{"id":42985,"date":"2022-06-23T09:32:42","date_gmt":"2022-06-23T08:32:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=42985"},"modified":"2022-08-09T17:07:55","modified_gmt":"2022-08-09T16:07:55","slug":"xix-trieste-rock-summer-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/xix-trieste-rock-summer-festival.html","title":{"rendered":"XIX Trieste Rock Summer Festival"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><u><strong>Grandi ospiti e due esclusive italiane al XIX Trieste Rock Summer Festival. Dal 4 al 7 agosto 2022 al Castello di San Giusto saranno di scena gruppi storici del <\/strong><\/u><u><strong> Progressive e\u00a0<\/strong><\/u><u><strong>del New Progressive contemporaneo <\/strong><\/u><u><strong>come Soft Machine e Ozric Tentacles Electronic (uniche date in Italia) e, <\/strong><\/u><u><strong>per la prima volta al festival, <\/strong><\/u><u><strong>Delirium International Progressive Group. Un particolare omaggio sar\u00e0 reso a Franco Battiato con uno spettacolo dello storico tastierista del Maestro e le immagini dal vivo dell&#8217;artista siciliano\u00a0che interpreta i brani musicati dal vivo grazie allo scorrere delle immagini tratte da alcuni videoclip<\/strong><\/u><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/xix-trieste-rock-summer-festival.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-42986\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-42986 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/0-18-e1655972953436-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/0-18-e1655972953436-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/0-18-e1655972953436.jpg 305w\" sizes=\"auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a>Sar\u00e0 interamente dedicata al Progressive Rock italiano e internazionale e vedr\u00e0 alternarsi sul palco del Castello di San Giusto formazioni storiche e gruppi del New Progressive contemporaneo anche con due esclusive italiane e una prima esibizione assoluta al Festival il Trieste Rock Summer Festival 2022. La filosofia alla base del tradizionale e atteso evento musicale estivo, giunto alla XIX edizione e inserito nel calendario di Trieste Estate, \u00e8 quella di celebrare, attraverso un festival internazionale, la musica rock e progressive con un ciclo di concerti di grande qualit\u00e0 e artisti storici capace di attirare un numeroso pubblico di giovani (e non solo) da tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Apriranno il festival <strong>gioved\u00ec 4 agosto i Delirium International Progressive Group<\/strong> che &#8211; per la prima volta al festival -, in due ore e mezza di spettacolo, riassumeranno in musica la propria storia attraverso quarantacinque anni di percorso: dai festival pop a Sanremo (&#8217;70-&#8217;71-&#8217;72-&#8217;73) e moltissimi concerti in Italia e all\u2019estero (Germania, Olanda, Francia e Lituania). L&#8217;ultimo album, \u201cL\u2019era della menzogna\u201d) \u00e8 uscito anche in vinile nel 2015 per Black Widow Records.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Venerd\u00ec 5 agosto saranno di scena gli Ozric Tentacles Electronic<\/strong> (unica data in Italia). Considerati una delle band pi\u00f9 influenti emerse dalla scena dei festival del Regno Unito, gli Ozric Tentacles si sono formati durante il solstizio allo Stonehenge Free Festival del 1983 e sono diventati punti di riferimento psichedelici a Glastonbury e in altri festival. La visione creativa del polistrumentista Ed Wynne, i paesaggi sonori unici e tristi degli Ozrics collegano i fan del rock progressivo, della psichedelia e della cultura della musica dance. La formazione degli Ozric Tentacles Electronic comprende Ed Wynne e Silas Neptune che eseguiranno brani dell&#8217;ampio catalogo di Ozric Tentacles e del pi\u00f9 recente album Space For The Earth (K-Scope, 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sabato 6 agosto sar\u00e0 la volta &#8211; ancora in esclusiva italiana &#8211; dei Soft Machine<\/strong>, storica formazione nata a met\u00e0 del 1966 e formata da Robert Wyatt (batteria, voce), Kevin Ayers (basso, chitarra e voce), Daevid Allen (chitarra) e Mike Ratledge (organo). Ricostituitasi nel 2016, la band \u00e8 stata in tourn\u00e9e nel Regno Unito sia lo stesso anno che nel 2017 esibendosi anche in Italia, Macedonia, Francia, Belgio e Olanda. Nel 2018 la band \u00e8 entrata in studio per registrare il primo album sotto il nome di Soft Machine in 37 anni &#8220;Hidden Details&#8221;. L&#8217;attuale formazione \u00e8 compsta da\u00a0 John Etheridge (chitarra: con i Soft Machine dal 1975, da allora \u00e8il principale solista della band), John Marshall (batteria, membro pi\u00f9 longevo della band, unitosi ai Soft Machine nel 1972),<br \/>\nTeo Travis (sax tenore e soprano, flauti e piano elettrico Fender Rhodes, ha tenuto tourn\u00e9e con Gong, Robert Fripp, David Gilmour e David Sylvian) e Fred Thelonious Baker (uno dei migliori bassisti della Gran Bretagna, si \u00e8 esibito con molti musicisti e gruppi sulla scena di Canterbury).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine <strong>domenica 7 agosto a chiudere la rassegna sar\u00e0 Filippo Destrieri<\/strong> con lo spettacolo-omaggio a Franco Battiato &#8220;Il padrone della voce&#8221;: un viaggio spazio-temporale di un&#8217;ora e mezza attraverso la voce e la musica &#8220;Prog&#8221; di Battiato, compiuto\u00a0 partendo dai mitici anni &#8217;70, sotto forma di concerto live con computer e tastiere e Daniela Sassi, voce recitante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo artistico-musicale \u201cIl Padrone della Voce\u201dcon Filippo Destrieri, computer e tastiere e\u00a0Daniela Sassi, voce recitante, gi\u00e0 dal titolo ricorda immediatamente Battiato e \u201cLa Voce del Padrone\u201d.\u00a0Durante lo spettacolo, interpretato dal tastierista Filippo Destrieri, per vent&#8217;anni collaboratore del grande Franco Battiato in tutte le sue produzioni discografiche e concerti live, verr\u00e0 illustrata la grande padronanza che Franco aveva delle proprie possibilit\u00e0 vocali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Abbiamo deciso di intraprendere questo antico progetto, che \u00e8 appunto quello di rielaborare alcuni brani di Battiato dei mitici anni \u201970 partendo dalle tracce della sua voce &#8211;\u00a0 quando, qualche anno fa &#8211; spiega Filippo Destrieri &#8211; purtroppo realizzammo che non avrebbe mai pi\u00f9 cantato\u2026 Si tratta quindi di un dovuto e sentito omaggio alla meravigliosa e a dir poco miracolosa voce di Franco Battiato, un tributo dove canta solo lui, tramite l\u2019esecuzione dal vivo di alcuni suoi brani e con la proiezione di diversi videoclip, alcuni dei quali abbinati ai brani stessi, impreziositi da aneddoti sulla sua vita e letture grazie alle quali scopriremo, oltre che l\u2019artista, un Battiato uomo, simpatico e affabile&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I concerti del 4 e 7 agosto avranno un costo di 15 euro pi\u00f9 diritti di prevendita, mentre i biglietti per quelli del 5 e 6 agosto sono disponibili al costo di 20 euro pi\u00f9 diritti di prevendita. Per tutti i concerti sar\u00e0 necessario prenotare tramite Ticket Point &#8211; dal sito\u00a0<a href=\"https:\/\/biglietteria.ticketpoint-trieste.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/biglietteria.ticketpoint-trieste.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1656057788990000&amp;usg=AOvVaw2JRRHwhy0Gl4ZfO1hvXxMs\">https:\/\/biglietteria.ticketpoint-trieste.it\/<\/a> o nella sede di Corso Italia, 6 o ancora telefonando allo 040 349 8276; per i tagliandi rimanenti la biglietteria del castello sar\u00e0 aperta dalle 20; l\u2019inizio tassativo dei concerti dei gruppi spalla \u00e8 fissato alle ore 20.45.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I numeri del Trieste Rock Summer Festival<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono state oltre 200.000 le persone che nel corso di questi anni hanno assistito complessivamente al festival, tanto da essere definito dalla rivista Jam la \u201ccapitale\u201d italiana del Rock progressive. Un successo che si conferma di anno in anno che ha visto arrivare a Trieste artisti del nome di Rick Wakeman, Steve Hackett, Focus, Grand Mother of Inventions, PFM, Creedence Clearwater Revived, Carl Palmer in ELP tribute with Fog, Animals, Ian Paice, Banco del Mutuo Soccorso, Alan Parson, New Trolls, Delirium, Clive Bunker, Glenn Hughes, Osanna, Ray Wilson, Gong, Claudio Simonetti&amp;Daemonia, Van Der Graaf Generator, Caravan, Omaggio a Battisti, Saint Just con Jenny e Alan Sorrenti, Elio e gli ossi Duri, The Enema Bandits play the music of Frank Zappa, Universal Band, Steve Rothery plays Marillion, Ian Paice e Purple Night\u00a0\u00a0e PinkOver.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il festival gode della co-organizzazione del Comune di Trieste nell\u2019ambito della rassegna Trieste Estate ed \u00e8 promosso dall&#8217;Associazione Musica Libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Soft Machine \u2013 Una breve storia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Soft Machine (identificati come The Soft Machine fino al 1969 o 1970) sono stati formati a met\u00e0 del 1966 da Robert Wyatt (batteria, voce), Kevin Ayers (basso, chitarra, voce), Daevid Allen (chitarra) e Mike Ratledge (organo). Allen, Wyatt e il futuro bassista Hugh Hopper avevano suonato per la prima volta insieme nel Daevid Allen Trio nel 1963, accompagnati occasionalmente da Ratledge. Wyatt, Ayers e Hopper erano stati membri fondatori dei The Wilde Flowers, le cui formazioni successive avrebbero incluso futuri membri di un&#8217;altra band di Canterbury, i Caravan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa prima formazione dei Soft Machine \u00e8 stata coinvolta nel primo underground britannico, con un&#8217;importante presenza all&#8217;UFO Club e successivamente in altri club londinesi come lo Speakeasy Club e il Middle Earth. Nell&#8217;aprile del 1967 registrarono sette demo con il produttore Giorgio Gomelsky nei De Lane Lea Studios, che rimasero inediti fino al 1971. Suonarono anche nei Paesi Bassi, in Germania e sulla Costa Azzurra. Nei mesi di luglio e agosto 1967, Gomelsky organizz\u00f2 spettacoli in tutta la Costa Azzurra e il pi\u00f9 famoso concerto della band si tenne nella piazza di Saint-Tropez. Questo successo li port\u00f2 a essere invitati a esibirsi alla &#8220;Nuit Psych\u00e9d\u00e9lique&#8221;, spettacolo alla moda organizzato dal produttore Eddie Barclay al Palazzo dello Sport di Parigi, dove eseguirono un&#8217;interpretazione di quaranta minuti del brano &#8220;We Did It Again&#8221;, cantando il ritornello in continuazione e ottenendo un effetto simile alla trance. Questo li rese immediatamente beniamini del pubblico &#8220;in&#8221; parigino, con conseguenti inviti ad apparire in importanti programmi televisivi e alla Biennale di Parigi nell&#8217;ottobre 1967. Al ritorno dal soggiorno in Francia, ad Allen (australiano) fu negato il rientro nel Regno Unito, cos\u00ec il gruppo continu\u00f2 come trio, mentre lui torn\u00f2 a Parigi per formare i Gong.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\nSoft Machine &#8211; Il primo album<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Condividendo lo stesso management di Jimi Hendrix, la band viene premiata con il ruolo di supporter nel tour nordamericano della Jimi Hendrix Experience per tutto il 1968. Il primo album dei Soft Machine, un classico del rock psichedelico\/prog, viene registrato a New York in aprile, alla fine della prima tappa. Tornati a Londra, il chitarrista Andy Summers, in seguito membro dei Police, si unisce al gruppo dopo lo scioglimento dei Dantalian&#8217;s Chariot (precedentemente Zoot Money&#8217;s Big Roll Band). Dopo alcune settimane di prove, il nuovo quartetto inizi\u00f2 un tour negli Stati Uniti con alcuni spettacoli da solista prima di riunirsi con Hendrix per un&#8217;ultima serie di date nell&#8217;agosto-settembre 1968. Summers, tuttavia, era stato nel frattempo licenziato su insistenza di Ayers, che se ne and\u00f2 a sua volta amichevolmente dopo l&#8217;ultima data del tour all&#8217;Hollywood Bowl a met\u00e0 settembre, e per il resto del 1968 i Soft Machine non ci furono pi\u00f9. Wyatt rimase negli Stati Uniti per registrare demo da solista, mentre Ratledge torn\u00f2 a Londra e inizi\u00f2 a comporre seriamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel dicembre 1968, per adempiere agli obblighi contrattuali, i Soft Machine si riformano con l&#8217;ex road manager e compositore Hugh Hopper al basso, che si aggiunge a Wyatt e Ratledge, e si accingono a registrare il loro secondo album, Volume Two, che inaugura una transizione verso un suono puramente strumentale che assomiglia a quello che verr\u00e0 poi chiamato jazz fusion. Nel maggio del 1969 questa formazione funge da gruppo spalla non accreditato in due brani dell&#8217;album di debutto solista di Syd Barrett, The Madcap Laughs. Il trio di base \u00e8 stato ampliato a settetto con l&#8217;aggiunta di quattro trombettisti, anche se solo il sassofonista Elton Dean \u00e8 rimasto per qualche mese; il quartetto Soft Machine risultante (Wyatt, Hopper, Ratledge e Dean) ha realizzato gli album Third (1970) e Fourth (1971), con vari ospiti, soprattutto jazzisti (Lyn Dobson, Nick Evans, Mark Charig, Jimmy Hastings, Roy Babbington, Rab Spall). Fourth fu il primo dei loro dischi completamente strumentali e l&#8217;ultimo con Wyatt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La loro propensione a costruire suite estese da composizioni di dimensioni regolari, sia dal vivo che in studio (gi\u00e0 in Ayers del primo album), raggiunse il suo culmine nell&#8217;album Third del 1970, insolito per l&#8217;epoca, in cui ognuno dei quattro lati presentava una suite. Third rimase in stampa per pi\u00f9 di dieci anni negli Stati Uniti, ed \u00e8 la registrazione pi\u00f9 venduta dei Soft Machine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo periodo i Soft Machine ottengono un successo senza precedenti in tutta Europa ed entrano nella storia diventando la prima &#8220;rock band&#8221; invitata a suonare ai Proms di Londra nell&#8217;agosto del 1970, uno spettacolo che viene trasmesso in diretta dalla TV nazionale e che in seguito viene pubblicato come album dal vivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;era post Robert Wyatt (1971-72)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito a divergenze sulla direzione musicale del gruppo, Wyatt lasci\u00f2 (o fu licenziato) la band nell&#8217;agosto del 1971 e form\u00f2 i Matching Mole. Fu brevemente sostituito dal batterista australiano Phil Howard. Questa formazione tenne un lungo tour in Europa alla fine del 1971 (testimoniato dall&#8217;uscita di &#8220;Drop&#8221; nel 2008) e partecip\u00f2 alla registrazione dell&#8217;album successivo, ma ulteriori disaccordi musicali portarono al licenziamento di Howard dopo la registrazione del primo lato dell&#8217;LP Fifth prima della fine del 1971 e, qualche mese dopo, nel 1972, anche all&#8217;uscita di Dean. Nel 1971 furono sostituiti rispettivamente da John Marshall (batteria) e da Karl Jenkins (ance, tastiere), entrambi ex membri dei Nucleus di Ian Carr, per la registrazione di Six (1973), e il suono del gruppo si svilupp\u00f2 ancora di pi\u00f9 verso la jazz fusion.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;era di Karl Jenkins parte #1 (1972-78)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1973, dopo l&#8217;uscita di Six, Hopper se ne and\u00f2 e fu sostituito da Roy Babbington, un altro ex membro dei Nucleus, che aveva gi\u00e0 contribuito con il suo contrabbasso in Fourth e Fifth e si dedic\u00f2 con successo al basso elettrico (a 6 corde), mentre Karl Jenkins assunse progressivamente il ruolo di band-leader e principale compositore. Dopo aver pubblicato Seven (1973) senza altri musicisti, il gruppo cambia etichetta discografica passando dalla Columbia alla Harvest. Nell&#8217;album Bundles del 1975 si verifica un significativo cambiamento musicale, con il chitarrista fusion Allan Holdsworth che aggiunge al sound del gruppo la chitarra come strumento melodico di grande rilievo, che a volte ricorda la Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin, differenziando l&#8217;album dalle precedenti pubblicazioni dei Soft Machine che raramente avevano visto la presenza della chitarra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell&#8217;ultimo album ufficiale in studio Softs (1976), Holdsworth viene sostituito da John Etheridge. Ratledge, l&#8217;ultimo membro originale della band, se n&#8217;era infatti andato durante le prime fasi di registrazione. Altri musicisti della band nel periodo successivo furono i bassisti Percy Jones (dei Brand X) e Steve Cook, i sassofonisti Alan Wakeman e Ray Warleigh e il violinista Ric Sanders. Le loro esibizioni e il disco del 1977 (intitolato ironicamente Alive and Well) furono tra gli ultimi per i Soft Machine come gruppo; la loro ultima esibizione (fino alla reunion del 1984) rappresent\u00f2 l&#8217;unico concerto dei Soft Machine del 1978.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;era Jenkins parte #2 (1980-81; 1984)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nome Soft Machine viene utilizzato per il disco Land of Cockayne del 1981 (con Jack Bruce e, di nuovo, Allan Holdsworth, oltre a Ray Warleigh e Dick Morrissey ai sassofoni e John Taylor al piano elettrico) e per un&#8217;ultima serie di date al Ronnie Scott&#8217;s Jazz Club di Londra nell&#8217;estate del 1984 con Jenkins e Marshall alla guida di una formazione ad hoc composta da Etheridge, Warleigh, il pianista Dave MacRae e il bassista Paul Carmichael.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Soft Machine Legacy (2004-2015)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Soft Machine Legacy&#8221; \u00e8 stato lanciato in Turchia nell&#8217;ottobre 2004. L&#8217;intrigante formazione con Elton Dean, Hugh Hopper, John Etheridge e John Marshall riuniva 4 collaboratori di lunga data in diverse epoche del leggendario gruppo Soft Machine, ma che non avevano mai suonato prima insieme. Con l&#8217;entusiastico management di MoonJune a New York, il gruppo ha rapidamente stabilito un programma di registrazioni e tourn\u00e9e in Europa, eseguendo un repertorio di nuovi brani originali e alcuni pezzi d&#8217;epoca. Tra i momenti salienti, le partecipazioni all&#8217;Umbria Jazz Festival e al Leverkusen Jazz Festival (trasmesso in televisione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2006 si \u00e8 verificata la scomparsa di Elton Dean, il cui posto \u00e8 stato preso dal giovane Theo Travis, che ha un rapporto continuativo con band e artisti progressive come Gong, Robert Fripp, David Gilmour e Steven Wilson ed era quindi perfettamente in sintonia con la musica del gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo una lunga malattia, Hugh Hopper \u00e8 scomparso nel 2008. Si decise di continuare con Roy Babbington, riunendo cos\u00ec i 3\/5 della formazione del 1975-77 che registr\u00f2 l&#8217;acclamato album &#8220;Softs&#8221;. Questa formazione ha tenuto numerose tourn\u00e9e in Italia, Francia, Giappone, Paesi Bassi e Regno Unito. Nel 2012 la band ha partecipato al Frankfurt Jazz festival con ospite Keith Tippett al pianoforte: una formazione di successo che ha tenuto diversi concerti nel Regno Unito. Nel 2015, in occasione di un tour in Giappone, la band si \u00e8 esibita in diversi spettacoli con Gary Husband alla batteria in sostituzione dell&#8217;indisposto Marshall e con ospite Keith Tippett al pianoforte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La bellezza dell&#8217;eredit\u00e0 dei Soft Machine &#8211; e dei Soft Machine Legacy &#8211; \u00e8 che quasi mezzo secolo dopo la nascita del gruppo originale, tale eredit\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altro che stagnante, ma continua ad evolversi fino ad oggi. Fin dalla sua formazione, il gruppo Soft Machine Legacy ha ampiamente dimostrato di non essere un mero esercizio di nostalgia, che si limita a ripescare pigramente il catalogo dei Soft Machine; al contrario, SML ha mirabilmente portato avanti nel presente lo spirito di ricerca e l&#8217;eccezionale standard di eccellenza musicale del gruppo madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0Soft Machine &#8211; Il ritorno. (2016- )<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 2016 la band precedentemente nota come Soft Machine Legacy \u00e8 stata da quel momento in poi chiamata &#8220;Soft Machine&#8221;. L&#8217;etichetta Legacy, mai richiesta per legge, \u00e8 stata ufficialmente abbandonata. La band \u00e8 stata in tour nel Regno Unito sia nel 2016 che nel 2017 e si \u00e8 esibita anche in Italia, Macedonia, Francia, Belgio e Paesi Bassi. Nel 2018 la band \u00e8 entrata nello studio di registrazione di Jon Hiseman per registrare il primo album a nome Soft Machine dopo 37 anni: &#8220;Hidden Details&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Componenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">John Etheridge (chitarra): Entrato a far parte dei Soft Machine nel 1975 per l&#8217;album &#8220;Softs&#8221; e poi per &#8220;Alive and Well&#8221;, da allora \u00e8 il principale solista della band. Definito da Pat Metheny &#8220;Uno dei migliori chitarristi&#8221;, \u00e8 molto richiesto e ha suonato anche con Caravan, Hawkwind, John Williams e Billy Cobham.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">John Marshall (batteria): Il membro pi\u00f9 longevo della band, si \u00e8 unito ai Soft Machine nel 1972, ha suonato in met\u00e0 di Soft Machine 5 e da allora \u00e8 sempre stato al centro della band. John \u00e8 stato anche membro dei gruppi spin off Soft Works, Soft Ware e Soft Machine Legacy e, oltre a essere un membro dei Soft Machine, ha una carriera illustre come uno dei migliori e pi\u00f9 rispettati batteristi contemporanei, conquistata suonando con Jack Bruce, Nucleus, Eberhard Weber e John Surman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Theo Travis (tastiere e fiati): Theo \u00e8 entrato a far parte dei Soft Machine (Legacy) nel 2006, sostituendo il compianto Elton Dean. Suona i sax tenore e soprano, i flauti e il piano elettrico Fender Rhodes. Ha suonato e tenuto tourn\u00e9e con Gong, Robert Fripp, David Gilmour e David Sylvian.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fred Thelonious Baker (basso): Fred Thelonious Baker \u00e8 uno dei migliori bassisti britannici. Ha sostituito Roy Babbington nei Soft Machine nel gennaio 2022 ed \u00e8 stato di fatto scelto da Roy come suo successore. Fred \u00e8 forse pi\u00f9 noto per aver suonato nella band di Phil Miller della scena di Canterbury &#8220;In Cahoots&#8221;. Ha suonato anche con molti musicisti e gruppi della scena di Canterbury, tra cui Pip Pyle, Elton Dean, Hugh Hopper. Baker ha suonato nel gruppo John Etheridge\/Ric Sanders nei primi anni Ottanta. Ha anche lavorato con un proprio gruppo, il Fred Thelonious Baker Group, che ha registrato un album omonimo nel 1984.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Delirium International Progressive Group<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nati sul finire degli anni \u201960 con il nome di Sagittari, i Delirium adottano la sigla definitiva con l\u2019ingresso di Ivano Fossati, nel 1970. Nel 1971 realizzano il loro primo album \u201cDolce Acqua: morbide atmosfere acustiche, sognanti ballate in un\u2019azzeccata miscela di rock, folk e jazz, con arrangiamenti arricchiti dal flauto di Ivano Fossati che avvicina il gruppo allo stile dei pi\u00f9 famosi Jethro Tull di Ian Anderson. La notoriet\u00e0 del gruppo aumenta e l&#8217;anno dopo il gruppo partecipa al Festival di Sanremo con il brano &#8220;Jesahel&#8221; che diventer\u00e0 un hit con milioni di copie vendute.<br \/>\nNonostante l\u2019abbandono di Fossati, i Delirium con l\u2019ingaggio del flautista &#8211; sassofonista Inglese Martin Frederick Grice registrano &#8220;Lo Scemo e il Villaggio&#8221; con il quale il gruppo raggiunge la piena maturit\u00e0 artistica con uno splendido disco di Jazz Progressive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1974 \u00e8 la volta di &#8220;Delirium III Viaggio negli arcipelaghi del tempo&#8221;, il piu&#8217; progressivo dei loro lavori nel quale viene impiegata una vera sezione di archi. Nel 1975 i Delirium si sciolgono.<br \/>\nDopo molti anni di silenzio, nel 2001 il gruppo si ricongiunge grazie alla spinta di Pino Di Santo.<br \/>\nNel 2006 realizzano il loro primo live \u201cVibrazioni Notturne\u201d e nel 2009 l\u2019album \u201cil Nome del Vento&#8221;.<br \/>\nNel 2014 il gruppo rivoluziona la formazione: per motivi familiari prima si ritira Pimo Di Santo (batterista), che viene sostituito da Alfredo Vandresi, grande professionista gi\u00e0 batterista con Alberto Radius (Formula tre) esce poi Roberto Solinas (Chitarra e voce), che viene sostituito da Alessandro Corvaglia, gi\u00e0 polistrumentista e voce del gruppo Prog\u201dLa Maschera DiCera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall\u2019inizio 2014 entra infine nel gruppo il chitarrista Michele Cusato, pedina importante per la realizzazione del nuovo album ( \u201cL\u2019era della menzogna\u201d), ultimato a maggio 2015 e uscito a dicembre anche in vinile per Black Widow Records.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In due ore e mezza di spettacolo, i Delirium raccontano la propria storia attraverso quarantacinque anni di percorso, dai festival pop a SanRemo (&#8217;70-&#8217;71-&#8217;72-&#8217;73) e moltissimi concerti in Italia ed all\u2019estero (Germania,Olanda,Francia, Lituania).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Presenteremo brani del nostro nuovo album\u201d L\u2019Era della menzogna\u201d (BlackWidow Records): La formula del talento-il nodo-L\u2019era della menzogna-Basta-La voce dell\u2019anima-L\u2019Angelo Del Fango- Come un tempo (Merlino) oltre ai brani\u00a0 rock progressive Culto disarmonico-Villaggio(Lo scemo e il villaggio)- Kings Road (retro di Jesahel)-Johnny Sayre (Perdono -Dolce Acqua)- il dono (Viaggio negli arcipelaghi del tempo)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Delirium International Progressive Group<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\nComponenti:<br \/>\nEttore Vigo piano-tastiere- voce<br \/>\nMarti Grice flauto-sax-voce<br \/>\nFabio Chighini basso ukulele voce<br \/>\nAlessandro Corvaglia chit. acustica-tastiere- voce solista<br \/>\nAlfredo Vandresi batteria-percussioni-voce<br \/>\nMichele Cusato chit. solista- voce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il Padrone della Voce<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo artistico-musicale \u201cIl Padrone della Voce\u201d con Filippo Destrieri, computer e tastiere e\u00a0Daniela Sassi, voce recitante, gi\u00e0 dal titolo ricorda immediatamente Battiato e \u201cLa Voce del Padrone\u201d.\u00a0Durante lo spettacolo interpretato dal tastierista Filippo Destrieri, per vent&#8217;anni collaboratore del grande Franco Battiato in tutte le sue produzioni discografiche e concerti live, verr\u00e0 illustrata la grande padronanza che Franco aveva delle proprie possibilit\u00e0 vocali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di un viaggio spazio-temporale di un&#8217;ora\u00a0 e mezza\u00a0 attraverso la Voce e la Musica \u201cProg\u201d di Franco Battiato, partendo dai mitici anni &#8217;70 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Abbiamo deciso di intraprendere questo antico progetto, che \u00e8 appunto quello di rielaborare alcuni brani di Battiato dei mitici anni \u201970, partendo dalle tracce della sua voce, quando, qualche anno fa, purtroppo realizzammo che non avrebbe mai pi\u00f9 cantato\u2026<br \/>\nSi tratta quindi di un dovuto e sentito omaggio alla meravigliosa e a dir poco miracolosa voce di Franco Battiato, un tributo dove canta solo lui, tramite l\u2019esecuzione dal vivo di alcuni suoi brani, con la proiezione di diversi videoclip, alcuni abbinati ai brani stessi, impreziositi da\u00a0 aneddoti sulla sua vita e letture, dove scopriremo, oltre che l\u2019artista, un Battiato simpatico e affabile&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ELENCO DEI BRANI :<br \/>\nFetus 2:35\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Una Cellula 4:53\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Energia 3:31\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0E\u2019 l\u2019amore 0:34\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Da Oriente a Occidente + Anafase 6:20\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Meccanica 5:01\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Areknames 4:23\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Propiedad Prohibida 4:13\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Aria di Rivoluzione 3:37\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Pollution 4:48\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Fenomenologia 3:17\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Mutazione 3:26\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0No U Turn 2:53\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Sequenze e Frequenze 3:18\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0Foreign Legion (Legione Straniera) 3:29<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ozric Tentacles Electronic<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Ozric Tentacles sono considerati una delle band pi\u00f9 influenti emerse dalla scena dei festival del Regno Unito, gli Ozric Tentacles si sono formati durante il solstizio allo Stonehenge Free Festival del 1983 e sono diventati punti di riferimento psichedelici a Glastonbury e in altri festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La visione creativa del polistrumentista Ed Wynne, i paesaggi sonori unici e tristi degli Ozrics collegano i fan del rock progressivo, della psichedelia e della cultura della musica dance.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La formazione Ozric Tentacles Electronic comprende Ed Wynne e Silas Neptune, mche eseguiranno brani dell&#8217;ampio catalogo di Ozric Tentacles e brani del pi\u00f9 recente album di Ozric Tentacles, Space For The Earth (K-Scope, 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8212;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grandi ospiti e due esclusive italiane al XIX Trieste Rock Summer Festival. Dal 4 al 7 agosto 2022 al Castello di San Giusto saranno di scena gruppi storici del Progressive e\u00a0del New Progressive contemporaneo come Soft Machine e Ozric Tentacles Electronic (uniche date in Italia) e, per la prima volta al festival, Delirium International Progressive Group. Un particolare omaggio sar\u00e0 reso a Franco Battiato con uno spettacolo dello storico tastierista del Maestro e le immagini dal vivo dell&#8217;artista siciliano\u00a0che interpreta i brani musicati dal vivo grazie allo scorrere delle immagini tratte da alcuni videoclip<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":42986,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,103,799,1673,149,49,20835],"class_list":["post-42985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-concerto","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-musica","tag-trieste-2","tag-xix-trieste-rock-summer-festival"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42985"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43495,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42985\/revisions\/43495"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}