{"id":49778,"date":"2023-11-07T16:13:52","date_gmt":"2023-11-07T15:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=49778"},"modified":"2023-11-10T15:18:16","modified_gmt":"2023-11-10T14:18:16","slug":"presentata-la-mostra-antonio-ligabue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/presentata-la-mostra-antonio-ligabue.html","title":{"rendered":"Presentata la mostra Antonio Ligabue"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>PRESENTATA LA MOSTRA &#8220;ANTONIO LIGABUE&#8221;, UN&#8217;ANTOLOGICA CON OLTRE 60 OPERE ALLESTITA DALL\u20198 NOVEMBRE AL 18 FEBBRAIO 2024 AL MUSEO REVOLTELLA DI TRIESTE<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_49779\" aria-describedby=\"caption-attachment-49779\" style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/presentata-la-mostra-antonio-ligabue.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-49779\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49779 size-full\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/0-9-e1699369927987.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-49779\" class=\"wp-caption-text\">Mostra Antonio Ligabue, foto COMTS &#8211; TG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra su \u201cAntonio Ligabue\u201d, un\u2019antologica con oltre 60 opere allestita dall\u20198 novembre al 18 febbraio 2024 al Museo Revoltella e promossa da Comune di Trieste \u2013 Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo &#8211; Museo Revoltella, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Comune di Gualtieri, Fondazione Museo Antonio Ligabue, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau PromoTurismo FVG, \u00e8 stata presentata oggi (<strong>marted\u00ec 7 novembre<\/strong>) nel corso di una conferenza stampa introdotta dall\u2019Assessore comunale alle Politiche della Cultura e del Turismo, <strong>Giorgio Rossi<\/strong> alla presenza di <strong>Iole Siena<\/strong>, presidente di Arthemisia e dei curatori della mostra, <strong>Francesco Negri<\/strong> e <strong>Francesca Villanti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre 60 opere\u00a0tra oli, disegni e sculture saranno protagoniste dall\u20198 novembre fino al 18 febbraio 2024, al\u00a0Museo Revoltella, della prima mostra antologica dedicata ad\u00a0Antonio Ligabue\u00a0in Friuli Venezia Giulia: il racconto della vita e dell\u2019opera di un uomo che ha fatto della sua arte il riscatto della sua stessa esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Antonio Ligabue, uno degli artisti italiani pi\u00f9 umani e commoventi del Novecento, con la sua vita cos\u00ec travagliata, escluso dal resto della sua gente, legato visceralmente al mondo naturale e animale e lontano dal giudizio altrui, riusc\u00ec a imprimere sulla tela il suo genio creativo; un uomo, talmente folle e unico, che con la sua asprezza espressionista riesce ancora oggi a penetrare nelle anime di chi ammira le sue opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con le sue pennellate cos\u00ec corpose, sfuggenti e cariche di sentimenti ardenti, Antonio Ligabue &#8211; con i paesaggi, i galli, le fiere e gli intensi e numerosi autoritratti \u2013 ha dipinto l\u2019esperienza originaria dell\u2019uomo; la sua arte porta in s\u00e9 la visione di una forza interiore, la dimensione della memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Artista visionario,\u00a0autodidatta e sfortunato, entr\u00f2 nell\u2019animo del grande pubblico perch\u00e9 capace di parlare con immediatezza e genuinit\u00e0 a tutti, a chi ha gli strumenti per capirne il valore storico-artistico, cos\u00ec come a chi semplicemente gode della bellezza assoluta delle sue opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cA conclusione di una stagione estiva ricca di manifestazioni culturali e di iniziative artistiche che hanno animato con grande profitto e notevole riscontro di visitatori le nostre numerose istituzioni museali e la nostra citt\u00e0 \u2013 ha dichiarato l\u2019Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, <strong>Giorgio Rossi<\/strong> &#8211; non si poteva non accogliere con entusiasmo la proposta della mostra dedicata ad Antonio Ligabue. Siamo certi che la storia e l\u2019opera di questo straordinario maestro del Novecento, che ha saputo contrapporre al dolore e al profondo disagio interiore il coraggio e la forza del suo linguaggio artistico, davvero unico e inconfondibile nella sua tormentata espressivit\u00e0, non mancheranno di emozionare e sorprendere il nostro pubblico. Dopo le mostre dedicate ai grandi movimenti artistici internazionali dell\u2019Impressionismo e dei Macchiaioli, Trieste offre a tutti, con la mostra di Ligabue, una rinnovata occasione di conoscenza e approfondimento artistico e umano, che ci porta a riflettere sulla inesauribile capacit\u00e0 comunicativa, intensa e infinitamente variabile, dell\u2019espressione artistica. Si tratta di una mostra che ho fortemente desiderato e che finalmente, dopo un paio d\u2019anni, siamo riusciti a realizzare e che fa parte di un pi\u00f9 vasto ciclo di esposizioni che ha valorizzato il museo e che \u00e8 nato per dare la possibilit\u00e0 non solo ai triestini, ma anche ai tantissimi turisti che visitano la citt\u00e0, di vivere un\u2019esperienza con artisti che altrimenti vedrebbero solo in tv nei documentari o sui libri; un percorso che ho inteso fare e che mira molto in alto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl rapporto tra Arthemisia e Trieste \u2013 ha spiegato la presidente di Arthemisia, <strong>Iole Siena<\/strong> &#8211; \u00e8 molto solido ed \u00e8 un rapporto a cui tengo particolarmente, perch\u00e9 quando abbiamo iniziato questa avventura, ormai 5 o 6 anni fa, lo abbiamo fatto nell\u2019incredulit\u00e0 generale, quando nessuno scommetteva su Trieste per portare mostre importanti. Con una mostra sul mondo Lego che ha dato subito risultati incredibili con 50mila visitatori abbiamo iniziato un cammino proseguito con Escher e I Macchiaioli e questo mi rende particolarmente orgogliosa, perch\u00e9 ritengo che abbiamo fatto un lavoro incredibile insieme. Trieste oggi \u00e8 considerata infatti uno dei punti di riferimento per le grandi nostre d\u2019arte. Ringrazio l\u2019Assessore e l\u2019Amministrazione comunale che hanno creduto in noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIn mostra \u2013 ha affermato la curatrice <strong>Francesca Villanti<\/strong> &#8211; vedremo tante opere straordinarie: \u00e8 una mostra completa, una mostra monografica che ci fa entrare nel mondo di Ligabue, nelle sue fiere, nei suoi autoritratti e ci consente di conoscere appieno quell\u2019artista straordinario che ha avuto un grande successo soprattutto negli anni Settanta grazie allo sceneggiato televisivo che per\u00f2 ne ha un po\u2019 offuscato la grandezza di artista rispetto al personaggio. Quello che intendiamo fare \u00e8 cercare di restituire la dignit\u00e0 all\u2019artista. Abbiamo realizzato una mostra pensata proprio per Trieste e per questo spazio, per raccontare un artista passando attraverso le sue opere. Vogliamo che a parlare siano le sue opere, che hanno la grande capacit\u00e0 di penetrare l\u2019anima e nutrire la fantasia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cMi unisco ai ringraziamenti all\u2019Assessore e al Comune di Trieste \u2013 ha dichiarato il curatore<strong> Francesco Negri<\/strong> -: quella che ci ospita \u00e8 una struttura prestigiosa che farebbe felice Ligabue, che da lass\u00f9 ci sta guardando e sta finalmente ricevendo qualcosa in cambio dopo una vita in cui ha sempre pi\u00f9 dato che ricevuto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Francesco Negri<\/strong> si \u00e8 addentrato quindi nei dettagli sulla mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1975 in occasione della prima grande antologica, suo padre, Sergio Negri, uno dei maggiori esperti di Ligabue, adotta in maniera definitiva la ripartizione in tre periodi dell\u2019opera di Antonio Ligabue\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Primo periodo: 1927-1939 Le opere di questi anni sono ancora sgrammaticate, risentono di qualche incertezza tecnica e coloristica che per\u00f2 Ligabue riesce mirabilmente a superare grazie all\u2019istintiva capacit\u00e0 narrativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel secondo periodo, che va dal 1939 al 1952, la pittura di Ligabue si impadronisce dei segreti del colore e della linea. Egli inizia a strutturare forme sempre pi\u00f9 complesse arrivando a riprodurre il movimento e l\u2019azione, rendendo la narrazione pi\u00f9 reale. I toni cromatici diventano pi\u00f9 caldi e la materia pittorica acquisisce spessore. Il colore diventa lo strumento linguistico determinato anche dall\u2019abitudine di Ligabue di non iniziare la composizione da un disegno preparatorio, preferendo dipingere senza esitazioni e senza seguire una traccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel terzo periodo (1952-1962) anche le fiere, gi\u00e0 stilisticamente avanzate, acquisiscono una cura per il dettaglio che psi potrebbe paragonare a quella dei dipinti fiamminghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le angosce che percorrono la sua mente esplodono nell\u2019aggressivit\u00e0 degli animali e la loro impietosa lotta per la sopravvivenza. Punte quasi ossessive sono evidenti nella rielaborazione continua dello stesso esasperato tema iconografico. \u00c8 il periodo pi\u00f9 prolifico. \u00c8 densa, in quest&#8217;ultimo periodo la produzione di autoritratti, diversificati a seconda degli stati d&#8217;animo vissuti al momento dell&#8217;esecuzione ma tuttavia sempre pervasi da un\u2019incontenibile tristezza.<\/p>\n<p>\u201cLigabue non pu\u00f2 non sorprendere, non sgomentare, e non convincere con lo spettacolo sbalorditivo di questa sua tenebrosa violenza e magica perizia di pittore che sa darci in un unico impasto l\u2019ordine e il disordine dell\u2019uomo nel creato\u201d.<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec che il critico Giancarlo Vigorelli descrive Ligabue in occasione della mostra alla Galleria Barcaccia di Roma nel 1961.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Segnato da una vita tormentata, visse un\u2019inquietudine inesorabile, un disadattamento personale che riesce a superare solo dipingendo, una fuga dall\u2019inferno di una realt\u00e0 che non lo accoglie mai mai e lui stesso non comprende, si sente escluso da una societ\u00e0 creata dagli uomini, vive una solitudine senza appigli che scongiura solo attraverso la pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019arte entra nella vita di Ligabue a partire dall\u2019infanzia, come lenitivo per uno stato di disagio e di dolore profondo, un balsamo per alleviare la drammaticit\u00e0 della sua condizione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Ligabue l\u2019unico rifugio diventa il colore: pi\u00f9 l\u2019anima \u00e8 straziata, pi\u00f9 i colori diventano brillanti il suo animo soffocato dal dolore si libera dagli incubi che ha dentro creando dei capolavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non stupisce dunque che il pittore sente la necessit\u00e0 di riprodurre la propria immagine pi\u00f9 volte, come a voler dare prova della loro esistenza, un tentativo estremo di allontanare la condizione di esasperata emarginazione, una muta preghiera di essere guardato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I soggetti sono spesso ripetuti pi\u00f9 e pi\u00f9 volte ma, come scrive Marzio Dall\u2019Acqua, rappresentano i fermo immagine di un unico racconto: \u201cmolte opere sembrano uguali, si pensi ai pollai o alle lotte di galli apparentemente tutti uguali, che costituiscono invece un\u2019interminabile sequenza di uno scontro che non ha fine e proprio per questo diviene pi\u00f9 angoscioso, pi\u00f9 alienante anche per chi guarda le opere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una storia umana e artistica straordinaria e unica, che negli anni ha appassionato migliaia di persone, tanto da essere diventato addirittura protagonista di film e sceneggiati televisivi, sin dagli anni \u201970.<br \/>\nMemorabile lo sceneggiato RAI di Salvatore Nocita del 1977 con Flavio Bucci, cos\u00ec come il recente film \u201cVolevo nascondermi\u201d del 2020 di Giorgio Diritti con la magistrale interpretazione di Elio Germano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo \u00e8 raccontato perfettamente in un percorso cronologico, curato da\u00a0Francesco Negri\u00a0e\u00a0Francesca Villanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Seguendo una ripartizione cronologica, sono narrate le diverse tappe dell\u2019opera dell\u2019artista a partire dal primo periodo (1927-1939), quando i colori sono ancora molto tenui e diluiti, i temi sono legati alla vita agreste e le scene con animali feroci in atteggiamenti non eccessivamente aggressivi; pochissimi gli autoritratti.<br \/>\nIl secondo periodo (1939-1952) \u00e8 segnato dalla scoperta della materia grassa e corposa e da una rifinitura analitica di tutta la rappresentazione.<br \/>\nIl terzo periodo (1952-1962) \u00e8 la fase pi\u00f9 prolifica in cui il segno diventa vigoroso e continuo, al punto da stagliare nettamente l\u2019immagine rispetto al resto della scena. \u00c8 densa in quest\u2019ultimo periodo la produzione di autoritratti, diversificati a seconda degli stati d\u2019animo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i capolavori esposti vi sono\u00a0Carrozzella con cavalli e paesaggio svizzero\u00a0(1956-1957),\u00a0Autoritratto con sciarpa rossa\u00a0(1952- 1962)\u00a0e\u00a0Ritratto di Marino\u00a0(1939- 1952), accanto a una sezione dedicata alla produzione grafica con disegni e incisioni quali\u00a0Iena\u00a0(1952-1962)\u00a0e\u00a0Cavallo con asino\u00a0(1952-1962)\u00a0e una sezione sulla sua incredibile vicenda umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra, che ha come\u00a0special partner\u00a0Ricola,\u00a0rientra nel progetto\u00a0\u201cL\u2019Arte della solidariet\u00e0\u201d\u00a0realizzato da Arthemisia con\u00a0Komen Italia,\u00a0charity partner\u00a0della mostra. Una parte degli incassi provenienti dalla vendita dei biglietti di ingresso della mostra verr\u00e0 devoluta da Arthemisia per la realizzazione di specifici progetti di tutela della salute delle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Orario apertura:<br \/>\nDal luned\u00ec alla domenica e festivi 9.00 -19.00<br \/>\nMarted\u00ec chiuso (la biglietteria chiude un\u2019ora prima)<\/p>\n<p>Biglietti:<br \/>\nIngresso mostra + museo<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.triestecultura.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.triestecultura.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1699456043283000&amp;usg=AOvVaw2uZ7ZEz5xVsA6I4abua4EW\">www.triestecultura.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.discover-trieste.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.discover-trieste.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1699456043283000&amp;usg=AOvVaw1xn9zKlZwTi1v3_lKuzjKi\">www.discover-trieste.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRESENTATA LA MOSTRA &#8220;ANTONIO LIGABUE&#8221;, UN&#8217;ANTOLOGICA CON OLTRE 60 OPERE ALLESTITA DALL\u20198 NOVEMBRE AL 18 FEBBRAIO 2024 AL MUSEO REVOLTELLA DI TRIESTE<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":49779,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,24964,24965,19725,24963,799,1673,24962,49],"class_list":["post-49778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-francesca-villanti","tag-francesco-negri","tag-giorgio-rossi","tag-iole-siena","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-presentata-la-mostra-antonio-ligabue","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49778"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49781,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49778\/revisions\/49781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}