{"id":38282,"date":"2021-04-10T15:00:10","date_gmt":"2021-04-10T14:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=38282"},"modified":"2021-04-25T09:19:27","modified_gmt":"2021-04-25T08:19:27","slug":"aperta-a-trieste-la-stanza-di-tartini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/aperta-a-trieste-la-stanza-di-tartini.html","title":{"rendered":"Aperta a Trieste La stanza di Tartini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong> <a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/aperta-a-trieste-la-stanza-di-tartini.html\/picture-26\" rel=\"attachment wp-att-38284\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38284 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/picture-1-300x83.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"83\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LETTERE, SPARTITI, GLI ARCHETTI ORIGINALI DEL VIOLINO DI TARTINI, CIMELI E OGGETTI PERSONALI APPARTENUTI AL GRANDE COMPOSITORE, E VIOLINISTA, RITROVANO VITA NEGLI SPAZI DELLA SUA \u201cSTANZA\u201d, AL CONSERVATORIO TARTINI DI TRIESTE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/aperta-a-trieste-la-stanza-di-tartini.html\/picture-25\" rel=\"attachment wp-att-38283\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38283 alignright\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/picture-300x249.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"249\" \/><\/a><\/strong>TRIESTE- Due <strong>archetti<\/strong> del suo violino, testimonianza tangibile dell<strong>&#8216;attenzione di Giuseppe Tartini alla tenuta del suono<\/strong>: un\u2019innovazione progettata con lungimiranza, che aprir\u00e0 la strada alle sonorit\u00e0 preromantiche. E ancora: <strong>manoscritti<\/strong> che testimoniano le rilevanti ricerche teoriche in ambito acustico, <strong>spartiti<\/strong> tramandati in edizioni a stampa settecentesche, <strong>lettere<\/strong>, <strong>cimeli<\/strong>, oggetti personali come la <strong>parrucca<\/strong> e persino la <strong>maschera mortuaria<\/strong> che ci riporta ai suoi ultimi istanti di vita terrena. <strong>Giuseppe Tartini,<\/strong> poliedrico genio dell\u2019et\u00e0 dei Lumi, insigne violinista e compositore ma anche appassionato didatta, scienziato e sperimentatore di innovazioni tecnologiche sul violino e l\u2019archetto, <strong>nei 250 anni + 1 dalla scomparsa (26 febbraio 1770)<\/strong> rivive attraverso il <strong>percorso espositivo allestito nel Conservatorio di Trieste<\/strong> <strong>che proprio a lui \u00e8 intitolato.<\/strong> <strong>Apre infatti domani, 8 aprile 2021,<\/strong> La stanza di Tartini: sar\u00e0 un affettuoso omaggio al genetliaco del grande violinista istriano, che nasceva a Pirano proprio l\u20198 aprile 1692. <strong>Concepita come uno spazio \u201cfisico\u201d e tangibile, una sede museale permanente e interattiva, <\/strong><strong>La stanza di Tartini<\/strong><strong> doveva essere inaugurata in occasione delle celebrazioni tartiniane 2020<\/strong>, sospese a seguito dell\u2019irruzione pandemica. <strong>Un anno dopo il museo, in attesa di aprire alle visite in presenza negli spazi del Conservatorio Tartini a Trieste (via Ghega 12), si propone al pubblico di qualsiasi latitudine attraverso un percorso digitale accessibile a tutti, una vera e propria visita guidata<\/strong>, <strong>disponibile in un clic sul sito discovertartini.it<\/strong> L\u2019itinerario virtuale de \u201cLa stanza di Tartini \u00e8 stato illustrato oggi alla stampa e agli operatori dai promotori e curatori: per il <strong>Conservatorio Tartini<\/strong>, artefice dell\u2019iniziativa insieme al <strong>Centro di documentazione e studi tartiniani Bruno e Mich\u00e8le Polli<\/strong>, <strong>sono intervenuti i<\/strong><strong>l Presidente Lorenzo Capaldo con il Direttore Roberto Turrin<\/strong>, e inoltre i musicologi e docenti <strong>Margherita Canale e Paolo Da Col, curatori del progetto<\/strong>. Hanno portato il loro saluto anche <strong>Ugo Poli, <\/strong><strong>project manager dell\u2019Iniziativa Centro Europea<\/strong>, <strong>Manuela Rojec vicesindaco di Pirano<\/strong> e <strong>presidente della Comunit\u00e0 degli italiani &#8220;Giuseppe Tartini\u201d<\/strong><strong>, <\/strong>e<strong> Sergio Durante, <\/strong>musicologo e<strong> promotore del progetto Tartini 2020 a Padova<\/strong>. Il Museo di Trieste \u00e8 infatti collegato in chiave di itinerario tartiniano transfrontaliero al polo di Pirano, con la casa natale del violinista, cos\u00ec come ai progetti tartiniani di Padova. Concepita nell\u2019ambito del <strong>progetto tARTini <\/strong>cofinanziato dal Programma INTERREG V-A Italia-Slovenia 2014-2020, La stanza di Tartini \u00e8 <strong>parte del Museo Diffuso Transfrontaliero<\/strong> e consente dunque l\u2019accesso virtuale all\u2019intero percorso ideato per valorizzare l\u2019eredit\u00e0 tartiniana nelle citt\u00e0 chiave della vita e dell\u2019opera del geniale artista. La realizzazione tecnica della visita guidata digitale \u00e8 a cura di <strong>Divulgando<\/strong> ed \u00e8 stata illustrata dal <strong>direttore creativo Rodolfo Riccamboni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per accedere a<\/strong> La stanza di Tartini e proiettarsi nel microcosmo del grande violinista, alla (ri)scoperta delle sue musiche e degli oggetti che lo hanno accompagnato nel corso della vita, <strong>baster\u00e0 cliccare dall\u20198 aprile sul link <a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=https%3A%2F%2Fwww.discovertartini.eu%2Flastanzaditartini%2F&amp;e=19ac813c&amp;h=bc7a78b3&amp;f=y&amp;p=n\">https:\/\/www.discovertartini.eu\/lastanzaditartini\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I visitatori, attraverso immagini e panoramiche a 360 gradi, potranno individuare gli elementi interattivi della mostra che, di volta in volta cliccati, schiuderanno interventi video, letture, esecuzioni musicali<\/strong>. Saranno i curatori del progetto, i docenti e musicologi Margherita Canale e Paolo Da Col, a guidare idealmente gli webnauti con le loro spiegazioni. Cos\u00ec, rispetto ai <strong>due archetti del violino <\/strong><strong>di Giuseppe Tartini<\/strong>, Margherita Canale evidenzier\u00e0 l\u2019interesse del compositore per il suono e i suoi studi per la modifica dell\u2019archetto al fine di consentire una maggiore tenuta nell\u2019esecuzione: le sue innovazioni verranno sviluppate dagli archettai francesi dell\u2019Ottocento. E a proposito della<strong> montatura del violino <\/strong>(ponticello, cordiera e bottone, capotasto, nasetto dell\u2019arco), scopriremo che Tartini si occupava di liuteria e commerciava anche in violini (cfr Epistolario Tartini) collaborando con il liutaio padovano Bagatella. <strong>Ma dove sono finiti i violini di Tartini<\/strong>? Sempre Margherita Canale avanzer\u00e0 alcune ipotesi esaminando il documento testamentario conservato a Pirano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Parte significativa sar\u00e0 giocata dall\u2019Epistolario di Giuseppe Tartini, \u201cLettere e documenti\u201d (EUT 2020),<\/strong> che per la prima volta raccoglie oltre 200 lettere, per la maggior parte inedite, a cura del Conservatorio di Trieste. Affidate alla voce dell\u2019attore triestino Adriano Giraldi, <strong>le letture di alcune lettere <\/strong>getteranno un fascio di luce sulla personalit\u00e0 artistica di Giuseppe Tartini e sulla sua dimensione umana e quotidiana. Come nel caso della <strong>Lettera a Martini <\/strong>che si potr\u00e0 ascoltare viaggiando nella mostra: Paolo Da Col ci spiega che Tartini aveva attenzione alla sua imagine, tanto che in una missiva a Padre Martini si lamentava per un suo ritratto, realizzato \u201ca tradimento\u201d, di nascosto \u2026 Sempre con Paolo Da Col approfondiremo i <strong>due manoscritti autografi di opere teoriche di Tartini<\/strong> su questioni fisico acustiche: una bozza di alcune pagine del Trattato pubblicato nel 1767. Il <em>Trait\u00e9 des Agreements<\/em> rientra nella visita virtuale grazie all\u2019acquisto \u201cscoop\u201d del Conservatorio sul mercato antiquario. Si parler\u00e0, ancora, del <strong>\u201cterzo suono\u201d<\/strong> che Tartini pone a fondamento delle leggi dell\u2019armonia musicale, delle <strong>edizioni a stampa settecentesche delle Sonate di Tartini <\/strong>con dedica agli allievi, del rapporto con gli editori e dei casi di pirateria editoriale, si esamineranno le <strong>parti d\u2019orchestra manoscritte dei concerti di Tartini<\/strong> e le<strong> l<\/strong><strong>ettere coeve <\/strong>che ripercorrono le esibizioni di Tartini, la sua amicizia e il sodalizio musicale con il violoncellista Antonio Vandini. le dediche ad allievi (provenienti persino da Giava).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La stanza di Tartini <strong>nasce grazie all\u2019eredit\u00e0 dei cimeli tartiniani in dotazione al Conservatorio Tartini di Trieste<\/strong>: un avventuroso passaggio, di mano in mano, sino alla donazione del 1903 al Liceo Musicale \u201cTartini\u201d da parte dell\u2019ultimo proprietario, Ettore Rampini. Si tratta di oggetti, edizioni e manoscritti riguardanti il compositore piranese, alcuni noti come \u00abcimeli\u00bb non solo per la preziosit\u00e0 e per l\u2019antichit\u00e0, ma anche perch\u00e9 la loro propriet\u00e0 \u00e8 fatta risalire allo stesso Tartini, come alcuni elementi della montatura di un violino, i due archetti, la custodia di violino di stoffa riportante le iniziali G T, un quadretto che lo ritrae, una parrucca, un crocifisso. Ad essi \u00e8 unita la maschera mortuaria, racchiusa con la parrucca entro una scatola di cartone colorato, e alcuni fascicoli manoscritti e a stampa che non \u00e8 dato stabilire se siano appartenuti a Tartini o se acquisiti in seguito. <strong>Come<\/strong><strong> giunsero tutti questi oggetti nella Biblioteca di un Conservatorio la cui istituzione risale al 1953? Come possiamo attestarne l\u2019autenticit\u00e0 a oltre due secoli dalla morte del compositore<\/strong><strong>?<\/strong> Dopo la scomparsa di Giuseppe Tartini, il 26 febbraio 1770, il suo allievo violinista, Giulio Meneghini (1741-1824), nel 1765 divenuto suo successore alla guida degli strumentisti della basilica di S. Antonio di Padova, possedeva \u00abun celebre violino appartenente un tempo al Tartini, del pari che diverse autografe suonate, e la maschera pure originale del medesimo\u00bb, secondo una testimonianza del 1807 (Antonio Neumayr, <em>Illustrazione del Prato della Valle ossia della piazza delle statue di Padova<\/em>, Padova 1807). Quasi un secolo pi\u00f9 tardi la maschera mortuaria ricomparir\u00e0 tra i cimeli triestini, donati da un privato cittadino a una delle scuole musicali che precedettero l\u2019istituzione del Conservatorio, e da l\u00ec giunti sino a noi: <strong>era il 1903, e in seguito alla fondazione del Liceo Musicale Giuseppe Tartini, <\/strong><strong>Ettore Rampini<\/strong><strong> don\u00f2 gli oggetti tartiniani che per anni aveva gelosamente custodito<\/strong>. In occasione della donazione, lo stesso Rampini esib\u00ec la documentazione che descriveva i passaggi di propriet\u00e0 dall\u2019amato discepolo di Tartini sino a lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel 2008 si \u00e8 costituito all\u2019interno del Conservatorio Tartini il \u201cCentro di documentazione e studi tartiniani Bruno e Mich\u00e8le Polli\u201d.<\/strong> L\u2019intitolazione ricorda il violinista e docente del Conservatorio di Trieste Bruno Polli e la moglie Mich\u00e8le, attraverso una donazione dedicata alla loro memoria, finalizzata alla valorizzazione dell\u2019arte violinistica da parte della mecenate Christine Margherite Mal\u00e8rme Beetham. <strong>Il Centro <\/strong><strong>opera in ambito nazionale ed internazionale <\/strong><strong>per promuovere la <\/strong><strong>conoscenza, la valorizzazione e la diffusione della documentazione e delle fonti relative all\u2019opera di Giuseppe Tartini e al coevo repertorio musicale italiano ed europeo, con particolare riferimento alla letteratura violinistica<\/strong>. Si occupa inoltre della conservazione e valorizzazione dei cimeli tartiniani posseduti dal Conservatorio. Negli anni ha curato\u00a0 l\u2019incremento delle dotazioni bibliografiche e multimediali dedicate a Giuseppe Tartini, con acquisti di opere rare e autografi, ha promosso il censimento e la recensione dei testimoni manoscritti e a stampa che tramandano l\u2019opera del piranese, l\u2019allestimento e l\u2019aggiornamento costante di pagine web che documentino la conoscenza dell\u2019opera di Giuseppe Tartini, con particolare attenzione alla realizzazione del Catalogo tematico digitale delle composizioni di Tartini. Il Centro ha anche promosso convegni, corsi d\u2019interpretazione, registrazioni musicali, seminari di ricerca, conferenze, mostre, rassegne concertistiche e manifestazioni volte a diffondere e approfondire la conoscenza delle opere musicali e teoriche di Giuseppe Tartini e del repertorio musicale coevo, impegnandosi nella realizzazione della pubblicazione di studi, cataloghi ed edizioni musicali. Coordinatrice del Centro \u00e8 la musicologa Margherita Canale, coadiuvata dal Comitato di indirizzo composto dai colleghi Paolo Da Col e Agnese Pavanello e dal Comitato scientifico allargato in cui rientrano gli esperti Ugo Poli, Cristina Scuderi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LETTERE, SPARTITI, GLI ARCHETTI ORIGINALI DEL VIOLINO DI TARTINI, CIMELI E OGGETTI PERSONALI APPARTENUTI AL GRANDE COMPOSITORE, E VIOLINISTA, RITROVANO VITA NEGLI SPAZI DELLA SUA \u201cSTANZA\u201d, AL CONSERVATORIO TARTINI DI TRIESTE.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":38283,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[18279,371,11162,799,149,18280,9538,49],"class_list":["post-38282","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-trieste","tag-aperta-a-trieste-la-stanza-di-tartini","tag-arte","tag-conservatorio-tartini-di-trieste","tag-laura-poretti-rizman","tag-musica","tag-stanza","tag-tartini","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38282"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38287,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38282\/revisions\/38287"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}