{"id":42317,"date":"2022-04-21T18:37:54","date_gmt":"2022-04-21T17:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=42317"},"modified":"2022-04-21T18:38:42","modified_gmt":"2022-04-21T17:38:42","slug":"lavorare-oltre-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/lavorare-oltre-confine.html","title":{"rendered":"Lavorare oltre confine"},"content":{"rendered":"<div>\n<figure id=\"attachment_42318\" aria-describedby=\"caption-attachment-42318\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/lavorare-oltre-confine.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-42318\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-42318 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0-15-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42318\" class=\"wp-caption-text\">immagine fornita da Giulia Basso<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">Al via la rassegna \u201cLavorare oltre confine\u201d, con l\u2019inaugurazione della mostra fotografica sul lavoro frontaliero in Friuli Venezia Giulia<\/span><\/b><b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 inaugurata il <b>29 aprile alle 16 <\/b>presso il <b>Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste <\/b>(sala I B) la<b> mostra fotografica<\/b> nell\u2019ambito della rassegna <b>\u201cLavorare oltre confine. Storie, voci e immagini del lavoro frontaliero in Friuli Venezia Giulia\u201d<\/b>, progetto realizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell\u2019Interpretazione e della Traduzione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia e con la co-organizzazione del Comune di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra fotografica \u00e8 curata da <b>Maria Dolores Ferrara<\/b>, docente di diritto del lavoro dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, responsabile del progetto e curatrice della rassegna, che proporr\u00e0 anche un concerto del Conservatorio di musica \u201cTartini\u201d e una conferenza. L\u2019allestimento \u00e8 di Marianna Accerboni e Riccardo Moro, la progettazione del percorso espositivo di Divulgando srl.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra \u00e8 stata allestita in collaborazione con diversi archivi della Regione Friuli Venezia Giulia: Istituto Livio Saranz di Trieste, Archivio storico della CGIL di Monfalcone \u201cSergio Parenzan\u201d, Archivio Storico della CISL di Pordenone \u201cAlessandro Vicenzini\u201d, Archivio del <a href=\"http:\/\/C.S.IR\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/C.S.IR&amp;source=gmail&amp;ust=1650646597384000&amp;usg=AOvVaw2-1W9oGsDzpuQpOttBEtw0\">C.S.IR<\/a>. Italo-Croato Alto Adriatico\u201d, Cassa Edile di Udine, Archivio Cant\u00eers, Archivio ALEA scarl di Cividale del Friuli. Ha coordinato le attivit\u00e0 di ricerca storico-archivistica Davide Rossi, docente di Storia del diritto medievale e moderno dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019inaugurazione dell\u2019esposizione, dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, Roberto Di Lenarda, di Caterina Falbo, collaboratrice del rettore per la Terza missione e divulgazione scientifica, e di Gian Paolo Dolso, direttore Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell\u2019Interpretazione e della Traduzione, interverranno i partner della Rassegna, Viliam Pezzetta, segretario generale CGIL Friuli Venezia Giulia, Alberto Monticco, segretario generale CISL Friuli Venezia Giulia, Matteo Zorn, segretario generale UIL Friuli Venezia Giulia, Sandro Torlontano e Lorenzo Capaldo, rispettivamente direttore e presidente del Conservatorio di Musica \u201cGiuseppe Tartini\u201d di Trieste, Antonella Caroli, presidente Italia Nostra, Mauro Gialuz, presidente Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea nel Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>La mostra fotografica<\/b> \u00e8 costituita da fotografie d\u2019archivio tese a evocare alcuni episodi della storia del lavoro e del lavoro frontaliero in Friuli Venezia Giulia e a ricordare le esperienze dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno da sempre animato il confine orientale. Il confine tra l\u2019Italia e l\u2019ex Jugoslavia socialista non \u00e8 stato soltanto una barriera, ma anche un ponte che uomini e donne hanno attraversato per raggiungere un\u2019opportunit\u00e0 di integrazione, di condivisione di progetti e di costruzione di un\u2019identit\u00e0 unitaria transfrontaliera, radicata sui diritti e sulle possibilit\u00e0 di sviluppo sociale ed economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019allestimento contempla <b>sette sezioni<\/b>. La sezione \u201cA\u201d, <b>Il Cotonificio<\/b>, raccoglie alcune immagini che hanno interessato le vicende del Cotonificio Triestino di Piedimonte del Calvario, sito nel territorio goriziano in occasione delle diverse manifestazioni che negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo Novecento sono state fatte per rivendicare migliori condizioni di lavoro e contrattuali. In passato, nella storia del Cotonificio sono state singolari le vicende relative ai rapporti tra operaie provenienti dalle province dell\u2019Impero asburgico e quelle frontaliere, provenienti dalle zone povere della Carnia e del Veneto, disposte a lavorare per paghe pi\u00f9 basse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sezione \u201cB\u201d, <b>Il Cantiere Navale di Monfalcone<\/b>, si possono ammirare alcune immagini che ritraggono operai al lavoro e in occasioni di manifestazioni dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, nonch\u00e9 frammenti degli interni del Cantiere. La manodopera confluiva da tutti i territori dell\u2019Impero e, in forma dominante, dall\u2019Istria e dalla Dalmazia. La storia del cantiere si \u00e8 trasformata ben presto in una storia di integrazione a livello sociale che, nonostante diverse criticit\u00e0, perdura anche oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sezione \u201cC\u201d, <b>Porto, cantieri e industrie locali<\/b>, si compone di immagini che ritraggono operai impegnati in diverse attivit\u00e0 di carico e scarico presso il Porto di Trieste, lavoratrici e lavoratori che manifestano in occasione di vertenze che hanno interessato alcune industrie del territorio triestino e il settore della cantieristica negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del Novecento. Queste realt\u00e0 produttive attiravano manodopera da diverse parti dell\u2019area confinaria dell\u2019Alto Mare Adriatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sezione \u201cD\u201d, <b>Le miniere di Cave del Predil<\/b>, si riferisce alle vicende del sito minerario di Cave del Predil, nel tarvisiano. La maggior parte dei lavoratori erano di origine carnica e friulana, ma vi era un\u2019importante presenza di lavoratori transfrontalieri: infatti, il secondo gruppo pi\u00f9 numeroso di minatori era composto da lavoratori sloveni che, alternativamente, si trasferivano a Cave del Predil oppure mantenevano la residenza della famiglia nella confinante Slovenia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sezione \u201cE\u201d, <b>Cant\u00eers<\/b>, ospita una selezione del Museo Cant\u00eers, nato per documentare la memoria storica della tradizione edile del Friuli. Con questa sezione, la mostra fotografica si arricchisce anche di storie ed esperienze di lavoratori friulani che hanno varcato i confini del territorio italiano nel settore dell\u2019edilizia. Il Museo Cant\u00eers \u00e8 frutto del desiderio di documentare una memoria storica, quella della tradizione edile del Friuli, di presentarne, almeno per tratti, la natura complessa e multi sfaccettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sezione \u201cF\u201d, <b>Grandi Motori Trieste<\/b>, si possono ammirare ritratti di lavoratori intenti a eseguire diverse attivit\u00e0 sulle macchine e sugli apparati motori. Dopo notevoli scontri relativi alla scelta della localit\u00e0 in cui collocare la fabbrica, si trov\u00f2 nell\u2019agosto 1968 come soluzione la localit\u00e0 di Bagnoli della Rosandra &#8211; Boljunec, nel Comune di San Dorligo della Valle, vicino al confine con l\u2019ex Jugoslavia. Nonostante le iniziali criticit\u00e0 dettate dalla vicinanza alla zona confinaria, il punto di equilibrio tra le diverse istanze venne trovato attraverso la creazione dell\u2019Istituto professionale per l\u2019industria e l\u2019artigianato, con lingua d\u2019insegnamento slovena, in modo da integrare la comunit\u00e0 slovena nella nuova realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sezione \u201cG\u201d, <b>Sindacati oltre i confini<\/b>, raccoglie le immagini di manifestazioni ed eventi che sono stati organizzati sul confine in occasione delle feste del primo maggio o di momenti storici fortemente evocativi, quali l\u2019ingresso della Slovenia nell\u2019Unione Europea, o che sono stati il frutto delle attivit\u00e0 dei Consigli Sindacali Interregionali, strutture promosse dalle principali Organizzazioni Sindacali dei Paesi dell\u2019area confinaria, al fine di implementare la cooperazione nelle regioni di frontiera e cos\u00ec favorire la coesione sociale e le occasioni di crescita reciproca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra, a ingresso gratuito,\u00a0 rimarr\u00e0 aperta fino al 15 maggio (con apertura sabato-domenica: ore 15-18; mercoled\u00ec-venerd\u00ec: ore 10-13 \/ 15-18; marted\u00ec 10 maggio: ore 16-18). Nel periodo d\u2019apertura della mostra,\u00a0Italia Nostra offre l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare a visite guidate che porteranno i partecipanti alla scoperta della storia e degli edifici del Porto Vecchio. Le visite si terranno in maggio nei giorni mercoled\u00ec 3 e 11, gioved\u00ec 5 e 12, venerd\u00ec 6 e 13, alle 10\u00a0e alle 11.30. A richiesta sono prenotabili anche visite pomeridiane scrivendo a\u00a0<a href=\"mailto:infovisiteguidate@virgilio.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infovisiteguidate@virgilio.it<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Faranno da corollario all\u2019esposizione anche un concerto del Conservatorio di musica \u201cGiuseppe Tartini\u201d e una conferenza. Il\u00a0concerto, che si terr\u00e0 il\u00a0<b>10 maggio alle 17\u00a0nella sala Luttazzi del Magazzino 26<\/b>, sar\u00e0 intervallato da letture di docenti, giovani ricercatrici e ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste\u00a0su\u00a0<b>\u201cVoci e parole dell\u2019integrazione europea\u201d<\/b>. La\u00a0<b>conferenza<\/b>, intitolata\u00a0<b>\u201cLavorare senza confine: storie, diritti e territorio del Friuli Venezia Giulia\u201d<\/b>, si terr\u00e0 il<b>\u00a013 maggio alle 16\u00a0nella sala Luttazzi del Magazzino 26,<\/b>\u00a0e affronter\u00e0 temi come le opportunit\u00e0 e le criticit\u00e0 del lavoro frontaliero, soprattutto nel Friuli Venezia Giulia, la mobilit\u00e0 dei confini e dei lavoratori frontalieri, i rapporti linguistici e di vicinato tra paesi confinanti e le difficolt\u00e0 che affrontano le comunit\u00e0 frontaliere. La partecipazione agli appuntamenti \u00e8 gratuita e l\u2019accesso \u00e8 consentito previo rispetto delle normative anti Covid vigenti e prenotazione su Eventbrite (<a href=\"http:\/\/www.eventbrite.com\/cc\/lavorare-oltre-confine-246899\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.eventbrite.com\/cc\/lavorare-oltre-confine-246899&amp;source=gmail&amp;ust=1650646597384000&amp;usg=AOvVaw3hawAn5yaE3oTm1KsGQiiv\">www.eventbrite.com\/cc\/lavorare-oltre-confine-246899<\/a>).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via la rassegna \u201cLavorare oltre confine\u201d, con l\u2019inaugurazione della mostra fotografica sul lavoro frontaliero in Friuli Venezia Giulia Sar\u00e0 inaugurata il 29 aprile alle 16 presso il Magazzino 26&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":42318,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,797,799,20508,20509,20510,761,49],"class_list":["post-42317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-fotografia","tag-laura-poretti-rizman","tag-lavorare-oltre-confine","tag-lavoro-frontaliero","tag-magazzino-26-del-porto-vecchio-di-trieste","tag-mostra-fotografica","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42317"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42320,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42317\/revisions\/42320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}