{"id":40309,"date":"2021-11-20T10:18:17","date_gmt":"2021-11-20T09:18:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=40309"},"modified":"2021-11-27T17:22:39","modified_gmt":"2021-11-27T16:22:39","slug":"tsxgs-essere-giorgio-strehler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/tsxgs-essere-giorgio-strehler.html","title":{"rendered":"TSxGS: Essere Giorgio Strehler"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cProseguono al Politeama Rossetti giovedi\u0300 25 novembre le iniziative in ricordo di Giorgio Strehler inserite nell\u2019ambito di \u201cTSxGS\u201d rassegna per il centenario strehleriano, promossa dal Comune di Trieste. Alle 17 sara\u0300 aperta al pubblico la mostra \u201cI Piccoli per il fondatore del Piccolo\u201d curata dagli artisti Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato. A seguire in Sala Bartoli alle 17.30 sara\u0300 trasmesso il docufilm \u201cEssere Giorgio Strehler\u201d introdotto dalla regista Simona Risi e il critico Roberto Canziani. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/tsxgs-essere-giorgio-strehler.html\/strehler_locandina_low\" rel=\"attachment wp-att-40310\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-40310 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/STREHLER_LOCANDINA_LOW-214x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" \/><\/a>Giovedi\u0300 25 novembre proseguono al Politeama Rossetti le iniziative del Teatro Stabile che si inseriscono nel progetto promosso dal Comune di Trieste \u201cTSxGS\u201d per ricordare Giorgio Strehler nel centenario della sua nascita avvenuta nel 1921 proprio a Trieste.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"column\">\n<p>L\u2019ingresso e\u0300 libero con prenotazione consigliata sulla piattaforma eventbrite (https:\/\/ www.eventbrite.it\/e\/214596141837) cui si accede anche dal sito www.ilrossetti.it.<br \/>\nAlle ore 17 sara\u0300 ufficialmente aperta la mostra che abitera\u0300 gli spazi del Politeama Rossetti con da installazioni che evocheranno il grande regista triestino, di cui ricorre il centenario della nascita proprio nel 2021.<\/p>\n<p>Alle 17.30 alla Sala Bartoli sara\u0300 proiettato il film \u201cEssere Giorgio Strehler\u201d introdotto dalla regista Simona Risi e dal critico Roberto Canziani.<\/p>\n<p><strong>La mostra<\/strong><\/p>\n<p>La storica sala teatrale del Politeama Rossetti &#8211; 1500 posti e un pubblico colto e consapevole &#8211; ha ospitato numerose creazioni teatrali firmate Strehler. Non e\u0300 dunque un caso che siano stati scelti i suoi spazi per ospitare una mostra che nel foyer esibira\u0300 locandine, fotografie e documenti, testimoni delle diverse occasioni di incontro tra gli allestimenti del regista e il pubblico triestino. Oltre a questo il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia prevede un sorprendente allestimento della sala e degli spazi attigui intitolato \u201cI Piccoli per il fondatore del Piccolo\u201d, dove i Piccoli sono proprio quelle marionette di Vittorio Podrecca, che fanno parte del patrimonio artistico tutelato dallo Stabile regionale. Saranno loro a rammentare al pubblico che nel 2021 cade l&#8217;anniversario della nascita del fondatore del Piccolo Teatro di Milano. Non con uno spettacolo, pero\u0300. Si trattera\u0300 di un&#8217;installazione site- specific a sorpresa, curata dagli artisti Barbara della Polla e Ennio Guerrato, che lascera\u0300 nel ricordo degli spettatori contemporanei una vivida memoria del regista e si potra\u0300 vedere prima e negli intervalli degli spettacoli in programma allo Stabile regionale, fino alla fine dell\u2019anno del centenario.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Il documentario \u201cEssere Giorgio Strehler\u201d<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il documentario e\u0300 costruito intorno a una serie di interviste registrate tra Parigi, Milano, Dusseldorf nel 1992. A questa importante testimonianza largamente inedita si intrecciano altri materiali d\u2019archivio. In particolare l\u2019archivio del Piccolo Teatro ha raccolto negli anni fotografie, registrazioni di spettacoli e interventi pubblici di Giorgio Strehler.<\/p>\n<p>Ma soprattutto il Piccolo conserva oggetti di scena, costumi e oggetti personali il cui racconto evocativo sara\u0300 una delle chiavi visive del documentario.<br \/>\nDalle teche dell\u2019Istituto Luce provengono altri filmati che permettono di ricostruire i primi anni dell\u2019epopea artistica del Piccolo e del suo regista.<\/p>\n<p>Importante il contributo del Museo Teatrale Carl Scmhidl di Trieste che conserva documenti e fotografie che ripercorrono l\u2019infanzia e la giovinezza di Strehler e la vita della sua famiglia di artisti.<\/p>\n<p>\u00abSono Giorgio Strehler che vi parla, tra gli scettri e le corone, tra i ventagli e le spade&#8230; \u00bb<\/p>\n<p>Inizia cosi\u0300, con la voce di Giorgio Strehler che si rivolge direttamente allo spettatore, il documentario dedicato al centenario della nascita di questo artista di cui si e\u0300 detto e scritto cosi\u0300 tanto.<br \/>\nMentre la camera si muove nel buio, tra oggetti di scena e costumi di spettacoli ormai entrati nel mondo del mito, Strehler ci introduce al suo mondo di sogno, legato alla poesia e all\u2019infanzia, dove gli oggetti e la materia piu\u0300 semplice e ingenua, la carta, il legno, si fanno metafora.<\/p>\n<p>Le sue parole sono accompagnate, come note a pie\u0300 di pagina, dagli interventi di alcuni intervistati, scelti con cura e in numero limitato per accompagnare e far risuonare i pensieri del Maestro, illuminandone ulteriormente le pieghe piu\u0300 riposte.<br \/>\nStrehler ci porta nei luoghi della nascita e dell\u2019infanzia, a Trieste, e alle immagini del mare e della luce triestina che resteranno sempre una fonte primaria di visioni a cui attingere per le scene dei suoi spettacoli. Ci racconta la sua nascita a Barcola, la zona balneare della citta\u0300, il suo amore per le barche, il nuoto e l\u2019acqua, il suo elemento.<\/p>\n<p>Insieme alla scrittrice Cristina Battocletti, autrice della piu\u0300 recente e completa biografia strehleriana, ci muoviamo fra Piazza Unita\u0300 d\u2019Italia, il Molo Audace e il celebre Caffe\u0300 degli Specchi, alla ricerca dei riverberi di luce, delle luminescenze lattee di albe e tramonti adriatici che poi ritroveremo \u2013 in dimensione sublimata, astratta, struggente \u2013 nelle scenografie e nel disegno luci degli spettacoli dedicati a Goldoni, dalle \u201cBaruffe Chiozzotte\u201d al \u201cCampiello\u201d all\u2019\u201cArlecchino\u201d nella versione detta degli addii.<\/p>\n<p>\u00abIl mare &#8211; dice Strehler &#8211; e\u0300 un elemento per me essenziale, forse perche\u0301 sono nato a Trieste, in una citta\u0300 di mare e ho vissuto tutta la mia infanzia sul mare&#8230; certamente non e\u0300 un caso&#8230; certe illuminazioni, certi cieli, un certo modo di colorare le cose o di dare luce a determinati paesaggi teatrali, un certo continuo riferirsi ad elementi, che sono della vita, che sono delle nostre giornate, i tramonti le albe i soli , le lune, le notti sono molto presenti nei miei spettacoli&#8230; \u00bb<\/p>\n<p>E\u0300 una famiglia cosmopolita, quella di Strehler: nonna materna francese, nonno sloveno, famiglia paterna austriaca. Una babele domestica di lingue, a tratti divertente, ma anche nella tragedia familiare: la morte del padre Bruno, quando Giorgio ha poco piu\u0300 di due anni, lo lascia privo di una grande fonte di affetto, e lo porta a trovare nel nonno Olimpio, musicista, impresario teatrale, antifascista, una figura di riferimento. La madre, violinista di fama, e\u0300 spesso assente per lunghe<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>tourne\u0301e, e quando e\u0300 a casa il piccolo Giorgio, nel buio della camera, trova sicurezza e un antidoto alle paure infantili proprio nel suono del violino nella stanza accanto, e nei piccoli passi di un porcospino domestico, Spiridione, che gli fa compagnia. Un mondo magico e incantato, quello dell\u2019infanzia, che sapra\u0300 sempre rievocare nei suoi capolavori.<\/p>\n<p>Ed e\u0300 invece lo studioso triestino Roberto Canziani, fra i documenti preziosi del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, a introdurre al contesto storico di una citta\u0300 dalle identita\u0300 fluide.<br \/>\nA Milano, Strehler ragazzino e\u0300 colpito da una vera e propria epifania teatrale. Vede per caso una messa in scena di un testo poco conosciuto di Goldoni, \u201cUna delle ultime sere di Carnovale\u201d.<\/p>\n<p>Si iscrive alla scuola dei Filodrammatici e poi, in un turbine crescente di eventi teatrali e politici, partecipa alla Resistenza e poi fugge in Svizzera, sempre accompagnato da un teatrino portatile che ha costruito con forbici e cartone, e che illumina con pile elettriche e candele. Un oggetto prezioso che esiste ancora e che faremo rivivere nel buio con tutta la sua forza evocativa.<\/p>\n<p>Strehler rievoca la fondazione del Piccolo: la prima visita in via Rovello, in un mattino di sole. Lui e Grassi sfondano la porta di quello che era stato una caserma fascista, si aggirano persi nell\u2019oscurita\u0300, finche\u0301 un meraviglioso raggio di luce proveniente dall\u2019esterno colpisce all\u2019improvviso il palcoscenico: e\u0300 il segno che il destino ha ormai deciso per lui.<\/p>\n<p>Alcuni degli artisti che l\u2019hanno accompagnato in alcuni tratti di cammino, come le attrici Giulia<\/p>\n<p>Lazzarini e Ottavia Piccolo, e il regista Llui\u0301s Pasqual, parleranno del miracoloso equilibrio tra poesia e senso di giustizia sociale che Strehler e\u0300 stato uno dei pochi artisti a realizzare con compiuta armonia. Nelle messinscena brechtiane, ad esempio, vedremo racchiusa la formula alchemica del teatro d\u2019arte per tutti: cultura che educa divertendo, facendo sognare.<\/p>\n<p>Il teatro per Strehler e\u0300 la vita. Anzi, la sola vita.<br \/>\nEzio Frigerio, autore di alcune delle scenografie piu\u0300 celebri di spettacoli di Strehler e suo amico, e Franca Squarciapino, costumista premio Oscar, raccontano proprio quel lato cosi\u0300 unico del Maestro: il suo disinteresse radicale per il mondo di fuori. Il suo chiudersi nel buio di stanze d\u2019albergo \u2013 fossero a New York o in qualsiasi altro posto del mondo \u2013 per rifugiarsi nel suo teatro mentale, quasi che la varieta\u0300 e il rumore del mondo potessero distorglierlo dalla purezza delle sue visioni, e dalla forza dei suoi sentimenti.<br \/>\nMa vedremo anche il rovescio di tutto cio\u0300: ricreando alcuni dei suoi trucchi scenici piu\u0300 celebri \u2013 come il proiettore di luce puntato in un secchio d\u2019acqua agitata \u2013 toccheremo con mano come il massimo della finzione scenica e dell\u2019artificialita\u0300, in Strehler, sapessero trasformarsi poi in un estremo di vita pura, in esperienze sensoriali assolute.<br \/>\nLa sola forza vitale capace di distogliere Strehler dalla scena, e\u0300 quella dell\u2019amore. Nelle storie appassionate e totalizzanti con le donne della sua vita ritrovava un contatto fugace con il resto del mondo. Un uomo che ha amato molto, senza riserva, e senza riserve e\u0300 stato da tutte amato fino al suo ultimo respiro. Lo testimonia la moglie e attrice Andrea Jonasson.<br \/>\nTutto cio\u0300 che restava della sua capacita\u0300 di affezionarsi, Strehler lo riverso\u0300 sui suoi grandi maestri, Brecht e Goldoni. Soprattutto nel veneziano, Strehler vedeva se\u0301 stesso: la dedizione al lavoro, la concezione totale del mestiere di spettacolo, di tradizione cinquecentesca, che abbraccia l\u2019essere regista, attore, impresario, drammaturgo, musicista.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\" style=\"text-align: justify\">\n<p>La leggenda vivente dell\u2019Arlecchino servitore di due padroni, sara\u0300 vista con gli occhi degli interpreti storici, rievocando le prime celebri trasferte negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, ma anche con le parole di chi mette in scena oggi lo spettacolo-bandiera del Piccolo.<br \/>\nNegli ultimi anni, in mezzo alle amarezze della politica, la scuola del Piccolo e\u0300 per lui un modo di guardare al futuro in modo piu\u0300 sereno e costruttivo.<\/p>\n<p>Nel rapporto con gli allievi, c\u2019e\u0300 tutta l\u2019urgenza che Strehler assegnava al lavoro di insegnamento: un dovere mai disgiunto \u2013 accanto alla sua proverbiale ruvidita\u0300 \u2013 da una certa tenerezza verso i giovani.<br \/>\nIo credo che sia la cosa piu\u0300 appassionante e la cosa piu\u0300 utile e la cosa piu\u0300 giusta, potere dare quel poco che si e\u0300 imparato nella vita del teatro, a degli altri molto piu\u0300 giovani di noi , che forse, io spero, continueranno a fare del teatro e a portare avanti il messaggio del Teatro nel mondo.<\/p>\n<p>A rievocare lo Strehler insegnante sara\u0300 il regista Stefano De Luca, allievo del primo corso e oggi incaricato dal Piccolo della messinscena attuale dell\u2019Arlecchino, l\u2019ex sovrintendente della Scala Carlo Fontana, ricostruisce invece il contesto che vide Strehler in contrasto prima con il suo partito, i socialisti, poi con le giunte. cittadine.<\/p>\n<p>La parte finale si apre con le parole pronunciate da Strehler durante il periodo di prova dell\u2019opera mozartiana \u201cCosi\u0300 fan tutte\u201d, che non pote\u0301 vedere in scena. Alle sue riflessioni malinconiche sul genio di Mozart si alterneranno le immagini della prima e dell\u2019ultima prova, quella del 23 dicembre 1997, due giorni prima della morte il giorno di Natale.<\/p>\n<p>Ascolteremo il racconto di chi segui\u0300 i funerali e l\u2019omaggio oceanico di Milano al suo regista, fino all\u2019epilogo finale, nel cimitero Sant\u2019Anna di Trieste, dove tutto si chiude, come un cerchio.<br \/>\nInfine, la voce di Strehler, la stessa dell\u2019inizio, ci portera\u0300 di nuovo nel buio, tra oggetti di scena, scenografie e costumi del Piccolo.<\/p>\n<p>Informazioni alla Biglietteria del Politeama Rossetti e negli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it (da cui si accede alla piattaforma eventbrite per la consigliata prenotazione). E\u0300 possibile accedere al teatro solo ai possessori di green pass valido. Informazioni al numero del Teatro 040.3593511.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cESSERE GIORGIO STREHLER Attraverso il teatro si sono dette le cose piu\u0300 alte sul destino dell\u2019uomo\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>regia di Simona Risi<\/strong><br \/>\n<strong>soggetto Didi Gnocchi<\/strong><\/p>\n<p><strong>sceneggiatura Matteo Moneta, Gabriele Raimondi 3D Produzioni &#8211; Piccolo Teatro di Milano<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cProseguono al Politeama Rossetti giovedi\u0300 25 novembre le iniziative in ricordo di Giorgio Strehler inserite nell\u2019ambito di \u201cTSxGS\u201d rassegna per il centenario strehleriano, promossa dal Comune di Trieste. Alle 17 sara\u0300 aperta al pubblico la mostra \u201cI Piccoli per il fondatore del Piccolo\u201d curata dagli artisti Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato. A seguire in Sala Bartoli alle 17.30 sara\u0300 trasmesso il docufilm \u201cEssere Giorgio Strehler\u201d introdotto dalla regista Simona Risi e il critico Roberto Canziani. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":40310,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,2283,2077,8992,19493,18809,19492,799,1557,15610,1499,19494,254,19491,19490],"class_list":["post-40309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-barbara-della-polla","tag-comune-di-trieste","tag-ennio-guerrato","tag-essere-giorgio-strehler","tag-giorgio-strehler","tag-i-piccoli-per-il-fondatore-del-piccolo","tag-laura-poretti-rizman","tag-politeama-rossetti","tag-roberto-canziani","tag-sala-bartoli","tag-simona-risi","tag-teatro","tag-tsxgs","tag-tsxgs-essere-giorgio-strehler"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40309"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40313,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40309\/revisions\/40313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}