ed aumentare le loro probabilit\u00e0 di venire distribuiti. Una giuria internazionale assegner\u00e0 ai migliori progetti il Film Center Serbia LST Award,<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">l\u2019HBO EUROPE Award e il FLOW Digital Cinema Award.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u201cLast Stop Trieste\u201d \u00e8 organizzato dal Trieste Film Festival e dal Fondo Regionale per l\u2019Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, col supporto di Europa Creativa &#8211; MEDIA Programme, CEI \u2013 Central European Initiative, MiBACT \u2013 Direzione Cinema e la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">L\u2019iniziativa \u00e8 coordinata da Rada \u0160e\u0161i\u0107, programmatrice del Sarajevo Film Festival.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">When East Meets West e Trieste Film Festival presentano la terza edizione di <\/span><b><span lang=\"IT\">This is IT<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, sezione dedicata esclusivamente a lungometraggi di finzione e opere ibride con un forte approccio visivo e creativo prodotti o co-prodotti sia in quota maggioritaria che minoritaria da societ\u00e0 di produzione italiane. L\u2019idea \u00e8 quella di creare una vetrina unica dedicata al cinema indipendente di qualit\u00e0 dove i team selezionati avranno la possibilit\u00e0 di presentare il proprio progetto e mostrare dieci minuti del loro film a un esclusivo panel di pi\u00f9 di 30 sales agents, programmatori di festival e buyers internazionali. Una giuria internazionale assegner\u00e0 il<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">LASER FILM Award, premio speciale di post-produzione video consistente nella realizzazione della color correction di un film (40 ore di lavoro, tecnico compreso) come sponsorship in kind del valore commerciale di circa 10.000 euro. Grazie alla partnership con Milano Film Network (MFN), tutti i progetti che hanno fatto domanda a \u201cL\u2019Atelier MFN 2019\u201d e \u201cThis is IT\u201d sono stati condivisi e presi in considerazione da entrambi i comitati di selezione. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di offrire una duplice opportunit\u00e0 ai produttori italiani, aumentando le possibilit\u00e0 di individuare partner distributivi sia a livello nazionale che internazionale.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Il Trieste Film Festival <\/span><span lang=\"IT\">in <\/span><span lang=\"UZ-CYR\">partnership con <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Midpoint<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\"> \u2013 il programma per lo sviluppo e la scrittura di progetti cinematografici dedicato ai professionisti emergenti con sede presso la Famu di Praga \u2013 presenta anche quest\u2019anno <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">Feature Launch Workshop<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">, il principale progetto annuale dedicato ai nuovi talenti nel campo cinematografico dell\u2019Europa centro orientale, in collaborazione con il festival internazionale di Karlovy Vary. Midpoint Feature Launch prevede due<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">workshop incentrati sullo sviluppo di un progetto, la ricerca di<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">finanziamenti e le opportunit\u00e0 di co-produzione; e ancora, una<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">nuova piattaforma di presentazione e una sessione di follow-up.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Il progetto si rivolge a gruppi creativi composti da sceneggiatori,<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">registi e produttori nella fase di sviluppo del loro primo o secondo<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">lungometraggio. I gruppi potranno far parte di un workshop annuale<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">che avr\u00e0 inizio a Trieste durante il Festival e il forum di co-produzione<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">When East Meets West. Il secondo workshop si svolger\u00e0 ad aprile<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">in Slovacchia e il terzo nell\u2019ambito della presentazione della<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">piattaforma \u201cWorks in Development \u2013 Feature Launch\u201d al festival<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">di Karlovy Vary in Repubblica Ceca, a luglio 2020. I produttori dei<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">progetti selezionati ritorneranno a Trieste a gennaio 2021 per l\u2019evento<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">di follow-up \u201cFeature Launch Spotlight\u201d, co-organizzata assieme a<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">WEMW.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Per la terza edizione di Midpoint Feature Launch sono stati<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">selezionati 9 progetti provenienti da Bulgaria, Grecia, Polonia,<\/span> <span lang=\"UZ-CYR\">Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Serbia e Ucraina.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><span lang=\"UZ-CYR\">I Paesi della <\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">31<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">. edizione<br \/>\n<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\"><br \/>\n<b>Albania &#8211; Austria <\/b><\/span><b><span lang=\"IT\">&#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">Azerbaidjan &#8211; <\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">Belgio <\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">&#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">Bielorussia &#8211; B<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">rasile &#8211; Bulgaria &#8211; Canada &#8211; Croazia <\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">&#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">Danimarca &#8211; <\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">Emirati Arabi Uniti &#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">Estonia &#8211; Francia &#8211; Georgia &#8211; Germania &#8211; Grecia &#8211; Irlanda <\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">&#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">Israele &#8211; I<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">talia \u2013 <\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">Kosovo &#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">Lettonia &#8211; <\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">Lituania &#8211; <\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">Macedonia<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">&#8211;<\/span><\/b><b> <\/b><b><span lang=\"IT\">Montenegro &#8211; <\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">Paesi Bassi &#8211; Polonia &#8211; Regno Unito &#8211; Repubblica Ceca &#8211; Romania &#8211; Russia &#8211; Serbia &#8211; Slovacchia &#8211; Slovenia &#8211; Stati Uniti &#8211; Svezia &#8211; Svizzera &#8211; Ucraina \u2013 Ungheria<\/span><\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">I luoghi del Festival<\/span><\/b><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\"><br \/>\n<b>Politeama Rossetti<\/b> (largo Giorgio Gaber, 1)<br \/>\n<b>Cinema Ambasciatori<\/b> (viale XX settembre, 35)<br \/>\n<b>Teatro Miela<\/b> (piazza Duca degli Abruzzi, 3)<\/span><\/p>\n<p>Il <b><span lang=\"IT\">31<\/span><\/b><b><span lang=\"UZ-CYR\">. Trieste Film Festival<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\"> \u00e8 stato realizzato con il patrocinio di <\/span><b><span lang=\"IT\">Comune di Trieste<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, <b>Direzione Generale per il Cinema \u2013 Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e Turismo<\/b>, <b>Consolato Generale della Repubblica di Slovenia<\/b>, con il contributo di <b>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/b>, <b>Direzione Generale per il Cinema \u2013 Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e per il Turismo<\/b>, <b>Comune di Trieste<\/b>, <b>Promoturismo FVG<\/b>, <b>CEI \u2013 Central European Initiative<\/b>, con il sostegno di Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, Fondazione CRTrieste, <b>Fondazione Osiride Brovedani Onlus<\/b>, <b>Istituto Polacco di Roma<\/b>, <b>Goethe Institut Roma<\/b>, <b>Fondazione Pietro Pittini, <\/b>con la collaborazione di <b>Animafest, Zagreb Associazione Casa del Cinema di Trieste, Associazione Cizerouno, Associazione Corso Salani, Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Casa della Musica \/ Scuola Musica 55, Cineteca di Bologna, Claimax, Cooperativa Bonawentura, CSC-Cineteca Nazionale, DoubleRoom arti visive, Edizioni EL, Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni, Fellini 100, FilmFestival Cottbus, Fondazione Cineteca Italiana, Fondo per l\u2019Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, FVG Film Commission, Hands of the Makers, Immaginario Scientifico Trieste, Istituto Luce-Cinecitt\u00e0, Milano Film Network, MIDPOINT &#8211; a training and networking platform for film &amp; series development, N\u00e1rodn\u00ed filmov\u00fd archiv &#8211; National Film Archive, Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trieste, Osservatorio Balcani, Caucaso e Transeuropa, PAG &#8211; progetto area giovani Comune di Trieste, proESOF \u2013 EUROSCIENCE, Slovenski Filmski Center \u2013 Slovenian Film Center, SNCCI &#8211; Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Storie di Economia Circolare,\u00a0 Unione Sportiva Triestina Nuoto, University of Bristol, Visioni in Movimento &#8211; cinema senza sedie<\/b><\/span><\/p>\n<p><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Media partner: <b>Doc Alliance Films<\/b>, <b>east european film bulletin<\/b><\/span><span lang=\"IT\">, <\/span><b><span lang=\"UZ-CYR\">MYmovies<\/span><\/b><span lang=\"UZ-CYR\">, <b>Il Piccolo<\/b>, <b>Quinlan.it<\/b>, <b>Taxi Drivers<\/b><\/span><b><\/b><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\">Media coverage by <b>Sky Arte HD<\/b><\/span><\/p>\n<p>Technical partners: <b><span lang=\"IT\">Antico Caff\u00e8 San Marco, ART Group Graphics, Art&amp;grafica, B&amp;B Dada &amp; Arts, Caf\u00e9 Rossetti, ControVento Hostel, DoubleTree by Hilton Trieste, Eataly, Trieste, Elita Srl, Eventival, Grand Hotel Duchi D\u2019Aosta, Hotel All\u2019Arco, Hotel Continentale, Hotel Coppe, Hotel Modernist, Hotel NH Trieste, Ideando Pubblicit\u00e0, KOKI S.r.l., Piolo &amp; Max, Savoia Excelsior Palace, Spin.it, Tipografia Menini, Trieste Trasporti, Urban Homy Trieste, Urban Hotel Design, Victoria Hotel Letterario<\/span><\/b><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Sponsor: <b>B&amp;B Hotel Trieste<\/b>, <b>Cialde in Time l\u2019Altro Espresso<\/b>, <b>\u00catre Concept Store<\/b>, <b>Parovel<\/b><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"UZ-CYR\"><br \/>\nTrieste Film Festival aderisce a: <b>AFIC Associazione Festival Italiani Cinema<\/b>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31. TRIESTE FILM FESTIVAL<\/p>\n<p>17-23 gennaio 2020<\/p>\n<p>www.triestefilmfestival.it<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":35345,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[17414,371,475,17415,799,1557,1674,254,2150,49,1816],"class_list":["post-36022","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-31-ma-edizione","tag-arte","tag-cinema","tag-cinema-ambasciatori","tag-laura-poretti-rizman","tag-politeama-rossetti","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro","tag-teatro-miela","tag-trieste-2","tag-trieste-film-festival"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36022"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36024,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36022\/revisions\/36024"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}