{"id":41828,"date":"2022-03-17T17:19:46","date_gmt":"2022-03-17T16:19:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=41828"},"modified":"2022-03-26T13:18:39","modified_gmt":"2022-03-26T12:18:39","slug":"i-mille-occhi-troppo-presto-troppo-tardi-xx-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-mille-occhi-troppo-presto-troppo-tardi-xx-edizione.html","title":{"rendered":"I Mille Occhi Troppo presto, troppo tardi XX edizione"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large\"><b>Associazione Anno Uno<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large\"><b>presenta<\/b><\/span><span style=\"font-size: large\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-size: xx-large\"><b>I Mille Occhi<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-size: large\"><b><i><br \/>\nTroppo presto, troppo tardi<\/i><\/b><\/span><span style=\"font-size: large\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large\"><b>XX edizione<\/b><\/span><span style=\"font-size: large\"><b><br \/>\nTrieste, 22-26 marzo 2022<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><b> <a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-mille-occhi-troppo-presto-troppo-tardi-xx-edizione.html\/0-1-1-2\" rel=\"attachment wp-att-41829\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-41829 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/0-1-1-1-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" \/><\/a><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Dopo le problematiche legate alla pandemia di Covid-19, torna a <b>Trieste<\/b> <b>I MILLE OCCHI<\/b>, <b>dal 22 al 26 marzo 2022<\/b>. Un\u2019edizione, questa XX, primaverile e straordinaria, <i>troppo presto troppo tardi,<\/i> che recupera il vuoto dell\u2019anno passato e anticipa un ritorno alla normalit\u00e0, quello della XXI edizione, che si terr\u00e0 a settembre di quest\u2019anno. Due le sedi dell\u2019evento: il <b>22 e il 23 marzo il Cinema Ariston, il 24, 25 e 26 il Teatro Miela<\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Dirigono, o meglio: <i>mettono in scena<\/i>, quest\u2019edizione, presieduta e animata come sempre dal fondatore <b>Sergio M. Grmek Germani<\/b>, il critico cinematografico e programmatore tedesco <b>Olaf M\u00f6ller<\/b> e il critico e direttore del settimanale Film Tv <b>Giulio Sangiorgio<\/b>. Una direzione che si pone in continuit\u00e0 con lo spirito di ricerca e svelamento dei segreti d\u2019archivio del cinema passato, aprendosi a una dimensione maggiormente internazionale e al lavoro di sperimentazione di cineasti del presente e del futuro. Alle due figure di direttori artistici si aggiunge, in qualit\u00e0 di direttore organizzativo, <b>Simone Starace<\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Nei cinque giorni, un programma denso e ricco, colmo di intrecci, con tanti punti di fuga prospettica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Il <b>premio Anno Uno<\/b> \u00e8 assegnato, quest\u2019anno, a <b>Dani\u00e8le Huillet<\/b> (postumo) e <b>Jean-Marie Straub<\/b>, due dei maggiori cineasti della storia del cinema. Queste le parole di Olaf M\u00f6ller, curatore dei quattro programmi a loro dedicati (a cui si aggiunge una postilla-omaggio su Fuori Orario, la notte del 26 marzo, su Rai3): \u00ab<i>Sono un assioma del Modernismo: tutta l&#8217;arte del dopoguerra \u00e8 impensabile senza il cinema di questa coppia di registi che tra il 1961 e il 2008 ha cofirmato esattamente trenta opere: con il loro classicismo radicale, diventato il punto pi\u00f9 avanzato di tutte le avanguardie, Huillet &amp; Straub sono sempre stati cari a I mille occhi, simbolo di tutto ci\u00f2 in cui crede il festival\u00bb: un cinema di totale bellezza e libera radicalit\u00e0 politica<\/i>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">L\u2019extra-ordinariet\u00e0 di quest\u2019edizione primaverile, <i>troppo presto, troppo tardi<\/i> per citare un film di Straub-Huillet, \u00e8 confermata anche dall\u2019attribuzione di un <b>premio Anno Uno speciale<\/b>, quello a <b>Elisabetta Sgarbi<\/b>, per l\u2019infaticabile lavoro culturale nell\u2019ambito dell\u2019editoria, anche cinematografica. Della sua <b>La nave di Teseo<\/b> verranno presentati tre volumi: <i>L\u2019acquario di quello che manca <\/i>di <b>enrico ghezzi<\/b>, alla presenza di Aura Ghezzi in dialogo con Alberto Pezzotta, e accompagnato da materiali d\u2019archivio, <i>Walt Disney \u2013 Prima stella a sinistra <\/i>di <b>Mariuccia Ciotta<\/b>, alla presenza dell\u2019autrice e con un programma disneyano a sorpresa, e <i>L&#8217;Italia di Dante \u2013 Viaggio nel Paese della \u00abCommedia\u00bb<\/i>, alla presenza del professor <b>Giulio Ferron<\/b>i, in apertura della proiezione di <i>Tot\u00f2 all\u2019inferno<\/i>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Nel programma anche un omaggio a <b>Ornella Vanoni<\/b> \u2013 a cui \u00e8 dedicata la tripla sigla del festival (la sua <i>Domani \u00e8 un altro giorno<\/i> risuona nelle immagini di <i>La prima notte di quiete <\/i>di Valerio Zurlini<i>,<\/i> in una scena-remake di un film triestino di Elisabetta Sgarbi, <i>I nomi del signor Sul\u010di\u010d<\/i>, e nel remix tra le due scene a opera di Filippo Ticozzi) \u2013 con tre appuntamenti: il documentario <i>Senza fine <\/i>(presentato dalla regista <b>Elisa Fuksas<\/b>); un film, <i>Non si sevizia un paperino <\/i>di <b>Lucio Fulci<\/b>, in cui un suo brano \u00e8 centrale, e una delle sue principali prove d\u2019attrice, <i>I viaggiatori della sera <\/i>di <b>Ugo Tognazzi<\/b>. Un film, quest\u2019ultimo, che si associa a <i>Venga a prendere il caff\u00e8 da noi <\/i>di Alberto Lattuada, restaurato da CSC &#8211; Cineteca Nazionale in collaborazione con Minerva Pictures Group, nell\u2019omaggio del festival al centenario della nascita dell\u2019attore cremonese. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Ad <b>Alberto Lattuada <\/b>\u00e8 dedicato il consueto spin-off della meravigliosa retrospettiva del Locarno Film Festival curata da Roberto Turigliatto, comprendente il primo, fondamentale, lungometraggio <i>Giacomo l\u2019idealista<\/i> e l\u2019ultimo, <i>Una spina nel cuore<\/i>, oltre al cortometraggio <i>Il cuore rivelatore <\/i>(di cui Lattuada fu scenografo) tratto da Edgar Allan Poe e l\u2019<i>Esercitazione di regia <\/i>tratta da <i>Il castello <\/i>di Franz Kafka, girato con gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia. Come postilla, nella notte di Fuori Orario, programmata da Rai3 il 26 marzo, la messa in onda del secondo film di Lattuada, <i>La freccia nel fianco<\/i>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">In occasione dei settecento anni dalla morte di <b>Dante<\/b>, un percorso dantesco, con opere di <b>Riccardo Freda<\/b>, <b>Vittorio Cottafavi<\/b>, <b>Camillo Mastrocinque<\/b> (a cui si aggiunge la trasmissione all\u2019interno di Fuori Orario, il 26 marzo, di <i>Paolo e Francesca <\/i>di <b>Raffaello Matarazzo<\/b>) e un omaggio (messo in onda da Fuori Orario nella notte del 25 marzo) al lavoro cinematografico sul sommo poeta di Marco Martinelli e Ermanna Montanari del <b>Teatro delle Albe<\/b>, tra le maggiori realt\u00e0 di ricerca teatrale italiana, che sar\u00e0 accompagnato da una lettura dantesca di <b>Ermanna Montanari<\/b>, ospite col regista <b>Marco Martinelli<\/b> del festival. L\u2019omaggio a questi due grandi sperimentatori del teatro italiano \u00e8 organizzato in collaborazione con Fuori Orario e Filmmaker Festival di Milano. \u00c8 all\u2019interno di questo contesto dantesco che I Mille Occhi \u00e8 felice di presentare, in anteprima mondiale dopo il passaggio a Locarno in digitale, la proiezione in 35mm del <b>primo lungometraggio girato a Trieste<\/b>, <b><i>La statua vivente <\/i><\/b>di Camillo Mastrocinque, restaurato dalla Cineteca del Friuli, anticipato da un commento di <b>Dante Spinotti <\/b>e da un breve backstage d\u2019epoca. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Trieste \u00e8 anche la protagonista dell\u2019omaggio dedicato a <b>Tino Ranieri<\/b>, decano della critica cinematografica triestina, di cui verranno proiettati nel centenario della nascita le rare e importanti opere a cui ha collaborato, in quello che \u00e8 un vero e proprio evento di riscoperta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00c8 in quest\u2019ottica di rinvenimento che il festival \u00e8 lietissimo di presentare, fiore all\u2019occhiello di quest\u2019edizione, per gentile concessione di Ripley\u2019s Film e di Riccardo Rosati, oltre <b>tre ore di film casalinghi inediti <\/b>di <b>Giulio Questi<\/b>, tra i grandi eccentrici del cinema italiano: scrittore e partigiano, regista di tre film di genere non omologati, Questi si \u00e8 dedicato in vecchiaia a piccoli film digitali, girati per lo pi\u00f9 in solitaria, autarchici ma non per questo minimalisti, e in grado di frequentare, nel contesto di un appartamento (ambiente che non pu\u00f2 che riecheggiare oggi i modi produttivi del cinema pandemico), generi come il thriller, con vena surreale: una parte di questi materiali \u00e8 confluita nel cofanetto <i>By Giulio Questi <\/i>(2008). Il festival presenta invece la produzione successiva, per la quasi totalit\u00e0 in <b>anteprima mondiale<\/b>. Il programma <i>Questi fantasmi<\/i> sar\u00e0 poi chiosato dalla messa in onda, il 26 marzo, nella notte di Fuori Orario su Rai3, del film televisivo di Questi <i>L\u2019uomo della sabbia<\/i>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Completamente dimenticato \u00e8 <b>Anton Germano Rossi<\/b>, eminenza grigia e maestro occulto di molte delle riviste umoristiche degli anni 30, riferimento ineludibile di futuri sceneggiatori e cineasti (da Vittorio Metz ad Aldo Fabrizi, dall&#8217;ammiratore Zavattini al giovane Fellini), poi apprezzato e riscoperto da fini intellettuali come Guido Ceronetti e Oreste del Buono. Di A.G. Rossi si vedr\u00e0 l&#8217;unica copia superstite, lacunosa e folgorante, del solo lungometraggio da lui scritto e diretto, <i>Il ladro<\/i>, censurato per indegnit\u00e0 artistica dal regime fascista, oltre al remake realizzato dal <b>triestino Giacomo Gentilomo<\/b> con Peppino de Filippo, <i>Biancaneve e i sette ladri<\/i>, e rari cortometraggi che incontrano la vita o l&#8217;opera dello scrittore: la serie di minimetraggi-quiz prodotti dalla Incom <i>Vista la svista?<\/i>, con due episodi da A.G. Rossi e ispirata da un&#8217;idea di cinegiornale umoristico originariamente di Zavattini, e il cortometraggio di <b>Pietro Germi <\/b><i>Scrittori e poeti anglosassoni a Roma<\/i>, con la voce a commento di A. G. Rossi. Ogni programma dedicato all\u2019autore sar\u00e0 aperto e chiuso da video-letture di <i>contronovelle<\/i>, genere inventato da Rossi, recitate appositamente per I Mille Occhi dal geniale <b>Antonio Rezza<\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">In questo intreccio tra cinema, letteratura e molto altro si inserisce il nostro omaggio, in collaborazione con l\u2019universit\u00e0 IULM di Milano, a<b> Mino Guerrini<\/b>, singolare, misconosciuta e oggi completamente dimenticata figura di intellettuale eclettico e artista a 360\u00b0 del secondo dopoguerra, un vero arcitaliano spesso sopra le righe e dissipatore di s\u00e9, tra guizzi geniali e cialtroneria triviale. In un fregolismo inesausto e continuo, Guerrini \u00e8 stato pittore d\u2019avanguardia (nel gruppo Forma 1, del quale era stato tra i fondatori), giornalista per rotocalchi di enorme successo e prestigio (da \u201cIl Mondo\u201d a \u201cEpoca\u201d), autore radiofonico e televisivo, e, infine, anche uomo di cinema, sceneggiatore, attore, regista di una ventina abbondante di titoli, lungo tre decenni, tra i primi anni \u201960 e gli ultimi \u201980, dalle commedie di costume a episodi degli esordi ai generi di profondit\u00e0 (horror, spy story, polizieschi, gangster), fino ai film di Franco&amp;Ciccio, alla serie del Colonnello Buttiglione, alle imitazioni pasoliniane (e infine vanziniane). In attesa di riscoprirlo come merita, anche da regista, senza dimenticarne le tante (troppe?) altre vite artistiche, a Trieste si vedr\u00e0 la sua partecipazione d\u2019attore a <i>La rimpatriata<\/i> (1963), sguardo insieme corrosivo e malinconico di Damiano Damiani in diretta sulle piccole grandi miserie del boom in quel di Milano, dove interpreta un vitellone figlio di pap\u00e0 immaturo e donnaiolo, \u00e8 un primo approccio per cominciare a familiarizzare con la fisionomia inconfondibile di Guerrini. Il film sar\u00e0 anticipato da una conversazione con <b>Rocco Moccagatta e Chiara Grizzaffi<\/b>, autori del volume <i>Mino Guerrini. Storia e opere di un arcitaliano <\/i>(Mimesis, 2022), in origine nato dagli atti di un convegno IULM, poi ampliato a includere tanti materiali ulteriori (interviste, testimonianze, una selezione degli articoli di Guerrini, soggetti inediti, bibliografia e filmografia)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Non solo: I Mille Occhi, cercando un dialogo tra il patrimonio cinematografico e il cinema del futuro, ospita due omaggi a importanti figure del cinema sperimentale contemporaneo. Il francese <b>Jacques Perconte<\/b>, nome pionieristico dell\u2019<i>internet art<\/i> dal 1995, autore di una moltitudine di opere, \u00e8 uno dei rari figli contemporanei del cinema di Jean Epstein: da oltre vent\u2019anni lavora a una vasta opera di deprogrammazione delle tecnologie di registrazione digitale. Manipolando i codici di compressione videografici, produce un\u2019estetica dell\u2019errore, con alterazioni volutamente ricercate per raggiungere forme plastiche e materiche che non si limitano a denunciare il funzionamento della macchina, ma creano un\u2019estetica contemplativa, del sublime. Perconte \u00e8 stato invitato dal festival a programmare, in dialogo col curatore <b>Tommaso Isabella<\/b>, sue opere insieme a film che l\u2019hanno ispirato, o con cui si sente in dialogo: tre programmi che <i>legano<\/i>, come da idea fondativa del festival, il passato al presente, con i lavori digitali dell\u2019autore presentati con film firmati da autori che vanno da <b>Jean Epstein<\/b> a <b>FJ Ossang<\/b>, passando per <b>Georges Franju<\/b>. Una sezione nata grazie a una collaborazione con Fantasmagorie, rassegna dedicata al cinema d\u2019animazione e sperimentale curata a Lecco da Associazione Dinamo Culturale. L\u2019amburghese <b>Kathrina Daschner<\/b>, di stanza viennese, \u00e8 una performance artist, fotografa e regista queer: i suoi film, rinunciando al linguaggio parlato, come in un dialogo punk col muto, si radicano in un immaginario surrealista in cui Barocco e Camp, Arthur Schnitzler e il burlesque si fondono in modi ingegnosi, facendosi arte di immagini e suoni nella sua forma pi\u00f9 pura e sensuale, tattile, seducente, allettante, sfidando le nozioni preconcette di genere e potere.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imilleocchi.com\">Programma<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Associazione Anno Uno<\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p>I Mille Occhi<br \/>\nTroppo presto, troppo tardi<\/p>\n<p>XX edizione<br \/>\nTrieste, 22-26 marzo 2022<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":41829,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,3,7],"tags":[371,20332,475,9197,17139,20334,799,49,20333,20331],"class_list":["post-41828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-associazioni","category-trieste","tag-arte","tag-associazione-anno-uno","tag-cinema","tag-cinema-ariston","tag-i-mille-occhi","tag-il-teatro-miela","tag-laura-poretti-rizman","tag-trieste-2","tag-troppo-presto-troppo-tardi","tag-xx-edizione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41828"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41828\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41834,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41828\/revisions\/41834"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}