{"id":36303,"date":"2020-02-03T18:20:59","date_gmt":"2020-02-03T17:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=36303"},"modified":"2020-02-10T09:43:28","modified_gmt":"2020-02-10T08:43:28","slug":"jezabel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/jezabel.html","title":{"rendered":"Jezabel"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div>Ci resta sempre in fondo al cuore il rimpianto di un\u2019ora, di un\u2019estate, di un fuggevole istante in cui la giovinezza si schiude come una gemma.<\/div>\n<div><strong>Ir\u00e8ne N\u00e9mirovsky<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dal cinque febbraio al Politeama Rossetti \u00e8 in scena \u201cJezabel\u201d dal romanzo di Ire\u0300ne Ne\u0301mirovsky.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto la direzione registica di Paolo Valerio, Elena Ghiaurov veste i panni della protagonista, una donna che non accetta di invecchiare, ma il testo narra molto di pi\u00f9: non si tratta solo di un ostinato aggrappamento alla giovinezza da parte della protagonista, ma si spazia tra tanti livelli di dolore, che partono dall&#8217;infanzia ed arrivano alla vecchiaia, tutti contraddistinti dalla mancanza d&#8217;amore e dalla convinzione che la bellezza e la giovinezza siano l&#8217;unica strada per farsi amare, esclusivamente da uomini, in maniera assoluta e con immutata passione.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo testo si parla esclusivamente della volont\u00e0 di mantenere nel tempo costante questo livello, nel bisogno di sentirsi viva.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessun legame dunque potr\u00e0 in questo modo appassire nel tempo, e nessuno merita attenzione se non rivolta a questo scopo.<\/em><\/p>\n<p><em>Una donna capace di amare solamente questo suo bisogno, diviene dunque l&#8217;assassina di se stessa e di chi la circonda e per raccontare questo incredibile testo pregno di una potenza grandiosa, la scenografia \u00e8 densamente simbolica. Gli elementi d&#8217;arredo sono appesi a delle corde, che scendono al bisogno, ma che rendono precaria la stabilit\u00e0, fino al momento in cui qualcuno ne staccher\u00e0 con sonora forza la loro dipendenza alle nuvole e al cielo, portandoli definitivamente a terra. Gli alberi, simboleggianti le difficolt\u00e0 date nel percorso, saranno magicamente di contorno mutando colore e forma negli anni, a significare il tempo che scorre. Tutti gli altri attori saranno scalzi, in qualche modo non completi, nonostante porteranno abiti ambientati nel contesto e lei, la protagonista, apparir\u00e0 impeccabile ma con l&#8217;animo vacuo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il risultato \u00e8 <span class=\"ILfuVd\"><span class=\"e24Kjd\">inappuntabile<\/span><\/span> cos\u00ec come la grande esibizione di Elena Ghiaurov.<\/em><\/p>\n<p><em>Durante lo svolgimento, ogni spettatore pu\u00f2 prendere lo spunto per una meditazione personale a seconda del proprio vissuto. Un uomo potr\u00e0 cercare di comprendere meglio l&#8217;animo umano femminile, una madre potr\u00e0 rielaborare un confronto con la propria figlia e viceversa, una donna si\u00a0 potr\u00e0 rivedere nella paura di non essere pi\u00f9 apprezzata, gli anziani si specchieranno nella perdita di importanza data dalla loro et\u00e0 avanzata rispetto alla forza giovanile, i nonni rivedranno tutti i gradini che nella loro vita hanno dovuto salire nella evoluzione cronologica, ma soprattutto tutti si ritroveranno di fronte alla difficolt\u00e0 di accettare il tempo che segna solchi indelebili sui corpi. <\/em><\/p>\n<p><em>La sensazione principale che per\u00f2 rimarr\u00e0 dopo aver visto\u00a0 \u201cJezabel\u201d , sar\u00e0 la malinconica consapevolezza poetica che traccia il viale dei nostri tramonti.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Indiscussa la capacit\u00e0 di scrittura di Ire\u0301ne Ne\u0301mirovsky che<\/em>, nata a Kiev nel 1903 da un banchiere ebreo, vive un\u2019infanzia agiata a San Pietroburgo: a causa della Rivoluzione d\u2019Ottobre nel 1918 fugge con la famiglia, che si trasferisce a Parigi. Trascorre li\u0300 un periodo di grande vitalita\u0300 e intensita\u0300 culturale: si laurea alla Sorbona a pieni voti, inizia a scrivere e a pubblicare con successo, sposa Michel Epstein, un ingegnere ebreo russo da cui ha due figlie. Il suo romanzo d\u2019esordio e\u0300 \u201cLe malentendu\u201d (1926): seguono altri diciassette titoli, fra cui \u201cUn enfant prodige\u201d, \u201cDavid Golder\u201d, \u201cLe bal\u201d, \u201cLes mouches d\u2019automne\u201d e scrive anche molti racconti. Forse il piu\u0300 noto fra i suoi lavori e\u0300 la raccolta \u201cSuite franc\u0327aise\u201d apparso postumo nel 2004 (dal secondo libro e\u0300 stato tratto l\u2019omonimo film diretto da Saul Dibb): un drammatico affresco del periodo della seconda guerra mondiale in Francia, che l\u2019autrice purtroppo non riesce a completare. Viene infatti perseguitata per le leggi razziali: fugge da Parigi, mette in salvo le figlie (che poi pubblicheranno l\u2019opera della madre) ma ne\u0301 lei ne\u0301 il marito si salvano dalla deportazione nel 1942 ad Auschwitz, dove muoiono entrambi.<\/p>\n<p>Ire\u0301ne Ne\u0300mirovsky e\u0300 una delle voci femminili piu\u0300 significative e originali della letteratura fra le due guerre: a causa della sua vita, toccata dalle tragedie del Novecento, la sua importanza e\u0300 emersa nella sua pienezza solo negli ultimi decenni.<\/p>\n<p><em>Lo spettacolo replica fino a domenica 9 febbraio nel cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_36304\" aria-describedby=\"caption-attachment-36304\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/jezabel.html\/jezabel-1_ghiaurov\" rel=\"attachment wp-att-36304\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36304\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Jezabel-1_ghiaurov-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-36304\" class=\"wp-caption-text\">Jezabhel, Ghiaurov, foto fornita da Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"column\">\n<p><strong>JEZABEL\u2028<\/strong><br \/>\ndal romanzo di Ire\u0300ne Ne\u0301mirovsky\u2028 adattamento di Francesco Niccolini<br \/>\ncon Elena Ghiaurov<br \/>\ne con Roberto Petruzzelli, Leonardo De Colle, Francesca Botti, Sara Drago,<br \/>\nGiulia Odetto, Jozef Gjura<br \/>\nal piano Sabrina Reale<br \/>\nregia Paolo Valerio<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>movimenti di scena Monica Codena\u2028 scene Antonio Panzuto<br \/>\ncostumi Luigi Perego<br \/>\nconsulenza alle luci Luigi Saccomandi musiche Antonio Di Pofi<\/p>\n<p>produzione Teatro Stabile di Verona &#8211; Centro di Produzione Teatrale \u2013 Teatro Stabile di Napoli Teatro Nazionale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Scritto nel 1936 \u201cJezabel\u201d di Ire\u0301ne Ne\u0301mirovsky e\u0300 un romanzo molto antesignano e per molti versi inquietante se guardato con gli occhi di oggi, per quante sono le attinenze con il nostro tempo. Diretto da Paolo Valerio, nell\u2019adattamento di Francesco Niccolini, diviene ora uno spettacolo, con al suo centro la figura di una donna che non riesce ad accettare di invecchiare: una notevole prova d\u2019attrice per Elena Ghiaurov.<\/p>\n<p>Anche nel nostro presente sembra non esserci piu\u0300 posto ne\u0301 comprensione per la fragilita\u0300, l\u2019imperfezione, la vecchiaia.<br \/>\nEd un\u2019attrice intelligente, sensibile, affascinante come Elena Ghiaurov si addentra in questa riflessione, incarnando un personaggio ricco di inquietanti suggestioni e di verita\u0300.<\/p>\n<p>Il sipario si apre su un processo in cui la protagonista e\u0300 accusata di omicidio. La donna, sessantenne ed ancora molto bella, avrebbe ucciso il proprio amante di quarant\u2019anni piu\u0300 giovane. A ritroso si percorre dunque la sua vita, scoprendola capace di superare piu\u0300 di un matrimonio, gravi lutti, difficolta\u0300, ma non di affrontare la paura di invecchiare, di non essere bella, di perdere la possibilita\u0300 di stare al centro dell\u2019attenzione.<\/p>\n<p>E\u0300 significativo che nella messinscena la danza sia una sorta di filo conduttore nella vita della protagonista, che balla da quando appare in societa\u0300, appena diciottenne, fino alla fine.<\/p>\n<p>\u00abJezabel \u2013 dice Paolo Valerio \u2013 e\u0300 un romanzo crudele, umano e sublime. Il sentimento di smarrimento che ci attraversa, leggendo Ire\u0300ne Ne\u0301mirovsky, e\u0300 l\u2019immagine da cui sono partito per il progetto di regia. Una miriade di personaggi che entrano ed escono dalla vita di Jezabel \u2013 le donne amiche ma rivali, gli uomini, mariti e amanti, la figlia risoluta, il ricordo di una madre assente ed egoista \u2013 con Elena Ghiaurov che incarna un\u2019eroina tragica, antica e contemporanea. Una scena che racconta oggetti che oscillano nell\u2019incessante scorrere del tempo. E per ogni persona o cosa, l\u2019ineluttabile paura della perdita. L\u2019istante, come il piacere, non si puo\u0300 fermare. E come il teatro e\u0300 evanescente, impalpabile, cosi\u0300 Jezabel scivola nella sua vita, da un amore all\u2019altro, nel disperato tentativo di fermare il destino. In realta\u0300, la passione e il sangue la guidano nell\u2019abisso dei suoi desideri. Lo scontro e\u0300 con tutti, contro tutti e contro se\u0301 stessa. E quel che rimane e\u0300 una disperata solitudine, simile alla pace del cuore di una musica che si dissolve in lontananza\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dal 5 all\u20198 febbraio e domenica 9 febbraio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti, agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVa in scena dal 5 febbraio al Politeama Rossetti \u2013 a pochi giorni dal debutto nazionale \u2013 \u201cJezabel\u201d dal romanzo di Ire\u0300ne Ne\u0301mirovsky: la complessa e antesignana figura della protagonista, una donna che non accetta di invecchiare, e\u0300 interpretata dalla bravissima Elena Ghiaurov. Diretto da Paolo Valerio lo spettacolo replica fino a domenica 9 febbraio nel cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":36304,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[371,17503,17501,799,17502,2206,1557,1308,254,1619,49],"class_list":["post-36303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte","tag-elena-ghiaurov","tag-jezabel","tag-laura-poretti-rizman","tag-nemirovsky","tag-paolo-valerio","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36303"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36341,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36303\/revisions\/36341"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}