{"id":51749,"date":"2024-03-05T17:27:29","date_gmt":"2024-03-05T16:27:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=51749"},"modified":"2024-03-05T18:47:13","modified_gmt":"2024-03-05T17:47:13","slug":"dante-pisani-al-museo-darte-moderna-ugo-cara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/dante-pisani-al-museo-darte-moderna-ugo-cara.html","title":{"rendered":"Dante Pisani al Museo d&#8217;Arte Moderna Ugo Car\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-51750 alignleft\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/0-1-1-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>9 marzo &gt; 14 aprile 2024<\/strong><br \/>\n<strong>DANTE PISANI<\/strong><br \/>\n<strong>idee in dissolvenza incrociata<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Massimo Premuda<\/strong><br \/>\n<strong>organizzazione Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo d&#8217;Arte Moderna UGO CAR\u00c0<\/strong><br \/>\n<strong>via Roma 9, Muggia (TS)<\/strong><br \/>\n<strong>orari da marted\u00ec a venerd\u00ec 17-19, sabato 10-12 e 17-19<\/strong><br \/>\n<strong>domenica e festivi 10-12, ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MUGGIA \u2013 Da sabato 9 marzo 2024, presso il Museo d\u2019Arte Moderna \u201cUgo Car\u00e0\u201d di Muggia, \u00e8 visitabile la mostra \u201cIdee in dissolvenza incrociata\u201d dedicata all\u2019artista muggesano Dante Pisani (Muggia 1924-Trieste 2011), curata da Massimo Premuda e organizzata dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, in occasione del centenario dalla nascita. L\u2019esposizione si inserisce nel ciclo di suggestive personali e antologiche pensate negli ultimi anni per valorizzare la produzione degli artisti del territorio, dai muggesani Villibossi, Aldo Bressanutti ed Emanuela Marassi fino ai triestini Giovanni Duiz ed Ireneo Ravalico.<br \/>\nLa mostra celebra gli oltre 60 anni di produzione di Pisani con una cinquantina di quadri ad olio su tela e tavola di medie e grandi dimensioni realizzati dalla fine degli anni Quaranta ai primi anni Duemila e una decina di affascinanti bronzetti dell\u2019ultimo periodo della sua ricerca, tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, ma anche tante opere di grafica realizzate negli anni per preziosi libri d\u2019artista insieme agli amici artisti Celli, Celiberti, \u010cernigoj, Dugo, Kravos, Schiozzi, Sormani e Spacal, e ancora in esposizione tutti i suoi cicli pi\u00f9 famosi, dalle Ibernazioni e Metamorfosi degli anni Settanta agli Astronauti e Colombe degli anni Ottanta, dai Filosofi e Pellegrini degli anni Novanta fino alle opere di criptopittura e pittoscrittura dei primi anni Duemila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In merito al focus dell\u2019antologica, Massimo Premuda sintetizza cos\u00ec: \u201cL\u2019ampia mostra al Museo Car\u00e0 intende rileggere la figura e la poetica dell\u2019artista che, proprio fra gli anni Settanta e Duemila raggiunse l\u2019apice della sua cifra stilistica che potrebbe venir riassunta nel linguaggio della Nuova Figurazione, caratterizzata da temi come la civilt\u00e0 delle macchine, l\u2019alienazione e l\u2019incomunicabilit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea, la disumanit\u00e0 del lavoro, il trionfo della tecnologia e infine la perdita di umanit\u00e0. L\u2019antologica si apre con due vedute postimpressionistiche della fine degli anni Quaranta che raffigurano il Mandracchio di Muggia e la casa natale a Chiampore e che ben rappresentano il legame con la cittadina istroveneta in cui Pisani esord\u00ec nel 1959 con la sua prima personale alla Sala Comunale d\u2019Arte e che continu\u00f2 a frequentare con assiduit\u00e0 fino agli anni Settanta, partecipando nell\u2019estate del 1977 al VI Carnevale estivo con la proiezione di diapositive in dissolvenza incrociata sulla sua pittura e sulle sue opere pi\u00f9 significative.<br \/>\nL\u2019utilizzo delle nuove tecnologie, come la cinetica filmica e il modulo sperimentale delle immagini diapositive in dissolvenza incrociata, lo portarono cos\u00ec nel 1978 ad Asolo al II Festival Internazionale \u201cCinema sull\u2019arte\u201d diretto dal grande Umbro Apollonio e all\u2019Istituto Italiano di Cultura di Vienna, ma anche al Circolo della Stampa di Trieste. Tecniche queste che hanno un chiaro riflesso e influenza nel procedere pittorico dell\u2019artista che mescola, incrocia e sovrappone immagini, piani e livelli, andando a creare mondi originalissimi. Gi\u00e0 nel 1977 infatti Sergio Molesi evidenziava che: \u201cA livello di linguaggio, al di l\u00e0 dell\u2019uso contrapposto della linea melodica e ritmica e dei puntuali effetti cromatici e luministici, la contrapposizione \u00e8 anche nel prelievo pittorico di immagini precostituite, come il cubetto di ghiaccio o di plexiglass alla Arman, e l\u2019opposta tappezzeria Liberty realizzata addirittura con il sistema degli stampi\u201d, mentre nel 2009 Giulio Montenero affermava che: \u201cLa svolta decisiva nella evoluzione di Dante Pisani \u00e8 data dal trapasso fra due modi di rappresentazione: dapprima egli raffigura ci\u00f2 che esiste, dopo ci\u00f2 che non pu\u00f2 esistere. Il secondo modo \u00e8 altrettanto verissimo quanto il primo\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esposizione mette anche in luce i rapporti instaurati con gli artisti, i critici, gli intellettuali e in particolare con gli scrittori del suo tempo. In mostra, oltre a un prezioso documentario video degli anni Settanta di Svigelj su testo del critico Roberto Ambrosi, vengono presentati pure i ritratti di Pisani realizzati dagli amici artisti Livio Rosignano (Pinguente, Istria 1924-Trieste 2015) e Bruno Chersicla (Trieste 1937-2013), ma anche il curioso \u201cAcrostico per Dante Pisani\u201d del 1964 scritto su una cartolina da Cesare Sofianopulo (Trieste 1889-1968). L\u2019interesse dell\u2019artista per la scrittura si manifester\u00e0 in maniera sempre pi\u00f9 urgente dalla met\u00e0 degli anni Settanta in poi sia come illustratore di libri, pubblicazioni e riviste di autori contemporanei triestini e non, sia come poeta. Fondamentale sar\u00e0 la frequentazione con lo scrittore Stelio Mattioni (Trieste 1921-1997), di cui in mostra si ricostruisce visivamente il racconto breve de \u201cLa visita\u201d allo studio dell\u2019artista nel gennaio del 1977, in cui descriveva vividamente cinque significativi quadri oggi inseriti nel percorso espositivo, e che Montenero cos\u00ec inquadrava: \u201cLe imbricazioni con le quali Pisani copre la realt\u00e0, ne avvolge le ferite e ne accentua le mostruosit\u00e0, appartengono a molte risorse della semantica, spesso combinando figure diverse per ottenere l&#8217;apparato significante di una medesima immagine: simboli, metafore, apologhi, parabole, allegorie&#8230; Pisani \u00e8 dell&#8217;avviso che noi siamo trascinati dalla corrente di un fiume che portando a valle i relitti delle violenze naturali e umane, diventa una marea di assurdit\u00e0. Il suo costante e forte intendimento \u00e8 di rappresentare le assurdit\u00e0 in una figurazione ordinata. E in ci\u00f2 si affianca a un grande romanziere triestino, Stelio Mattioni, purtroppo non apprezzato quanto meriterebbe, forse perch\u00e9 nelle sue fantasie allucinate c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 verit\u00e0 che nell&#8217;apparente obiettivit\u00e0 degli storici. Amico mio e suo, Mattioni ha scritto su Pisani, in spirito di fraterna e profonda concordanza, alcune significative pagine.\u201d<br \/>\nSi prosegue con i tanti omaggi pittorici a Giani Stuparich (Trieste 1891-Roma 1961), in particolare ispirati dai suoi \u201cRicordi istriani\u201d in cui molto si parla anche di Muggia, o a Giorgio Voghera (Trieste 1908-1999), con i libri d\u2019artista editi da L\u2019Asterisco della fine degli anni Settanta su Jules Verne e Thomas Mann, o ancora con tante fotografie insieme a Giovanna Stuparich, Ketty Daneo e Claudio Grisancich. Il percorso artistico di Pisani si conclude non a caso con i cicli di criptopittura e pittoscrittura, in cui i segni alfabetici ma anche l\u2019alfabeto glagolitico concorrono a denunciare l\u2019impossibilit\u00e0 della comunicazione verbale, gi\u00e0 lungamente affrontata nelle ampie serie di muti profeti e torri babeliche, ma che proprio attraverso le arti visive pu\u00f2 nuovamente dialogare e risorgere intorno alla parola \u201camore\u201d, unica possibile e reale koin\u00e8.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra potr\u00e0 essere visitata a ingresso libero fino a domenica 14 aprile 2024 con il seguente orario: da marted\u00ec a venerd\u00ec 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dante Pisani (Muggia 1924-Trieste 2011)<br \/>\nNato a Muggia nel 1924, viveva e operava a Trieste. A vent&#8217;anni soggiorn\u00f2 per un lungo periodo in Austria. Ritorn\u00f2 a Trieste e nel 1954 frequent\u00f2 lo studio del pittore Walter Falzari dove per un anno studi\u00f2 figura. Dopo essersi posto in luce in campo regionale fu invitato al Premio Nazionale Siragna di Parma e al Premio Internazionale &#8220;Jean Mir\u00f2&#8221; di Barcellona. Nel 1971 fu chiamato ad esporre con una personale nella Galleria del Museo d&#8217;Arte Moderna di Lubiana. Da quel momento fu presente ad importanti rassegne d&#8217;arte in varie citt\u00e0 d&#8217;Italia e all&#8217;estero. Dal 1959 allest\u00ec una cinquantina di mostre personali in ambito regionale, in Italia e all&#8217;estero. Sue opere sono in importanti collezioni private, al Museo Revoltella di Trieste, alla Pinacoteca di Ascoli Piceno, in edifici ed enti pubblici.<br \/>\nSin dall&#8217;inizio il suo \u00e8 stato un procedere che da formulazioni post espressioniste approdava, nel conseguimento di una maggior maturit\u00e0, al recupero di elementi figurali senza l&#8217;obbligato passaggio per l&#8217;arte astratta della quale tuttavia, come tutti gli artisti della sua generazione, ha saputo tenere conto della lezione di rottura. La sua fondamentale derivazione espressionistica \u00e8 sottolineata da proposte che elaborano un processo di approfondimento razionale e allo stesso tempo poetico. La sua \u00e8 una pittura in cui, accanto ai pregi formali, alla ricchezza dei riferimenti culturali ed estetici, si evidenziano contenuti talvolta drammatici e dolenti, di denuncia e persino protestatari in chiave simbolica con riferimenti all&#8217;ambito metafisico e mitico. Non sono aliene al suo discorso le problematiche sociologiche con una particolare propensione per i temi ecologici. La ricchezza del colore si palesa in tessiture cromatiche con elaborazioni materiche e ritorni figurali. Anche nella scultura \u00e8 presente una dimensione metafisica che si estrinseca con forme antropomorfe e architettoniche nate da richiami a temi mitologici. Uomo, societ\u00e0 e natura sono al centro dell&#8217;operare di questo artista tra i pi\u00f9 originali e autonomi del secondo Novecento triestino.<br \/>\nda \u201cDizionario degli artisti di Trieste, dell&#8217;Isontino, dell&#8217;Istria e della Dalmazia\u201d<br \/>\ndi Claudio H. Martelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 marzo &gt; 14 aprile 2024<br \/>\nDANTE PISANI<br \/>\nidee in dissolvenza incrociata<br \/>\na cura di Massimo Premuda<br \/>\norganizzazione Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia<\/p>\n<p>Museo d&#8217;Arte Moderna UGO CAR\u00c0<br \/>\nvia Roma 9, Muggia (TS)<br \/>\norari da marted\u00ec a venerd\u00ec 17-19, sabato 10-12 e 17-19<br \/>\ndomenica e festivi 10-12, ingresso libero<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":51750,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,25394,5305,799,1673,17855,656,3347,49],"class_list":["post-51749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-assessorato-alla-cultura-del-comune-di-muggia","tag-dante-pisani","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-massimo-premuda","tag-muggia","tag-museo-darte-moderna-ugo-cara","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51749"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51753,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51749\/revisions\/51753"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}