{"id":45878,"date":"2023-03-13T16:47:34","date_gmt":"2023-03-13T15:47:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=45878"},"modified":"2023-03-13T16:47:34","modified_gmt":"2023-03-13T15:47:34","slug":"marco-del-re-inaugura-a-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/marco-del-re-inaugura-a-parigi.html","title":{"rendered":"Marco Del Re inaugura a Parigi"},"content":{"rendered":"<div class=\"aju\"><\/div>\n<div id=\":on\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":oo\" class=\"a3s aiL \" style=\"text-align: justify\"><strong>IL 16 MARZO 2023 ALLA GALLERIA MAEGHT DI PARIGI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA \u201cHOMMAGE\u201d DEDICATA AL PITTORE E INCISORE ITALIANO MARCO DEL RE<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_45879\" aria-describedby=\"caption-attachment-45879\" style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/marco-del-re-inaugura-a-parigi.html\/fishing-for-compliments-1996-olio-su-tela-cm-160x205\" rel=\"attachment wp-att-45879\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-45879\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Fishing-for-compliments-1996-olio-su-tela-cm.-160x205-1-1024x817.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"351\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-45879\" class=\"wp-caption-text\">Fishing for compliments, 1996 &#8211; olio su tela &#8211; cm. 160&#215;205, immagine fornita da Marianna Accerboni<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gioved\u00ec 16 marzo 2023 dalle ore 18 alle 20, avr\u00e0 luogo alla Galleria Maeght di Parigi l\u2019inaugurazione di un\u2019importante personale di Marco Del Re, pittore e incisore italiano di levatura internazionale. Intitolata&#8221;Hommage&#8221;, la mostra presenta una selezione di opere dell&#8217;artista recentemente scomparso e ci trasporta nel suo romantico e fantastico universo. Autentici inni all&#8217;architettura, alla pittura, alla musica e al teatro, gli oli su tela esposti alla Galerie Maeght sono una porta d&#8217;accesso a un viaggio nel tempo e nei grandi movimenti artistici, un tuffo nell&#8217;universo dell&#8217;artista intriso di mitologia, letteratura e poesia.<\/p>\n<p>Celebrazione gioiosa e poetica dell&#8217;arte della pittura, l&#8217;opera di Marco Del Re trae ispirazione dai grandi maestri della storia dell&#8217;arte come Henri Matisse, Andr\u00e9 Derain, Georges Braque, Giorgio De Chirico e Francis Picabia. La mostra omaggio ripercorre la sua opera a partire dall&#8217;ultimo decennio del Novecento, quando l&#8217;artista si dedic\u00f2 definitivamente alla pittura. Al centro del lavoro di Marco Del Re c&#8217;\u00e8 il colore. I suoi grandi nudi monocromi, disponibili in rosso, blu, giallo, nero, rendono un tributo alla statuaria romana e al primitivismo italiano. Attraverso tinte accese, l&#8217;artista dona alle sue figure una nuova gioia di esistere in composizioni articolate, vitalizzate dalla presenza di una fresca gamma cromatica.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 nel buio che l&#8217;artista riesce ad estrarre con grande efficacia la luce pi\u00f9 autentica della sua pittura. In alcune composizioni il nero \u00e8 dominante, spesso in maniera quasi ossessiva: profondo, ovattato, drammatico, metafisico, fantastico, letterario, carico di atmosfera, ma anche allusivo a innumerevoli frammenti di memoria, rimanda a un passato lontano, mitico e arcaico. Privo di ogni connotazione malinconica, \u00e8 il compagno della luce e del colore. La luce stessa diventa profonda, come un bagliore nel buio o come il bianco carbonizzato striato di vibrazioni livide e irreali. Il piacere della pittura si sprigiona in un ironico gioco compositivo. Le figure, su campiture cromaticamente vivide, sembrano incrinarsi come attraversate da una scarica elettrica.<\/p>\n<p>Marco Del Re assomiglia a quelli che un tempo si chiamavano saggisti: Montaigne, Pascal, Val\u00e9ry. Marco Del Re non fa poemi epici, nature morte, quadri storici, ritratti, paesaggi. Non crea universi qualificabili come il pittore romantico, surrealista, metafisico o il &#8220;pittore visionario&#8221;. Il suo lavoro \u00e8 un&#8217;ipotesi sulle forme che vengono accolte come una sorta di contenuto abituale della nostra cultura. Queste forme e figure che diventano la sua opera non sono pi\u00f9 l&#8217;invenzione combinatoria al servizio di un racconto, di una scena, di una composizione. Queste figure sono prismi: i loro elementi si scontrano. Questi sono enigmi. Affermano la loro appartenenza alla pittura, cio\u00e8 a una pratica materiale, a un fare, a uno stile, a un modo.<\/p>\n<p>Languide odalische con la schiena nuda, inginocchiate, uomini in mezzo al fogliame, volti di profilo: i soggetti di Marco Del Re partecipano ad armonie cromatiche che provocano una sensazione di pienezza. In La Nature est morte l\u2019artista si appropria di un oggetto feticcio dell&#8217;arte moderna, il pesce, che ritroviamo tanto nelle nature morte di Georges Braque quanto negli acquari di Henri Matisse e che manipola a suo piacimento: un elemento simbolico il cui valore dipende solo dalla disposizione delle parti del discorso pittorico. Il pittore abolisce ogni distanza tra arte maggiore e arte minore, facendo propria la dottrina della &#8220;piccola emozione estetica&#8221; di Roger Fry. I rapporti che stabilisce tra le zone colorate e le forme generano effetti sconcertanti: la forma risulta significativa in s\u00e9 e per s\u00e9. L&#8217;uomo che cammina, a differenza di quello di Giacometti, non sembra mosso da una volont\u00e0 sorda, da un&#8217;oscura determinazione. Avanza tenendo gli uccelli tra le mani tese. Gli oggetti che lo<br \/>\ncircondano sono parti di un dispositivo plastico, senza la minima intenzione di conferire loro un significato tragico o saturo di vertiginosa nostalgia. Vasi, acquari, fruttiere di varie forme, fiori e foglie stilizzati, alberi: ad essi non pu\u00f2 essere attribuita alcuna funzione simbolica. I suoi oggetti hanno una funzione poetica e rifiutano di piegarsi a qualsiasi scopo, fuggendo da una sfera diversa da quella del libero esercizio della pittura.<\/p>\n<p>Marco Del Re<br \/>\nMarco Del Re \u00e8 un artista italiano nato a Roma il 21 aprile 1950 e morto a Parigi il 23 novembre 2019. Il suo lavoro, esposto dal 1988 alla Galerie Maeght, \u00e8 un viaggio attraverso epoche diverse, dove tradizione classica e pittura moderna s\u2019incontrano. L&#8217;universo di Marco Del Re \u00e8 un omaggio alla Storia dell&#8217;Arte, alla mitologia, alla letteratura, accresciuto dalla sua stessa memoria, che gli conferisce originalit\u00e0. Distaccato e ironico, riscrive a modo suo la storia dell&#8217;arte nel suo lavoro, che si sviluppa in riferimento alla memoria di certi periodi della pittura o dell&#8217;architettura: dipinge paesaggi industriali in rovina, citt\u00e0, piazze italiane, interni. Una libert\u00e0 visibile nelle sue litografie, nelle sue incisioni, nei suoi dipinti.<br \/>\nLa prima mostra personale di Marco Del Re ha luogo nel 1974, poco dopo aver co-fondato la compagnia teatrale Il Patagruppo, creando spettacoli di Antonin Artaud e Alfred Jarry. In quel periodo Marco Del Re espone quadri, disegni, carte graffiate e incise, scatole-scultura. Nel 1974 produce performance e video per Art Tapes (ora collezione della Biennale di Venezia), un&#8217;unit\u00e0 di produzione di video d&#8217;artista. Presenta serie di polaroid, ritoccate, graffiate (serie Sade Breton, Roussel, 1976). Nell\u2019ambito di una ricca e prestigiosa attivit\u00e0 espositiva internazionale, che lo vedr\u00e0 presente in sedi elitarie come la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma, la Triennale di Milano e la Biennale d\u2019Istanbul, \u00e8 molto significativo per l\u2019evoluzione della sua arte, l\u2019incontro a Milano nel 1972 con Arturo Schwarz, poeta, editore, gallerista e grande traghettatore del Surrealismo in Italia, che lo incita a proseguire lungo la strada dell\u2019arte. Nel 1973 espone infatti in una collettiva alla Galleria<br \/>\nSchwarz e due anni pi\u00f9 tardi vi tiene una personale dal titolo \u201cIl racconto di un luogo senza cieli\u201d.<br \/>\nDalla fine degli anni &#8217;70 si dedica principalmente alla pittura. Dipinge architetture, paesaggi industriali in rovina, citt\u00e0, piazze italiane, interni&#8230; Il suo lavoro si sviluppa facendo riferimento alla memoria di certi periodi della pittura o dell&#8217;architettura. Nel 1982 compare la figura: personaggi spesso monolitici, quasi statuari, animali, collocati in spazi architettonici. Alla fine degli anni &#8217;80 sperimenta vari materiali: dipinge su legno e ne incide la superficie patinata, esegue bassorilievi su ardesia, in gesso inciso, dipinti su marmo, disegna su carte diverse. Negli ultimi anni le sue opere sono dedicate ai grandi temi della pittura: figure femminili (serie di Muse, Grandi nudi), primitivi (Lascaux, 2011), botteghe, interni, nature morte (Strumenti, 2005), bestiari o ancora paesaggi.<br \/>\nMarco Del Re ama lavorare con gli artigiani per creare nuove forme di espressione. Che si tratti di creazioni su carta nepalese, kilim, arazzi per il Mobilier National, porcellane di Limoges, il pianoforte che ha creato per Pleyel o la gamma di gioielli ideati appositamente per la Galerie Maeght, la libert\u00e0, l&#8217;immaginazione e la poesia sono al centro del suo lavoro. Dedica gran parte della sua attivit\u00e0 alle commissioni per lo spazio pubblico. In particolare, l&#8217;artista ha realizzato tre bassorilievi in \u200b\u200bgesso inciso per il foyer della Salle Pleyel di Parigi in occasione della sua riapertura nel 2006. Ha anche progettato le decorazioni per La Fontaine Gaillon, l&#8217;ex ristorante di G\u00e9rard Depardieu a Parigi, un affresco per il ristorante di Pierre Gagnaire a Seoul e la decorazione del bar dell&#8217;Hotel Burgundy a Parigi. Nel 2009 ha progettato sei sale di edifici sull&#8217;\u00celot Bonnac a Bordeaux, grandi composizioni rosse e bianche. Nel 2010 ha realizzato due affreschi per una nuova unit\u00e0 di cura<br \/>\npresso l&#8217;ospedale Salp\u00eatri\u00e8re, nel 2015 un affresco di 450 metri quadrati per il soffitto della rotonda dell&#8217;H\u00f4tel Royal \u00c9vian, nel 2016 un monumentale bassorilievo per la Poudri\u00e8re du Fort de Bard, a sud della Val d&#8217;Aosta.<\/p>\n<p>La Galleria Maeght<br \/>\nLa Galleria Maeght fu inaugurata nel dicembre 1945 a Parigi con la mostra su Henri Matisse. Dal 1946 Bonnard, Braque, Marchand, Rouault, Baya espongono per la prima volta nella galleria parigina. Nel 1956 Paule e Adrien Maeght aprono la loro galleria al numero 42 di rue du Bac a Parigi con una mostra di Alberto Giacometti. Vi si esibisce la nuova generazione di artisti \u201cMaeght\u201d: Kelly, Cortot, Bazaine, Derain, Tal Coat, Palazuelo, Chillida, Ubac, Fiedler. A loro si unirono nel 1966 Bacon, Riopelle, T\u00e0pies, Rebeyrolle, Bury, Adami, Monory.<\/p>\n<p>Nel 1964 Adrien Maeght ha creato la tipografia ARTE nel cuore di Parigi, dove da allora sono state prodotte tutte le edizioni Maeght. Con oltre 12.000 titoli pubblicati, Maeght \u00c9diteur \u00e8 riconosciuto come il pi\u00f9 importante editore di litografie e incisioni al mondo. Oggi la galleria e la libreria Maeght sono gestite da Isabelle Maeght. Le mostre permettono a visitatori e collezionisti di trovare le opere di artisti storici come Mir\u00f3, Calder, Braque, Matisse, Chagall, T\u00e0pies, Chillida e di scoprire le opere di Gasiorowski, Rebeyrolle, Monory, Del Re, Depin, Doerflinger, Couturier, Levy.<\/p>\n<p>\u201cCon tutti gli amanti dell&#8217;arte, formiamo una catena di amicizia e passione che va avanti da generazioni. Questa \u00e8 la forza della Galerie Maeght e la sua ragion d&#8217;essere: attingere alle risorse della sua storia per aiutare i talenti di oggi e confrontarsi con loro nella loro diversit\u00e0&#8221; precisa Isabelle Maeght.<\/p>\n<p>DOVE: Galleria Maeght \u00b7 Rue du Bac 42 \u00b7 75007 Parigi<br \/>\nQUANDO: 16 marzo \u00b7 24 giugno 2023<br \/>\nORARIO :\u00a0 da marted\u00ec a sabato ore 10 \u00b7 19<br \/>\nA CURA DI: Galleria Maeght<br \/>\nINFO: 0033 (0) 1 45 48 45 15 \u00b7 @galeriemaeght \u00b7 <a href=\"mailto:expo@maeght.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">expo@maeght.com<\/a> \u00b7 <a href=\"mailto:paris@maeght.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">paris@maeght.com<\/a> \u00b7 <a href=\"http:\/\/www.maeght.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.maeght.com&amp;source=gmail&amp;ust=1678807779730000&amp;usg=AOvVaw0N_L06XCDSe-l4rdcI-S5N\">www.maeght.com<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL 16 MARZO 2023 ALLA GALLERIA MAEGHT DI PARIGI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA \u201cHOMMAGE\u201d DEDICATA AL PITTORE E INCISORE ITALIANO MARCO DEL RE<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":45879,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,9],"tags":[371,799,22576,22575,1849,1117],"class_list":["post-45878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-mondo","tag-arte","tag-laura-poretti-rizman","tag-marco-del-re","tag-marco-del-re-inaugura-a-parigi","tag-marianna-accerboni","tag-parigi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45878"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45881,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45878\/revisions\/45881"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}