{"id":49931,"date":"2023-11-14T15:02:21","date_gmt":"2023-11-14T14:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=49931"},"modified":"2023-11-17T16:38:07","modified_gmt":"2023-11-17T15:38:07","slug":"notti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/notti.html","title":{"rendered":"Notti"},"content":{"rendered":"<p><strong>NOTTI <\/strong><\/p>\n<p>regia, luci, video, musiche Rajeev Badhan<br \/>\ndrammaturgia Elena Strada<br \/>\ncon Elena Strada, Ruggero Franceschini, Alberto Baraghini<br \/>\nscene Rajeev Badhan\/Elena Strada realizzate da Matteo Menegaz<br \/>\ndirettore della fotografia Federico Boni<\/p>\n<p>produzione esecutiva Rajeev Badhan<br \/>\nassistente alla produzione Alex Paniz<br \/>\nproduzione SlowMachine con il sostegno di Fondazione Teatri delle Dolomiti, FUNDER 35, Fondazione Cariverona<\/p>\n<h2 class=\"quote color-white\" style=\"text-align: justify\">Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani, caro lettore. Il cielo era un cielo cos\u00ec stellato, cos\u00ec luminoso che, guardandolo, non si poteva fare a meno di chiedersi: \u00e8 mai possibile che esistano sotto un simile cielo persone irritate e capricciose?<\/h2>\n<section class=\"header\">\n<div class=\"ht-550 release row boxed\">\n<div class=\"header-block-1 col-12 col-lg-7 pr-md-0 px-0 full-height bias bias-bottom bias-white bias-h45\">\n<div class=\"quote-wrapper px-md-5 px-4 pt-md-3 pt-5 pb-lg-0 full-height lazyloaded\" data-back=\"https:\/\/www.illibraio.it\/wp-content\/themes\/illibraio\/assets\/img\/quotes\/generic.jpg\" data-back-webp=\"https:\/\/www.illibraio.it\/wp-content\/themes\/illibraio\/assets\/img\/quotes\/generic.jpg.webp\">\n<div class=\"ht-60 adaptive\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"short-info\">\n<div class=\"row boxed flex-lg-row\">\n<div class=\"col-12 col-lg-5 order-lg-1 order-2\">\n<div class=\"author-block full-width d-block d-sm-flex flex-row justify-content-start\">\n<div class=\"ml-sm-3 ml-0\">\n<h3 class=\"book-author mb-0 mt-2\"><em>F\u00ebdor Michajlovic Dostoevskij<\/em><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Tre sono gli spettacoli dedicati agli autori russi che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha voluto inserire nel cartellone 2023 \/ 2024. Uno di questi \u00e8 lo spettacolo Notti, inserito nel cartellone degli eventi in scena alla Sala Bartoli dal 16 al 18 novembre 2023.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Notti \u00e8 ispirato al racconto giovanile Le notti bianche di F\u00ebdor Dostoevskij, capolavoro dell&#8217;artista russo nel quale si racconta dell&#8217;incontro e dell&#8217;innamoramento repentino di due sconosciuti durante una passeggiata. La storia di articola in un lasso di tempo molto breve: quattro notti e una mattina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>In questo spettacolo il regista Rajeev Badhan a capo della compagnia SlowMachine porta avanti la propria ricerca sui linguaggi contemporanei rendendo lo spettacolo ricco di contaminazioni e suggestioni sull\u2019amore. L&#8217;utilizzo di luci, suoni, proiezioni, video, scritte e recitativo, creano un&#8217;alternanza di livelli che producono una tridimensionalit\u00e0 sul sentimento analizzato. Notti \u00e8 oggi un&#8217;analisi dell&#8217;innamoramento, dell&#8217;amore, della precariet\u00e0 del sentimento e di quanto tutto questo sentire si possa collegare al sentire di un tempo, in un altro luogo, con altri usi e possibilit\u00e0 tecniche. Il tempo non conta, oggi come ieri, evidenziando il tutto da lampi di luce e musica che violentano la poesia rendendola crudemente realistica.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_49932\" aria-describedby=\"caption-attachment-49932\" style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/notti.html\/attachment\/0\" rel=\"attachment wp-att-49932\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49932 size-full\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/0-20-e1699970207658.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"294\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-49932\" class=\"wp-caption-text\">Notti_SlowMachine_ph.Elisa Calabrese<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">La letteratura russa \u00e8 protagonista a novembre, nella programmazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, e sicuramente una delle pi\u00f9 originali riletture \u00e8 quella proposta dalla compagnia SlowMachine con il regista Rajeev Badhan che porta avanti la propria ricerca sui linguaggi del contemporaneo anche in \u201cNotti\u201d ospite alla Sala Bartoli dal 16 al 18 novembre.<br \/>\nGli artisti partono da un quesito che riguarda la capacit\u00e0 di un classico come \u201cLe notti bianche\u201d di Dostoevskij, a due secoli dalla nascita del suo autore, di dialogare con le generazioni contemporanee.<br \/>\nElena Strada che ha curato la drammaturgia di \u201cNotti\u201d ha dunque scelto di prendere come punto di partenza il sentimento dell\u2019amore oggi, analizzandolo nella sua assolutezza e fragilit\u00e0, intrecciando gli stimoli ricevuti dal racconto dostoevskijano e dal saggio \u201cAmore liquido\u201d del filosofo polacco Zygmunt Bauman.<br \/>\nIl testo cos\u00ec prodotto, nelle mani di Rajeev Badhan si traduce in una visionaria contaminazione fra teatro, video, video live e una recitazione che porta alla desaturazione, che analizza le relazioni sentimentali contemporanee confrontando pi\u00f9 piani visivi e temporali. I tre attori in scena, allora, narrano e interpretano, sono irreali e proiezioni di s\u00e9 e dei rispettivi pensieri, creano parallelismi e labirinti esaminando il concetto di amore attraverso il confronto tra epoche, generazioni, tecnologie e mezzi espressivi.<br \/>\nMa lo studio non porta risposte univoche: piuttosto nuove induzioni e quesiti. La liquidit\u00e0 della nostra epoca influisce anche sui sentimenti che riteniamo inscalfibili? Il concetto di amore ha un denominatore comune? Amore e libert\u00e0 sono un binomio incompatibile?<br \/>\n\u00abL\u2019opera di Dostoevskij \u00e8 il punto di partenza, drammaturgico e narrativo, dell\u2019intera performance teatrale che, con forza, riemerge attraverso il mezzo del video, quasi fosse un sogno o una proiezione caleidoscopica di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto o potrebbe accadere\u00bb scrive infatti nelle sue note Rajeev Badhan. \u00abIl testo diventa sia elemento d\u2019indagine e ricerca artistica che strumento metateatrale, all\u2019interno del quale i personaggi stessi si immergono e si perdono, facendo affiorare nuove domande sull\u2019amore nella liquidit\u00e0 dell\u2019oggi attraverso una recitazione \u201cliberata\u201d da clich\u00e9 o sovrastrutture teatrali che possa cos\u00ec correre in parallelo alle emozioni e mettersi in dialogo con la costruzione visiva e artistica che viaggia tra il video e il reale\u00bb.<br \/>\nSlowMachine \u00e8 una realt\u00e0 di produzione e programmazione artistica diretta da Rajeev Badhan che lavora sulla contaminazione delle arti. Nasce a Belluno nel 2012 con l\u2019esigenza di creare un polo che racchiudesse in s\u00e9 la diffusione e la produzione di lavori teatrali e performativi con una particolare attenzione nei confronti dei nuovi linguaggi, delle community arts e dell\u2019interazione tra teatro e cinema del reale.<br \/>\nSlowMachine, dal 2021, \u00e8 riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell&#8217;ambito della sperimentazione.<br \/>\nIn SlowMachine, macchina lenta \u2013 macchina umanizzata \u2013 l\u2019utilizzo della tecnologia \u00e8 partecipato e partecipativo, \u00e8 interattivo, \u00e8 live, \u00e8 esperienziale e scardina l\u2019immaginario comune che lega le nuove tecnologie al concetto di freddezza e distacco emozionale.<br \/>\nOggi questa ricerca acquisisce un ulteriore significato, ovvero quello di portare in primo piano la ricerca sui linguaggi e la capacit\u00e0 di realizzare nuove produzioni con mezzi innovativi.<br \/>\nRajeev Badhan nasce a Feltre (BL) nel 1983. Dopo una laurea in Biotecnologie Mediche, consegue la laurea magistrale in Produzione e Progettazione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia e si diploma come attore all\u2019Accademia Teatrale Veneta specializzandosi poi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2021 porta a termine il Master di II Livello in Arti performative e spazi comunitari &#8211; presso Universit\u00e0 di Roma tre. Segue numerosi workshop con alcuni dei pi\u00f9 importanti maestri della scena contemporanea.<br \/>\nFonda nel 2012 la compagnia SlowMachine.<br \/>\nLo spettacolo va in scena gioved\u00ec 16 novembre alle ore 21.30, venerd\u00ec 17 novembre alle ore 19.30 e sabato 18 novembre alle ore 21 alla Sala Bartoli nella programmazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedicata alla \u201cScena Contemporanea\u201d. Biglietti sono disponibili nei punti vendita del Teatro stabile, alla Biglietteria del politeama Rossetti o su internet tramite il sito del teatro www.ilrossetti.it. Informazioni anche allo 040.3593511.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTTI regia, luci, video, musiche Rajeev Badhan drammaturgia Elena Strada con Elena Strada, Ruggero Franceschini, Alberto Baraghini scene Rajeev Badhan\/Elena Strada realizzate da Matteo Menegaz direttore della fotografia Federico Boni&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":49932,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[25078,25081,371,25073,25074,25076,25080,25084,25082,25083,799,25079,25070,1557,25075,19391,25077,1499,254,1619,49],"class_list":["post-49931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-alberto-baraghini","tag-alex-paniz","tag-arte","tag-compagnia-slowmachine","tag-dostoevskij","tag-elena-strada","tag-federico-boni","tag-fondazione-cariverona","tag-fondazione-teatri-delle-dolomiti","tag-funder-35","tag-laura-poretti-rizman","tag-matteo-menegaz","tag-notti","tag-politeama-rossetti","tag-rajeev-badhan","tag-recensione-laura-poretti-rizman","tag-ruggero-franceschini","tag-sala-bartoli","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49931"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50084,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49931\/revisions\/50084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}