{"id":48856,"date":"2023-09-26T15:25:08","date_gmt":"2023-09-26T14:25:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=48856"},"modified":"2023-09-29T13:22:29","modified_gmt":"2023-09-29T12:22:29","slug":"ai-fabbri2-rassegna-di-teatro-contemporaneo-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/ai-fabbri2-rassegna-di-teatro-contemporaneo-2023.html","title":{"rendered":"Ai Fabbri2, Rassegna di Teatro Contemporaneo 2023"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: xx-large\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/ai-fabbri2-rassegna-di-teatro-contemporaneo-2023.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-48857\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-48857\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/0-3-e1695738188332.png\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"297\" \/><\/a><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: xx-large\">SBADABENG INAUGURA LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA AIFABBRI 2 DELLA CONTRADA<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: xx-large\">DAL 29 SETTEMBRE 2023 A MARZO 2024<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: xx-large\">TREDICI I TITOLI DI \u201cAIFABBRI2\u201d LA RASSEGNA DEDICATA AL CONTEMPORANEO DELLA CONTRADA: ANSELMO LUISI, LARA KOMAR, DIANA H\u00d6BEL, KSENIJA MARTINOVI\u0106, MARCIDO MARCIDORJS, KRONOTEATRO, SONO SOLO ALCUNI DEI PROTAGONISTI DEL RICCO CARTELLONE AL TEATRO DEI FABBRI<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>Il 29 settembre si alza il sipario del Teatro dei Fabbri<\/b>, il piccolo gioiello della Contrada nel cuore della citt\u00e0 vecchia di Trieste, con la terza edizione <b>della rassegna &#8220;AiFabbri2&#8221;, dedicata al teatro contemporaneo<\/b>. Sono <b>13 gli appuntamenti, sempre alle ore 20.30<\/b>, che in questa terza edizione portano sul palco spettacoli e performance che esplorano vie inaspettate rispetto al teatro tradizionale: un calendario che, a fianco di molte produzioni Contrada nate da collaborazioni con importanti realt\u00e0 culturali come il CSS di Udine e il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, presenta alcune delle proposte pi\u00f9 interessanti e innovative della scena nazionale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Dalla comicit\u00e0 surreale del body percussioner Anselmo Luisi (musicista triestino con alle spalle la partecipazione a \u201cX Factor\u201d) in <i>Sbadabeng<\/i> alle nuove forme di poetry slam di Andrea Mitri in <i>Kollettivo Cera Guevara<\/i>; dall\u2019esperienza immersiva al buio ispirata a \u201cCecit\u00e0\u201d di Saramago in<i> B<\/i>. all\u2019introspezione psicologica dello spettacolo dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa in <i>Memorie del sottosuolo<\/i> di Dostoevskij; dal delicato <i>Notti Bianche<\/i> dello stesso autore al Teatro civile di Diana H\u00f6bel sulla figura di <i>Pasolini; <\/i>dallo spettacolo originale sul famoso scienziato <i>Tesla<\/i> fino all\u2019indagine di relazioni inedite e disperate in <i>Big in<\/i> <i>Korea,<\/i> i temi si rincorrono all\u2019insegna della lettura del presente. Ed ecco <i>Il nostro martello \u00e8 in mano a mia figlia, <\/i>un dramma familiare che si tinge di thriller; a seguire un viaggio pi\u00f9 leggero che indaga le sfumature dell\u2019amore, <i>Che coss\u2019\u00e8 l\u2019amor?<\/i>, ma anche titoli in cui si analizza la nostra societ\u00e0 a partire dai suoi difetti, come l\u2019istintiva paura del diverso in <i>Cos\u00ec Vicino<\/i>; la dipendenza dal gioco in <i>Topi d\u2019azzardo<\/i> per concludere con <i>Eine posto keine platz <\/i>in cui la societ\u00e0 \u00e8 indagata con occhi diversi, attraverso un gioco linguistico ironico e dialoghi surreali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00abLa Contrada \u00e8 felice di annunciare la terza edizione della rassegna AiFabbri2 della Contrada, nata da una scommessa culturale post pandemia di rilancio e arricchimento della nostra programmazione e che si rivela una felice intuizione per le potenzialit\u00e0 di un luogo come il Teatro dei Fabbri, che vogliamo sempre pi\u00f9 programmare con costanza tutto l\u2019anno, con proposte intriganti e curiose\u00bb, spiega la <b>direttrice artistica della Contrada, Livia Amabilino<\/b>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>La stagione di AiFabbri2 <\/b>parte il<b> 29 e 30 settembre<\/b> con <b><i>Sbadabeng <\/i><\/b>spettacolo comico di body percussion scritto e interpretato da Anselmo Luisi, un viaggio a cavallo tra musica e teatro che far\u00e0 scoprire situazioni sonore inaspettate passando per il canto, il mimo e la percussione corporea, e prosegue <b>il 13 e 14 ottobre<\/b> con la produzione Contrada <b><i>Notti Bianche <\/i><\/b>liberamente tratto da \u201cLe notti bianche\u201d di Dostoevskij, con l\u2019adattamento e la regia di Giacomo Segulia in scena con Zoe Pernici, sull\u2019idillio sognante d\u2019amore che si consuma tra due giovani in quattro notti e un mattino, accompagnato dalle musiche dal vivo del Trio Melos. Dal <b>26 al 28 ottobre<\/b> tocca a <b><i>Pasolini<\/i><\/b>. <b><i>Il caos contro il terrore <\/i><\/b>in cui Diana H\u00f6bel, accompagnata dalle musiche dei Baby Gelido, sveler\u00e0 attraverso un monologo dissacrante gli aspetti del poeta che lo rendono ancora oggi cos\u00ec attuale. Dall&#8217;<b>8 all\u201911 novembre<\/b> la nota attrice Lara Komar interpreter\u00e0 ai Fabbri <b><i>Cos\u00ec Vicino\/Tako Blizji. Commedia in un atto con 11 scene per Lara Komar e il suo bel canto<\/i><\/b>, un monologo scritto per lei da Luca Quaia sul tema della paura della diversit\u00e0, una produzione La Contrada Teatro stabile di Trieste e SSG Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de. Dal <b>16 al 19 novembre<\/b> Ksenija Martinovi\u0107 indagher\u00e0 in <b><i>Tesla,<\/i><\/b> una co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e La Contrada Teatro stabile di Trieste, la figura, avvolta da un alone di leggenda, di questo grande scienziato. L\u2019appuntamento del <b>23 e 24 novembre <\/b>\u00e8 con <b><i>Topi d\u2019azzardo<\/i><\/b>, scritto e diretto da Barbara Sinicco e interpretato da Michela Cembran e Simone Starc sulla dipendenza dal gioco d\u2019azzardo.\u00a0 Il <b>6 e il 7 dicembre <\/b>\u00e8 la volta di <b><i>Memorie del sottosuolo<\/i><\/b>, adattato e diretto da Marco Isidori da Dostoevskij, in cui Paolo Orrico porta in scena il gorgo altalenante di gioia e disperazione della discesa nel sottosuolo del protagonista.<b> <\/b>Si riparte nel 2024 con un viaggio introspettivo poetico e brillante sull\u2019amore in <b><i>Che coss\u2019\u00e8 l\u2019amor? <\/i><\/b>di Antonio Veneziano, in scena con Enza De Rose. Il <b>26 e 27 gennaio<\/b> \u00e8 la volta della produzione Contrada, lo psycothriller <b><i>Il nostro martello \u00e8 in mano a mia figlia,<\/i><\/b> un dramma familiare in cui il rapporto tra due giovani sorelle, una madre e una pecora domestica sfocia nella violenza. Il <b>2 e 3 febbraio <\/b>Pietro Cerchiello porta ai Fabbri<b> <i>B.<\/i><\/b> un\u2019esperienza immersiva in cui l\u2019intera performance, ispirata dal romanzo di Saramago \u201cCecit\u00e0\u201d, si svolge al buio. Il <b>16 e 17 febbraio<\/b>, andr\u00e0 in scena uno spettacolo nato dal supporto della Contrada durante le residenze artistiche Vettori, <b><i>Big in Korea, <\/i><\/b>storia candida e feroce su certe relazioni inedite; protagonisti un giovane e il suo vecchio allenatore in un rapporto sfuggente, lungo 30 anni, sul confine della follia. Chiudono la rassegna l\u2019<b>1 e il 2 marzo<\/b> lo spettacolo <b><i>Kollettivo Cera Guevara, <\/i><\/b>tra poetry slam e inchiesta giornalistica con Andrea Mitri, e il <b>15 e 16 marzo <i>Eine Posto Keine Platz,<\/i><\/b> produzione ACTIS Associazione Culturale Teatro Immagine Suono, scritto da Diego Marani e Elke Burul con Valentino Pagliei, Elke Burul, Giovanni Boni, che ne cura la regia, e la voce fuori campo di Pietro Spirito: uno spettacolo ironico, un gioco linguistico ma anche un\u2019analisi della societ\u00e0 in cui viviamo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Tanti appuntamenti per sognare e riflettere insieme sotto il tetto di mattoncini rossi del Teatro dei Fabbri. Per informazioni <a href=\"mailto:contrada@contrada.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contrada@contrada.it<\/a> oppure 040947481<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">PREZZI E ABBONAMENTI RASSEGNA &#8220;AI FABBRI2\u201d:<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">CARNET FABBRI\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">5 Spettacoli <b>45,00 euro\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">RIDUZIONE ABBONATI CONTRADA\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">5 Spettacoli <b>35,00 euro\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">BIGLIETTI\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Intero <b>12,00 euro\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Ridotto sopra i 65 anni <b>10,00 euro\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Abbonati Contrada <b>8,00 euro\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Cortesia <b>5,00 euro\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">TUTTI GLI SPETTACOLI:<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>29<\/b><b> <\/b><b>&#8211; 30<\/b><b> <\/b><b>SETTEMBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">SBADABENG<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i><span style=\"font-size: large\">Spettacolo comico di body percussion<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>scritto e interpretato da <\/i>Anselmo Luisi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><b> ESIBIRSI Soc. Coop.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Un uomo, da solo, su un palco. Nessun oggetto, nessuno strumento se non il proprio corpo. Un viaggio a cavallo tra musica e teatro che far\u00e0 sobbalzare il diaframma dalle risate e far\u00e0 scoprire situazioni sonore inaspettate passando per il canto, il mimo e la percussione corporea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">La performance \/ spettacolo consiste in una serie di sketch che partono da un pretesto musicale \u2013 quello di fare musica utilizzando solo il corpo \u2013 ma che si evolvono con contaminazioni di mimo e di teatro comico. Un attacco allergico di tosse diventa una performance di beatbox; una scena di mimo di una signora che si lamenta con il cameriere al ristorante diventa un duetto di scat e di grammelot ritmico; un uomo che si pulisce la camicia dalla sporcizia diventa una performance di body percussion che trasciner\u00e0 il pubblico a sperimentare sulla propria pelle cosa significa percuotersi per generare suono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Una performance che vi far\u00e0 letteralmente prendere a schiaffi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>13<\/b><b> <\/b><b>&#8211; 14<\/b><b> <\/b><b>OTTOBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">NOTTI BIANCHE<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i><span style=\"font-size: large\">Liberamente tratto da \u201cLe notti bianche\u201d di F\u00ebdor Dostoevskij<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>adattamento e regia di<\/i><i> <\/i><b>Giacomo Segulia<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i><b>Giacomo Segulia<\/b><i> e<\/i><i> <\/i><b>Zoe Pernici<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>musiche a cura del<\/i><b> Trio Melos \u2013 Alberto Forti, Andrea Furlan, Sara Zoto<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>La Contrada Teatro stabile di Trieste<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Quattro notti e un mattino sono il tempo in cui due giovani vivono la loro storia d\u2019amore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Le notti bianche<\/i> \u00e8, insieme a <i>Delitto e castigo<\/i>, la pi\u00f9 amata e la pi\u00f9 letta delle opere di Dostoevskij. Protagonista \u00e8 la figura del Sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nastenka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nastenka offrir\u00e0 per la prima volta al Sognatore scampoli di vita vera, finch\u00e9 una sua lettera non lo \u201crisveglier\u00e0\u201d per riportarlo al suo destino di illusioni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l\u2019intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identit\u00e0 \u00e8 l\u2019oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza. Un idillio divenuto celebre per l&#8217;atmosfera sognante, la profonda introspezione psicologica dei personaggi e i loro sentimenti profondi e brucianti. Il racconto di Dostoevskij viene reinterpretato oggi da due giovani attori con l&#8217;accompagnamento dolce e misterioso delle musiche dal vivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>DAL<\/b><b> <\/b><b>26<\/b><b> <\/b><b>AL 28<\/b><b> <\/b><b>OTTOBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">PASOLINI<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">IL CAOS CONTRO IL TERRORE<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>di e<\/i><i> <\/i><i>con<\/i><i> <\/i><b>Diana H\u00f6bel<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>musiche originali dal vivo dei<\/i><i> <\/i><b>Baby Gelido \u2013 Daniele e Stefano Mastronuzzi<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione <\/i><b>La Contrada Teatro stabile di Trieste<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Pasolini nudo. Messo a nudo, nell&#8217;ottobre del &#8217;75, nella Torre di Chia, dove si era ritirato a scrivere Petrolio, immortalato dal fotografo Dino Prediali, \u201cil Caravaggio della fotografia\u201d, che gi\u00e0 aveva ritratto o ritrarr\u00e0, sempre nudi, Giacomo Manz\u00f9, Giorgio De Chirico, Marcel Carn\u00e9, Alberto Moravia, Federico Fellini, Rudolf Nurejev, Andy Warhol, Man Ray&#8230; La sua figura magra e atletica, a dispetto di chi lo voleva deboluccio, effeminato perch\u00e9 gay, che nudamente legge un libro, a pochi giorni dalla sua morte, dal suo omicidio. Questo ritratto a pochi giorni dalla morte lo rende davvero simile a un Cristo, fragile e forte grazie all&#8217;oggetto libro, che lo veste e lo accompagna. Diana Hobel, incisiva e dissacrante ci sveler\u00e0 quanto Pasolini sia nostro e attuale. \u201cFacciamo nostra questa necessit\u00e0 civile, come facciamo nostro il desiderio di vincere la tendenza al disimpegno, in un percorso che dal secolo scorso attraverso le parole di Pasolini ci porti dentro al nostro presente, lasciando che pi\u00f9 che raccontare Pasolini, sia Pasolini a raccontarci a noi stessi.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<b>DALL\u20198<\/b><b> <\/b><b>ALL\u201911<\/b><b> <\/b><b>NOVEMBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">COS\u00cc VICINO\u00a0 TAKO BLI\u017dJI<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">COMMEDIA IN UN ATTO CON 11 SCENE PER LARA KOMAR E IL SUO BEL CANTO<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Scritto e diretto da<\/i><i> <\/i><b>Luca Quaia<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i><b>Lara Komar<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>La<\/b><b> <\/b><b>Contrada Teatro stabile di Trieste \/ SGG Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Nella frenetica vita contemporanea una giovane donna decide finalmente di traslocare e cambiare casa scegliendone una con tutti i confort: ascensore, centro commerciale nel seminterrato, parcheggio privato e vista sulla citt\u00e0. Tra scatoloni e traslocatori il primo ingresso nella nuova casa per\u00f2 non \u00e8 dei migliori perch\u00e9 la protagonista incontra il suo vicino di casa che \u00e8 un extracomunitario.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Terrorizzata da quell&#8217;incontro la protagonista trasforma lo stress della sua vita quotidiana in paura del diverso e, barricandosi in casa, cercher\u00e0 di scoprire quante pi\u00f9 cose possibili sul suo dirimpettaio. L&#8217;unica cosa che otterr\u00e0 sar\u00e0 scontrarsi con le sue paure e le sue incapacit\u00e0 di avvicinarsi a ci\u00f2 che non conosce. Finch\u00e9, un giorno, dei biscotti fatti in casa e una lettera di suo nonno, le faranno riaprire quella porta per incontrare chi vive vicino a lei.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Un monologo scritto per Lara Komar che circondata di scatoloni da trasloco ci porta in mille posti diversi, dai ricordi alle fantasie e dalle paure alla nostalgia per capire un po&#8217; meglio cosa ci spinge a chiuderci di fronte alla diversit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<b>DAL<\/b><b> <\/b><b>16<\/b><b> <\/b><b>AL<\/b><b> <\/b><b>19<\/b><b> <\/b><b>NOVEMBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">TESLA<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>di <\/i>Ksenija Martinovi\u0107<i> e <\/i>Federico Bellini<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i>Ksenija Martinovi\u0107<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>sound design <\/i>Antonio Della Marina<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>consulente scientifica <\/i>Ivana Abramovi\u0107<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>coreografia <\/i>Matilde Ceron<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>video <\/i>Sonia Veronelli<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>La Contrada Teatro stabile di Trieste \/ CSS di Udine<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Lo spettacolo indaga la figura di Nikola Tesla, il grande scienziato che nei primi del \u2018900 fu tra i massimi inventori che la storia ricordi. Avvolto da un alone di leggenda che sfocia quasi nel misticismo, il paradosso del nome Tesla \u00e8 l\u2019essere oggi forse pi\u00f9 celebre come brand, o marchio capitalistico, laddove proprio il dominio del capitale americano ha ostacolato, o quantomeno non aiutato, la realizzazione della pi\u00f9 grande opera dell\u2019inventore, il cosiddetto esperimento della Wardencliffe Tower. Accordatosi con il pi\u00f9 grande banchiere dell\u2019epoca, J.P. Morgan, per la costruzione di una o pi\u00f9 torri in grado di veicolare onde radio, Nikola Tesla, ormai giunto quasi al termine del lavoro, si vide rifiutato un ultimo finanziamento per completare quella che, nei suoi intenti inizialmente non dichiarati, sarebbe stata la svolta epocale per l\u2019umanit\u00e0, ovvero la produzione di energia elettrica gratuita per tutti e in ogni luogo. Lo spettacolo ripercorre questa vicenda non sempre ricordata dalle cronache odierne e spesso oggetto di scetticismo da parte della scienza ufficiale. Eppure quell\u2019episodio segna il declino del Tesla inventore, l\u2019ostracismo di Wall Street e quindi di tutti coloro che avrebbero potuto finanziare tale incredibile scoperta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>23<\/b><b> <\/b><b>&#8211;<\/b><b> <\/b><b>24<\/b><b> <\/b><b>NOVEMBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">TOPI D\u2019AZZARDO<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Scritto e diretto <\/i><i>da <\/i><b>Barbara Sinicco<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con <\/i><b>Michela Cembran<\/b><b> <\/b><i>e<\/i><b> Simone Starc<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>\u00a0<\/b><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>Associazione culturale La Fabbrica delle Bucce \u2013 Arte e Spettacolo<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Commissionato all\u2019autrice Barbara Sinicco e all\u2019attrice Michela Cembran alcuni anni fa, lo spettacolo si incentra sul gioco d&#8217;azzardo noto anche come \u201cgambling\u201d e su tutte le problematiche connesse alla relativa dipendenza psicologica, la cosiddetta ludopatia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Topi d&#8217;azzardo<\/i> segue le vicende di una donna che per vivere vende gratta&amp;vinci e qualsiasi altro tipo di lotteria, e possiede anche una slot machine. Il tutto trascinato su un carretto, con cui viaggia di citt\u00e0 in citt\u00e0 assieme a suo figlio.\u00a0 Il personaggio della protagonista, ispirato alla <i>madre coraggio<\/i> brechtiana, infonde alla storia un profondo carico emotivo che catalizza l\u2019attenzione degli spettatori sulla dipendenza da gioco d&#8217;azzardo, caratterizzato dall&#8217;incapacit\u00e0 di resistere alla tentazione \u201cpersistente, ricorrente e maladattiva\u201d di giocare somme di denaro elevate. Compulsivo e autolesionista il fenomeno colpisce secondo gli studi pi\u00f9 recenti oltre un milione e trecentomila italiani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>6<\/b><b> <\/b><b>&#8211;<\/b><b> <\/b><b>7 DICEMBRE <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">MEMORIE DEL SOTTOSUOLO<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>da<\/i><i> <\/i><i>F\u00ebdor Dostoevskij<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>adattamento drammaturgico e regia di <\/i><b>Marco Isidori<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i>Paolo Oricco<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>scenario di<\/i><b> Daniela Dal Cin<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i>Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Memorie del sottosuolo<\/i> scritto nel1864 \u00e8 stato considerato dai critici come un\u2019anticipazione dei capolavori della maturit\u00e0 di Dostoevskij e viene paragonato a un grande affresco impressionista, scandaglio dell\u2019animo umano di cui l\u2019autore fu maestro indiscusso anticipando i grandi romanzieri europei. Scendendo nel sottosuolo, il protagonista, malato e ossessivo, intriso di rancore sociale, autoesclusosi da tutti, non trova nell\u2019isolamento la fine del suo odio verso il mondo e l\u2019umanit\u00e0 intera, n\u00e9 una dimensione pacificata con se stesso: al contrario, questo scavo nell\u2019inconscio non gli permette di vedere meglio la sua condizione ma gli produce, un senso di insana gratificazione di chi \u00e8 superiore, anche solo di qualche gradino, rispetto a qualcun altro. La storia \u00e8 un convulso e delirante susseguirsi di tensioni vendicative, pensieri balordi, animosi, conditi di sadismo e masochismo insieme: pi\u00f9 che un vero male di vivere, un\u2019angoscia dell\u2019esistenza. Con questo spettacolo i \u201cMarcido\u201d affrontano finalmente quella che loro stessi definiscono una loro \u201ctendenza dostoevskijana\u201d, presente nelle corde della compagnia fin dal loro esordio. Con queste \u201cMemorie\u201d, la compagnia porta in scena il gorgo altalenante di gioia e disperazione al quale l\u2019uomo non pu\u00f2 sottrarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>12<\/b><b> <\/b><b>&#8211;<\/b><b> <\/b><b>13<\/b><b> <\/b><b>GENNAIO <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">CHE COSS\u2019\u00c8 L\u2019AMOR?<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>di <\/i><b>Antonio Veneziano<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con <\/i><b>Enza De Rose <\/b><i>e <\/i><b>Antonio Veneziano<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con le musiche eseguite dal vivo da <\/i><b>Giovanni Settimo, Enrico Apostoli <\/b><i>e<\/i><b> Mila Comel<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>Unione Arti Performative<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Che cos\u2019\u00e8 l\u2019amore? Vinicio Capossela dice di chiederlo al vento perch\u00e9 tutto sommato \u00e8 meglio che chiederlo ad uno psicologo che farebbe passare velocemente la poesia. Cosa possiamo chiamare allora \u201camore\u201d? Di solito pensiamo al quel sentimento che unisce romanticamente due persone, ma in realt\u00e0 \u00e8 quello che ci raccontano da bambini nelle favole. La verit\u00e0 \u00e8 che innamorarsi e trovare la cosiddetta \u201canima gemella\u201d fa parte di una procedura atavica che serve a far proseguire il mondo e tutto quello che contiene. Siamo \u201ccostretti\u201d a cercare qualcuno che soddisfi i nostri bisogni e che ci accompagni durante il percorso della vita. Detto cos\u00ec pu\u00f2 sembrare brutale, ma il cosiddetto \u201camore\u201d \u00e8 considerato quell\u2019impegno o passatempo perpetuo che fa s\u00ec che i giorni trascorsi su questo pianeta non siano mai simili e banali. L\u2019uomo di fatto ha imparato a governare tutto di questo mondo, ma basta perdere il contatto con questo sentimento pensando di perdere il partner o soltanto litigare con esso per un istante che tutto quello in cui crediamo e che ci siamo costruiti crolla inesorabilmente. Ecco di cosa si tratta\u2026 il nostro \u00e8 un viaggio introspettivo ma leggero, poetico e brillante che racconta attraverso musica e canzoni l\u2019innamoramento di due perfetti \/ imperfetti sconosciuti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>26 &#8211; 27<\/b><b> <\/b><b>GENNAIO <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">IL NOSTRO MARTELLO \u00c8 IN MANO A MIA FIGLIA<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>di<\/i><i> <\/i>Brian Watkins<i> traduzione di<\/i><i> <\/i>Enrico Luttmann<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i><b>Federica Carruba Toscano <\/b><i>e<\/i><b> Arianna Cremona<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>\u00a0<\/b><i>scene <\/i><b>Sara Palmieri<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>luci <\/i><b>Sebastiano Cautiero<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>costumi <\/i><b>Nunzia Russo<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>\u00a0<\/b><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>La Contrada Teatro stabile di Trieste<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Due sorelle, una madre bisognosa di cui occuparsi e Vicky, una pecora che il padre ha regalato alla madre prima di lasciarle. Un\u2019unica cosa unisce le due sorelle: entrambe odiano Vicky. In una cittadina dimenticata tra le praterie, Sarah e Hannah lottano per il loro futuro tra colpe e fantasmi di famiglia. <i>Il nostro martello \u00e8 in mano a mia figlia<\/i> \u00e8 una storia familiare senza tempo. Sarah ed Hannah sono molto diverse. L\u2019una assennata e premurosa, l\u2019altra irrequieta ed indipendente. Vivono per\u00f2 la stessa oppressione rispetto alla situazione che le circonda ed entrambe sognano di lasciare la piccola cittadina che le tiene prigioniere. La madre, per sopravvivere, si appiglia ai ricordi di tempi migliori che si materializzano nel camioncino del marito e in Vicky, la pecora che l\u2019uomo le aveva regalato prima di andarsene e che ora lei tratta non come capo di bestiame ma come animale domestico.\u00a0 Il dramma familiare presto si tinge di thriller, evolvendosi in un susseguirsi di azioni violente dalle quali \u00e8 impossibile tornare indietro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">\u00a0<b>2<\/b><b> <\/b><b>&#8211;<\/b><b> <\/b><b>3<\/b><b> <\/b><b>FEBBRAIO <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">B.<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Scritto e diretto da<\/i><i> <\/i><b>Pietro<\/b><b> <\/b><b>Cerchiello<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i><b>Pietro<\/b><b> <\/b><b>Cerchiello<\/b><i> e <\/i><b>Ariele Celeste Soresina<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>musiche<\/i><i> <\/i><i>interpretate<\/i><i> <\/i><i>da<\/i><i> <\/i><b>Giacomo Tamburini <\/b><i>e<\/i><i> <\/i><b>Gianluca<\/b><b> <\/b><b>Cerchiello<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>Associazione<\/b><b> <\/b><b>Culturale<\/b><b> <\/b><b>e<\/b><b> <\/b><b>Teatrale<\/b><b> <\/b><b>Dimore<\/b><b> <\/b><b>Creative<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Blindness<\/i>.\u00a0 Liberamente ispirato all\u2019omonimo romanzo di Jos\u00e9 Saramago. Un piccolo paese in cui, senza un apparente motivo, tutti gli esseri umani iniziano gradualmente a perdere la vista. E poco alla volta, l\u2019intera popolazione mondiale si trova a fare i conti con una pandemia di cecit\u00e0. <i>B.<\/i> La classe di una scuola, in cui da qualche settimana vengono collocati tutti coloro che diventano ciechi. Dentro i malati, fuori la polizia a controllare che nessuno esca senza permesso. La classe in cui, una notte, un giovane poliziotto entra, attirato da una musica di un pianoforte scordato e dalla voce di una donna che canta. <i>Before and After.<\/i> Molte cose segnano uno spartiacque nella vita delle persone. Qualcosa che segna un prima e un dopo, che ricorda che nulla \u00e8 scontato, che inevitabilmente porta a riflettere sull\u2019importanza delle cose, anche e soprattutto delle pi\u00f9 semplici, delle pi\u00f9 umane. <i>Be.<\/i> Essere, esistere, come elemento fondante. Questo progetto nasce infatti dal desiderio di esaltare l\u2019importanza delle cose semplici, dei rapporti quotidiani, dei legami umani.\u00a0 <i>Buio.<\/i>\u00a0 <i>B.<\/i> sar\u00e0 un\u2019esperienza immersiva, fatta di parole, musica, canto e suoni. L\u2019intera performance, della durata di 1 ora circa, sar\u00e0 realizzata completamente al buio. Per permettere di vivere a pieno le sensazioni, le emozioni, i desideri e le paure dei personaggi della storia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>DAL<\/b><b> <\/b><b>16<\/b><b> <\/b><b>AL<\/b><b> <\/b><b>17<\/b><b> <\/b><b>FEBBRAIO <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">BIG IN KOREA<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>drammaturgia<\/i><i> <\/i><b>Francesco d&#8217;Amore e Luciana Maniaci (Maniaci d\u2019Amore)<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con<\/i><i> <\/i>Tommaso Bianco<i> e<\/i><i> <\/i>Maurizio Sguotti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>disegno luci<\/i><i> <\/i><b>Alex Nesti<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>regia<\/i><i> <\/i><b>Kronoteatro<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>Kronoteatro \/ Teatro<\/b><b> <\/b><b>nazionale di Genova<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con il sostegno della Residenza artistica<\/i><i> <\/i><b>\u201cVettori\u201d <\/b><i>della<\/i><b> Contrada Teatro stabile di Trieste<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Con questo lavoro Maniaci d\u2019Amore e Kronoteatro esplorano un momento di soglia della vita, quello in cui si \u00e8 quasi pronti: a spiccare il volo, a mollare la presa, ad entrare nella vita, o a lasciarla. E si chiedono se il territorio del \u201cquasi\u201d possa espandersi all\u2019infinito, fino a coprire tutta un\u2019esistenza. Al centro della drammaturgia c\u2019\u00e8 una relazione sfuggente: quella tra un giovane e il suo vecchio allenatore di calcio. Da trent\u2019anni i due si trovano ogni domenica al campetto del paese. Ma non si allenano. Il loro \u00e8 un lungo apprendistato teorico aspettando il momento in cui potranno cominciare a giocare. Non \u00e8 ancora arrivato quel momento, sembra non arrivare mai. In quell\u2019ora di studio il mister e l\u2019allievo favoleggiano insieme del posto in cui andranno, un giorno: la Korea. L\u00ec, a quanto pare, \u00e8 possibile per un vecchio zoppo e un uomo che ha superato i 35 anni essere considerati ancora idonei per iniziare una carriera. L\u00ec saranno, finalmente, grandi. Cos\u00ec lo sport per loro non \u00e8 pi\u00f9 una pratica, ma un linguaggio puro, una grammatica relazionale, o forse un mondo fantastico che abitano solo loro. Per alcuni il piano concreto della vita \u00e8 poco pi\u00f9 che una gabbia e l\u2019unica chiave per forzarla si trova sul confine della follia. Nel seguire questa storia candida e feroce, ci interroghiamo su certe relazioni inedite e disperate. Perch\u00e9 le persone a volte si uniscono per motivi non lineari. E sul fondo di un rapporto pu\u00f2 esserci il bisogno fragile e grandioso di costituire una realt\u00e0 fittizia, una realt\u00e0 in cui non esiste il fallimento e neanche la morte. Una realt\u00e0 che pu\u00f2 restare in piedi solo finch\u00e9 viene abitata dal compagno che siede accanto a te sulla panchina.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>1<\/b><b> <\/b><b>&#8211;<\/b><b> <\/b><b>2<\/b><b> <\/b><b>MARZO <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">KOLLETTIVO CERA GUEVARA<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>Poetry slam di e con<\/i><i> <\/i><b>Andrea Mitri<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>La<\/b><b> <\/b><b>Contrada Teatro stabile di Trieste<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">La solitudine di un individuo durante il lockdown e il suo tentativo di mantenere l\u2019equilibrio attraverso la poesia. Uno spettacolo a met\u00e0 strada tra il reading poetico e l\u2019inchiesta giornalistica per ricostruire la storia del <i>Kollettivo Cera Guevara<\/i>, collettivo poetico troppo prematuramente scomparso. Tra poesie, diari, atti di polizia si sorride, ci si commuove, forse anche ci si arrabbia, assistendo al tentativo di mantenere intatta una vita collettiva che ci sta sempre pi\u00f9 sfuggendo dalle mani. Da qualche anno sta prendendo piede in Italia una nuova forma di performance poetica attraverso la diffusione delle \u201cpoetry slam\u201d, gare tra poeti, che si stanno diffondendo in particolar modo tra i giovani. In questi contest, gli autori si affrontano portando sul palco poesie scritte di loro pugno: solo voce, sono vietati costumi, oggetti di scena e musiche e spesso il pubblico \u00e8 chiamato a votare la performance poetica e a decretare il vincitore della serata. Ancora triestino dentro nonostante viva a Firenze da ormai 30 anni, Andrea Mitri \u00e8 attore e improvvisatore con la passione per la scrittura. Ha pubblicato tre libri: due di racconti (Passanti e Leggere Anomalie) e un romanzo dal titolo \u201cPap\u00e0 fa buseti col trapano\u201d. Nel 2022 ha partecipato alle finali del Campionato Nazionale Poetry Slam. Nel 2023 pubblica \u201cPoco sesso, niente droga e qualche goal\u201d. Quando alle cene vuole attirare l\u2019attenzione racconta di essere stato calciatore professionista negli anni \u201980. E quasi tutti gli credono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>15<\/b><b> <\/b><b>&#8211;<\/b><b> <\/b><b>16<\/b><b> <\/b><b>MARZO <\/b>ORE 20.30<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-size: large\">EINE POSTO KEINE PLATZ<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>di<\/i><i> <\/i><b>Diego Marani<\/b><i> e<\/i><i> <\/i><b>Elke Burul<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>con <\/i>Valentino Pagliei, Elke Burul, Giovanni Boni <i>e la voce fuori campo di <\/i>Pietro Spirito<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>regia<\/i><i> <\/i><b>Giovanni Boni<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><i>produzione<\/i><i> <\/i><b>ACTIS Associazione Culturale Teatro Immagine Suono<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Cosa succede quando una persona fortemente radicata nella sua cultura ne incontra una che, obbligata dallo sradicamento, ha dovuto inventare una nuova lingua? \u00c8 possibile che questi due mondi trovino la volont\u00e0 di ascoltarsi e dialogare?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">In un ufficio passaporti di una citt\u00e0 italiana, il poliziotto preposto al rilascio dei visti si trova di fronte una signora che nel richiedere un visto di passaggio si rifiuta di dichiarare la sua provenienza. La donna parla una lingua strana, bench\u00e9 in fondo comprensibile, somma di tutte le lingue che ha conosciuto nel suo viaggiare. Il dialogo surreale che si instaura tra i due metter\u00e0 a confronto non solo due mondi e due culture apparentemente inconciliabili, ma attraverso il fluire di una lingua che diventa rivendicazione di diritto alla libert\u00e0 e alla trasformazione, le stesse categorie di pensiero dell\u2019uomo verranno rese permeabili a una riflessione nuova e diversa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Con un gioco ironico e a tratti surreale <i>Eine posto keine platz<\/i> conduce lo spettatore in un viaggio ricco di nuovi e stimolanti interrogativi, inducendolo a considerare alcuni aspetti della nostra societ\u00e0 con occhi diversi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\">Diego Marani \u00e8 l&#8217;inventore della lingua artificiale chiamata europanto, costituita da un insieme di tutte le lingue d&#8217;Europa. In questo idioma totalmente inventato ha tenuto una rubrica fissa su giornali svizzeri e belgi a partire dal 1990. L&#8217;Europanto \u00e8 una provocazione contro l&#8217;integralismo linguistico di chi predica la purezza delle lingue. Con il gioco intellettuale dell&#8217;Europanto, Marani invita ad imparare le lingue sapendo vedere dietro ogni lingua l&#8217;umanit\u00e0 di chi la parla. La lingua \u00e8 uno strumento identitario ma \u00e8 anche una porta aperta verso nuovi mondi che ci aiuta a vedere meglio noi stessi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai Fabbri2, Rassegna di Teatro Contemporaneo 2023<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":48857,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[24210,371,1309,799,1673,24211,254,1327,49],"class_list":["post-48856","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-ai-fabbri2","tag-arte","tag-la-contrada","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-rassegna-di-teatro-contemporaneo-2023","tag-teatro","tag-teatro-dei-fabbri","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48856"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48859,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48856\/revisions\/48859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}