{"id":48584,"date":"2023-09-08T15:52:22","date_gmt":"2023-09-08T14:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=48584"},"modified":"2023-09-08T15:53:16","modified_gmt":"2023-09-08T14:53:16","slug":"teatro-verdi-di-pordenone-stagione-2023-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/teatro-verdi-di-pordenone-stagione-2023-2024.html","title":{"rendered":"Teatro Verdi di Pordenone, stagione 2023\/2024"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">PRESENTATA LA <strong>PROGRAMMAZIONE<\/strong><strong> 2023\/2024<\/strong> DEL <strong>TEATRO VERDI DI PORDENONE<\/strong> ANCORA NEL SEGNO DELLA PROGETTUALIT\u00c0, L\u2019IDENTIT\u00c0, LA QUALIT\u00c0 E L\u2019ORIGINALIT\u00c0 DELLE PROPOSTE CHE, TRA <strong>PRIME ASSOLUTE E GRANDI NOMI DELLA SCENA ITALIANA<\/strong> <strong>E INTERNAZIONALE,<\/strong> <strong>SPAZIA<\/strong> <strong>TRA I GENERI E LE GENERAZIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/teatro-verdi-di-pordenone-stagione-2023-2024.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-48586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-48586 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/0-1024x576.png\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"246\" \/><\/a>DOPO IL GRANDE CONCERTO-OMAGGIO ALLA CITT\u00c0 DA PARTE DEL CONSULENTE MUSICALE USCENTE <strong>MAURIZIO BAGLINI<\/strong> (<strong>27 SETTEMBRE<\/strong>) APERTURA DI SIPARIO <strong>DOMENICA 22 OTTOBRE<\/strong> CON LA PRIMA VOLTA ASSOLUTA A<strong> PORDENONE<\/strong> PER UNA DELLE ORCHESTRE PI\u00d9 IMPORTANTI DEL MONDO, LA <strong>BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA<\/strong> DIRETTA DA <strong>IV\u00c1N FISCHER<\/strong>. SEMPRE NEL SEGNO DELLA GRANDE MUSICA &#8211; NELL\u2019AMBITO DEL CARTELLONE FIRMATO DAL <strong>NUOVO CONSULENTE MUSICALE ROBERTO PROSSEDA<\/strong> &#8211; IL FINALE DI STAGIONE: A SUGGELLARE IL CARTELLONE UN VERO E PROPRIO <strong>EVENTO<\/strong>, CON L\u2019ARRIVO AL VERDI IL <strong>1^ GIUGNO<\/strong> DI<strong> KIRILL PETRENKO<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">AD UNA PERSONALIT\u00c0 D\u2019ECCEZIONE, FIGURA ARTISTICA PARTICOLARMENTE ECLETTICA E SORPRENDENTE, VA LA NUOVA EDIZIONE DEL <strong>PREMIO PORDENONE MUSICA<\/strong>, ASSEGNATO QUEST\u2019ANNO A <strong>ELIO<\/strong>, FAMOSO PER AVER CREATO IL GRUPPO \u201c<strong>ELIO E LE STORIE TESE<\/strong>\u201d, MA ORMAI AFFERMATO ANCHE PER LA SUA OPERA DI DIVULGAZIONE DELLA MUSICA OPERISTICA E DA CAMERA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">RILETTURE INNOVATIVE DI <strong>TESTI CLASSICI E CONTEMPORANEI<\/strong> IN UN\u2019EQUILIBRATA ALTERNANZA DI GENERI PER LA <strong>PROGRAMMAZIONE TEATRALE<\/strong> FIRMATA DALLA CONSULENTE PROSA <strong>CLAUDIA CANNELLA,<\/strong> CON SPETTACOLI PRODOTTI DAI PI\u00d9 PRESTIGIOSI TEATRI ITALIANI. TRA I PROTAGONISTI DEL CARTELLONE I REGISTI E INTERPRETI ANTONIO <strong>LATELLA<\/strong>, LEO <strong>MUSCATO<\/strong>, FILIPPO <strong>DINI<\/strong>, MASSIMO <strong>POPOLIZIO,<\/strong> SERENA <strong>SINIGAGLIA<\/strong>, VERONICA <strong>CRUCIANI<\/strong>, FRANCO <strong>BRANCIAROLI<\/strong>, UMBERTO <strong>ORSINI<\/strong>, SONIA <strong>BERGAMASCO<\/strong>, ARIANNA <strong>SCOMMEGNA<\/strong>, TINDARO <strong>GRANATA<\/strong>, C\u00c9SAR <strong>BRIE<\/strong>, ROCCO <strong>PAPALEO<\/strong>, PAOLO <strong>ROSSI<\/strong>, STEFANO <strong>MASSINI<\/strong>, MARIO <strong>PERROTTA<\/strong>, SILVIO <strong>ORLANDO<\/strong>. <strong>AUTORI CLASSICI E CONTEMPORANEI<\/strong>, COME <strong>GOLDONI<\/strong>, <strong>PIRANDELLO<\/strong>, ORSON <strong>WELLES<\/strong>, PABLO <strong>REM\u00d3N<\/strong>, NEIL <strong>SIMON<\/strong>, MATTIA <strong>TORRE<\/strong>, MICHELA <strong>MURGIA<\/strong>, E MOLTI ALTRI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ANCHE LE PROPOSTE DI <strong>DANZA<\/strong> PUNTANO SU UNA ASSOLUTA ECCELLENZA E PECULIARIT\u00c0 DI OFFERTA, CON TRE APPUNTAMENTI ESCLUSIVI COME LA PRESENZA DELLA <strong>CAROLYN CARLSON DANCE COMPANY<\/strong>, LA NUOVA CREAZIONE DI UNO DEI <strong>MASSIMI <\/strong><strong>DANZATORI E COREOGRAFI DI OGGI<\/strong>, <strong>HERV\u00c9 KOUBI <\/strong>E IL <strong>NUOVO TRITTICO DI COREOGRAFIE<\/strong> DELLA <strong>FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA \/ ATERBALLETTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">PORDENONE \u2013 Presentata oggi nel corso di una conferenza stampa \u2013 alla presenza del Presidente <strong>Giovanni Lessio<\/strong>, il Sindaco di Pordenone <strong>Alessandro Ciriani<\/strong>, i consulenti artistici <strong>Claudia Cannella<\/strong>, per la Prosa, e <strong>Roberto Prosseda<\/strong> per la Musica, oltre al saluto del Vicepresidente e Assessore alla Cultura <strong>Mario Anzil<\/strong> \u2013 la <strong>Programmazione<\/strong><strong> 2023\/2024<\/strong> del <strong>Teatro Verdi di Pordenone<\/strong>, che ancora si distingue per progettualit\u00e0, qualit\u00e0 e originalit\u00e0 delle proposte. Con <strong>quarantaquattro recite<\/strong> tra teatro, musica e danza &#8211; che rappresentano solo una parte di tutto quello che vedremo sul palcoscenico del Verdi tra <strong>concerti<\/strong> in esclusiva, grandi protagonisti della <strong>scena teatrale<\/strong>, spettacoli per i pi\u00f9 piccoli ed eccellenze della <strong>danza internazionale<\/strong> \u2013 il Verdi conferma la vocazione di un Teatro capace di esprimere progetti originali uniti ad elementi di eccezionalit\u00e0 artistica e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAnche quest\u2019anno, pi\u00f9 che una Stagione tradizionale il Teatro pordenonese si fa protagonista di una programmazione che, senza soluzione di continuit\u00e0, raccoglie il testimone degli eventi estivi per condurre gli spettatori &#8211; adulti, giovani e giovanissimi &#8211; fino alla prossima estate, tra immancabili <strong>classici e Nuove Scritture<\/strong> in ambito <strong>teatrale<\/strong>, nel cartellone firmato dalla <strong>consulente Prosa<\/strong> <strong>Claudia Cannella<\/strong>, e la grande <strong>Musica<\/strong> pensata per il Verdi dal nuovo <strong>consulente musicale<\/strong> <strong>Roberto Prosseda, <\/strong>che \u201cdebutta\u201d alla guida del settore musicale con una proposta nel segno dell<strong>\u2019eccellenza artistica e della fruibilit\u00e0.<\/strong> A questi si uniscono sorprendenti <strong>proposte di danza<\/strong>, dove spiccano compagini ed <em>Etoiles<\/em> di assoluto livello mondiale\u00bb, spiega il <strong>Presidente <\/strong><strong>Giovanni Lessio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A precedere l\u2019apertura ufficiale del cartellone \u2013 che partir\u00e0 il prossimo 22 ottobre per proseguire fino al 1^ giugno 2024 \u2013 sar\u00e0 il concerto-evento aperto a tutta la cittadinanza che il <strong>Teatro Verdi <\/strong>e il <strong>pianista<\/strong> <strong>Maurizio Baglini<\/strong> hanno programmato per <strong>mercoled\u00ec<\/strong> <strong>27 settembre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab<\/strong>Il <strong>Teatro Verdi rappresenta simbolicamente il punto d\u2019incontro in cui si riconosce tutta una comunit\u00e0\u00bb<\/strong>, ribadisce il Presidente Lessio. \u00abUn Teatro aperto a nuove sperimentazioni, oltre che a rappresentare con forza le problematiche di pi\u00f9 attuali del nostro tempo, aperto ad una continua formazione e all\u2019arricchimento culturale della popolazione, dalla pi\u00f9 giovane a quella pi\u00f9 matura, aperto sempre a nuove collaborazioni, aperto in tutti i suoi spazi, in tutte le stagioni dell\u2019anno, aperto a nuovi linguaggi e a scandagliare i nuovi scenari in evoluzione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSi apre una nuova stagione straordinaria al Teatro Verdi, ulteriore conferma di un\u2019offerta culturale di altissimo livello capace di soddisfare i gusti di tutti: teatro, musica e danza, tra classico e sperimentazione\u201d <strong>ha sottolineato il Sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani<\/strong>. \u201cUn ventaglio ricco di proposte che sapranno attrarre in citt\u00e0 tanti appassionati e che consentiranno a Pordenone di mostrarsi ancora una volta come citt\u00e0 accogliente, caratterizzata per i suoi tanti eventi e le sue proposte culturali, oltre che turistiche ed enogastronomiche. Insomma, una citt\u00e0 sempre pi\u00f9 europea e internazionale, in grado di prendere per mano ogni suo visitatore e di farlo sentire a casa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il <strong>Vicepresidente regionale e Assessore alla cultura Mario Anzil<\/strong> ha espresso il suo apprezzamento attraverso un messaggio scritto. \u00abDesidero esprimere la mia profonda gratitudine per l&#8217;eccezionale lavoro che avete da sempre svolto nel mantenere il Teatro Verdi di Pordenone all&#8217;avanguardia e originale\u201d, ha rilevato Anzil. \u201cIl vostro costante impegno nell&#8217;offrire spettacoli di alta qualit\u00e0, l&#8217;attenzione speciale dedicata al giovane pubblico e la diversificazione del programma, che spazia dalle prime internazionali ai protagonisti di grande rilievo nella musica, nella danza e nella prosa, contribuisce fortemente all&#8217;arricchimento della vita culturale della vostra citt\u00e0 e della nostra regione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla <strong>Musica<\/strong> sono affidati tanto l\u2019avvio ufficiale che la chiusura del cartellone, a partire da <strong>domenica 22 ottobre<\/strong>, quando giunger\u00e0 per la<strong> prima volta a Pordenone<\/strong> una delle orchestre pi\u00f9 importanti del mondo, la <strong>Budapest Festival Orchestra<\/strong> diretta da <strong>Iv\u00e1n Fischer<\/strong>, che si cimenter\u00e0 nel concerto inaugurale con un repertorio di compositori di \u201c<strong>musica degenerata<\/strong>\u201d (<em>Entartete Musik)<\/em>, ossia di musiche che erano state vietate durante il Nazismo. Il programma, eseguito dall\u2019orchestra <strong>per la prima volta in Italia<\/strong>, consentir\u00e0 di scoprire brani e compositori di rarissimo ascolto, come <strong>Schulhoff<u>,<\/u><\/strong> <strong>Hindemith ed Eisler<\/strong>, e di ri-scoprire le celebri <em>Song <\/em>di <strong>Kurt Weill<\/strong> con due solisti d\u2019eccezione: il <strong>soprano Nora Fischer<\/strong> e il <strong>violista Maxim Rysanov<\/strong>. A suggellare il cartellone in abbonamento un vero e proprio <strong>evento<\/strong>, con l\u2019arrivo al Verdi di<strong> Kirill Petrenko<\/strong>, Direttore principale dei <em>Berliner Philharmoniker <\/em>dal 2019, considerato <strong>uno dei massimi direttori d\u2019orchestra in attivit\u00e0. <\/strong>Al Teatro pordenonese diriger\u00e0 il 1^ giugno 2024 la <strong><em>GMJO<\/em><\/strong> su la<strong><em> Quinta<\/em> di Bruckner<\/strong>, monumento del sinfonismo tardo romantico: sar\u00e0 la <strong>prima tappa del <\/strong><strong>tour internazionale primaverile <\/strong>della principale orchestra giovanile al mondo, che poi toccher\u00e0 le maggiori capitali musicali europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa \u201ccultura\u201d non \u00e8 solo qualcosa che si fruisce quando si ascolta un concerto o si legge un libro, ma \u00e8 ci\u00f2 che rimane in noi <em>dopo <\/em>quel momento iniziale\u00bb, <strong>spiega Roberto Prosseda<\/strong>. \u00abHo concepito il programma musicale proprio pensando a cosa rimarr\u00e0 in noi ascoltatori <em>dopo <\/em>essere usciti dal Teatro. Per questo, oltre all\u2019altissima qualit\u00e0 delle orchestre, delle compagnie di danza e dei solisti invitati, ho pensato a come ogni evento possa arrivare al cuore del pubblico\u00bb. Scorrendo il <strong>programma musicale<\/strong>, si nota una <strong>proposta particolarmente varia<\/strong>, che alterna repertori, stili, format e organici diversi e complementari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Spiccano eccelsi <strong>protagonisti della musica mondiale<\/strong> <strong>ed esecuzioni che arrivano a Pordenone anche per la prima volta in assoluto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Domenica 26 novembre la <strong>Chamber Orchestra of Europe<\/strong>, una delle orchestre pi\u00f9 blasonate e prestigiose nel panorama mondiale, sar\u00e0 <strong>per la prima volta a Pordenone<\/strong> diretta da <strong>Antonio Pappano<\/strong> con <strong>Beatrice Rana<\/strong> al pianoforte nel <em>Concerto<\/em> di Schumann. Una prima volta a Pordenone anche per l\u2019esecuzione della grande <em>Alpensinfonie <\/em>di Strauss, affidata all\u2019<strong>Armenian Philharmonic Orchestra<\/strong> diretta da <strong>Eduard Topchjan<\/strong>, che <strong>l\u201911 dicembre<\/strong> festegger\u00e0 cos\u00ec la \u201cGiornata internazionale della Montagna\u201d, con un programma comprendente anche il Concerto per violino di Aram Khachaturian (con <strong>Anush Nikogosyan<\/strong> solista), in continuit\u00e0 con il \u201c<strong>Progetto Montagna\u201d<\/strong> promosso dal Verdi. Ancora, applaudiremo <strong>venerd\u00ec 19 gennaio<\/strong> il grande violinista <strong>Roby Lakatos<\/strong>, definito dal Daily Telegraph \u201cIl re dei violinisti\u201d. <strong>Leggendario violinista zigano<\/strong>, Lakatos non \u00e8 solo un virtuoso da brividi, ma anche un musicista di straordinaria versatilit\u00e0 stilistica che sfugge a qualsiasi definizione, muovendosi con agilit\u00e0 tra sonorit\u00e0 zigane, classiche fino ad improvvisazioni jazz, oltre che compositore e arrangiatore. Con lui sul palco del Verdi anche il violinista di fama mondiale <strong>Michael Guttman. <\/strong>Atteso il <strong>20 marzo<\/strong> uno dei massimi capolavori sacri di Johann Sebastian Bach, la<em> Messa in Si minore<\/em>, eseguita da una compagine di primissimo rango, la <strong>Barockorchester und Kammerchor Stuttgart<\/strong> sotto la direzione di <strong>Frieder Bernius. Per la prima volta a Pordenone <\/strong>anche uno dei <strong>massimi tenori del nostro tempo, Ian Bostridge<\/strong>, sul palco il <strong>7 aprile<\/strong> assieme alla Cappella Neapolitana di Antonio Florio su un programma imperniato sulla grande vocalit\u00e0 del Barocco italiano (musiche di Vivaldi, Stradella, Cavalli, Legrenzi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlando di commistioni di stili e generi, una menzione del tutto speciale per il vincitore della nuova edizione del <strong>Premio Pordenone Musica<\/strong> che quest\u2019anno sar\u00e0 assegnato a <strong>Elio<\/strong>, che sorprender\u00e0 il pubblico con un recital in programma il <strong>22 dicembre<\/strong> in cui canter\u00e0 e racconter\u00e0 il repertorio vocale, da Mozart a Weill\/Brecht, in un percorso del tutto insolito, arrivando anche alla musica contemporanea di Luca Lombardi e a quella tradizionale giapponese. Titolo del concerto \u201c<strong>Largo al factotum<\/strong>\u201d dove la sua <strong>voce da baritono sar\u00e0 accompagnata dal pianoforte di Roberto Prosseda<\/strong>. <strong>Elio ha da molti anni una \u201cseconda vita\u201d,<\/strong> parallela a quella che lo ha reso famoso assieme al suo Gruppo \u201c<strong>Elio e le storie tese<\/strong>\u201d, e che lo porta a <strong>cantare repertorio classico<\/strong> (operistico e da camera), con l\u2019idea di <strong>far conoscere la musica cosiddetta \u201cclassica\u201d anche a chi normalmente non la ascolta.<\/strong> Non \u00e8 nuovo a \u201cincursioni\u201d nei grandi Teatri, essendosi gi\u00e0 esibito per <strong>l\u2019Accademia di Santa Cecilia e al Teatro alla Scala<\/strong> in progetti di musica del Novecento. Nel recital presentato, per la prima volta in Friuli, <strong>Elio e Roberto Prosseda rileggono con ironia anche la ritualit\u00e0 del \u201cconcerto\u201d di musica classica<\/strong>, creando una sorta di \u201cconcerto al quadrato\u201d, in cui i gesti e i comportamenti tradizionali del concerto sono a loro volta oggetto di rilettura ironica e disincantata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche le proposte di <strong>Danza<\/strong> della programmazione 2023\/2024 puntano su una assoluta eccellenza e peculiarit\u00e0 di offerta, con tre appuntamenti esclusivi a partire, <strong>venerd\u00ec 9 febbraio<\/strong>, dalla presenza della <strong>Carolyn Carlson Dance Company<\/strong> che arriver\u00e0 a Pordenone con <strong>The Tree<\/strong>, l\u2019ultima grande coreografia di Carolyn Carlson: realizzata nel 2021, rappresenta una poetica riflessione sull&#8217;umanit\u00e0 e sulla natura, una produzione di sublime livello artistico e multimediale, ideata per nove danzatori. Attesa<strong>,<\/strong> poi, a Pordenone (<strong>luned\u00ec 22 aprile<\/strong>) la nuova creazione del coreografo e danzatore <strong>Herv\u00e9 Koubi <\/strong>per la compagnia che porta il suo nome. <strong><em>Sol Invictus<\/em><\/strong> si profila come uno spettacolo coinvolgente dove <strong>uno dei massimi ballerini di oggi<\/strong> esprime la sua personalissima e profonda riflessione sul rapporto tra bene e male, tra vita e morte, in un lavoro visionario e di grande energia. <strong>Luned\u00ec 13 maggio<\/strong> \u00e8 la volta di <strong>Fondazione nazionale della Danza \/ Aterballetto<\/strong> che presenta un trittico di coreografie: <strong><em>Yeled<\/em><\/strong>, su coreografia e musica del pluripremiato danzatore e coreografo israeliano <strong>Eyal Dadon<\/strong>, una nuova creazione firmata da <strong>Iratxe Ansa<\/strong> e <strong>Igor Bacovich<\/strong> e <strong><em>Secus<\/em><\/strong> di <strong>Ohad Naharin.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cartellone <strong>teatrale<\/strong> riprende alcune linee guida della passata programmazione, sempre firmata da <strong>Claudia Cannella<\/strong>: un <strong>teatro di regia<\/strong> fortemente autoriale, che coinvolge nomi di spicco della \u201cgenerazione di mezzo\u201d della scena italiana (<strong>Antonio Latella, Leo Muscato, Filippo Dini, Massimo Popolizio, Serena Sinigaglia, Veronica Cruciani fino a Mattia Torre<\/strong>), grandi interpreti e riletture innovative di testi classici (come nel caso d <strong>Paolo Rossi<\/strong> che rivisita\u00a0 a suo modo Pirandello, ma anche testi di Goldoni, Gogol, Euripide) e <strong>contemporanei<\/strong> (Tracy Letts, Neil Simon, Orson Welles, Pablo Rem\u00f3n) in un\u2019equilibrata alternanza di generi, con spettacoli prodotti dai pi\u00f9 prestigiosi Teatri italiani. \u00abUna programmazione che attraversa i secoli\u00bb, <strong>spiega la consulente artistica<\/strong>, \u00abcon drammi e commedie affidati a registi e interpreti di grande personalit\u00e0 in ideale continuit\u00e0 con la passata stagione. <strong>In scena grandi produzioni dei pi\u00f9 importanti Teatri italiani<\/strong>, in cui, come un fiume carsico, appare a pi\u00f9 riprese il tema del \u201c<strong>teatro nel teatro<\/strong>\u201d come specchio di splendori e miserie della nostra esistenza. Grandi temi di impegno sociale e civile (maternit\u00e0, eutanasia, mafia), di recupero e cura della memoria, della follia come forma sublime d\u2019arte saranno invece al centro della sezione \u201cNuove Scritture\u201d\u00bb. Spiccano in scena <strong>alcuni dei nomi pi\u00f9 amati del teatro italiano<\/strong>, cos\u00ec come <strong>i pi\u00f9 apprezzati interpreti di nuova generazione<\/strong>. Attesi a Pordenone, tra gli altri, <strong>Sonia Bergamasco, Rocco Papaleo, Anna Bonaiuto, Umberto Orsini, Franco Branciaroli, Elio De Capitani, Silvio Orlando, Mario Perrotta<\/strong> ma anche <strong>Stefano Massini, Carlotta Corradi, Massimiliano Speziani, Tindaro Granata<\/strong><strong>, <\/strong><strong>C\u00e9sar Brie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Apertura della programmazione <strong>Prosa<\/strong> <strong>venerd\u00ec 27 ottobre<\/strong>: ritornano a Pordenone, dopo il grande successo di <em>Chi ha paura di Virginia Woolf?<\/em> il maestro indiscusso della regia italiana ed europea<strong> Antonio Latella<\/strong> e l\u2019attrice <strong>Sonia Bergamasco<\/strong>, rispettivamente regista e protagonista della goldoniana <strong><em>La locandiera. <\/em><\/strong>Un sodalizio artistico che si rinnova e si misura con un grande classico in una delle produzioni pi\u00f9 attese della stagione italiana. Il 21 novembre \u00e8 la volta di uno dei pi\u00f9 grandi capolavori della drammaturgia russa, <strong><em>L\u2019ispettore generale<\/em><\/strong> di Nikolaj Gogol: una commedia satirica tragicamente attuale che, in questa nuova edizione <strong>diretta da Leo Muscato<\/strong>, vede <strong>protagonista Rocco Papaleo<\/strong>, con la sua maschera stralunata da uomo qualunque che l\u2019occasione trasforma in piccolo truffatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dicembre si apre con Paolo Rossi, (<strong>2, 3, 4 dicembre<\/strong>) con il suo nuovissimo <strong><em>Da questa sera si recita a soggetto!, <\/em><\/strong>dalla celeberrima commedia di Pirandello, parte della trilogia del \u201cteatro nel teatro\u201d, che rivoluzion\u00f2 la tradizione scenica: e proprio il teatro nel teatro ben si addice alla geniale follia di Rossi che non mancher\u00e0 di coinvolgere il pubblico facendolo diventare vero protagonista. Il nuovo anno si apre per la programmazione teatrale (<strong>10 e 11 gennaio<\/strong>) su un altro ritorno, questa volta tematico, \u00e8 quello riguardante <strong>luci e ombre del sogno americano<\/strong> con <strong><em>Agosto a Osage County<\/em><\/strong> diretto da <strong>Filippo Dini<\/strong>, di cui molti ricorderanno il film con Meryl Streep e Julia Roberts (<em>I segreti di Osage County<\/em>). Tra gli interpreti di questa commedia coinvolgente che indaga complesse dinamiche famigliari, lo stesso Dini e <strong>Anna Bonaiuto<\/strong>. Una commedia inossidabile riporta a Pordenone <strong>il 14 e 15 febbraio<\/strong> due impareggiabili mattatori delle nostre scene: <strong>Franco Branciaroli e Umberto Orsini<\/strong>, sono <strong><em>I ragazzi irresistibili<\/em><\/strong> di <strong>Neil Simon<\/strong>. Scritta nel 1972 la commedia diviene pochi anni dopo film cult con Walter Matthau e George Burns, nei panni di Willy e Al, due anziani artisti di variet\u00e0. In questo omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie, li affianca la regia di <strong>Massimo Popolizio<\/strong> che ritrova due compagni di strada con cui ha gi\u00e0 condiviso tante esperienze teatrali. Ancora nel segno dei grandi ritorni anche lo spettacolo in scena il <strong>5 e il 6 marzo<\/strong>: il <strong>Teatro dell\u2019Elfo<\/strong> dopo aver conquistato il pubblico con un fascinoso <em>Edipo re<\/em>, propone adesso <strong><em>Moby Dick alla prova<\/em><\/strong> di <strong>Orson Welles<\/strong>. <strong>Elio De Capitani<\/strong> \u00e8 regista e interprete di uno spettacolo che rivela la potenza scenica di Welles drammaturgo: un testo inedito in Italia sullo scontro, titanico e insensato, tra uomo e natura. In scena una compagine di dieci attori dove spicca anche il friulano Massimo Somaglino. Atteso ritorno anche per una delle attrici pi\u00f9 quotate della nuova scena italiana: <strong>Arianna Scommegna<\/strong> \u2013 gi\u00e0 al Verdi con <em>La Molli<\/em> e<em> Ut<\/em>\u00f8<em>ya<\/em> nella passata stagione \u2013 \u00e8 protagonista con <strong>altre sei attrici<\/strong>, di <strong><em>Supplici<\/em><\/strong> di Euripide (<strong>marted\u00ec 26 e mercoled\u00ec 27 marzo<\/strong>). Un formidabile cast tutto al femminile sotto la guida di <strong>Serena Sinigaglia<\/strong>: la sua regia argomenta con lucida empatia un tema attualissimo, come l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019uomo di interrompere la follia della guerra e la fragilit\u00e0 delle democrazie antiche e moderne. Lo spettacolo ha vinto il Premio Anct 2022 e il Premio Hystrio-Twister 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il debutto estivo al Festival di Spoleto, <strong>Silvio Orlando<\/strong> porta, in esclusiva, in Italia il testo di <strong>Pablo Rem\u00f3n<\/strong>, autore di spicco della drammaturgia contemporanea spagnola. <strong><em>Ciarlatani<\/em><\/strong> (a Pordenone il <strong>15 e 16 aprile<\/strong>) racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro. Una satira pungente ma anche una riflessione sul successo, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo, dentro e fuori la finzione. <strong>Domenica 5 maggio<\/strong> una \u201cserata d\u2019autore\u201d con <strong>Stefano Massini<\/strong>, uno dei pi\u00f9 popolari e coinvolgenti affabulatori della scena teatrale e televisiva italiana. Ne <strong><em>L&#8217;alfabeto delle emozioni<\/em><\/strong>, Massini \u2013 scrittore, drammaturgo e one-man-show, noto anche per i suoi racconti in tv del gioved\u00ec sera a <em>Piazzapulita<\/em> \u2013 affronta un viaggio al tempo stesso profondo e ironico nel labirinto del nostro sentire e sentirci. Ancora, sul fronte della drammaturgia contemporanea, arriva al Teatro Verdi, <strong><em>456<\/em><\/strong> di un autore che ha firmato impareggiabili successi al cinema, in teatro e televisione (tra tutti <em>Boris)<\/em>, <strong>Mattia Torre, <\/strong>scomparso prematuramente nel 2019. Con la sua penna caustica e intelligente, Torre ha saputo tratteggiare un ritratto di famiglia in un interno divertente e ironico, ma anche tragico e drammaticamente attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Letteratura, memoria, poesia, impegno civile, e arte sono invece le parole chiave dei cinque titoli che compongono la sezione <strong>Nuove Scritture<\/strong>, a partire da <strong><em>Accabadora<\/em><\/strong> (<strong>6 novembre<\/strong>) tratto dal bellissimo e celebre romanzo di <strong>Michela Murgia, <\/strong>un racconto di insita teatralit\u00e0 e bruciante attualit\u00e0 nell\u2019affrontare un tema dibattuto come l\u2019eutanasia, La drammaturgia \u00e8 firmata da Carlotta Corradi che nella riduzione teatrale parte dal punto di vista di Maria, figlia adottiva dell\u2019accabadora Bonaria Urrai. A interpretarla \u00e8 <strong>Anna Della Rosa<\/strong>, una delle attrici pi\u00f9 in vista della scena italiana, diretta qui dalla mano esperta della regista <strong>Veronica Cruciani<\/strong>. Il <strong>25 gennaio<\/strong> la scena \u00e8 per <strong>Massimiliano Speziani<\/strong> con <strong><em>Il memorioso, <\/em><\/strong>su storie tratte dai libri di Gabriele Nissim <em>Il Tribunale del Bene<\/em> e <em>La Bont\u00e0 insensata<\/em> da cui Paola Bigatto e lo stesso Speziani hanno ricavato un piccolo gioiello che regala al pubblico l\u2019emozione di scoprire che ogni uomo pu\u00f2 essere un Giusto e che nulla \u00e8 pi\u00f9 eroico del salvare una vita messa in pericolo dalla follia di altri uomini. <strong><em>Poetica<\/em><\/strong> (in scena il <strong>23 febbraio<\/strong>) \u00e8 lo spettacolo che <strong>Tindaro Granata<\/strong> ha tratto dalle poesie di <strong>Franco Arminio, <\/strong>poeta e paesologo. Una mappa \u201cumanografica\u201d dei paesi italiani, un viaggio alla scoperta di luoghi che conservano la memoria della gente che li ha abitati: Granata e i suoi attori affrontano con sensibilit\u00e0 un tema quanto mai attuale come lo spopolamento dei borghi e l\u2019abbandono dei \u201cpaesaggi\u201d dell\u2019anima. <strong><em>Nel tempo che ci resta<\/em><\/strong> \u00e8 l\u2019emozionante spettacolo di <strong>teatro civile<\/strong> firmato dall\u2019attore e drammaturgo argentino <strong>C\u00e9sar Brie<\/strong> (<strong>13 marzo<\/strong>). In un \u201cnon luogo\u201d si incontrano le anime di <strong>Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Agnese Piraino Leto<\/strong>. Fra loro anche <strong>Tommaso Buscetta<\/strong>, il pi\u00f9 celebre pentito di \u201cCosa Nostra\u201d. Ciascuno, a suo modo, ripercorre gli anni bui delle stragi, delle collusioni Stato-mafia, del maxi processo di Palermo. Nel pluripremiato <strong><em>Un b\u00e8s \u2013 Antonio Ligabue<\/em><\/strong> (Premio Ubu 2013 come Miglior attore protagonista, Premio Hystrio-Twister 2014 come Miglior spettacolo dell\u2019anno a giudizio del pubblico, Premio Ubu 2015 come Miglior progetto artistico e organizzativo, Premio della Critica\/Associazione Nazionale Critici di Teatro 2015) l\u2019attore affabulatore e regista <strong>Mario Perrotta<\/strong> d\u00e0 vita a una straordinaria performance che ben tratteggia il genio incompreso, ma soprattutto l\u2019infelicit\u00e0 di un uomo portatore di una diversit\u00e0 spiazzante. Solo in scena, Perrotta \u00e8 Ligabue, ne incarna la solitudine, lo stare ai margini e l\u2019anima lacerata da quell\u2019urgenza d\u2019affetto sempre disattesa (<strong>11 aprile<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quattro, poi, gli appuntamenti con \u201c<strong>Anni Verdi<\/strong>\u201d dedicati, alla domenica pomeriggio, ai giovani spettatori di domani. In scena fiabe antiche e moderne per condividere la magia del teatro in famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A queste proposte, non mancheranno di aggiungersi <strong>altri appuntamenti spettacolari<\/strong> nel corso dell\u2019anno, allestiti nell\u2019ambito di <strong>progetti speciali<\/strong>, appositamente ideati da e per il Verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Campagna abbonamenti<\/strong>: le conferme degli <strong>abbonamenti<\/strong> potranno essere fatte a partire da <strong>marted\u00ec 5 settembre<\/strong>. Si proseguir\u00e0 <strong>dal 25 settembre<\/strong> con le nuove sottoscrizioni. Apertura delle prevendite per i <strong>singoli biglietti dal 3 ottobre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.teatroverdipordenone.it\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.teatroverdipordenone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1694269604325000&amp;usg=AOvVaw3O-kWwq2qD024N7PSDX9y2\">www.teatroverdipordenone.it<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Biglietteria del Teatro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Viale Martelli 2 Pordenone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Orari di apertura:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 16.00 alle 19.00<\/li>\n<li>sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it\">biglietteria@teatroverdipordenone.it<\/a> Tel 0434 247624<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">_____________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Teatro Verdi Pordenone<br \/>\nAssociazione Teatro Pordenone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Soci fondatori<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comune di Pordenone<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Socio sostenitore<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">BCC Pordenonese e Monsile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Partner<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fondazione Friuli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Itas Mutua<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Servizi CGN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Banca 360 FVG Credito Cooperativo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Camera Commercio Pordenone-Udine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Confindustria Alto Adriatico Gorizia Pordenone Trieste<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tirelli Medical Group<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRESENTATA LA PROGRAMMAZIONE 2023\/2024 DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE ANCORA NEL SEGNO DELLA PROGETTUALIT\u00c0, L\u2019IDENTIT\u00c0, LA QUALIT\u00c0 E L\u2019ORIGINALIT\u00c0 DELLE PROPOSTE CHE, TRA PRIME ASSOLUTE E GRANDI NOMI DELLA SCENA&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":48586,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,8],"tags":[371,103,799,1673,3423,23566,254,24053],"class_list":["post-48584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-italia","tag-arte","tag-concerto","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-pordenone","tag-stagione-2023-2024","tag-teatro","tag-teatro-verdi-di-pordenone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48584"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48589,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48584\/revisions\/48589"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}