{"id":50679,"date":"2023-12-14T19:18:58","date_gmt":"2023-12-14T18:18:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=50679"},"modified":"2023-12-15T18:13:44","modified_gmt":"2023-12-15T17:13:44","slug":"histri-in-istra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/histri-in-istra.html","title":{"rendered":"Histri in Istra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">PRESENTATA LA MOSTRA \u201cHISTRI IN ISTRIA\u201d AL MUSEO DI ANTICHIT\u00c0 \u201cJ.J. WINCKELMANN\u201d. IN MOSTRA FINO AL 1\u00b0 APRILE 2024 A TRIESTE E PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA OLTRE 200 REPERTI ARCHEOLOGICI PER FAR CONOSCERE IL POPOLO DEGLI ISTRI La mostra\u00a0\u201cHistri in Istria\u201d,\u00a0un progetto per far conoscere il popolo degli Istri: per la prima volta in Italia 240 reperti archeologici \u00e8 stata presentata oggi (gioved\u00ec 14 dicembre) al Museo di Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann\u201d\u00a0di Trieste nel corso di una conferenza stampa introdotta dall\u2019Assessore comunale alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi con Stefano Bianchi, Responsabile dei Musei Storici e Artistici del Comune di Trieste e\u00a0Marzia Vidulli Torlo,\u00a0Conservatore del Museo d\u2019Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann\u201d\u00a0alla presenza di Damir Murkovic,\u00a0Presidente della Comunit\u00e0 Croata di Trieste, della referente per il Museo Archeologico dell\u2019Istria, Maja \u010cuka e della curatrice,\u00a0Martina Ble\u010di\u0107 Kavur.<\/p>\n<figure id=\"attachment_50680\" aria-describedby=\"caption-attachment-50680\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-50680\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/0-1-19-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-50680\" class=\"wp-caption-text\">Histri in Istra<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cHISTRI IN ISTRIA\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IN MOSTRA A TRIESTE E PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA,<br \/>\nOLTRE 200 REPERTI ARCHEOLOGICI<br \/>\n<\/strong><strong>PER FAR CONOSCERE IL POPOLO DEGLI ISTRI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre 200 reperti archeologici per scoprire il popolo che ha dato il nome alla penisola istriana e che ne ha abitato le terre fino alla caduta del centro fortificato di Nesazio nel 177 a.C.: si possono ammirare da <strong>venerd\u00ec 15 dicembre 2023<\/strong> al <strong>Museo di Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann\u201d di Trieste<\/strong>, esposti per la prima volta in Italia per la mostra \u201cHistri in Istria\u201d, realizzata dalla Comunit\u00e0 Croata di Trieste\/Hrvatska Zajednica u Trstu insieme al Museo Archeologico dell&#8217;Istria\/Arheolo\u0161ki Muzej Istre u Puli, in coorganizzazione con il Comune di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Curata da <strong>Martina Ble\u010di\u0107 Kavur<\/strong>, Univerza na Primorskem\/Universit\u00e0 del Litorale Koper\/Capodistria, la mostra \u00e8 allestita nel Museo di piazza della Cattedrale 1, nelle sale al secondo piano, ed \u00e8 volta a diffondere la conoscenza dell&#8217;antico popolo di origini indoeuropee che ha abitato la penisola istriana durante l&#8217;et\u00e0 del bronzo.<strong> \u201cHISTRI IN ISTRIA\u201d<\/strong> rester\u00e0 aperta al pubblico fino al 1 aprile 2024, da marted\u00ec a domenica, dalle h. 10.00 alle h.17.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inaugurazione ufficiale, nel pomeriggio, vede la presenza del Sindaco di Trieste <strong>Roberto Dipiazza<\/strong> insieme all\u2019Assessore alle politiche della Cultura e del Turismo <strong>Giorgio Rossi<\/strong>, del Vice Sindaco di Pola <strong>Bruno Cergnul, <\/strong>del Presidente della Comunit\u00e0 Croata di Trieste <strong>Damir Murkovic<\/strong>, della referente per il Museo Archeologico dell&#8217;Istria <strong>Maja <\/strong><strong>\u010d<\/strong><strong>uka<\/strong>, del Responsabile dei Musei Storici e Artistici del Comune di Trieste <strong>Stefano Bianchi<\/strong> e della Conservatrice del Museo d\u2019Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann <strong>Marzia Vidulli Torlo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cProsegue il dialogo virtuoso tra le contermini regione istriana e il Friuli Venezia Giulia su iniziativa della Comunit\u00e0 Croata di Trieste e in sinergia con il Comune di Trieste\u201d \u2013 afferma l\u2019Assessore alle politiche della Cultura e del Turismo, <strong>Giorgio Rossi<\/strong>. \u201cUn percorso favorito dalla Comunit\u00e0 Croata di Trieste e condiviso con importanti realt\u00e0 museali della Croazia\u201d &#8211; conclude Rossi &#8211; \u201ca garanzia della qualit\u00e0 dei progetti culturali transfrontalieri che l\u2019Amministrazione comunale di Trieste coorganizza con entusiasmo e attenzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAttraverso la realizzazione di questo progetto\u201d \u2013 afferma <strong>Damir Murkovic, <\/strong>presidente della Comunit\u00e0 Croata di Trieste\/Hrvatska Zajednica u Trstu \u2013 \u201cabbiamo voluto fornire un importante contributo conoscitivo e culturale a un pubblico eterogeneo: agli appassionati di preistoria e archeologia e, pi\u00f9 in generale a tutti coloro che amano l&#8217;arte; ci rivolgiamo soprattutto ai ragazzi e agli studenti, che potranno cogliere in questi reperti elementi di riflessione per la loro crescita culturale e umana. Si tratta del secondo dei tre eventi espositivi che la <strong>Comunit\u00e0 Croata di Trieste\/Hrvatska Zajednica u Trstu<\/strong> sta realizzando in coorganizzazione con il Comune di Trieste e, in quest&#8217;occasione, con il Museo Archeologico dell&#8217;Istria (AMI) di Pola\/Arheolo\u0161ki Muzej Istre u Puli<strong>, <\/strong>con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia. La prima mostra \u2013 ricorda Murkovic \u2013 allestita da novembre 2018 a febbraio 2019, era dedicata al popolo degli Iapodes o Giapidi &#8211; <strong>\u201cIapodes. Il misterioso popolo degli altipiani dell\u2019Europa centrale\u201d <\/strong>&#8211; e ha fatto registrare oltre 8000 visitatori. L&#8217;appuntamento conclusivo sar\u00e0 quello con i Liburni, ai quali verr\u00e0 dedicata una mostra prevista nel 2024\/2025\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDesidero dedicare questa mostra alla nostra ex-curatrice Kristina Mihovili\u0107\u201d \u2013 sottolinea <strong>Darko Kom\u0161o, <\/strong>direttore del Museo Archeologico dell&#8217;Istria\/Arheolo\u0161ki Muzej Istre u Puli \u2013 \u201cche l&#8217;anno scorso ci ha lasciato. L&#8217;idea di organizzare una grande mostra sugli Istri \u00e8 stata sua e l&#8217;abbiamo realizzata nel 2013 a Pola e successivamente a Medolino. Oggi la inauguriamo a Trieste, prima citt\u00e0 al di fuori della Croazia a ospitare una mostra sulla civilt\u00e0 degli Istri. Gli Istri hanno segnato la storia dell&#8217;Adriatico settentrionale nell&#8217;et\u00e0 del ferro, non solo dell&#8217;Istria ma di un territorio molto pi\u00f9 vasto, che comprendeva luoghi dell&#8217;attuale Friuli-Venezia Giulia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa cultura dell&#8217;et\u00e0 del ferro degli Istri\u201d \u2013 illustra la curatrice della mostra, <strong>Martina Ble\u010di\u0107 Kavur<\/strong> &#8211; si pu\u00f2 correttamente definire come una civilt\u00e0. Si tratta di un popolo che ha ottenuto il suo giusto posto sulla scena storica, ma anche di un popolo che ha avuto un ruolo importante nelle correnti culturali non solo del nord Adriatico e del suo entroterra, ma anche di tutto il bacino adriatico. Il loro patrimonio archeologico \u00e8 davvero impressionante, ricco e splendido. Attesta sia lo status della popolazione stessa, sia i contatti culturali con i popoli del mondo antico, specialmente con gli Italici e i Greci. L&#8217;abbondanza di oggetti di cultura materiale ci introdurranno nel magico mondo degli Histri in Istria. La mostra comprende dunque ci\u00f2 che al momento sappiamo degli Istri, della loro cultura del vivere, resa attraverso i riti e le regole di sepoltura, e rispecchiata specularmente da oggetti rappresentativi della loro ricca cultura materiale.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl Museo d\u2019Antichit\u00e0 J.J. Winckelmann ospita con grande piacere la mostra sugli Istri\u201d \u2013 afferma <strong>Marzia Vidulli Torlo,<\/strong> Conservatore del Museo d\u2019Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann\u201d \u2013 \u201cseconda tappa della trilogia dedicata ai popoli protostorici della Croazia, dopo quella sugli Iapodes proveniente dal Museo di Zagabria. In questa occasione i materiali della mostra arricchiscono il museo appartenendo alla stessa koin\u00e8 culturale e si inseriscono, non solo fisicamente, tra le sale trovando corrispondenza in quelli del percorso espositivo, riflettendo forme e decorazioni. Infatti, per ragioni storiche, le prime ricerche e i primi scavi in Istria sono stati condotti dai curatori e direttori dei musei triestini, fin dal 1904 quando, in localit\u00e0 Pizzughi\/Picugi, Carlo Marchesetti indag\u00f2 le necropoli di tre castellieri posti in vista del mare presso Parenzo\/Pore\u010d e questi reperti sono esposti permanentemente in una sala del primo piano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\n<\/strong><strong>I REPERTI E L&#8217;ALLESTIMENTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra sugli Istri, realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico dell&#8217;Istria di Pola\/Arheolo\u0161ki Muzej Istre u Puli e in coorganizzazione con il Comune di Trieste, \u00e8 al suo primo allestimento in Italia. \u00c8 incentrata su storia, usi e costumi degli Istri, il popolo che ha dominato la vicina penisola istriana dal XII secolo a.C. fino alla definitiva conquista romana avvenuta nel 177 a.C. Attraverso un percorso visuale ed espositivo, allestito nelle sale al secondo piano del Museo di Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann\u201d di Trieste, i visitatori possono ammirare oltre 200 reperti, tra i pi\u00f9\u00a0significativi del patrimonio artistico e culturale istriano, che sono stati oggetto di allestimento nel 2013 nello spazio espositivo \u201cSacri Cuori\u201d a Pola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I reperti presentati sono il risultato di lunghe attivit\u00e0 di ricerca e di attenti scavi archeologici nelle ricche necropoli e tombe degli Istri: provengono da tutta l&#8217;Istria, ma soprattutto dalla capitale del regno degli Istri, Nesazio, e poi da Pizzughi e dal Castelliere di Leme. Sono oggetti che ci parlano degli usi e costumi di questo popolo e della sua cultura dell&#8217;aldil\u00e0. Fulcro della mostra \u00e8 la tomba esplorata nelle fondamenta del tempio romano B, nel 1981 a Nesazio, ricca di materiale archeologico. Tra i reperti certamente oggetto di interesse per i visitatori si segnalano le situle e un esemplare di imbarcazione che si fa risalire al 1200 a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;arte della situla<\/strong>: le situle sono vasi di bronzo con decorazioni floreali o raffiguranti momenti di vita quotidiana, come la caccia o le battaglie navali. Un&#8217;arte di cui si trovano testimonianze non solo in Istria ma anche in Slovenia e nel nord Italia, tra i Veneti e le popolazioni alpine, e in Europa centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La nave degli Istri<\/strong>: rinvenuta 10 anni fa a due metri di profondit\u00e0 nel mare di Zambrattia, un villaggio del comune di Umago nell&#8217;Istria del nord, rappresenta uno dei pi\u00f9 antichi esemplari di imbarcazione del Mediterraneo. Lunga circa 10 metri, \u00e8 fatta risalire al 1200 a.C., \u00e8 uno dei pochi esempi rappresentativi di una tecnica di costruzione utilizzata in un\u2019epoca cos\u00ec antica: l&#8217;imbarcazione \u00e8 costruita senza chiodi e le sue tavole di legno sono assemblate soltanto con cordame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Curatrice della mostra \u00e8 <strong>Martina Ble\u010di\u0107 Kavur<\/strong>, Univerza na Primorskem\/Universit\u00e0 del Litorale Koper\/Capodistria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conservatore del Museo d\u2019Antichit\u00e0 J.J. Winckelmann: <strong>Marzia Vidulli Torlo<\/strong>.<\/p>\n<p>Identit\u00e0 visiva e allestimento di <strong>Vjeran Juhas<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>EVENTI COLLATERALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Accompagneranno la mostra una serie di eventi collaterali che si svolgeranno <strong>presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich<\/strong> da met\u00e0 gennaio a fine marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le corrispondenze con i materiali presenti al Museo di Antichit\u00e0 \u201cJ.J. Winckelmann\u201d <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le prime ricerche e i primi scavi in Istria sono stati condotti dai curatori e direttori dei musei triestini; cos\u00ec nel 1904 in localit\u00e0 Pizzughi\/Picugi, Carlo Marchesetti indag\u00f2 le necropoli di tre castellieri posti in vista del mare presso Parenzo\/Pore\u010d e questi reperti sono esposti permanentemente in una sala del primo piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono stati poi Alberto Puschi e Piero Sticotti, ambedue direttori del Museo d\u2019Antichit\u00e0 di Trieste, a compiere nei primi decenni del Novecento le prime indagini archeologiche nel sito di Visazze\/Viza\u010de, ritrovando la prova che l\u00ec era lo storico oppido di Nesazio, quello ricordato da Tito Livio quando narrava la seconda Guerra Istrica, che port\u00f2 alla conquista romana di tutta l\u2019Istria (testimoniato dal ritrovamento dell\u2019iscrizione dedicata a Gordiano III da parte della Res Publica Nesactiensium). Una selezione dei materiali allora ritrovati e che subito tratti dallo scavo costituirono il nascente museo di Pola, accanto ad altri di scavi pi\u00f9 recenti, compongono le sezioni della mostra ospitate al secondo piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I materiali della mostra trovano inoltre ancora un\u2019altra corrispondenza con quelli esposti dal museo e nello specifico con la sezione dei vasi Magnogreci: questi ultimi provengono dal collezionismo triestino ottocentesco, in un naturale rapporto di contatti marittimi mercantili. La mostra degli Istri documenta come la relazione tra la Puglia e l\u2019alto Adriatico trovi eco per\u00f2 gi\u00e0 nel primo millennio avanti Cristo testimoniata dai vasi di produzione apula rinvenuti in tombe di Nesazio del V-IV secolo a.C., ma gi\u00e0 anche nei quattro secoli precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Histri in Istra<br \/>\nFINO AL 1\u00b0 APRILE 2024<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":50680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,25672,799,25673,25674,15968,49],"class_list":["post-50679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-histri-in-istra","tag-laura-poretti-rizman","tag-museo-di-antichita-j-j-winckelmann-di-trieste","tag-omunita-croata-di-trieste-hrvatska-zajednica-u-trstu","tag-sala-bobi-bazlen-di-palazzo-gopcevich","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50679"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50681,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50679\/revisions\/50681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}