{"id":45494,"date":"2023-02-20T16:57:03","date_gmt":"2023-02-20T15:57:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=45494"},"modified":"2023-03-04T14:32:36","modified_gmt":"2023-03-04T13:32:36","slug":"i-capuleti-e-montecchi-al-verdi-di-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-capuleti-e-montecchi-al-verdi-di-trieste.html","title":{"rendered":"I Capuleti e Montecchi al Verdi di Trieste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>I CAPULETI E I MONTECCHI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Musica di Vincenzo Bellini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tragedia lirica in due atti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Libretto di Felice Romani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed. musicali: Nomos Edition<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Maestro Concertatore e Direttore ENRICO CALESSO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Regia ARNAUD BERNARD<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scene ALESSANDRO CAMERA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Costumi CARLA RICOTTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Maestro del Coro PAOLO LONGO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ALLESTIMENTO DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA IN COPRODUZIONE CON LA FONDAZIONE TEATRO LA FENICE DI VENEZIA E CON LA GREEK NATIONAL OPERA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Personaggi e interpreti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giulietta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">CATERINA SALA (24, 26\/II &#8211; 3, 5\/III)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">OLGA DYADIV (25\/II \u2013 4\/III)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Romeo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LAURA VERRECCHIA (24, 26\/II &#8211; 3, 5\/III)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SOFIA KOBERIDZE (25\/II \u2013 4\/III)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tebaldo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 MARCO CIAPONI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Capellio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">PAOLO BATTAGLIA (24, 26\/II &#8211; 3, 5\/III)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">VIKTOR SHEVCHENKO (25\/II \u2013 4\/III)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lorenzo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 EMANUELE CORDARO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/capuleti-e-montecchi.html\/teatro-it-capuleti-e-montecchi-verdi-trieste\" rel=\"attachment wp-att-45382\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45382 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Teatro.it-capuleti-e-montecchi-verdi-trieste-853x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"517\" \/><\/a><strong>Giunge a Trieste dopo dieci anni dal suo debutto l\u2019opera I Capuleti e Montecchi di Bellini a firma del celebrato musicista e regista francese Arnaud Bernard, noto come l\u2019allestimento \u2018museo\u2019 ed ampiamente apprezzato per la sua cifra estetica di grande finezza ed impatto scenografico. Sul podio il trevigiano Enrico Calesso, direttore di solida carriera internazionale con un grande rapporto di continuit\u00e0 soprattutto nei paesi di lingua tedesca. Un cast vocale giovane ed affidabile, perfetto per incarnare una storia eminentemente adolescenziale, con Caterina Sala e Olga Dyadiv per Giulietta e con il Romeo dei mezzosoprani Laura Verrecchia e Sofia Koberidze, completa il quarto appuntamento operistico della stagione giuliana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Composta da Bellini solo in un mese e mezzo per il Carnevale veneziano del 1830, I Capuleti e Montecchi sono un\u2019opera in cui, quasi come in un pastiche settecentesco, trovarono nuova vita arie provenienti da precedenti lavori meno fortunati, ma in una sapiente organizzazione del materiale musicale che gi\u00e0 preludeva alla futura, breve stagione dei grandi capolavori. Nonostante la bellezza e ricchezza indiscutibile della partitura, Capuleti e Montecchi sia nell\u2019800 sia nel \u2018900 subirono importanti cambiamenti, da quelli dettati dall\u2019esigenza di momenti pi\u00f9 fiammeggianti da parte dei grandi virtuosi come la Malibran, alla consuetudine novecentesca di affidare il ruolo di Romeo ad una voce tenorile. La scelta belliniana del mezzosoprano en travesti, per dare invece al ruolo di Romeo una connotazione pi\u00f9 credibilmente adolescenziale, fu ripresa a partire dagli \u201980 ed a Trieste verr\u00e0 proposta la vulgata filologicamente corretta con i mezzosoprani Laura Verrecchia, ultima discendente molisana del celebre tenore Mario Lanza, e la georgiana Sofia Koberidze nel ruolo di Romeo. Sottile e a pochi noto \u00e8 inoltre il legame che unisce il titolo a Trieste, se \u00e8 vera l\u2019ipotesi che la malattia che port\u00f2 Bellini precocemente alla morte, fu proprio contratta nel 1830, anno di composizione dell\u2019opera, e proprio Trieste fu il motore primo della traslazione delle sue spoglie dal P\u00e8re Lachaise di Parigi a Catania, giacch\u00e9 qui viveva e lavorava il barone catanese Rosario Curr\u00f2, primo mecenate di Bellini ed artefice del suo ultimo viaggio, come testimonia la preziosa collezione teatrale del Museo Schmidl.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019allestimento sofisticato, volutamente estetizzante e coltissimo di Bernard, secondo regista-musicista nel cuore della stagione triestina dopo Brockhaus, parte dalla sensazione di contrasto tra la passione narrata dalla musica e la scrittura di un libretto che pare, paradossalmente, temere proprio i contrasti. Racconta cos\u00ec Arnaud Bernard: <em>\u201c<\/em><em>Nel concepire la mia drammaturgia mi trovavo a confrontarmi con un \u2018oggetto teatrale\u2019 insolito: sospeso tra la pochezza del libretto e la pienezza della musica. Mi sentivo a disagio di fronte ad un\u2019opera che mi commuoveva senza coinvolgermi pienamente.\u201d <\/em>E quindi<em>: \u201cUn giorno, improvvisamente, ho trovato la definizione giusta per qualificare l\u2019oggetto: un\u2019opera da museo.\u00a0 La partitura dei Capuleti mi \u00e8 apparsa come un\u2019opera d\u2019arte protetta da una teca, un\u2019opera che possiamo contemplare ma non riusciamo a toccare.\u201d. <\/em>Dunque lo spettatore si trover\u00e0 di fronte ad un meraviglioso museo, o meglio un\u2019ottocentesca quadreria onirica, ricca di Maestri rinascimentali che avranno, come in sogno, voce e facolt\u00e0 di racconto, perfetta metafora di ci\u00f2 che \u00e8 una raccolta d\u2019arte: narrazione visuale di storie nella storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Enrico Calesso, bacchetta di solidit\u00e0 e fama internazionale, da Vienna a Monaco, ma anche alla Fenice e al Maggio Musicale Fiorentino, condurr\u00e0 il giovane cast che con la sua freschezza inverer\u00e0 i ruoli pur in una cornice di puro Bel Canto. Tra i cantanti spicca l\u2019enfant prodige comasca Caterina Sala, gi\u00e0 sul palco della Scala e che a soli 21 anni ha debuttato nel ruolo di Adina al Donizetti Opera Festival. Oggi, a 23 anni, la Sala \u00e8 considerata fuori da ogni dubbio una delle voci pi\u00f9 interessanti e non solo nella sua generazione. D\u2019altra parte Caterina racconta: <em>\u201cLa musica ha sempre fatto parte della mia vita. Nella mia famiglia siamo tutti musicisti. Cinque figli, pi\u00f9 ovviamente i miei genitori, con i quali, tutt\u2019insieme, abbiamo formato un gruppo vocale, esibendoci in numerosissimi concerti. Questo da quando io avevo cinque anni. Inoltre mio padre lavora nel Coro del Teatro alla Scala di Milano, mentre mia madre \u00e8 una musicologa. Quindi per me \u00e8 sempre stato naturale e familiare essere in contatto con la musica. Poi mio padre oltre ad esercitare la professione di cantate, nel Coro della Scala, come dicevo, \u00e8 anche pianista e preparatore di numerosissimi cantati. Quindi ho avuto modo, oltre che studiare canto con lui, anche di seguire le sue lezioni ad artisti che si accingevano a debuttare ruoli importanti, facendo tesoro di quei momenti.\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inizia cos\u00ec una piccola enclave nella stagione triestina dedicata ai celebri e giovani amanti veronesi, che proseguir\u00e0 a marzo con il balletto Romeo e Giulietta di Prokofiev a firma del Maestro Renato Zanella, protagonista indiscusso degli anni d\u2019oro del balletto di Vienna, con l\u2019eccellente corpo di ballo di Ljubljana, proponendo quindi a breve distanza la possibilit\u00e0 di un confronto sulla diversa interpretazione musicale di sentimenti potenti ed universali attraverso il tempo, lo spazio e le diverse sensibilit\u00e0 culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Venerd\u00ec 24 FEBBRAIO 2023 ore 20.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C Sabato 25 FEBBRAIO 2023 ore 20.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D Domenica 26 FEBBRAIO 2023 ore 16.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">B Venerd\u00ec 3 MARZO 2023 ore 20.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S Sabato 4 MARZO 2023 ore 16.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E Domenica 5 MARZO 2023 ore 16.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunge a Trieste dopo dieci anni dal suo debutto l\u2019opera I Capuleti e Montecchi di Bellini a firma del celebrato musicista e regista francese Arnaud Bernard, noto come l\u2019allestimento \u2018museo\u2019 ed ampiamente apprezzato per la sua cifra estetica di grande finezza ed impatto scenografico. 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