{"id":53906,"date":"2024-09-30T19:14:19","date_gmt":"2024-09-30T18:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=53906"},"modified":"2024-10-05T11:53:58","modified_gmt":"2024-10-05T10:53:58","slug":"sior-todero-brontolon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/sior-todero-brontolon.html","title":{"rendered":"Sior Todero Brontolon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sceglie come 70 anni fa, di inaugurare la Stagione 2024-2025 con un capolavoro di Carlo Goldoni, e cos\u00ec il 2 ottobre si veste a festa, sciorina i tappeti rossi e posiziona le grandi guardie in alta uniforme ad accogliere gli ospiti con rose bianche dallo stelo lungo e calici di spumante per brindare all&#8217;apertura della nuova stagione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Gli ospiti, nei loro eleganti abiti, non lesinano di onorare questo grande evento e come da tradizione, rendono omaggio alla bandiera, prima dell&#8217;inizio dello spettacolo, alzandosi in piedi per cantare l&#8217;Inno d&#8217;Italia. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fino a questo punto, tutto consueto, come ogni anno,\u00a0 forse pi\u00f9 scintillante, ma il fatto che mi ha stupito maggiormente \u00e8 stata la cura con la quale molti giovani si sono presentati all&#8217;evento, con evidenza d&#8217;appartenere a gruppi scolastici, ma soprattutto la seriet\u00e0 nell&#8217;alzarsi a cantare l&#8217;inno ad alta voce, impensabile fino a pochi anni fa perfino dai calciatori maggiormente pagati nelle squadre calcistiche. Non voglio soffermarmi sul periodo storico, i dolori di guerre vicine e sulla frase dell&#8217;Inno che da sempre mi pesa al cuore per il sacrificio di molte vite a difesa della libert\u00e0 nel corso dei tempi perch\u00e8 \u00e8 tempo di teatro: il sipario si alza e lo spettacolo ha inizio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La scena anticipa un palcoscenico atto ad ospitare marionette e marionettisti. Fantocci abbozzati adornano a cornice, rendendo un quadro vivente la scena nella quale gli attori svolgeranno la storia ed il contorno rimane a ricordare forse il gruppo della moltitudine umana, presente ma nello stesso tempo fantasma. Gli attori, da parte loro, recitano in dialetto veneziano seppur senza troppa cadenza veneta, ma calandosi perfettamente nei personaggi tra mille sfumature di caratteri ed et\u00e0 e, con un tocco geniale, si sdoppiano a tratti per volere del regista Paolo Valerio, manovrando delle meravigliose marionette a loro immagine e somiglianza. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nel gioco del doppio e della tensione dei fili, la mente naviga sul nostro vivere e la domanda che sorge spontanea \u00e8 proprio la seguente: Ma siamo sicuri che siano gli altri a manovrarci o siamo proprio noi stessi fautori dei nostri successi e dei nostri errori?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Splendidi costumi e grande prova di maestria attoriale da parte di tutti ma in particolare del maestro Branciaroli, che dimostra una volta di pi\u00f9 la sua forza artistica sul palcoscenico. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Carlo Goldoni attraverso il teatro comico nel contesto della societ\u00e0 veneziana del Settecento, ha dato voce rivoluzionando la posizione della donna in quel periodo. La figura di Sior Todero risulta sicuramente ostile al nostro sentire, eppure ad oggi non possiamo ancora dire che sia sparita del tutto. La forza della patriarcalit\u00e0 dalla quale le donne sulla scena tentano di allontanarsi, vive ancora tra noi ed \u00e8 proprio per questo che le figure maschili di Goldoni risultano tutte pi\u00f9 goffe di quelle femminili che vincono quasi sempre, per volere dell&#8217;autore e dei registi, le battaglie sulle scene.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cSior Todero Brontolon\u201d\u00a0 in questa nuova produzione \u00e8 una collaborazione con il Teatro degli Incamminati e con il Centro Teatrale Bresciano e rimarr\u00e0 in scena a Trieste al Politeama Rossetti fino a domenica 6 ottobre 2024.<\/em><\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_53907\" aria-describedby=\"caption-attachment-53907\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-53907\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/0-3-10-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-53907\" class=\"wp-caption-text\">simonediluca_siortodarobrontolon_teatroromano_verona<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mondo di Goldoni, il mondo delle marionette, due universi che si incontrano nel microcosmo di un luogo reale e immaginario. Una rilettura di una commedia della maturit\u00e0 goldoniana, condotta con rigoroso rispetto filologico per il testo e per la straordinaria bellezza di quella lingua unica che \u00e8 gi\u00e0 di suo poesia, ma anche con una originale intuizione che vede le marionette in scena accanto agli attori, come loro alter ego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco la nuova produzione di \u201cSior Todero brontolon\u201d che Paolo Valerio firma &#8211; per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Teatro de gli Incamminati e il Centro teatrale bresciano &#8211; affidando il ruolo del titolo al talento di Franco Branciaroli.<br \/>\nMolto applaudita all\u2019anteprima nazionale dello scorso 4 settembre nella cornice dell\u2019Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano, la divertente commedia inaugura ora la Stagione del 70ennale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, mercoled\u00ec 2 ottobre, in una serata in cui il pubblico sar\u00e0 accolto in modo speciale .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abQuale maggior disgrazia per un uomo, che rendersi l\u2019odio del pubblico, il flagello della famiglia, il ridicolo della servit\u00f9? Eppure non \u00e8 il mio Todero un carattere immaginario. Purtroppo vi sono al mondo di quelli che lo somigliano; e in tempo che rappresentavasi questa commedia, intesi nominare pi\u00f9 e pi\u00f9 originali, dai quali credevano ch\u2019io lo avessi copiato\u00bb.<br \/>\nAnche oggi non \u00e8 raro incappare in un \u201cbrontol\u00f2n\u201d come il Todero di Carlo Goldoni che precedeva la commedia racchiudendo queste riflessioni ne \u201cL\u2019autore a chi legge\u201d e si stupiva di come un lavoro incentrato su un personaggio tanto odioso e negativo potesse aver ricevuto dal pubblico un tale successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSior Todero brontol\u00f2n\u201d scritta nel 1761 e presentata al Teatro San Luca di Venezia l\u2019anno successivo, fu infatti accolta con molto calore, ripresa per 10 repliche a gennaio e poi nuovamente a febbraio, a ottobre\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 70\u00b0 dalla sua fondazione, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il direttore e regista Paolo Valerio sceglie questa commedia e il genio drammaturgico di Carlo Goldoni per la prima, grande produzione della stagione (ed \u00e8 una significativa coincidenza, perch\u00e9 il primo spettacolo che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia &#8211; uno dei pi\u00f9 antichi in Italia &#8211; mise in scena 70 anni fa, fu sempre una commedia goldoniana, \u201cLa donna di garbo\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sior Todero risponde &#8211; come carattere &#8211; al modello dei rusteghi, ma dei quattro burberi veneziani perde qualsiasi accento bonario. La trama lo vuole avaro, imperioso, irritante con la servit\u00f9, opprimente con il figlio e la nipote, diffidente e permaloso verso il mondo. Sembrerebbe impossibile empatizzare con una simile figura.<br \/>\nEppure il capolavoro di Goldoni &#8211; e la figura di Todero, scritta in modo magistrale &#8211; sono stati molto ambiti dai teatri e dai pi\u00f9 grandi attori, da Cesco Baseggio, a Giulio Bosetti, a Gastone Moschin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora questo indifendibile \u201cbrontol\u00f2n\u201d attira un maestro del palcoscenico contemporaneo come Franco Branciaroli, che &#8211; diretto da Paolo Valerio &#8211; ne offre una inaspettata interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo l\u2019originale e dissacrante interpretazione di Shylock nel \u201cMercante di Venezia\u201d shakespeariano, Paolo Valerio e Franco Branciaroli si apprestano a stupire il pubblico con la rilettura di un classico del teatro italiano, che molto ancora pu\u00f2 suggerire alla sensibilit\u00e0 contemporanea.<br \/>\nBasti pensare &#8211; a fronte di una figura di protagonista tanto imponente e attrattiva &#8211; al ruolo sottile e risolutivo che Goldoni affida, nella commedia, al mondo femminile, l\u2019unico che nello sviluppo drammaturgico appare pienamente positivo: sar\u00e0 l\u2019alleanza fra la coraggiosa nuora del vecchio avaro e l\u2019intelligente vedova Fortunata a salvare la giovane Zanetta da un matrimonio impostole per mero interesse e foriero di infelicit\u00e0. Sar\u00e0 riconsegnata all\u2019amore generoso e vero in un finale che &#8211; in tempi in cui il concetto di \u201cpatriarcato\u201d domina le nostre cronache nelle sue accezioni pi\u00f9 distorte e plumbee &#8211; intreccia in prospettiva, alla gioiosit\u00e0 della risoluzione, una venatura di turbamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo replica gioved\u00ec 3 ottobre alle 20.30, venerd\u00ec 4 ottobre alle 20.30, sabato 5 ottobre alle 19.30 e domenica 6 ottobre alle 16. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it<br \/>\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>SIOR TODERO BRONTOLON<\/strong><br \/>\n<strong>NOTE DI REGIA di Paolo Valerio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mondo di Goldoni, il mondo delle marionette, due universi che si incontrano nel microcosmo di un luogo reale e immaginario. Una rilettura di una commedia della maturit\u00e0 goldoniana, condotta con rigoroso rispetto filologico per il testo e per la straordinaria bellezza di quella lingua unica che \u00e8 gi\u00e0 di suo poesia, ma anche con una originale intuizione che vede le marionette in scena accanto agli attori, come loro alter ego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lingua \u00e8 quel veneziano della maturit\u00e0 del drammaturgo, in cui convivono in una sfaccettata partitura livelli arcaici (quello della \u201crusticit\u00e0\u201d del vecchio Todero e del suo sottoposto Desiderio, con tratti di estraneit\u00e0 all\u2019urbanit\u00e0 dei cittadini (e infatti costruiti da Goldoni sulla pelle di due attori specializzati nei ruoli di Brighella e Arlecchino). C\u2019\u00e8 poi il linguaggio \u201ccivile\u201d e cittadinesco di Marcolina, che non rifugge per\u00f2 dalle punte espressive, e di Fortunata, effusivo e femminile, fino a quello pi\u00f9 ingessato e formale, quasi italiano del giovane Meneghetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La famiglia di Sior Todero rappresenta da generazioni spettacoli di marionette a Venezia e la loro casa \u00e8 il teatro di questi angeli dal corpo spezzato. Fili, gambe, braccia, teste, quinte, fondali, sacchi, corde, graticci, ponti, sipari, tulle, ribaltine, costumi, trucchi, bastoni, sono gli strumenti dei manovratori di figure dal cuore di legno che si sollevano come danzatori nell\u2019aria per poi tornare a terra, attratti dalla gravit\u00e0 e dalle emozioni. Oggetti inseparabili dagli umani, misteriosi e inquietanti, giocattoli creativi e fonte di ispirazione per grandi artisti quali Paul Klee, Giorgio de Chirico, Franz Joseph Haydn, Heinrich von Kleist, Carlo Collodi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Carlo Goldoni ce ne parla nei \u201cM\u00e9mories\u201d tra i primissimi ricordi della sua infanzia: \u00abMia madre mi diede alla luce quasi senza dolore, onde mi am\u00f2 anche di pi\u00f9; e io non detti in pianto, vedendo la luce per la prima volta. Questa quiete pareva manifestare fin d\u2019allora il mio carattere pacifico, che non si \u00e8 mai in seguito smentito. Ero la gioia di casa. La mia governante diceva che avevo ingegno. Mia madre prese cura di educarmi, e il mio genitore di divertirmi. Fece fabbricare un teatro di marionette, le maneggiava in persona con tre o quattro suoi amici, e in et\u00e0 di quattr\u2019anni trovai esser questo un delizioso divertimento\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questo amore per le marionette e dalla presunta leggerezza del suo mondo interiore prende spunto questo progetto di regia che vuole presentare una versione del \u201cSior Todero\u201d come un Grande Burattinaio, anzi Marionettista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da qui la vicinanza con un altro personaggio patriarcale che vuole controllare e dirigere la famiglia, Vito Corleone, che nel manifesto del capolavoro di Coppola, &#8220;Il Padrino&#8221;, \u00e8 appunto rappresentato con una mano che manovra i fili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la marionetta deve anche essere intesa come un doppio dei personaggi, l\u2019anima e l\u2019inconscio che muove le azioni e il corpo, talvolta in sintonia, talvolta in contrasto con il pensiero dell\u2019 attore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il corpo dell\u2019attore come marionetta e talvolta come macchina corporea che cerca una soluzione al mistero del personaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La marionetta come lato oscuro, per sopportare e reagire all\u2019orrore domestico della famiglia di Sior Todero, per sopportare e superare un personaggio odioso ed egoista, rappresentazione, nel peggiore dei casi, del genere maschile.<br \/>\nE come spesso avviene nelle commedie di Goldoni, l\u2019universo femminile \u00e8 salvifico e risolutivo e riesce a rimediare e risolvere i conflitti, per un presunto e talvolta instabile, lieto fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>SIOR TODERO BRONTOLON<\/strong><br \/>\n<strong>di Carlo Goldoni<\/strong><br \/>\n<strong>drammaturgia Piermario Vescovo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>con Franco Branciaroli<\/strong><br \/>\n<strong>e con Piergiorgio Fasolo, Alessandro Albertin, Maria Grazia Plos, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Valentina Violo, Emanuele Fortunati, Andrea Germani, Roberta Colacino<\/strong><br \/>\n<strong>in collaborazione con I Piccoli di Podrecca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>regia Paolo Valerio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>scene Marta Crisolini Malatesta<\/strong><br \/>\n<strong>costumi Stefano Nicolao<\/strong><br \/>\n<strong>luci Gigi Saccomandi<\/strong><br \/>\n<strong>musiche Antonio Di Pofi<\/strong><br \/>\n<strong>movimenti di scena Monica Codena<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,<\/strong><br \/>\n<strong>Teatro de gli Incamminati, Centro Teatrale Bresciano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Distribuzione SIOR TODERO BRONTOLON<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TODERO \u200b\u200bFranco Branciaroli<\/strong><br \/>\n<strong>PELLEGRIN \u200b\u200bPiergiorgio Fasolo<\/strong><br \/>\n<strong>MARCOLINA\u200b \u200bMaria Grazia Plos<\/strong><br \/>\n<strong>ZANETTA \u200b\u200bRoberta Colacino<\/strong><br \/>\n<strong>DESIDERIO \u200b\u200bRiccardo Maranzana<\/strong><br \/>\n<strong>NICOLETTO \u200b\u200bAndrea Germani<\/strong><br \/>\n<strong>CECILIA \u200b\u200bValentina Violo<\/strong><br \/>\n<strong>FORTUNATA\u200b \u200bEster Galazzi<\/strong><br \/>\n<strong>MENEGHETTO\u200b\u200bEmanuele Fortunati<\/strong><br \/>\n<strong>GREGORIO\u200b\u200bAlessandro Albertin<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sceglie come 70 anni fa, di inaugurare la Stagione 2024-2025 con un capolavoro di Carlo Goldoni, e cos\u00ec il 2 ottobre si veste&hellip; 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