{"id":45596,"date":"2023-02-25T21:54:08","date_gmt":"2023-02-25T20:54:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=45596"},"modified":"2023-04-19T11:26:20","modified_gmt":"2023-04-19T10:26:20","slug":"il-mito-dellarte-africana-nel-900-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-mito-dellarte-africana-nel-900-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse.html","title":{"rendered":"Il Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900.<br \/>\nDa Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Scoprire le influenze africane nell\u2019arte moderna e contemporanea<br \/>\n<\/strong>A Trieste, Magazzino 26 (Sala Carlo Sbis\u00e0)<br \/>\nTra le opere pi\u00f9 recenti la scultura in bronzo dipinto dell\u2019artista <strong>Rabarama<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immergersi nell\u2019arte africana per scoprire le sue influenze nell\u2019arte moderna e contemporanea: lo propone la mostra \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d, curata da Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino, a Trieste al Magazzino 26 (Sala Carlo Sbis\u00e0), aperta al pubblico, da marted\u00ec a venerd\u00ec, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, sabato, domenica e festivi, dalle ore 10.00 alle ore 20.00.<br \/>\nLa mostra \u00a0propone circa 100 opere d\u2019arte africana (di 100 \/ 120 anni di vita) e quasi 50 opere d\u2019arte del Novecento, nelle quali si coglie perfettamente l\u2019aspetto immortale del mito africano, con una vasta sezione dedicata a Picasso con disegni, litografie, e ceramiche. Si continua con le opere di Matisse, Calder, Gauguin, Man Ray, fino ad arrivare ai pi\u00f9 contemporanei Mimmo Paladino, Basquiat e Xu de Qi.<br \/>\nTra le opere pi\u00f9 recenti, la scultura in bronzo dipinto dell\u2019artista <strong>Rabarama<\/strong>, aka Paola Epifani, nata a Roma nel 1969, figlia d&#8217;arte, nota per le sue sculture (e dipinti) raffiguranti uomini, donne o creature ibride, dalla pelle sempre decorata con simboli, lettere geroglifici e altre figure in una variet\u00e0 di forme.<br \/>\n\u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d \u00e8 prodotta da Navigare in co-produzione con Diffusione e Cultura e promossa dal Comune di Trieste con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismoFVG.<\/p>\n<figure id=\"attachment_46360\" aria-describedby=\"caption-attachment-46360\" style=\"width: 439px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-mito-dellarte-africana-nel-900-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse.html\/0-1-101\" rel=\"attachment wp-att-46360\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46360 \" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/0-1-6-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"292\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-46360\" class=\"wp-caption-text\">In foto, Rabarama all\u2019inaugurazione della mostra a Trieste insieme al curatore Vincenzo Sanfo (foto di Fabrizio Ruzzier)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900.<br \/>\nDa Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Inaugurata la mostra a Trieste alla presenza dei curatori<br \/>\nVincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inaugurata a Trieste la mostra<strong> \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d, <\/strong>presenti i curatori <strong>Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina<\/strong> e <strong>Bruno Albertino<\/strong>, allestita in Porto Vecchio, nel grande attrattore culturale del Magazzino 26 (Sala Carlo Sbis\u00e0). Prodotta da Navigare in co-produzione con Diffusione e Cultura e promossa dal Comune di Trieste con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismoFVG, l\u2019esposizione sar\u00e0 aperta al pubblico dal 25 marzo al fino al 30 luglio, da marted\u00ec a venerd\u00ec, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, sabato, domenica e festivi, dalle ore 10.00 alle ore 20.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl Comune di Trieste ha accolto con entusiasmo la proposta di allestire in uno dei pi\u00f9 grandi magazzini portuali d&#8217;Europa la mostra sull\u2019Arte africana e sul suo influsso sui grandi artisti del Novecento\u201d \u2013 ha affermato l\u2019Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo <strong>Giorgio Rossi<\/strong>, presente il Consigliere dell\u2019Ambasciata del Congo <strong>Gr\u00e9goire Kandza<\/strong> che ha definito la mostra \u201cun momento di gioia\u201d. \u201cArtisti che hanno segnato una rivoluzione culturale come quella che oggi sta rinnovando questa straordinaria parte di Trieste: una nuova Citt\u00e0 della Cultura e della Scienza, in un&#8217;area del Vecchio Porto Franco, nella quale il grande attrattore culturale del Magazzino 26 sta gi\u00e0 offrendo 50.000 mq di spazi espositivi, e su cui stanno investendo le istituzioni e i portatori di interessi economici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cPartendo dalle esperienze picassiane\u201d \u2013 ha sottolineato <strong>Vincenzo Sanfo,<\/strong> presenti anche gli artisti <strong>Marco Nereo Rotelli<\/strong> e <strong>Rabarama<\/strong>\u00a0 \u2013 \u201cquesta mostra ci porta sino ai giorni nostri attraversando percorsi che hanno in comune una visione dell\u2019arte che trae dall\u2019essenzialit\u00e0 delle forme africane ispirazione, generando i <em>papier-decoupe <\/em>matissiani, le decorazioni tribali di Keith Haring, le surreali visioni di Man Ray, le gioiose figure di Calder accostate alla furia costruttiva di Basquiat. Cosi come le irriverenti maschere di Enrico Baj, le luminose visioni di Marco Lodola e le incursioni di Marco Nereo Rotelli, accompagnate dalla cancellazione picassiana del cinese XuDeqi. Un percorso\u201d \u2013 ha concluso Sanfo \u2013 \u201cquello pensato per questa mostra, essenziale ma esaustivo di quanto l\u2019arte africana abbia contribuito e continui a contribuire all\u2019evoluzione dell\u2019arte occidentale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8221; L&#8217;ammirazione degli artisti moderni per le sculture tribali negli anni dal 1907 al 1914\u201d \u2013 afferma il curatore <strong>Bruno Albertino, <\/strong>sottolineando la volont\u00e0 di ricreare in mostra l\u2019atmosfera parigina dell\u2019epoca \u2013\u201c\u00e8 documentata da fotografie degli interni degli studi, dagli scritti e, naturalmente, dalle loro stesse opere. Picasso, Matisse, Brancusi, Braque apprezzavano dell&#8217;arte tribale sia la finezza estetica che la sua essenzialit\u00e0 altamente stilizzata. Anche e soprattutto grazie a questi artisti, la scultura tradizionale \u00e8 diventata importante ed \u00e8 stata esposta nei pi\u00f9 prestigiosi musei del mondo come il Pavillon des Sessions del Louvre di Parigi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cNella realt\u00e0 africana\u201d \u2013 ha aggiungiunto <strong>Anna Alberghina<\/strong> ricordando il valore fondamentale di tutto il Continente africano \u2013\u201clinguaggio estetico, pensiero religioso e struttura sociale sono legati in un&#8217;unit\u00e0 inscindibile che \u00e8 l&#8217;elemento caratterizzante la cultura tribale. Se vogliamo comprendere l\u2019Arte africana, dobbiamo, innanzitutto, svuotare la mente della nostra consolidata visione del mondo per la quale il metodo scientifico \u00e8 l\u2019unico strumento di conoscenza e la realt\u00e0 fisica l\u2019unica certezza. Nelle societ\u00e0 africane tradizionali, al contrario, l\u2019anima \u00e8 una certezza tanto che tutto ha un\u2019anima. Maschere, feticci, figure di maternit\u00e0 e di antenati popolano il complesso mondo religioso africano, mai creati con una semplice finalit\u00e0 estetica ma per consolidare il legame tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il percorso espositivo<\/strong> si apre con l\u2019esposizione di circa 100 opere d\u2019arte africana di 100 \/ 120 anni di vita, tra sculture, maschere e oggetti in gran parte campionati per valutarne l\u2019et\u00e0 attraverso spettroscopia a raggi infrarossi, eseguita sulla Collezione dei curatori Bruno Albertino e Anna Alberghina dal Museo di Arte e Scienza di Milano. Nove le tematiche: Fertilit\u00e0 e maternit\u00e0, Bamboline di fertilit\u00e0, Il culto dei gemelli, Le maschere, Gli antenati, Figure magiche, Arte funeraria, I poggiatesta, Gli oggetti d\u2019uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sculture appartengono integralmente alla Collezione dei curatori Bruno Albertino e Anna Alberghina e sono il frutto di oltre 30 anni di viaggi, collezionismo e studio della materia. Le diverse tematiche sono introdotte da foto evocative della cultura dei popoli africani, scattate da Anna Alberghina proprio in quei luoghi, utili a far entrare il visitatore nella vita dei popoli africani. Sono inoltre proposti dei video, girati dai curatori stessi, che riguardano riti e costumi di alcune popolazioni: danze, cerimonie, riti magici e anche vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda parte \u00e8 dedicata all\u2019esposizione di circa 50 opere d\u2019arte del Novecento, nelle quali si coglie perfettamente l\u2019aspetto immortale del mito africano, con una vasta sezione dedicata a Picasso con disegni, litografie, e ceramiche. Si continua con le opere di Matisse, Calder, Gauguin, Man Ray, fino ad arrivare ai pi\u00f9 contemporanei Mimmo Paladino, Basquiat e Xu de Qi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900.<br \/>\nDa Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_45597\" aria-describedby=\"caption-attachment-45597\" style=\"width: 312px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-mito-dellarte-africana-nel-900-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-45597\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45597 \" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/0-37-727x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"439\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-45597\" class=\"wp-caption-text\">foto \u00a9Navigare \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d Pablo Picasso, Portrait, Litografia, immagine fornita da Zar<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">In mostra 50 opere d\u2019arte europea e oltre 100 opere plastiche e scultoree<br \/>\ndell\u2019Africa sub-sahariana selezionate dai<br \/>\n<strong>curatori Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A <strong>TRIESTE DAL 25 MARZO AL 30 LUGLIO 2023<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immergersi nell\u2019arte africana e poi coglierne l\u2019essenza nei capolavori creati dagli artisti del Novecento: \u00e8 il concept della mostra \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d reso tangibile nell\u2019esposizione a Trieste di 50 opere d\u2019arte europea e oltre 100 opere plastiche e scultoree dell\u2019Africa sub-sahariana, selezionate dai curatori Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In programma dal 25 marzo al 30 luglio 2023 nella Sala Carlo Sbis\u00e0 del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste,\u00a0 \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900\u201d \u00e8 prodotta da Navigare in co-produzione con Diffusione e Cultura e promossa dal Comune di Trieste con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismoFVG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cPartendo dalle esperienze picassiane\u201d \u2013 afferma il curatore <strong>Vincenzo Sanfo<\/strong> \u2013 \u201cquesta mostra ci porta sino ai giorni nostri attraversando percorsi che hanno in comune una visione dell\u2019arte che trae dall\u2019essenzialit\u00e0 delle forme africane ispirazione, generando i <em>papier-decoupe<\/em> matissiani, le decorazioni tribali di Keith Haring, le surreali visioni di Man Ray, le gioiose figure di Calder accostate alla furia costruttiva di Basquiat. Cosi come le irriverenti maschere di Enrico Baj, le luminose visioni di Marco Lodola e le incursioni di Marco Nereo Rotelli, accompagnate dalla cancellazione picassiana del cinese Xu Deqi. Un percorso\u201d \u2013 conclude Sanfo \u2013 \u201cquello pensato per questa mostra, essenziale ma esaustivo di quanto l\u2019arte africana abbia contribuito e continui a contribuire all\u2019evoluzione dell\u2019arte occidentale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\nIL PERCORSO ESPOSITIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il percorso espositivo si apre con l\u2019esposizione di circa 100 opere d\u2019arte africana tra sculture, maschere e oggetti, suddivise in nove tematiche: Fertilit\u00e0 e maternit\u00e0, Bamboline di fertilit\u00e0, Il culto dei gemelli, Le maschere, Gli antenati, Figure magiche, Arte funeraria, I poggiatesta, Gli oggetti d\u2019uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sculture appartengono integralmente alla Collezione dei curatori Bruno Albertino e Anna Alberghina e sono il frutto di oltre 30 anni di viaggi, collezionismo e studio della materia. Le diverse tematiche sono introdotte da foto retroilluminate, evocative della cultura dei popoli africani, scattate da Anna Alberghina proprio in quei luoghi, utili a far entrare il visitatore nella vita dei popoli africani. Sono inoltre proposti dei video, girati dai curatori stessi, che riguardano riti e costumi di alcune popolazioni: danze, cerimonie, riti magici e anche vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda parte \u00e8 dedicata all\u2019esposizione di circa 50 opere d\u2019arte del Novecento, nelle quali si coglie perfettamente l\u2019aspetto immortale del mito africano, con una vasta sezione dedicata a Picasso con disegni, litografie, e ceramiche. Poi si continua con le opere di Matisse, Calder, Gauguin, Man Ray, fino ad arrivare ai pi\u00f9 contemporanei Mimmo Paladino, Basquiat e Xu de Qi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\nLA PERCEZIONE DELL\u2019ARTE AFRICANA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;interesse per l\u2019arte africana nasce ufficialmente nel 1906, quando Henri Matisse e altri artisti iniziano a collezionare opere africane e a utilizzare quegli stilemi nella loro arte. In quel periodo Parigi diventa il centro del mercato dell\u2019arte africana e i grandi galleristi, come Paul Guillaume, Charles Ratton e Joseph Brummer contribuiscono a promuoverla e ad accrescere la sua popolarit\u00e0. Gli artisti delle Avanguardie parigine intraprendono un percorso di ricerca, che in alcuni casi da origine a rivoluzionarie correnti artistiche, prima fra tutte il Cubismo. Picasso, il suo fondatore, realizza <em>Les demoiselles d\u2019Avignon<\/em> (1907), non solo manifesto del movimento cubista, ma opera che presenta, tra le altre, delle figure femminili con volti perfettamente assimilabili alle maschere africane.<br \/>\nL\u2019arte africana affascina, seduce e avvicina gli artisti moderni e contemporanei anche a un senso di spiritualit\u00e0 e di misticismo, come si evince in molte altre opere d\u2019arte, create a partire dal Novecento fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PROMOZIONE<\/strong><br \/>\nGrazie all&#8217;imposta di soggiorno \u00e8 attiva una promozione per la quale chi soggiorna almeno una notte\u00a0in citt\u00e0, prenotando direttamente presso le strutture ricettive aderenti alla promozione, ricever\u00e0 in regalo il biglietto per la mostra. Tutte le info su: <a href=\"http:\/\/www.discover-trieste.it\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.discover-trieste.it&amp;source=gmail&amp;ust=1677425943782000&amp;usg=AOvVaw1_RWTVAbjzl1SSSiqMXoIj\">www.discover-trieste.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ORARI<br \/>\n<\/strong>Dal marted\u00ec al venerd\u00ec: dalle ore 10.00 alle ore 18.00<br \/>\nSabato, domenica e festivi: dalle ore 10.00 alle ore 20.00<br \/>\n<em>Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura<br \/>\n<\/em>Chiuso il luned\u00ec<em><br \/>\n<\/em><br \/>\nDURATA INDICATIVA VISITA 1:15 h &#8211; CAPIENZA 90 persone<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>INGRESSO<br \/>\n<\/strong>Intero: 13,00\u20ac &#8211; Weekend e festivi<br \/>\nIntero: 11,00\u20ac &#8211; Feriali<br \/>\nBiglietto ridotto (acquistabile esclusivamente in biglietteria): 9,00\u20ac<br \/>\nTutti i giorni -Under 14, over 65, giornalisti, convenzioni, universitari, disabili e accompagnatori<br \/>\nRidotto scuole: 4,00\u20ac<br \/>\nRidotto gruppi oltre 10 pax: 7,00\u20ac<br \/>\nBiglietto Open: 15,00\u20ac &#8211; Ingresso salta la fila + poster in tiratura limitata<br \/>\nGratuito: Bambini fino ai 6 anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">INFO E BIGLIETTERIA<br \/>\nMagazzino 26<strong>: <\/strong>(+39) 351 355 8588<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">INFO E PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE, SCUOLE E GRUPPI<br \/>\n(+39) 351 840 3634 &#8211; (+39) 333 609 5192<strong><br \/>\n<\/strong><a href=\"mailto:prenotazioni@navigaresrl.com\">prenotazioni@navigaresrl.com<\/a><strong><br \/>\n<\/strong>I moduli di prenotazione per scuole e gruppi sono scaricabili sul sito ufficiale<strong><br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.navigaresrl.com\/mostra\/il-mito-dellarte-africana-del-900\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.navigaresrl.com\/mostra\/il-mito-dellarte-africana-del-900\/&amp;source=gmail&amp;ust=1677425943782000&amp;usg=AOvVaw05PrLFqKEwdf25rgx_ebUW\">https:\/\/www.navigaresrl.com\/mostra\/il-mito-dellarte-africana-del-900\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>VENDITA BIGLIETTI<br \/>\n<\/strong>I biglietti possono essere acquistati direttamente alla biglietteria della mostra oppure online su <a href=\"http:\/\/ticketone.it\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/ticketone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1677425943782000&amp;usg=AOvVaw1yUjL_vYbS36ihYy_wVcA3\">ticketone.it<\/a><strong><br \/>\n<\/strong>I biglietti ridotti non sono acquistabili online.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>SITO UFFICIALE MOSTRA<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.navigaresrl.com\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.navigaresrl.com&amp;source=gmail&amp;ust=1677425943782000&amp;usg=AOvVaw35USKo9V7lEm9o7_HJulpz\">www.navigaresrl.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900.<br \/>\nDa Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse\u201d<\/p>\n<p>In mostra 50 opere d\u2019arte europea e oltre 100 opere plastiche e scultoree<br \/>\ndell\u2019Africa sub-sahariana selezionate dai<br \/>\ncuratori Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino<\/p>\n<p>A TRIESTE DAL 25 MARZO AL 30 LUGLIO 2023<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":45597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[22383,371,22384,22381,22380,799,22385,49,22382],"class_list":["post-45596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-anna-alberghina","tag-arte","tag-bruno-albertino","tag-da-calder-a-basquiat-e-matisse","tag-il-mito-dellarte-africana-nel-900-da-picasso-a-man-ray","tag-laura-poretti-rizman","tag-sala-carlo-sbisa-del-magazzino-26-del-porto-vecchio-di-trieste","tag-trieste-2","tag-vincenzo-sanfo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45596"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46609,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45596\/revisions\/46609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}