{"id":36145,"date":"2020-01-20T18:47:45","date_gmt":"2020-01-20T17:47:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=36145"},"modified":"2020-01-28T10:08:48","modified_gmt":"2020-01-28T09:08:48","slug":"la-memoria-e-la-scelta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-memoria-e-la-scelta-2.html","title":{"rendered":"La memoria e la scelta"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div>\n<p><strong>\u201cUN UOMO BANALE&#8221;<\/strong><\/p>\n<p class=\"evidenziato\" align=\"justify\">Nella penultima ora di colloquio fra la giornalista ed il suo intervistato, ancora una volta la Sereny chiede a Stangl se si sente colpevole della morte degli ebrei del suo campo.<br \/>\nLa sua risposta immediata fu automatica, e automaticamente incrollabile. \u201cPer quello che ho fatto, la mia coscienza \u00e8 pulita\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Gitta Sereny<br \/>\nIn quelle tenebre<br \/>\nAdelphi, Milano, 1994<\/p>\n<p><em>Andrea Germani e Romina Colbasso ci accolgono in piedi, completamente immersi nel loro ruolo. Lei sar\u00e0 la giornalista Gitta Sereny e lui Franz Stangl.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div><em>Lo spettacolo Un uomo banale nasce per la quarta edizione de \u201cLa memoria e la scelta\u201d ,il progetto a cura di Paola Pini e su idea del direttore Franco Pero\u0300, ed \u00e8 una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Narra l&#8217;intervista avvenuta nel 1971 presso il carcere di Du\u0308sseldorf, luogo in cui l\u2019uomo scontava la condanna all\u2019ergastolo, tra i due e dal quale risultato, ampliata da molte altre testimonianze, nascer\u00e0 il libro \u201cIn quelle tenebre\u201d.<\/em><\/div>\n<p><em>Che si potesse fumare in quel luogo \u00e8 testimoniato da una fotografia che li ritrae, ma che la cortina di fumo che si sarebbe prodotta a teatro, ricreando una sorta di scena in terza dimensione, esaltata dalla luce dei fari che proiettavano la luce, non era aspettata; eppure, nonostante il fastidio, voluto certamente, a questa esposizione alla quale non siamo pi\u00f9 abituati essendo vietato il fumo negli ambienti pubblici ormai da anni,\u00a0 tutto il pubblico si ritrovava a soffermarsi su quella scia, mentre il racconto delle &#8220;gasificazioni&#8221; si faceva pi\u00f9 crudo. Il fumo, era di fondamentale importanza, cos\u00ec come il luciccare del rosso acceso delle innumerevoli sigarette che si consumavano nel buio. Bruciavano, come il racconto fatto nelle quasi due ore di lettura a leggio e di mirabile interpretazione da parte dei\u00a0 protagonisti.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\"><em>Intenso e drammatico, sempre in bilico tra l&#8217;orrore e la compassione di quegli anni: anni che non debbono ritornare, anni che spaventano per la ferocia dei gesti e della capacit\u00e0 di non vedere\u00a0 quello che stava accadendo da parte della maggior parte della popolazione.<\/em><\/div>\n<div class=\"layoutArea\"><em>Come non tendere una mano a chi sta per affogare.<\/em><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<p><em>Lo spettacolo appartiene alla quarta edizione del progetto \u201cLa memoria e la scelta\u201d che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedica ai temi della Shoah. La messa in scena, comprensiva della <span class=\"_5yl5\">regia e di tutto l\u2019allestimento scenico dai costumi alle luci,<\/span> \u00e8 stata curata dai protagonisti, Andrea Germani e Romina Colbasso. <\/em><\/p>\n<p><em>Oltre ad \u201cUn uomo banale\u201d in scena alla Sala Bartoli fino al 26 gennaio, alla Risiera di San Sabba nel pomeriggio del 26 gennaio ci sar\u00e0 l&#8217;evento \u201cLa Risiera racconta\u201d con i ragazzi dei licei di Trieste .<\/em><\/p>\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_36146\" aria-describedby=\"caption-attachment-36146\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-memoria-e-la-scelta-2.html\/photo-2020-01-07-11-08-18\" rel=\"attachment wp-att-36146\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36146\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/PHOTO-2020-01-07-11-08-18-300x191.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-36146\" class=\"wp-caption-text\"><strong>La memoria e la scelta<\/strong> foto fornita da Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p>Giunge alla quarta edizione \u201cLa memoria e la scelta\u201d il progetto a cura di Paola Pini e su idea del direttore Franco Pero\u0300, che lo Stabile dal 23 al 26 gennaio declina sui temi della Shoah, offrendo al pubblico \u2013 nel periodo della Giornata della Memoria \u2013 un\u2019occasione di conoscenza e riflessione su una pagina inquietante del Novecento, che va presa a monito perche\u0301 non si cada mai piu\u0300 in simili gorghi di odio insensato.<\/p>\n<p>Il progetto quest\u2019anno raddoppia: oltre all\u2019evento finale che \u2013 come nelle passate edizioni \u2013 vedra\u0300 protagonisti i ragazzi dei licei Carducci\/Dante, Galilei, Oberdan, Petrarca, Pres\u030ceren, in un simbolico perpetuare il messaggio presso le generazioni future, l\u2019edizione 2020 prevede anche quattro repliche alla Sala Bartoli dello spettacolo \u201cUn uomo banale\u201d, interpretato da Andrea Germani e Romina Colbasso.<\/p>\n<p>La giornalista Paola Pini cura entrambe le parti de \u201cLa memoria e la scelta\/4\u201d, che avra\u0300 inizio alla Sala Bartoli il 23 gennaio alle 19.30 con la prima di \u201cUn uomo banale\u201d (repliche alla stessa ora fino a domenica 26 gennaio) e domenica 26 gennaio alle ore 16 culminera\u0300 nell\u2019evento intitolato \u201cLa Risiera racconta\u201d con i ragazzi dei licei, in scena proprio alla Risiera di San Sabba alle ore 16.<\/p>\n<p>Ne \u201cLa Risiera racconta\u201d si affronteranno le figure di di Friedrich Rainer e Odilo Globoc\u030cnik attraverso letture intervallate a interventi musicali.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u201cUn uomo banale\u201d invece e\u0300 liberamente tratto da \u201cIn quelle tenebre\u201d, risultato dell\u2019intervista, ampliata da molte altre testimonianze, che Gitta Sereny fece a Franz Stangl nel 1971 presso il carcere di Du\u0308sseldorf, luogo in cui l\u2019uomo scontava la condanna all\u2019ergastolo.<br \/>\nStangl poteva sembrare proprio \u201cun uomo qualsiasi\u201d e per questo la sua storia colpisce tanto: nasce ad Altmu\u0308nster, in Austria, nel 1908.<\/p>\n<p>Poliziotto nel 1938 e in seguito ufficiale delle SS, e\u0300 parte attiva nel Progetto Eutanasia, attraverso il quale saranno uccise tra le 60.000 e le 100.000 persone con minorazioni mentali o fisiche, tristemente noto come Aktion T4; nel 1942 dirige i campi di sterminio di Sobibor prima e di Treblinka poi; dal 1943 al 1945 e\u0300 infine trasferito in Italia, dove risulta impiegato nei territori della Zona Operativa del Litorale Adriatico (l\u2019Adriatisches Ku\u0308stenland), in particolare a Udine e a Fiume, ma la sua presenza e\u0300 testimoniata anche a Trieste, alla Risiera di San Sabba.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Di fronte a quello che lui stesso descrisse come \u201cl\u2019inferno di Dante materializzato\u201d non seppe rifiutare l\u2019incarico di comandante del campo di sterminio di Treblinka, annegando nell\u2019alcol la propria vigliaccheria.<\/p>\n<p>Gitta Sereny nasce a Vienna nel 1921. Nel 1934 assiste, a Norimberga, a un rastrellamento di massa operato dai nazisti; dopo l\u2019Anschluss del 1938, emigra in Francia dove opera nella Resistenza e, alla fine della Guerra, si unisce alle forze dell\u2019UNRRA (l\u2019Amministrazione delle Nazioni Unite per l\u2019assistenza e la riabilitazione delle popolazioni danneggiate dalla guerra) per occuparsi di riunire ai familiari i bambini superstiti a Dachau.<\/p>\n<p>Quello che avviene in scena assomiglia a una partita a scacchi molto particolare: Gitta Sereny e Franz Stangl si fronteggiano in uno scambio verbale ed emozionale carico di tensione, un gioco di cui e\u0300 lei a dettare le regole.<br \/>\n\u00abA Gitta Sereny \u2013 spiega Paola Pini, autrice del testo \u2013 importa analizzare, scandagliando i ricordi e provocando le reazioni improvvise, spesso sconvolgenti dell\u2019interlocutore non tanto perche\u0301, ma piuttosto come si sia potuti arrivare a quell\u2019orrendo sterminio su scala industriale che e\u0300 stata la Shoah. Il pubblico ha cosi\u0300 l\u2019occasione di comprendere quali meccanismi possano portare una persona comune, qual era Stangl all\u2019inizio della sua carriera di burocrate della morte, a trasformarsi nell\u2019uomo giudicato responsabile della morte di 900.000 persone, complice attivo dei veri carnefici, dei seminatori di odio e di violenza (&#8230;) Se tutto sommato puo\u0300 essere relativamente semplice cercare di identificarsi con la sofferenza delle vittime, o giudicare mostri i boia piu\u0300 efferati e pazzi i loro mandanti, risulta molto piu\u0300 complesso e difficile cogliere i pericoli che si nascondono nella potenziale somiglianza fra noi stessi e persone come Franz Stangl\u00bb.<\/p>\n<p>I semi del razzismo vanno consapevolmente eliminati dalla nostra vita, dalla quotidianita\u0300 e riconosciuti nel loro pericolo, fin da subito. E\u0300 questo il senso del progetto \u201cLa memoria e la scelta\u201d: l\u2019idea di essere forti dell\u2019esperienza dolorosa del passato e capaci di \u201cscegliere\u201d sempre e consapevolmente la via della giustizia. Sembrano proferite proprio per questo le recenti parole della Senatrice Liliana Segre: \u00ab (&#8230;)Ritengo pero\u0300 che non si debba mai disgiungere la lotta all&#8217;antisemitismo dalla piu\u0300 generale ripulsa del razzismo e del pregiudizio che cataloga le persone in base alle origini, alle caratteristiche fisiche, sessuali, culturali o religiose. Questa visione mi pare tanto piu\u0300 necessaria in questa fase storica, in cui le condizioni di disagio sociale spingono tanti a indirizzare la propria rabbia verso un capro espiatorio, scambiando la diversita\u0300 per minaccia&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Per \u201cUn uomo banale\u201d il prezzo del biglietto e\u0300 unico, a 5 euro e la prevendita dei biglietti e\u0300 gia\u0300 in corso, mentre per l\u2019evento \u201cLa Risiera racconta\u201d l\u2019ingresso e\u0300 libero.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;LA RISIERA RACCONTA&#8221;<\/p>\n<p>di Paola Pini<br \/>\ncon i ragazzi dei licei di Trieste Carducci\/Dante, Galilei, Oberdan, Petrarca, Pres\u030ceren progetto a cura di Paola Pini<br \/>\nparte musicale a cura della Sezione Musicale del Liceo Carducci Dante<br \/>\nrealizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<br \/>\nin collaborazione con Comune di Trieste e Civici Musei di Storia e Arte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa quarta edizione del progetto \u201cLa memoria e la scelta\u201d che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedica ai temi della Shoah, si compone quest\u2019anno di due momenti: lo spettacolo \u201cUn uomo banale\u201d in scena alla Sala Bartoli dal 23 al 26 gennaio, con Andrea Germani e Romina Colbasso e l\u2019evento \u201cLa Risiera racconta\u201d con i ragazzi dei licei di Trieste alla Risiera di San Sabba nel pomeriggio del 26 gennaio. I testi ed il progetto sono a cura di Paola Pini. \u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":36146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1956,371,17461,12852,17455,799,12853,1557,2544,17454,1499,254,1619,9715,17453],"class_list":["post-36145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-andrea-germani","tag-arte","tag-in-quelle-tenebre","tag-la-memoria-e-la-scelta","tag-la-risiera-racconta","tag-laura-poretti-rizman","tag-paola-pini","tag-politeama-rossetti","tag-risiera-di-san-sabba","tag-romina-colbasso","tag-sala-bartoli","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste","tag-un-uomo-banale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36145"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36183,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36145\/revisions\/36183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}