{"id":43757,"date":"2022-09-18T20:16:37","date_gmt":"2022-09-18T19:16:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=43757"},"modified":"2022-09-25T08:03:06","modified_gmt":"2022-09-25T07:03:06","slug":"stagione-lirica-e-di-balletto-2022-23-del-teatro-lirico-giuseppe-verdi-di-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/stagione-lirica-e-di-balletto-2022-23-del-teatro-lirico-giuseppe-verdi-di-trieste.html","title":{"rendered":"Stagione Lirica e di Balletto 2022-23 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/stagione-lirica-e-di-balletto-2022-23-del-teatro-lirico-giuseppe-verdi-di-trieste.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-43759\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43759\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/0-1.png\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"74\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/0-1.png 349w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/0-1-300x64.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Stagione Lirica e di Balletto 2022-23 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste apre il 4 novembre con Otello, titolo fondante per la storia musicale della citt\u00e0 e mancante in cartellone da ben 12 anni. In totale verranno presentati sei titoli d\u2019opera e uno di balletto, fra cui una nuova Boh\u00e8me, un nuovo allestimento del barocco Orfeo ed Euridice e in chiusura Turandot, opera sempre di grande richiamo popolare. Titoli e cast sono stati pensati nello spirito di rafforzare il ruolo di Trieste come crocevia di culture, potenziando le collaborazioni oltre confine, proseguendo la ricerca di nuovi talenti dai territori emergenti nel mondo ormai globalizzato dell\u2019opera, attivit\u00e0 di scouting che ha gi\u00e0 portato in passato future star internazionali al loro debutto italiano proprio al Verdi. Senza dimenticare la valorizzazione delle migliori intelligenze della regione e un occhio di riguardo al pubblico con incentivi economici per il ritorno alla normale vita d\u2019arte e cultura in citt\u00e0 e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Otello di Verdi, fra i titoli pi\u00f9 rappresentati nella storia del Teatro Verdi, ha portato in citt\u00e0 alcune delle voci apicali della storia del bel canto novecentesco, \u00e8 quindi chiaro che la sua riproposizione in apertura di stagione, dopo ben 12 anni di assenza, sia un passo importante per l\u2019offerta culturale della citt\u00e0: il regista sar\u00e0 lo stesso Giulio Ciabatti che affianc\u00f2 il direttore Nello Santi nel riuscito, ultimo allestimento del 2010. Forte di un\u2019importante carriera internazionale e di un solido rapporto con il pubblico triestino che ha nel tempo potuto apprezzare le sue regie per importanti titoli d\u2019opera &#8211; fra cui Lucia di Lammermoor, Madama Butterfly, Il barbiere di Siviglia, La traviata \u2013 per titoli contemporanei come La voix humaine, I sette peccati capitali, Mr. Hyde e anche per spettacoli pi\u00f9 singolari come il Piccolo Flauto Magico per le marionette dei Piccoli di Podrecca al Teatro Rossetti, Ciabatti rilegger\u00e0 la tragedia pi\u00f9 popolare del Mare Adriatico con creativit\u00e0 ma senza forzature, come \u00e8 nel suo stile. Il primo Otello a presentarsi al pubblico del Verdi sar\u00e0 Arsen Soghomonyan, tenore armeno di indiscutibile prestigio internazionale, soprattutto nei teatri slavi, anglosassoni e tedeschi, incluse le sue collaborazioni con Metha, Petrenko e i Berliner, ma rarissimo sui palchi italiani. Otello di assoluto riferimento Soghomonyan si alterner\u00e0 nel ruolo al giovane talento Mikheil Sheshaberidze, georgiano ma cresciuto nelle accademie italiane, con un forte legame col nostro Nord Est, avendo gi\u00e0 debuttato ad Arena di Verona e studiando sotto la direzione di Giancarlo Del Monaco. Lianna Haroutounian, considerata uno dei migliori soprani verdiani della sua generazione e ospitata nei migliori palchi del mondo, dalla Royal Opera House al Metropolitan a fianco di star di prima grandezza come Jonas Kaufmann, completa il cast dell\u2019inaugurazione, guidato da Daniel Oren, uno dei direttori pi\u00f9 amati dalla citt\u00e0 e di solida fama internazionale. Sul podio Oren si alterner\u00e0 all\u2019italiano Ivan Ciampa, tra i direttori pi\u00f9 stimati nel mondo sul grande repertorio di tradizione italiana. Da notare inoltre nel cast lo Jago del baritono russo Roman Burdenko, vera sorpresa dell\u2019ultima stagione areniana dove ha sostituito Domingo ottenendo critiche entusiastiche da parte di tutta la stampa.<br \/>\nLa Fondazione porta in scena Otello al Teatro Giovanni da Udine di Udine il 14 gennaio 2023 e al Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone il 26 maggio 2023.<br \/>\nA Otello, ricco di sorprese vocali e robuste certezze, seguir\u00e0 a dicembre il nuovo allestimento, la pucciniana Boh\u00e8me firmata da Carlo Antonio De Lucia, ex tenore e produttore, da anni dedito alle regie liriche. Gi\u00e0 noto al pubblico triestino e di certo tra i pi\u00f9 solidi sostenitori di uno stile registico atto ad esaltare le voci, De Lucia verr\u00e0 affiancato sul podio da Christopher Franklin, direttore statunitense cresciuto nei migliori teatri italiani ed europei, nonch\u00e9 bacchetta ben conosciuta in citt\u00e0. Opera di giovent\u00f9 per eccellenza, la nuova Boh\u00e8me inanella un cast fresco, vocalmente ed esteticamente convincente, guidato dalle belle voci e dai bei volti del soprano Lavinia Bini, in staffetta con Filomena Fittipaldi, del musicista e tenore Alessandro Scotto di Luzio, in alternanza con il portoghese Carlos Cardoso per il ruolo di Rodolfo: voci giovani ma sicure che contribuiranno certamente ad una resa convincente di un testo che ha visto in passato sul palco triestino nomi davvero iconici del \u2018900 e merita dunque la massima attenzione.<br \/>\nIl 2023 si aprir\u00e0 invece il 27 gennaio con la ripresa dell\u2019allestimento del 2013 del Macbeth di Verdi, in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. L\u2019interpretazione del regista Henning Brockhaus, fra le pi\u00f9 vissute e celebrate sui palchi del globo tanto da essere considerato un grande classico del teatro, racconta un mondo violento, incomprensibile, usurato dalla brama di potere e in questo contesto correttamente oscuro si muover\u00e0 la Lady Macbeth del soprano vicentino Silvia Dalla Benetta, premio Abbiati 2021 nel ruolo per la sua interpretazione al Festival Verdi di Parma, in alternanza al soprano olandese Gabrielle Mouhlen, gi\u00e0 allieva di Monserrat Caball\u00e9 e nota al pubblico del Verdi grazie a Turandot. Macbeth vedr\u00e0 sul palco sia il solido baritono italiano Giovanni Meoni sia il giovane coreano Leon Kim, vera rivelazione degli ultimi anni ed ennesima conferma di quanto sia il peso dei nuovi territori che si affacciano ai teatri di tradizione con importanti scuole di canto e grande passione di pubblico. Antonio Poli e Riccardo Rados completano il cast per un eccellente Macduff di provata esperienza, guidato dal Direttore Fabrizio Maria Carminati.<br \/>\nA febbraio si avr\u00e0 poi la ripresa di un altro caposaldo del teatro lirico internazionale, I Capuleti e I Montecchi di Bellini firmati dal regista francese Arnaud Bernard nell\u2019allestimento della Fondazione Arena di Verona in coproduzione con il Teatro la Fenice di Venezia e con la Greek National Opera. Sul podio il Direttore trevigiano Enrico Calesso, nome perfetto per attirare il turismo culturale austriaco data la sua solida reputazione oltralpe, ed un cast giovane ed internazionale con il mezzosoprano russo Anna Goryachova, illustre belcantista, in alternanza con l\u2019ancor pi\u00f9 giovane georgiana Sofia Koberidze, senza dimenticare la giovanissima Caterina Sala, gi\u00e0 applaudita in Scala, e la ben conosciuta ucraina Olga Dyadiv nel ruolo di Giulietta. Di nuovo dunque, come in Boh\u00e8me, un cast che rispecchia l\u2019et\u00e0 immaginata dal testo dell\u2019opera in ossequio ai principi del Maestro Giorgio Strehler, il quale amava ripetere che \u201calcune storie d\u2019amore sono rese credibili solo quando chi le interpreta non ha ancora vissuto l\u2019esperienza del disincanto amoroso tipico della maturit\u00e0\u201d. Come per Otello, anche per I Capuleti e I Montecchi \u00e8 prevista una ulteriore recita che si terr\u00e0 a Udine il 10 marzo nell\u2019ambito della programmazione artistica 2022-2023 del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.<br \/>\nMarzo sar\u00e0 dedicato al grande balletto e soprattutto ai rapporti di collaborazione sempre pi\u00f9 stretti che legheranno da quest\u2019anno il Teatro Verdi con il corpo di ballo dell\u2019Opera di Ljubljana, al fine non solo di incentivare gli scambi culturali con la vicina capitale in continua crescita artistica, ma anche di potenziare lo sviluppo di un pubblico comune, nonch\u00e9 riportare stabilmente il grande balletto in citt\u00e0, ora che la danza vive una nuova stagione di notevole popolarit\u00e0 dopo anni difficili. Dunque con il Romeo and Juliet di Prokofiev proseguir\u00e0 la riflessione sulle elaborazioni artistiche di un mito fondante della cultura occidentale, questa volta affidato alla coreografia di Renato Zanella, cresciuto artisticamente tra Francia, Austria e Germania, gi\u00e0 collaboratore di Roberto Bolle e Giuseppe Picone, etoile del Teatro San Carlo di Napoli.<br \/>\nAprile sar\u00e0 invece dedicato al barocco tedesco di Gluck con l\u2019eterno mito di Orfeo ed Euridice, forse l\u2019opera settecentesca non mozartiana pi\u00f9 eseguita al mondo e mai scomparsa dalle scene anche in tempi di scarso interesse per l\u2019opera barocca. Sul podio il giovanissimo Enrico Pagano, stimato barocchista, fondatore dell\u2019orchestra cameristica Canova, direttore in residenza alla IUC di Roma, nella svizzera Verbano e considerato da Forbes tra i 100 giovani under 30 Leader of the Future. Il nuovo allestimento sar\u00e0 curato dal regista triestino Igor Pison, gi\u00e0 coordinatore artistico del Teatro Stabile Sloveno, noto in citt\u00e0 per i suoi lavori in prosa al Rossetti, laureato in Germanistica a Trieste e cresciuto artisticamente tra Germania, paesi slavi e Italia, perfetta epitome del ruolo multiculturale che la citt\u00e0 deve continuare a giocare in Europa. Il cast vede un\u2019icona intramontabile del repertorio barocco come Daniela Barcellona nel ruolo di Orfeo alternarsi con l\u2019ottima Antonella Colaianni, mentre Euridice vedr\u00e0 sul palco la solida Ruth Iniesta e la pi\u00f9 giovane ma gi\u00e0 stimata soprano di Modica Chiara Notarnicola.<br \/>\nChiude a maggio la stagione la Turandot firmata dal regista italiano Davide Garattini Raimondi, esperto conoscitore delle maestranze e del palco del Verdi per cui disegn\u00f2 la fortunata messa in scena del 2019. La direzione sar\u00e0 affidata allo spagnolo Jordi Bern\u00e0cer, solida bacchetta invitata dalle migliori orchestre e teatri internazionali. In un cast di nuovo fortemente internazionale il pluripremiato soprano Kristina Kolar sar\u00e0 Turandot in staffetta con Maida Hundeling voce eminentemente wagneriana, ma dalle intense sfumature che la rendono perfetta anche per il grande repertorio liederistico, nonch\u00e9 nome di riferimento nei migliori teatri, come la Royal Opera House. In Turandot si \u00e8 esibita con grande successo sia all\u2019Arena di Verona sia all\u2019opera di Pechino nel \u201920.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Commenta cos\u00ec la nuova stagione il Sovrintendente Giuliano Polo: \u201cConsidero questa stagione una vera ripartenza, dove dobbiamo onorare alcuni impegni presi e poi rimandati causa pandemia, ma dove c\u2019\u00e8 anche una forte concentrazione di nuove produzioni, che daranno luce alle maestranze del Verdi, nonch\u00e9 progetti di collaborazione che spero diventino legami artistici sempre pi\u00f9 forti per il futuro. E per incoraggiare il pubblico di Trieste a credere in una nuova normalit\u00e0 e soprattutto ad una vera ripartenza, abbiamo voluto venire incontro alle esigenze di economia che discende dalla difficile situazione contemporanea. L\u2019impegno di divulgazione del teatro \u00e8 chiaro e non vi \u00e8 certo divulgazione con scelte economiche elitarie: il sollievo che la bellezza regala deve essere alla portata di tutti, soprattutto in tempi complessi e di incertezza. Mi preme inoltre sottolineare come il Teatro Verdi, in sintonia con le principali istituzioni italiane a partire dalla Scala, continua a considerare il proprio palco un crocevia di cultura, esperienze artistiche, creativit\u00e0 che non pu\u00f2 mai venir limitato da altre ragioni che non siano al servizio del bello e del genius loci della citt\u00e0\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Campagna abbonamenti inizia gioved\u00ec 15 settembre 2022 e si conclude marted\u00ec 15 novembre 2022. I turni di abbonamento sono sei, come nelle passate stagioni e le giornate di spettacolo, con l&#8217;eccezione dell&#8217;opera di inaugurazione, sono organizzate nel corso di due fine settimana con tre spettacoli in orario pomeridiano.<br \/>\nLa Fondazione per agevolare il ritorno del pubblico a Teatro dopo il difficile periodo della pandemia, ha assunto la decisione di rimodulare la tabella prezzi, di favorire la sottoscrizione degli abbonamenti garantendo agli stessi una maggiore economicit\u00e0 e di presentare una nuova modalit\u00e0 di acquisto per i palchi. Rimangono sempre attive le agevolazioni pi\u00f9 vantaggiose per pubblico degli studenti e i giovani fino a 34 anni.<br \/>\nLa vendita dei biglietti per i singoli spettacoli ha inizio il 25 ottobre 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Stagione viene presentata al pubblico mercoled\u00ec 21 settembre ore 18 nella Sala principale con un evento ad ingresso libero che prevede la proiezione di brevi filmati e la partecipazione dell\u2019Orchestra e del Coro della Fondazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione Lirica e di Balletto 2022-23 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":43759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,8,7],"tags":[371,103,799,1673,149,21120,49],"class_list":["post-43757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-italia","category-trieste","tag-arte","tag-concerto","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-musica","tag-stagione-lirica-e-di-balletto-2022-23-del-teatro-lirico-giuseppe-verdi-di-trieste","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43757"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43761,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43757\/revisions\/43761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}