{"id":51709,"date":"2024-03-03T20:49:33","date_gmt":"2024-03-03T19:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=51709"},"modified":"2024-03-07T15:32:51","modified_gmt":"2024-03-07T14:32:51","slug":"hybris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/hybris.html","title":{"rendered":"Hybris"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cHYBRIS\u201d<br \/>\ndi Flavia Mastrella e Antonio Rezza<br \/>\nassistente alla creazione Massimo Camilli<br \/>\ncon Antonio Rezza<br \/>\ne con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Antonella Rizzo, Daniele Cavaioli, Cristina Maccioni<br \/>\ne con la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Sughi<br \/>\nhabitat Flavia Mastrella<br \/>\nmacchinista Andrea Zanarini<br \/>\ndisegno luci Daria Grispino<br \/>\nluci e tecnica Alice Mollica<br \/>\norganizzazione generale Tamara Viola, Stefania Saltarelli<br \/>\nproduzione RezzaMastrella, La Fabbrica dell\u2019Attore &#8211; Teatro Vascello, Teatro di Sardegna coproduzione Spoleto, Festival dei Due Mondi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><em>Lo spettacolo Hybris, di Antonio Rezza e Flavia Mastrella \u00e8 andato in scena in serata unica al politeama Rossetti marted\u00ec 5 febbraio 2024.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><em>Nonostante sul palcoscenico ci fossero moltissimi interpreti, Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Antonella Rizzo, Daniele Cavaioli, Cristina Maccioni e Maria Grazia Sughi, la grandissima e dirompente verve del protagonista ha travolto tutti in un susseguirsi di scenette che non ha lasciato voce a nessun altro.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><em>Non solamente lo spazio, ma anche il tempo ed il suono \u00e8 stato interpretato con una frenesia che ha fatto scorrere lo spettacolo nel divertimento, senza lasciare il tempo di assimilire frasi e concetti di grande forza, come ad esempio, la mancanza di reale sentimento all&#8217;interno della famiglia, dell&#8217;amore e delle amicizie. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><em>In uno stile tipicamente anarchico ed non consono al comportamento teatrale, il testo si \u00e8 spinto fino a toccare le corde personali del pubblico, in un&#8217;interazione offensiva e ripetuta che neppure nella scuola di Carmelo Bene \u00e8 stata mai effettuata e che ha provocato pi\u00f9 sconcerto della denudazione attesa e ripetuta da parte del protagonista, che con questo gesto voleva donarsi ad una visione che \u00e8 risultata per nulla bizzarra, ma altres\u00ec naturale e bilanciata in un mondo di eccessiva nudit\u00e0 femminile.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><em>La porta che ci &#8220;portiamo&#8221; addosso si riveste di un significato potente per permetterci l&#8217;interazione con l&#8217;altro. Decidiamo di accogliere ed escludere chiunque con una velocit\u00e0 estrema senza darci il tempo di meditare davvero sugli altri. L&#8217;egocentrismo del protagonista travolge tutto e tutti. Ogni cosa ruota intorno alla sua persona e personalit\u00e0 e ogni pensiero viene espresso senza filtri, sia esso ragionato oppure dettato dalla rabbia e dalla frustrazione.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><em>Uno spettacolo di apparente facile visione, ma di difficile &#8220;digestione&#8221;. Il pubblico per\u00f2 che ha speso del tempo donandolo alla visione di questo lavoro, sapeva bene cosa l&#8217;attendeva e per questo \u00e8 stato applaudito con grande enfasi in quanto il protagonista insieme a Flavia Mastrella rappresentano uno dei pi\u00f9 riconosciuti, premiati ed acclamati linguaggi della scena contemporanea.<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt\"><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_51710\" aria-describedby=\"caption-attachment-51710\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-51710 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2-HYBRIS-di-RezzaMastrella-\u00a9Annalisa-Gonnella-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-51710\" class=\"wp-caption-text\">HYBRIS di RezzaMastrella &#8211; \u00a9Annalisa Gonnella<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cCon \u201cHybris\u201d Antonio Rezza e Flavia Mastrella i linguaggi della scena contemporanea sono protagonisti al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: lo spettacolo \u00e8 in scena in serata unica al politeama Rossetti marted\u00ec 5 febbraio\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marted\u00ec 5 marzo il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita \u201cHybris\u201d opera di due grandi nomi del teatro contemporaneo e di ricerca: Antonio Rezza e Flavia Mastrella.<br \/>\nLo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti, in replica unica alle ore 20.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Flavia Mastrella e Antonio Rezza si occupano di comunicazione involontaria ed hanno creato un tipo di teatro del tutto singolare: attraversano il mondo dell\u2019arte in modo trasversale, passando dal cinema, alla letteratura, all\u2019arte plastica, alla fotografia. Raccolgono, nel corso della loro carriera, l\u2019apprezzamento di un ampio appassionato pubblico e della critica internazionale (pluripremiati, hanno meritato dal Premio Ubu al Leone d\u2019Oro per il teatro alla Biennale di Venezia, si esibiscono regolarmente in contesti prestigiosi, da Parigi a Mosca, dal Festival di Avignone a quello di Spoleto).<br \/>\nPosseggono un modo graffiante, un segno di anarchia nel loro linguaggio che in \u201cHybris\u201d &#8211; il loro ultimo spettacolo &#8211; assume anche tratti di rabbia, estraneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abCome si possono riempire le cose vuote? \u00c8 possibile che il vuoto sia solo un punto di vista?\u00bb riflettono nelle loro note. \u00abLa porta\u2026 perch\u00e9 solo cos\u00ec ci si allontana. Ognuno perde l\u2019orientamento, la certezza di essere in un luogo, perde il suo regno cos\u00ec in terra e non in cielo. L\u2019uomo fa il verso alla belva. Che lui stesso rappresenta. Senza rancore. La porta ha perso la stanza e il suo significato, apre sul nulla e chiude sul nulla. Divide quello che non c\u2019\u00e8\u2026 intorno un ambiente asettico fatto di bagliori. L\u2019essere \u00e8 prigioniero del corpo, fascinato dall\u2019onnipotenza della sua immagine trasforma il suo aspetto per raggiungere la bellezza immobile e silente che tanto gli \u00e8 cara.Le gabbie naturali imposte dal mondo legiferano della nascita, della crescita e della cultura, ma la morte \u00e8 come al solito insabbiata; ai bambolotti queste cose sembrano inutili sofferenze, antiche volgarit\u00e0. La porta attraversata dal corpo, che \u00e8 di cervello e profondamente pigro, si trasforma in un portale nel vuoto; al bordo del precipizio si pu\u00f2 immaginare un mondo alternativo ma il bambolotto si lascia abitare da chiunque, di ognuno prende un pezzo, uno spunto, sicuro e consapevole di dare una direzione sua alle cose. La spina dorsale si allunga e si anima: finalmente si divide. Aprire la porta sulle altrui incertezze, sull\u2019ambiguit\u00e0, sull\u2019insicurezza dell\u2019essere e la meschinit\u00e0 dello stare. Chiunque sta in un punto, detta legge in quel punto. Ci si conosce sotto i piedi, nulla pu\u00f2 durare a lungo quando due persone si incontrano esattamente dove sono: e dove stanno non si vede bene perch\u00e9 ci sono i piedi sopra. I rapporti finiscono perch\u00e9 nascono sotto i calcagni, senza rispetto. Piccoli dittatori che fanno della posizione la loro roccaforte. Ma poi barcollano con una porta davanti gestita da un carnefice inesatto che stabilisce dove gli altri vivono. Non cambia molto essere un metro oltre o un metro prima, ma muta lo stato d\u2019animo di chi sapeva dove era e adesso ignora dove andr\u00e0 perch\u00e9 non sa da dove parte.<br \/>\nChi bussa sta dentro, chi bussa cerca disperatamente che qualcuno da fuori chieda \u201cchi \u00e8?\u201d. Bussiamo troppo spesso da fuori per tutelare le poche persone che vivono all\u2019interno, si tratta di famiglie di due o tre elementi, piccoli centri di potere chiusi a chiave. Dovremmo imparare a bussare ogni volta che usciamo, perch\u00e9 fuori ci sono tutti, l\u2019esterno \u00e8 propriet\u00e0 riservata, condominio esistenziale, casa aperta. L\u2019educazione va sfoggiata in mezzo agli altri e non pretesa quando ci si spranga insieme al parentato. La famiglia la sera chiude fuori tutta l\u2019umanit\u00e0, che senso ha accogliere il diverso quando ogni notte ci barrichiamo dichiarando l\u2019invalicabilit\u00e0 della nostra dimora? Infimi governanti delle pareti domestiche, come le bestie. L\u2019uomo diventa circense, domatore della propriet\u00e0 privata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo alla Sala Assicurazioni Generali di Trieste va in scena alle ore 20.30 solo il 5 marzo: i biglietti ancora disponibili sono in vendita nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it<br \/>\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCon \u201cHybris\u201d Antonio Rezza e Flavia Mastrella i linguaggi della scena contemporanea sono protagonisti al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: lo spettacolo \u00e8 in scena in serata unica al politeama Rossetti marted\u00ec 5 febbraio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":51710,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[8400,371,8401,26596,799,1673,1557,19391,1674,254,1619,49],"class_list":["post-51709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-antonio-rezza","tag-arte","tag-flavia-mastrella","tag-hybris","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-politeama-rossetti","tag-recensione-laura-poretti-rizman","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51709"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51775,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51709\/revisions\/51775"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}