{"id":51551,"date":"2024-02-25T17:39:29","date_gmt":"2024-02-25T16:39:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=51551"},"modified":"2024-02-29T17:46:01","modified_gmt":"2024-02-29T16:46:01","slug":"storia-di-un-oblio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/storia-di-un-oblio.html","title":{"rendered":"Storia di un oblio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cMorire per una lattina di birra. Arriva alla Sala Bartoli il 27 e 28 febbraio il potente monologo di Laurent Mauvignier \u201cStoria di un oblio\u201d portato in scena da Vincenzo Pirrotta diretto da Roberto And\u00f2. Lo spettacolo \u00e8 ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\u201d.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_51552\" aria-describedby=\"caption-attachment-51552\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-51552\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/J0A8697-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-51552\" class=\"wp-caption-text\">Storia di un oblio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Messo in scena per la prima volta nel 2012 al Teatro della Com\u00e9die-Fran\u00e7aise, \u201cQuel che io chiamo oblio\u201d diviene spettacolo anche in Italia e arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il 27 e 28 febbraio alla Sala Bartoli nell\u2019ambito delle proposte di \u201cScena contemporanea\u201d. A dare voce al testo di Laurent Mauvignier \u00e8 un attore di rara sensibilit\u00e0 e potenza come Vincenzo Pirrotta, guidato dalla regia di un maestro del teatro e del cinema, come Roberto And\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nato a Tours nel 1967, Laurent Mauvignier \u00e8 uno degli scrittori francesi pi\u00f9 apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ha all\u2019attivo sette romanzi, tra i quali \u201cApprendre \u00e0 finir\u201d (Prix Wepler e Prix Inter) e \u201cDans al foule\u201d (Prix Fnac).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abDue anni fa ho letto il testo di Laurent Mauvignier &#8211; racconta il regista Roberto And\u00f2 &#8211; e ho pensato subito che era scritto in una lingua vocata al teatro. \u201cStoria di un oblio\u201d \u00e8 un canto a pi\u00f9 voci, ma \u00e8 concepito per una sola voce. Un canto che Vincenzo Pirrotta intona a nome di ognuno di noi, conducendoci in quella zona dolorosa e opaca in cui ogni essere umano \u00e8 destinato a sparire e a essere dimenticato. La scrittura di Mauvignier circoscrive luoghi indicibili dell&#8217;esperienza, quei luoghi della memoria o della coscienza che resistono alle parole. A questa resistenza Mauvignier contrappone l\u2019esattezza della parola, li suo potere evocativo e catartico.<br \/>\nMi \u00e8 sembrato che \u201cStoria di un oblio\u201d fosse un testo che oggi potesse trovare un senso speciale presso il pubblico teatrale. Dopotutto il teatro \u00e8 da sempre racconto di una esperienza, anche della pi\u00f9 oscura e irraccontabile, come appunto \u00e8 oscura e irraccontabile l&#8217;incongrua uccisione di un uomo da parte di quattro vigilanti e li tentativo di restituirle un senso da parte di chi resta. La parola di Mauvignier sfida l&#8217;indulgenza dell&#8217;autocoscienza e la retorica sentimentalistica della cronaca a buon mercato, riuscendo a dar voce alla sofferenza e alla solitudine che segna la vita delle persone\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il testo racconta di un uomo che entra in un supermercato in un grande centro commerciale. Ruba una lattina di birra e viene bloccato da quattro addetti alla sicurezza che lo trascinano nel magazzino e lo ammazzano di botte. Questo scarno fatto di cronaca diventa un lungo racconto, una sola frase che ricostruisce la mezz&#8217;ora in cui \u00e8 insensatamente raccolta la tragica fine di un uomo. Teso quasi allo spasimo nel resoconto minuzioso di una morte assurda, il flusso di parole raduna impercettibilmente tutti i temi cari a Mauvignier. E torna cos\u00ec il suo sguardo purissimo su un universo di &#8220;umili&#8221; che la scrittura rigorosissima accoglie senza una briciola di retorica, senza un&#8217;ombra di furbizia. Raro, oggi, nel trionfo dei format narrativi nei quali la realt\u00e0 diventa un reality, uno stile cos\u00ec impeccabilmente morale, una prosa cos\u00ec pudica e vera. &#8220;Quel che io chiamo oblio&#8221; \u00e8 il titolo originale di questo monologo, scritto in un&#8217;unica frase, senza un vero inizio, senza una vera fine, senza punteggiatura ma con una prosa perfetta che in un crescendo emozionante risveglia nel pubblico sentimenti di piet\u00e0 e indignazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cStoria di un oblio\u201d va in scena alla Sala Bartoli solo il 27 e 28 febbraio, rispettivamente alle ore 19.30 e alle 21. I biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e 040.3593511.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">STORIA DI UN OBLIO<br \/>\ndi Laurent Mauvignier<br \/>\ntraduzione Yasmina Melaouah<br \/>\nregia Roberto And\u00f2<br \/>\ncon Vincenzo Pirrotta<br \/>\nregista assistente Luca Bargagna<br \/>\nsuono e luci Michele Lavagna<br \/>\norganizzazione e distribuzione Massimo Tamalio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMorire per una lattina di birra. Arriva alla Sala Bartoli il 27 e 28 febbraio il potente monologo di Laurent Mauvignier \u201cStoria di un oblio\u201d portato in scena da Vincenzo Pirrotta diretto da Roberto And\u00f2. 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