{"id":50309,"date":"2023-11-29T10:41:31","date_gmt":"2023-11-29T09:41:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=50309"},"modified":"2023-11-29T15:44:36","modified_gmt":"2023-11-29T14:44:36","slug":"magia-pitagorica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/magia-pitagorica.html","title":{"rendered":"Magia pitagorica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Da <strong>sabato 2 dicembre<\/strong> 2023, presso il <strong>Museo d\u2019Arte Moderna \u201cUgo Car\u00e0\u201d<\/strong> di Muggia, \u00e8 visitabile la mostra <strong><em>\u201cMagia pitagorica\u201d <\/em><\/strong>dedicata al pittore triestino <strong>Ireneo Ravalico <\/strong>(Pirano, 1922-Trieste, 2014), curata da <strong>Massimo Premuda<\/strong> e <strong>Fabrizio Stefanini<\/strong> e organizzata dall\u2019<strong>Assessorato alla Cultura <\/strong>del <strong>Comune di Muggia<\/strong>, per celebrare i 10 anni dalla morte dell\u2019artista. L\u2019esposizione, nell\u2019ambito di <em>\u201cC\u2019era una volta a Muggia\u2026 #7\u201d<\/em>, presenta principalmente i quadri ad olio realizzati dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, periodo in cui l\u2019artista si concentr\u00f2 principalmente sul mondo del gioco e dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/magia-pitagorica.html\/0-1-205\" rel=\"attachment wp-att-50310\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50310 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/0-1-26-724x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"430\" \/><\/a>In mostra <strong>una cinquantina di oli<\/strong> su tela e tavola di medie e grandi dimensioni dedicati al <strong>mondo dell\u2019infanzia<\/strong> che, partendo da innumerevoli <strong>ritratti di bambini<\/strong> di un altro tempo, ci conducono ai <strong>giochi e giocattoli<\/strong> di una generazione di bimbi ormai distante da noi, dal cerchio al monopattino, dalle bambole agli aeroplanini, dagli orsetti alla mosca cieca, dal salto con la corda ai pattini a rotelle, dai giochi da spiaggia alle carte. Il percorso di mostra si concentra poi sulle <strong>vedute della citt\u00e0 e della natura<\/strong>, per scivolare verso il mare con le sue <strong>famose barche<\/strong> a terra o a mare, per chiudersi infine con i suoi <strong>iconici cieli carichi di nubi<\/strong> in cui i riferimenti alla terra e al mare si fanno sempre pi\u00f9 labili fino a trasformarsi in un mero pretesto per nuove fantasiose creazioni in cui le nuvole nascondono forme antropomorfe e zoomorfe per la gioia dei bambini che da sempre amano ritrovare e riconoscere in cielo forme, animali, personaggi\u2026 E proprio a tal proposito, il critico <strong>Sergio Molesi<\/strong> dalle colonne di <em>\u201cTrieste Oggi\u201d<\/em> evidenziava che: <em>\u201cI cieli di Ravalico sono sempre stati limpidamente colorati e ordinatamente inquadrati in un pacificato rapporto di intelletto e sensibilit\u00e0. <strong>Ora invece sono animati dall\u2019articolata presenza delle nubi, che si costituiscono come intrusione organica e disordinante nel quieto ordine razionale del mondo pacatamente metafisico di Ireneo Ravalico.<\/strong> Ma le nubi hanno provocato nei lavori recenti dell\u2019artista triestino un brusco cambiamento di clima, uno stravolgimento della meteorologia dei cieli e dell\u2019anima.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ampia mostra al Museo Car\u00e0 intende rileggere la figura e la poetica dell\u2019artista che, proprio fra gli <strong>anni Cinquanta e Novanta<\/strong> raggiunge l\u2019apice della sua cifra stilistica, caratterizzata da una luminosa ricerca personale che <strong>Massimo Premuda <\/strong>sintetizza cos\u00ec: <em>\u201cLa produzione di Ireneo Ravalico per pi\u00f9 di 40 anni investiga una pittura contraddistinta da un senso di arcano e magico, <strong>tra il surrealismo e la metafisica<\/strong>, e sempre abbinata ad una misteriosa armonia pervasa di sogni e simboli. Dal suo percorso emerge in particolare una rigorosa ricerca di una <strong>\u201cmagia pitagorica\u201d che mira a riportare in vita l\u2019armonia universale del cosmo<\/strong>. Attraverso la filosofia e la geometria, l\u2019artista cerca cos\u00ec di farci intravedere nuovamente l\u2019armonia della realt\u00e0 e dell\u2019universo per elevarci spiritualmente, ristabilendo l\u2019<strong>equilibrio fra microcosmo del singolo e macrocosmo del creato<\/strong>, tra simmetria ed euritmia.\u201d <\/em>E proprio in merito alle sue opere ricche di <em>\u201cmagia pitagorica\u201d<\/em> il critico <strong>Giulio Montenero<\/strong> scriveva su <em>\u201cIl Piccolo\u201d<\/em>: <em>\u201cUn mondo meraviglioso, riscoperto con la gioia degli <strong>occhi adolescenti <\/strong>e con la pacata saggezza di un <strong>neoclassicismo<\/strong>, il ricupero della lezione del \u201cNovecento\u201d, che riesce a trovare ancora la <strong>magia pitagorica<\/strong>, l\u2019<strong>armonia universale <\/strong>nel microcosmo delle occasioni quotidiane. Estrapolare col nitore del disegno, con la semplicit\u00e0 dei volumi, con la purezza delle tinte piatte, quei rari momenti di <strong>sereno incantesimo<\/strong> che un osservatore sensibile riesce a percepire fra le violenze quotidiane. <strong>La sua pittura \u201cnovecentista\u201d restituisce alle cose il silenzio<\/strong> di cui hanno bisogno per farci sentire il sussurrato invito a un\u2019intesa amorosa con il mondo che ci circonda.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In mostra, come detto, molte opere del periodo della maturit\u00e0 che <strong>Fabrizio Stefanini<\/strong> analizza cos\u00ec: <em>\u201c<\/em><em>La chiarezza e l\u2019essenzialit\u00e0 della sua pittura possono dare l\u2019impressione di una elementarit\u00e0 che \u00e8 solo apparente, venendo inquadrato, da parte della critica, nell\u2019ambito del cosiddetto <strong>\u201crealismo magico\u201d<\/strong> o riferito alla <strong>\u201cpittura metafisica\u201d<\/strong>. La sua pittura tuttavia sfugge a classificazioni rigide e ha una forte componente personale che egli rivendicava con cosciente senso di autonomia, anche se con modestia. L\u2019impressione di chi guarda i suoi quadri pi\u00f9 maturi, di ci\u00f2 che essi comunicano a livello immediato e intuitivo, \u00e8 di <strong>un\u2019arte rigorosa, netta, che ferma e fissa la realt\u00e0 in un istante di silenzio carico di senso e di sospeso mistero<\/strong>. Ireneo Ravalico, che rifuggiva da ogni complicazione e prolissit\u00e0 critica, ha prodotto un\u2019arte ricca di umanit\u00e0 e di un senso religioso della vita. In sintesi, una <strong>semplice complessit\u00e0<\/strong>.\u201d <\/em>E in merito al pittore, ricorda anche i suoi contatti con gli <strong>artisti di Trieste e Muggia<\/strong>: <em>\u201cN<\/em><em>egli anni Sessanta, ebbe uno studio in una mansarda di via Giulia dove lavor\u00f2 a stretto contatto con i pittori <strong>Marino Sormani<\/strong> e <strong>Livio Rosignano<\/strong>. Ebbe rapporti amichevoli con altri pittori come <strong>Aldo Bressanutti<\/strong>, <strong>Giovanni Duiz<\/strong>, <strong>Mariano Cerne<\/strong> e altri molto noti e affermati. Reciproca era anche la stima tra lui e la pittrice muggesana <strong>Livia Roncalli Stener<\/strong>, con cui condivise un periodo d\u2019insegnamento come collega nella Scuola Media Manzoni di Trieste.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ireneo Ravalico <\/strong>(Pirano, 1922-Trieste, 2014)<br \/>\nNato a Pirano nel 1922, \u00e8 stato insegnante di disegno in varie scuole superiori di Trieste e Monfalcone, di prospettiva presso la Scuola Libera di Figura del Civico Museo Revoltella e direttore dei corsi di cartellonistica presso l\u2019ENALC-Ente Nazionale per l\u2019Addestramento dei Lavoratori del Commercio. La sua attivit\u00e0 artistica \u00e8 iniziata subito dopo gli studi nel 1939 e la sua prima mostra personale viene presentata a Trieste nel 1949. Ne seguirono molte altre tra le quali una di rilevante importanza alla Galleria Montenapoleone di Milano. Di pari passo l\u2019artista era presente con sue opere in significative rassegne nazionali tra le quali \u00e8 doveroso segnalare quantomeno la Quadriennale romana, la Biennale d\u2019Arte Sacra di Novara, la Mostra d\u2019Arte Contemporanea di Roma, le Biennali Trivenete di Padova, il Premio Suzzara, la Biennale Nazionale d\u2019Arte di Milano, il Premio Alatri e molte altre ancora. In ambito regionale \u00e8 stato presente a tutte le rassegne importanti tenute a Trieste, Udine e Gorizia e ha preso parte a varie mostre di artisti regionali in Italia. Alcune sue opere sono nelle collezioni pubbliche regionali. Artista di rara coerenza ha sviluppato il suo discorso partendo dalla <strong>lezione novecentista<\/strong>. Lungo il percorso \u00e8 andato, di volta in volta, accentuando o rarefacendo <strong>l\u2019elemento simbolico e l\u2019atmosfera metafisica<\/strong> dirigendo il suo interesse <strong>dai soggetti di fantasia alla raffigurazione del paesaggio <\/strong>reso con nitore di luci e prospettive, e<strong> deserto da ogni presenza umana<\/strong>. Molto si \u00e8 occupato di figura nei ritratti, nei gruppi, nelle scene profane o d\u2019arte sacra. <strong>Colorista intenso<\/strong>, dal colore limpido e non tormentato, si rivelava attento alle armonie compositive, pronto a recepire <strong>in chiave intimistica<\/strong> i suggerimenti e le stimolazioni dei vari soggetti proponendo <strong>atmosfere di incantato surrealismo<\/strong>. Firmava le sue opere con il nome<strong> Ireneo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">da <em>\u201cDizionario degli artisti di Trieste, dell\u2019Isontino, dell\u2019Istria e della Dalmazia\u201d<br \/>\n<\/em>di <strong>Claudio H. Martelli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra prevede infine <strong>quattro eventi collaterali<\/strong> pensati proprio per i pi\u00f9 piccoli, domenica 3 dicembre alle 16.30 al Museo Car\u00e0 si parte con <strong><em>\u201cIl mio primo concerto: musica con mamma e pap\u00e0\u201d<\/em><\/strong> organizzato dalla <em>Scuola di Musica della Civica Orchestra di Fiati \u201cG. Verdi\u201d-Citt\u00e0 di Trieste<\/em>, per bambini da 0 ai 3 anni, e venerd\u00ec 29 dicembre alle 17 al Teatro Verdi con la rassegna di corti di animazione <strong><em>\u201cIl Trieste Film Festival e la magia dell\u2019inverno\u201d<\/em><\/strong>, organizzata da <em>Alpe Adria Cinema<\/em> per bambini dai 4 anni in su. E poi si prosegue nell\u2019anno nuovo domenica 7 gennaio alle 10.30 al Museo Car\u00e0 con le letture <strong><em>\u201c#ABASSAVOCE speciale Giochiamo con i libri\u201d<\/em><\/strong>, organizzate da <em>Nati per Leggere<\/em>, per bambini dai 3 ai 6 anni, e si finir\u00e0 domenica 21 gennaio alle 17 al Teatro Verdi lo spettacolo di danza <strong><em>\u201cI mille fili di Arianna\u201d<\/em><\/strong>, organizzato dalla <em>Compagnia Arearea<\/em>, nell\u2019ambito della rassegna <em>\u201cPiccoliPalchi\u201d<\/em> dell\u2019<em>ERT FVG<\/em>, per bambini dai 6 anni in su. La mostra potr\u00e0 essere visitata a ingresso libero <strong>fino a domenica 28 gennaio<\/strong> 2024 con il seguente orario: da marted\u00ec a venerd\u00ec 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sabato 2 dicembre 2023, presso il Museo d\u2019Arte Moderna \u201cUgo Car\u00e0\u201d di Muggia, \u00e8 visitabile la mostra \u201cMagia pitagorica\u201d dedicata al pittore triestino Ireneo Ravalico (Pirano, 1922-Trieste, 2014), curata da Massimo Premuda e Fabrizio Stefanini e organizzata dall\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, per celebrare i 10 anni dalla morte dell\u2019artista. L\u2019esposizione, nell\u2019ambito di \u201cC\u2019era una volta a Muggia\u2026 #7\u201d, presenta principalmente i quadri ad olio realizzati dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, periodo in cui l\u2019artista si concentr\u00f2 principalmente sul mondo del gioco e dell\u2019infanzia.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":50310,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[25367,24520,8285,371,2548,25394,547,25368,25369,2979,25370,25395,22513,25371,25372,23240,25373,25374,11110,25375,858,25376,799,25377,3726,25378,25379,6867,17855,656,25380,3347,25381,16500,25382,25383,23815,25384,25385,25386,25387,25388,25389,49,25390,9715,25391,25392,25393],"class_list":["post-50309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-abassavoce-speciale-giochiamo-con-i-libri","tag-aldo-bressanutti","tag-alpe-adria-cinema","tag-arte","tag-assessorato-alla-cultura","tag-assessorato-alla-cultura-del-comune-di-muggia","tag-bambini","tag-barche","tag-cieli","tag-comune-di-muggia","tag-cera-una-volta-a-muggia","tag-cera-una-volta-a-muggia-7","tag-fabrizio-stefanini","tag-giocattoli","tag-gioco","tag-giovanni-duiz","tag-giulio-montenero","tag-il-mio-primo-concerto-musica-con-mamma-e-papa","tag-il-piccolo","tag-il-trieste-film-festival-e-la-magia-dellinverno","tag-infanzia","tag-ireneo-ravalico","tag-laura-poretti-rizman","tag-livia-roncalli-stener","tag-livio-rosignano","tag-magia-pitagorica","tag-mariano-cerne","tag-marino-sormani","tag-massimo-premuda","tag-muggia","tag-museo-cara","tag-museo-darte-moderna-ugo-cara","tag-nati-per-leggere","tag-novecento","tag-nubi","tag-nuvole","tag-pirano","tag-pittura-metafisica","tag-realismo-magico","tag-scuola-di-musica-della-civica-orchestra-di-fiati-g-verdi-citta-di-trieste","tag-scuola-media-manzoni","tag-sergio-molesi","tag-teatro-verdi-muggia","tag-trieste-2","tag-trieste-oggi","tag-trieste","tag-vedute","tag-www-museougocara-eu","tag-piccolipalchi-dellert-fvg"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50309"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50313,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50309\/revisions\/50313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}