{"id":41056,"date":"2022-01-26T13:14:03","date_gmt":"2022-01-26T12:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=41056"},"modified":"2022-01-26T13:14:03","modified_gmt":"2022-01-26T12:14:03","slug":"prorogata-la-personale-di-colussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/prorogata-la-personale-di-colussi.html","title":{"rendered":"Prorogata la personale di Colussi"},"content":{"rendered":"<div>**<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>FABIO COLUSSI. IL PITTORE DEL MARE: PROROGATA FINO AL 6 FEBBRAIO LA MOSTRA PERSONALE DEL PITTORE TRIESTINO AL SALONE D\u2019ARTE DI TRIESTE<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_37766\" aria-describedby=\"caption-attachment-37766\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/fabio-colussi-il-pittore-del-mare.html\/tramonto-in-sacchetta-2018-olio-su-tavola-cm-60x120\" rel=\"attachment wp-att-37766\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37766\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Tramonto-in-sacchetta-2018-olio-su-tavola-cm-60x120-1-300x143.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"143\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37766\" class=\"wp-caption-text\">Tramonto in sacchetta, 2018 &#8211; olio su tavola &#8211; cm 60&#215;120, Fabio Colussi, immagine fornita da Marianna Accerboni<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">** In considerazione del grande successo di pubblico, viene prorogata fino a domenica 6 febbraio al Salone d\u2019arte di Trieste (via della Zonta 2) la rassegna \u201cFabio Colussi. Il pittore del mare\u201d, dedicata dall\u2019artista triestino al tema prediletto della veduta marina: curata dall\u2019architetto Marianna Accerboni, la rassegnapropone una ventina di oli su tela e su tavola inediti, realizzati negli ultimi tre anni. L\u2019afflusso del pubblico sar\u00e0 regolamentato secondo le disposizioni anti Covid.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">In questa esposizione &#8211; scrive Accerboni &#8211; Colussi ricostruisce con delicata e calibrata vena lirica il fascino del mare della sua citt\u00e0, Trieste. Una sottile inclinazione neoromantica, intrecciata a una personale e sensibilissima vena cromatica e a una grande abilit\u00e0 tecnica, caratterizza le sue vedute. Cos\u00ec l\u2019artista sa catturare l\u2019ineffabile luce del nostro golfo, consegnandoci un angolo di mondo, in cui poter sognare ancora, grazie al prezioso virtuosismo di questo poeta del paesaggio. Fino al 6 febbraio 2022 (orario: tutti i giorni 10 \u00b7 12.30 e 16.00 \u00b7 19.00\/ info 335 6750946 &#8211; 348 8965899).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Memore di una vena neoclassica, che appartiene culturalmente a Trieste, l\u2019artista prosegue in modo del tutto personale l\u2019antica tradizione di pittori e vedutisti attivi a Venezia nel \u2018700 quali Francesco Guardi e Canaletto, vicino al primo per ispirazione poetica e al secondo per l\u2019interpretazione pi\u00f9 razionale dei luoghi. Ma, agli esordi, Colussi ha guardato anche ad altri artisti, in questo caso giuliani, come Giuseppe Barison, Giovanni Zangrando, Ugo Flumiani e Guido Grimani, tutti in un modo o nell\u2019altro legati alla grande tradizione pittorica e coloristica veneziana, che rappresentava un importante punto di riferimento, nel secondo Ottocento e nel primo Novecento, accanto all\u2019Accademia di Monaco, per i pittori triestini.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Altro fulcro fondamentale fu infatti per loro anche la cultura austro-tedesca. E non a caso nelle opere di molti di questi, cos\u00ec come in quella di Colussi, compare spesso una luce azzurro-grigia, che pi\u00f9 che un colore rappresenta un\u2019atmosfera, una sorta di evocazione di quello \u201csturm und drang\u201d (tempesta e impeto), che nel mondo germanico pose le basi del Romanticismo: punti di riferimento che costituiscono delle interessanti chiavi di lettura della pittura dell\u2019autore triestino, in particolare per quanto riguarda la sua interpretazione del tema della veduta marina, che sa rivisitare attraverso intuizioni, luminosit\u00e0 e ispirazioni che alludono istintivamente anche alla cultura visiva mitteleuropea.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Dotato di un talento naturale, che ha saputo coltivare nel tempo con passione e tenacia, Colussi \u00e8 riuscito a delineare una propria maniera intensa e precisa, ma sobria ed essenziale. Che fa vivere il paesaggio soprattutto della luce (diurna o notturna che essa sia), ottenuta attraverso ripetute e raffinate velature e un cromatismo deciso ma morbido.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Equilibrio e sensibilit\u00e0 caratterizzano i suoi dipinti, nei quali il pittore sa legare molto armoniosamente il linguaggio del passato con le esigenze di linearit\u00e0 di quello moderno. Ne escono delle vedute marine spesso incorniciate da luminosi paesaggi urbani, composizioni che poggiano la loro veridicit\u00e0 sulla storia e sulla luce e in cui le antiche e raffinate architetture si fondono con un cielo e un mare intensamente azzurri, che riflettono e suggeriscono, sempre mediante la luce, un senso di pace e atarassia, che appare anche nei dipinti dedicati alla laguna.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Fabio Colussi nasce nel 1957 a Trieste, dove vive e opera. \u00c8 in un certo senso autodidatta, poich\u00e9 si \u00e8 formato studiando i grandi pittori triestini del passato, sospesi tra la lezione artistica della pittura veneziana e quella proveniente dalla cultura mitteleuropea. Dipinge i primi acquerelli a 4 anni, i temi sono paesaggi, boschi e figure realizzati anche a pastelli a cera; pi\u00f9 tardi approccia la tempera e l\u2019acrilico, per poi passare nei primi anni Novanta all\u2019olio su tela e su tavola, tecnica ora prediletta, che non ha pi\u00f9 abbandonato. Per realizzare i suoi lavori, trae spunto dagli schizzi annotati su un taccuino che porta sempre con s\u00e9 e che talvolta sono implementati, per quanto riguarda le architetture, da appunti fotografici.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Colussi \u00e8 presente con le sue opere in collezioni private in Italia e all&#8217;estero (Stati Uniti, Germania, Spagna e Australia). Ha esposto a livello nazionale ed europeo e recentemente a Bruxelles, in Croazia e Montenegro, suscitando grande consenso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">DOVE: Salone d\u2019Arte \u2013 Via della Zonta 2 &#8211; Trieste<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">QUANDO: 18 dicembre 2021 &#8211; 6 febbraio 2022<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">ORARIO: tutti i giorni 10 \u2013 12.30 e 16 &#8211; 19<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">A CURA DI: Marianna Accerboni<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">CATALOGO: si<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">INFO: 335 6750946 &#8211; 348 8965899<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FABIO COLUSSI. 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