{"id":52619,"date":"2024-04-23T16:56:53","date_gmt":"2024-04-23T15:56:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=52619"},"modified":"2024-04-23T17:02:33","modified_gmt":"2024-04-23T16:02:33","slug":"banksy-and-friends-larte-della-ribellione-al-jmuseo-di-jesolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/banksy-and-friends-larte-della-ribellione-al-jmuseo-di-jesolo.html","title":{"rendered":"Banksy and Friends: l\u2019arte della ribellione, al JMuseo di Jesolo"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Banksy&amp;Friends: l\u2019arte della ribellione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal prossimo 24 aprile il nuovissimo JMuseo di Jesolo accogliera\u0300 circa 90 opere tra le piu\u0300 irriverenti e controcorrente dell\u2019arte contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Banksy, ma anche Jago, TvBoy, Takashi Murakami, Liu Bolin, David LaChapelle e molti altri: artisti celebri e celebrati in tutto il mondo riuniti in una mostra straordinaria e dedicata all\u2019arte del nostro presente, con opere iconiche e linguaggi compositivi in grado di giungere dritto al cuore di tutti.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_52620\" aria-describedby=\"caption-attachment-52620\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-52620\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/0-2-16.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"283\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52620\" class=\"wp-caption-text\">stop-war-gino-strada<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal 24 aprile la citta\u0300 di Jesolo accogliera\u0300 nelle sale del JMuseo una mostra unica nel suo genere: Banksy&amp;Friends: l\u2019arte della ribellione, la mostra che racconta la contemporaneita\u0300 attraverso gli occhi di alcuni tra i piu\u0300 influenti artisti viventi.<\/p>\n<p>Con le sue circa 90 opere, la mostra rappresenta una summa di quella che e\u0300 l\u2019arte contemporanea oggi, presentando al pubblico i lavori di artisti amatissimi come Banksy, Jago, TvBoy ma anche di altri nomi celebri e conosciuti a livello internazionale: da Liu Bolin, David LaChapelle, Takashi Murakami, Mr Brainwash, Obey fino ai noti italiani Angelo Accardi, LAIKA, MaPo, Laurina Paperina, PAU, Nello Petrucci, Andrea Ravo Mattoni, Rizek e Giuseppe Veneziano.<\/p>\n<p>Tutti protagonisti di un\u2019arte pubblica e sociale che e\u0300 diventata ormai un linguaggio accessibile, diretto e di denuncia, in cui lo spettatore puo\u0300 immedesimarsi, perche\u0301 parlano di una realta\u0300 contemporanea che ci appartiene.<\/p>\n<p>Curata da Piernicola Maria Di Iorio e con circa 90 opere, la mostra racconta storie \u201ccontrocorrente\u201d, ci parla di vita, di morte, di ingiustizia sociale, di guerre, narrate ora con spirito canzonatorio, ora con maestria lirica o anche con un deciso tono di attacco. Quello che e\u0300 sicuro e\u0300 che il messaggio non e\u0300 mai banale ne\u0301 scontato, scuote le coscienze, indigna, commuove. Hanno creato una rottura con i riferimenti classici del mondo dell\u2019arte e della sua fruizione, rifiutando di entrare a far parte di un sistema chiuso ed escludente. Ironia della sorte, questi artisti ribelli con le loro opere e la narrazione che li identifica, sono diventati molto ricercati e attualmente sempre piu\u0300 centrali nell\u2019interesse del pubblico e dei musei e centri d\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>La mostra e\u0300 prodotta dal Comune di Jesolo e organizzata da Piuma e Arthemisia.<\/p>\n<p>LA MOSTRA<br \/>\nIl percorso di mostra e\u0300 introdotto dall\u2019esposizione delle opere di Jago, giovane scultore italiano che ha raggiunto in pochi anni una fama internazionale.<br \/>\nJago utilizza il marmo come materiale nobile, ma tratta temi fondamentali dell\u2019epoca che abita, instaurando un rapporto diretto con il pubblico mediante l\u2019utilizzo di video e dei social network, per condividere il processo produttivo.<br \/>\nQui presenta tra le altre Memoria si se\u0301 (2015), Taste of Liberty (2019) e Donald (2018).<\/p>\n<p>A proseguire TvBoy, per cui gli insegnamenti dell\u2019universo fumettistico e dei cartoon giapponesi si addensano con la dimensione evocativa di pop part e urban art definendo la poetica della sua arte.<\/p>\n<p>Le sue opere sono caratterizzate da un forte realismo, i contorni delle figure sono ben riconoscibili.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Immigrazione, violenza di genere, attenzione verso l\u2019ambiente e le problematiche che derivano dall\u2019immaginario consumistico assumono una simbologia accessibile e concreta, in cui gli oggetti e le iconiche personalita\u0300 della societa\u0300 divengono simboli di un nuovo scenario contemporaneo; apparentemente decontestualizzati, ma estremamente rappresentativi e inequivocabili. Tra i suoi numerosi lavori esposti Contemporary Adam (2021), Love in the time of Covid (2020), Venite avanti (2020) e The Fast Supper (2021).<\/p>\n<p>David LaChapelle, fotografo statunitense e\u0300 entrato nella rosa dei dieci fotografi piu\u0300 importanti al mondo grazie ai suoi scatti surreali, caratterizzati da colori brillanti e fluo, frutto di un lavoro artigiano in cui le composizioni sono elaborate e i colori sono saturi. Il suo lavoro e\u0300 stato spesso descritto come barocco, perfino eccessivo, in cui e\u0300 chiara una visione della modernita\u0300 caratterizzata da una spiccata ironia.<\/p>\n<p>La sua e\u0300 una fotografia fortemente costruita: LaChapelle adora raccontare la modernita\u0300 a modo suo, molto pop e senza intellettualismi. Le sue opere, che spaziano da ritratti di celebrita\u0300 a scene fantastiche e oniriche, offrono un commento critico sulla cultura contemporanea e sulle sue ossessioni: fama, consumismo, sensualita\u0300, bellezza e spiritualita\u0300. E proprio la spiritualita\u0300 segna l\u2019evoluzione dell\u2019arte di LaChapelle, aggiungendo un ulteriore strato di profondita\u0300 al suo lavoro. Nel caso dell\u2019istrionico Rebirth of Venus (2009), in mostra, la sua poetica e\u0300 un amalgama unico di estetica pop e surreale, critica sociale e culturale, mentre l\u2019interesse emergente per la spiritualita\u0300 si evince dall\u2019opera The Holy family with St. Francis del 2019.<\/p>\n<p>Da un estremo all\u2019altro del planisfero si intensifica l\u2019intreccio di riflessioni su temi che nascono da un linguaggio specifico ma che, in realta\u0300, fissa le sue trame nei contesti piu\u0300 disparati.<\/p>\n<p>Liu Bolin e\u0300 un artista cinese di fama internazionale, conosciuto per le sue performance di fotografia mimetica. Nato nella provincia dello Shandong nel 1973, appartiene a quella generazione artistica dei primi anni Novanta, che si e\u0300 fatta largo tra le macerie della Rivoluzione Culturale, in una Cina travolta da un rapido sviluppo economico, e in un momento di relativa stabilita\u0300 politica.<\/p>\n<p>Bolin rimane immobile come una scultura di carne e ossa, il suo corpo, accuratamente dipinto, si integra nello spazio, sfugge alla vista, svanendo nel contesto alle sue spalle, scenari urbani di ogni tipo, oggetti, architetture.<br \/>\nSi tratta di un lavoro lungo e complesso, che puo\u0300 durare anche molti giorni, la fotografia e\u0300 solo il risultato ultimo di un meticoloso procedimento artistico, dalla scelta del luogo alla pittura corporale. Ha fatto del camouflage la sua arte, camaleontici self-portrait, che sono un connubio perfetto di fotografia, installazione, performance e body painting.<\/p>\n<p>Le sue azioni mimetiche divengono strumento di denuncia di problematiche sociali, politiche e ambientali: dallo sfrenato processo di urbanizzazione delle megalopoli cinesi, alla tutela e conservazione del patrimonio artistico in Italia (in mostra) Hiding in Italy, Colosseo n\u00b01 dalla spinosa questione dell\u2019immigrazione, al dilagare del consumismo, della sequenza di scatti dal titolo \u201cShelves\u201d, realizzata tra gli scaffali, colmi di merce, dei supermercati. L\u2019occultamento del corpo, il privarsi dell\u2019identita\u0300 umana per diventare \u201ccosa tra le cose\u201d, costituisce il tratto distintivo del suo linguaggio e della sua personale visione della realta\u0300 che lo circonda.<\/p>\n<p>A seguire troviamo le opere di Rizek, l\u2019artista che con la cifra estremamente identitaria e viva dei suoi stencil, narra l\u2019asprezza di condizioni sociali difficili, mai banali. Inizia la sua attivita\u0300 nei primi anni 2000 a Roma, ispirandosi allo street artist inglese Banksy. Le sue opere, realizzate con la tecnica dello stencil, hanno un forte impatto visivo e concettuale. Molti lavori puntano a denunciare ipocrisie e contraddizioni della societa\u0300 contemporanea. Rizek non risparmia nessuno, dalla Chiesa ai potenti, creando immagini ironiche e dissacranti. La sua street art si caratterizza per l&#8217;uso del nero e rosso, colori dal forte impatto per creare opere immediate e incisive. Con la sua arte di strada irriverente e pungente, Rizek porta all&#8217;attenzione temi scomodi, puntando il dito contro le storture del sistema. Rappresenta una delle voci piu\u0300 critiche e provocatorie nel panorama street art italiano. Rizek, da parte sua, con i suoi interventi sui muri non ha mai fatto qualcosa solo per denaro, il conformismo globale o alla moda; e\u0300 sempre andato controcorrente rispetto a certi valori imposti, ha sempre seguito il cuore e le sue passioni, ha scelto la liberta\u0300. Qui esposti Pieta\u0300, un inedito del 2017, Unrequired Love (2022) e Angel Red del 2021.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Con un percorso da artista visivo in costante evoluzione, Pau (frontman dei Negrita), in un dialogo tra il pop, l\u2019Urban e la Street art, con la sua serie delle Santa Suerte, straordinario esercizio di tecnica mista Linocut e Retouche con acrilico, markers, penna a sfera e timbri, ritrae la Dea Bendata; una potente figura femminile che supera i confini della religione, proponendo un modello di forza che valica confini di spazio e tempo, consacrandosi come immortale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nessuna bozza o disegno preparatorio, la sostituzione dei colori ad olio con l\u2019uso delle bombolette e un intervento diretto sul muro: questo e\u0300 lo straordinario modus operandi di Andrea Ravo Mattoni. La sua scelta di riprodurre i capolavori dell\u2019arte, oltre a dimostrare un talento fuori dal comune, ha il merito di rompere la linea netta di confine che divide l\u2018arte classica e rinascimentale dell&#8217;arte odierna. In mostra si possono ammirare due sue opere, Caravaggio. Ragazzo morso da un ramarro (2022) e Vermeer. Ragazza con l\u2019orecchino di perla (2022).<\/p>\n<p>Laika, artista sincronicamente indipendente, misteriosa e libera, il cui nome d&#8217;arte e\u0300 un omaggio alla cagnetta che sali\u0300 sullo Sputnik nel 1956, si definisce un\u2019attacchina che pratica la riflessione e ne fa arte istantanea. Con la visione disincantata e ironica di Laika, l\u2019attenzione rimane viva, tenace come i suoi poster e adesivi, effimeri tableau vivant, che attraggono interesse e sguardi al nostro passaggio per strada. Lo so e\u0300 \u201csolo\u201d un poster, ma si puo\u0300 dire molto con la carta, si puo\u0300 dire tutto!, dichiara l\u2019artista. Immediata e diretta, la sua produzione mette in risalto l\u2019inquietudine sociale e il disagio interiore, che si trasformano in una denuncia visiva e politica di grande forza, come nel caso delle due opere in mostra Donna, Vita, Liberta\u0300, #nonunadimeno e Zapatos Rojos &#8211; Save Afghan Women. Yellow Burqa version.<\/p>\n<p>A seguire il percorso un\u2019immagine che non ha bisogno di presentazioni: tutto e\u0300 speranza, Hope (2019) appunto, la piu\u0300 efficace illustrazione politica americana dai tempi dello Zio Sam realizzata da Obey che rendera\u0300 memorabile la vittoria di Barack Obama, il primo afroamericano a ricoprire la carica di Presidente degli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p>Esposto qui anche un altro famoso manifesto di Obey, We, the people, are greater than fear (2017).<\/p>\n<p>Giuseppe Veneziano e\u0300 oggi uno dei principali artisti italiani della corrente new pop. Con il suo linguaggio pittorico, insieme originale e riconoscibile, l\u2019artista affronta temi sensibili come la politica, il sesso e la religione, attraverso cui ci fornisce un\u2019immagine diretta, oggettiva e smaliziata della societa\u0300 odierna. Le sue tele sono abitate da personaggi della storia e celebrita\u0300 del presente, icone del cinema e personaggi dei fumetti e dei cartoni animati, come Van Gogh vs Micke Tyson (2018), La Strage degli Innocenti (2023) e La creazione della mascherina (2020). Per Veneziano non c\u2019e\u0300 differenza tra messa in scena e realta\u0300, elementi che tendono a mescolarsi e confondersi nell\u2019odierna societa\u0300 mediatica. L\u2019artista lavora sull\u2019impatto iconico dei suoi soggetti e sulla stratificazione emotiva che essi evocano in noi, che siano estrapolati da un\u2019opera del passato, da una striscia a fumetti o da una foto di cronaca.<\/p>\n<p>MaPo realizza opere con i protagonisti di Walt Disney, il creatore di quella che e\u0300 forse la piu\u0300 forte iconografia del &#8216;900, e li inserisce nel panorama del lusso, tra carte di credito, marchi di moda e champagne: i cartoni animati &#8220;mimano&#8221; la vita e forse anche il lusso e\u0300 in un certo senso parte di una recita quotidiana che ognuno di noi (o almeno chi se lo puo\u0300 permettere) utilizza per imporre il proprio status. Topolino e il Dom Perignon, Zio Paperone e American Express, Minnie e Dolce e Gabbana: in fondo sono tutti simboli del mercato globale e paradossalmente i prodotti &#8220;immaginari&#8221; sono alla portata di tutti, mentre quelli reali di pochissimi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L\u2019artista non si e\u0300 mai schierato apertamente dalla parte di Obama: e\u0300 rimasto fedele al suo essere ribelle. Dopo una serie di campagne molto forti contro le decisioni di Bush (Guerra in Iraq o Patriot Act per esempio), ha visto in Obama la sua perfetta antitesi ed ha quindi trovato coerente supportare la sua candidatura.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Mr. Brainwash, definito come colui che ha generato la collisione tra street art e pop art, spesso accosta icone culturali e contemporanee come Marilyn Monroe influenzato da artisti pop come Andy Warhol e Keith Haring. Utilizzando e riutilizzando immagini e temi popolari presi in prestito da altri artisti famosi come in Mona Linesa (2009) o a esempio gli animali con palloncini d&#8217;acciaio di Jeff Koons come in Big City, Big Dreams \u2013 Red e in Big City, Big Dreams \u2013 Rosa e Throwing Man di Banksy in Because I\u2019m worthless, Mr Brainwash allinea le sue intenzioni artistiche con quelle degli artisti pop originali producendo opere d&#8217;arte per tutti che possono essere in Stay Safe o Kate Moss. E\u0300 fortemente vissute ovunque.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Laurina Paperina, figura ironica e irriverente, che prende di mira l&#8217;arte contemporanea, la politica, la societa\u0300 dei consumi e la cultura popolare, dimostra una grande capacita\u0300 di mescolare elementi della cultura popolare con critiche sociali e politiche. Le sue opere spesso affrontano temi come la politica internazionale, il consumismo sfrenato, la fama dei personaggi mediatici e l&#8217;ossessione per l&#8217;immagine, come si puo\u0300 vedere in Hungry Cookies (2020) e Scary movie del 2019.<\/p>\n<p>Attraverso il suo approccio dissacrante invita il pubblico a riflettere sui temi trattati, spingendolo a mettere in discussione le convenzioni e a adottare una prospettiva critica nei confronti della societa\u0300 contemporanea.<\/p>\n<p>Le storie controcorrente si susseguono rapide, immediate con le suggestioni del famoso artista giapponese Takashi Murakami, noto per le sue opere in stile superflat che mescolano influenze della tradizione artistica nipponica con elementi della cultura popolare e consumistica. Gia\u0300 durante gli studi inizia a nutrire interesse per la cultura underground giapponese, in particolare manga e anime. Queste forme artistiche basse, disprezzate dell&#8217;e\u0301lite artistica, diverranno centrali nella sua opera. Negli anni \u201890 Murakami elabora il suo personale stile superflat, che combina bidimensionalita\u0300 tipica dei manga e critica della societa\u0300 dei consumi. Le sue opere ritraggono spesso personaggi kawaii, colorati e deformed, mutuati dai cartoni animati. Queste figure infantili e giocose celano pero\u0300 un messaggio piu\u0300 profondo e satirico sulla superficialita\u0300 della societa\u0300 contemporanea. Tra i personaggi iconici creati da Murakami vi sono il simpatico funghetto Mr. Dob, qui esposto E poi&#8230;white \u2013 Mr Dobe e il morbido fiore smiley, Flowerball e Flowers. Entrambi riflettono l&#8217;ossessione dei giapponesi per il kawaii ma anche la loro alienazione nel mondo dei consumi di massa.<\/p>\n<p>Oltre a pittura e scultura, Murakami sperimenta vari media, come merchandising, video, animazione. Collabora con brand di moda e di lusso, mescolando alto e basso e interrogandosi sul concetto di originalita\u0300 nell&#8217;era della riproducibilita\u0300 tecnica. Viene ribattezzato l&#8217;Andy Warhol giapponese per la sua attitudine imprenditoriale e l&#8217;ibridazione tra arte colta e cultura popolare. Oggi Murakami e\u0300 uno degli artisti nipponici piu\u0300 influenti al mondo e continua a sondare ossessivamente il rapporto tra cultura underground e mainstream.<\/p>\n<p>Le opere di Angelo Accardi illustrano visioni surreali della vita quotidiana su fondali realistici di paesaggi urbani. I suoi pezzi sono animati da immagini pittoriche della cultura pop nel corso dei secoli, che a loro volta rivelano ironicamente l&#8217;evoluzione del linguaggio visivo, come Blend e Misplaced. Accardi e\u0300 sempre stato alla ricerca di nuove sensazioni nell&#8217;arte, e questa e\u0300 stata una componente cruciale nello sviluppo del suo stile artistico unico.<\/p>\n<p>Nello Petrucci e\u0300 un artista visivo e filmmaker italiano che vive tra Pompei e New York. Si e\u0300 distinto per il suo stile che combina \u201cil collage\u201d, con la sovrapposizione di manifesti presi dalla strada, e le stampe in \u201chalftone\u201d. Questa fusione creativa da\u0300 vita a un universo artistico coinvolgente, ricco di suggestioni e simbolismi, che ispira profonde riflessioni sulle questioni sociali piu\u0300 urgenti del nostro tempo. Inizia la sua carriera come filmmaker, ha studiato cinematografia a Roma presso la N.U.C.T. prima di laurearsi in Scenografia all&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha collaborato con grandi registi cinematografici e le sue radici e l&#8217;influenza dello stile di pittura pompeiana sono spesso evidenti nelle sue opere, che lo hanno reso uno degli artisti di street art piu\u0300 rispettati del momento.<\/p>\n<p>Secondo Banksy, di cui sono esposte dodici opere, tra cui le famose Girl with baloon, Queen Vic, Because I&#8217;m worthless e Bomb Love, l\u2019arte puo\u0300 essere usata come arma. Un muro e\u0300 una grande arma, qualcosa con cui si puo\u0300 colpire o toccare qualcuno. Le strade, i muri e i ponti delle citta\u0300 di tutto il mondo sono la sua tela, creando immagini spesso divertenti e sorprendenti con principi contro la guerra, anticapitalisti e anti-idolatria. E\u0300 interessante notare che Banksy non spiega mai le sue intenzioni al pubblico anzi, l\u2019artista si affida proprio alle percezioni del pubblico che definisce preziose.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sede<br \/>\nJ MUSEO<br \/>\nVia Aldo Policek, 7<br \/>\n30016 &#8211; Jesolo (VE)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Date al pubblico<br \/>\n24 aprile &#8211; 15 settembre 2024<br \/>\nBiglietti<br \/>\nIntero 12,00 \u20ac<br \/>\nRidotto 10,00 \u20ac<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Info su orari, eventi e biglietti e prenorazioni<br \/>\nwww.comune.jesolo.ve.it<br \/>\nwww.jmuseo.it<br \/>\ninfo@jmuseo.it | T. +39 0418 627167<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Social e Hashtag ufficiale<br \/>\n#BanksyJesolo<br \/>\n@jmuseojesolo<br \/>\n@arthemisiaarte<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Banksy and Friends: l\u2019arte della ribellione, al JMuseo di Jesolo<br \/>\n24 aprile &#8211; 15 settembre 2024<br \/>\nBiglietti<br \/>\nIntero 12,00 \u20ac<br \/>\nRidotto 10,00 \u20ac<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":52620,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[27185,371,27184,799,1673,49],"class_list":["post-52619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-al-jmuseo-di-jesolo","tag-arte","tag-banksyfriends-larte-della-ribellione","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52619"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52624,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52619\/revisions\/52624"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}