{"id":46720,"date":"2023-04-26T11:05:31","date_gmt":"2023-04-26T10:05:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=46720"},"modified":"2023-04-26T11:05:32","modified_gmt":"2023-04-26T10:05:32","slug":"faccia-da-cinema-livio-lorenzon-icona-di-celluloide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/faccia-da-cinema-livio-lorenzon-icona-di-celluloide.html","title":{"rendered":"Faccia da Cinema, Livio Lorenzon icona di celluloide"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/faccia-da-cinema-livio-lorenzon-icona-di-celluloide.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-46721\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-46721 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0-23-e1682503348627.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0-23-e1682503348627.jpg 440w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0-23-e1682503348627-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a>Marted\u00ec 2 maggio, alle 18.30 al Cinema Ariston, con ingresso aperto alla citt\u00e0 la proiezione del film \u201cIl vedovo\u201d, nel quale Livio Lorenzon recita accanto ad Alberto Sordi e Franca Valeri. Sar\u00e0 l\u2019occasione per presentare il documentario dedicato a Lorenzon, in fase di lavorazione per la regia di Sergio Naitza, una produzione Karel \u2013 Europa Cultura. Alla proiezione interverr\u00e0 il figlio dell\u2019attore, responsabile dell\u2019archivio artistico e personale dell\u2019artista, Roberto Lorenzon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">TRIESTE \u2013 Ha interpretato <strong>oltre 80 film, commedie e sceneggiati televisivi<\/strong>, diventando \u2013 a cavallo fra la met\u00e0 degli anni Cinquanta e la fine degli anni Sessanta \u2013 <strong>un volto decisamente familiare al grande pubblico cinematografico<\/strong>, e attraversando il periodo d\u2019oro del grande schermo come un camaleontico highlander di celluloide: calandosi nei film di cappa e spada, immergendosi in avventure marinare, indossando il peplum nei low-cost mitologici, cavalcando beffardo negli spaghetti western. <strong>Livio Lorenzon, triestino classe 1923<\/strong>, \u00e8 certamente <strong>uno dei pi\u00f9 importanti attori cinematografici espressi dalla citt\u00e0 di Trieste, forse quello di maggiore successo e riconoscibilit\u00e0.<\/strong> La sua <strong>prematura scomparsa, nel 1971 a soli 49<\/strong> anni, non ha purtroppo aiutato a ricordarlo come avrebbe meritato. <strong>In vista del 6 maggio 2023 che segna il centenario della nascita, un omaggio alla sua poliedrica personalit\u00e0 artistica sar\u00e0 tributato dall\u2019Associazione Europa Cultura e dalla Cappella Underground,<\/strong> con la <strong>proiezione \u2013 marted\u00ec 2 maggio, alle 18.30 al Cinema Ariston \u2013 di una delle sue pi\u00f9 iconiche interpretazioni, quella del marchese Stucchi ne \u201cIl vedovo\u201d (1959<\/strong>), il film di Dino Risi nel quale ha recitato accanto ad Alberto Sordi e Franca Valeri. <strong>L\u2019ingresso \u00e8 liberamente aperto al pubblico<\/strong> ed \u00e8 organizzato nell\u2019ambito di un pi\u00f9 ampio <strong>progetto, \u201cFaccia da cinema. Livio Lorenzon, icona di celluloide<\/strong>\u201d, che prevede la realizzazione di <strong>un documentario dedicato all\u2019attore, prodotto da Karel e da Europa Cultura per la regia di Sergio Naitza. <\/strong>L\u2019evento registra la partecipazione dell\u2019unico figlio dell\u2019artista,<strong> Roberto Lorenzon<\/strong>, responsabile dell\u2019archivio personale e artistico.<strong> La proiezione del 2 maggio<\/strong> <strong>sar\u00e0 introdotta dagli interventi di Sergio Naitza e di Roberto Lorenzon:<\/strong> insieme ricorderanno i tratti essenziali della vita e della carriera dell\u2019attore, anticipando i contenuti del progetto documentario che si avvale anche di <strong>materiali inediti d\u2019archivio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli annali del cinema anni Cinquanta e Sessanta<\/strong> lo ricordano con il volto del sergente Rodriguez o del capitano Morales, ma anche di Barabba nel \u201cPonzio Pilato\u201d, del sadico violentatore Kovo nel film \u201cLa furia dei barbari\u201d, di Igor e del tiranno Salmanassar, e ancora dell&#8217;Olonese o del Re Zagro ne \u201cLa vendetta di Ursus\u201d, del pretoriano Mansurio in \u201cErcole contro Roma\u201d e persino del moschettiere Porthos in un adattamento da Dumas. Livio Lorenzon si \u00e8 persino affacciato a una pionieristica fantascienza ne \u201cLa morte viene dallo spazio\u201d, e <strong>quando il grande cinema d\u2019autore ha scelto di convocarlo, ha deposto il ghigno satanico e il fiero cinismo dei personaggi scolpiti nel \u201ccattivo\u201d di turno, per ritagliare prove d\u2019attore memorabili. <\/strong>Come appunto il marchese Stucchi, complice di Alberto Sordi nel film di <strong>Dino Risi<\/strong><strong> \u201c<\/strong>Il vedovo\u201d, o il burbero ma umano sergente Battiferri ne \u201cLa grande guerra\u201d (1959) di <strong>Mario Monicelli e il pilota trafficone in \u201cFrenesia dell\u2019estate\u201d di Luigi Zampa (1964).<\/strong> <strong>Ed \u00e8 stato<\/strong><strong> f<\/strong>accia iconica per poche indimenticabili sequenze d\u2019inizio ne \u201cIl buono, il brutto e il cattivo\u201d (1966) di <strong>Sergio Leone, fermo<\/strong> nel ruolo del padre di Pamela Tiffin in \u201cStraziami ma di baci saziami\u201d (1966), ancora di Dino Risi, e un ferito a scorta dell\u2019oro nel musicarello western \u201cLittle Rita nel far west\u201d, in alcune sequenze al fianco di Rita Pavone e di un giovane Lucio Dalla (1967). \u00a0<strong>Ma chi era davvero Livio Lorenzon, il \u201cmulo\u201d triestino degli anni Quaranta, che aveva fatto anche lo scaricatore di porto, lo scavatore di buche per il rimboschimento del Carso, e persino allenato la squadra ippica della base alleata<\/strong>? La sua voce, calda e autorevole, lo aveva presto portato ai microfoni di Radio Trieste, come speaker e poi come attore brillante, popolarissimo per la macchietta di <strong>Gigi Lipizzer<\/strong>. Ma fu il cinema il vero approdo di Livio Lorenzon: un traguardo scalato per gradi e, inizialmente, con lo pseudonimo <strong>Elio Ardan<\/strong> nel film \u201c<strong>Ombre su Trieste<\/strong>\u201d di <strong>Nerino<\/strong> <strong>Florio Bianchi<\/strong><strong>,<\/strong> 1952. Una pellicola di scarso successo, oggi introvabile. Per Lorenzon fu solo il primo passo verso Cinecitt\u00e0, che lo avrebbe accolto con decine di scritture in film di ogni genere. Di lui restano foto, locandine, i ricordi dei colleghi di set: memorie che si sono assottigliate col passare del tempo e che, frammentate alla deriva degli anni, non possono restituire un ritratto a tutto tondo dell\u2019uomo e dell\u2019attore, una delle glorie del cinema nazionale fiorite all\u2019ombra di San Giusto. Per questo <strong>il documentario \u201cFaccia da cinema. Livio Lorenzon, icona di celluloide\u201d si incamminer\u00e0 alla ricerca dell\u2019artista<\/strong>, cos\u00ec brillante e spaccone nei suoi tanti personaggi, eppure cos\u00ec riservato e schivo nella vita privata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 2 maggio, alle 18.30 al Cinema Ariston, con ingresso aperto alla citt\u00e0 la proiezione del film \u201cIl vedovo\u201d, nel quale Livio Lorenzon recita accanto ad Alberto Sordi e Franca Valeri. Sar\u00e0 l\u2019occasione per presentare il documentario dedicato a Lorenzon, in fase di lavorazione per la regia di Sergio Naitza, una produzione Karel \u2013 Europa Cultura. 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