{"id":53987,"date":"2024-10-05T15:36:33","date_gmt":"2024-10-05T14:36:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=53987"},"modified":"2024-10-26T08:13:58","modified_gmt":"2024-10-26T07:13:58","slug":"iniziative-culturali-per-il-70-anniversario-del-ritorno-di-trieste-allitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/iniziative-culturali-per-il-70-anniversario-del-ritorno-di-trieste-allitalia.html","title":{"rendered":"Iniziative culturali per il 70\u00b0 anniversario del ritorno di Trieste all&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Iniziative culturali del Comune di Trieste in occasione del<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>70\u00b0 anniversario del ritorno di Trieste all&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inaugurate le mostre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cronache triestine 1945_1954<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Museo della Guerra per la Pace \u201cDiego de Henriquez\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lunario Triestino 1953_1954<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sala \u201cAttilio Selva\u201d di Palazzo Gopcevich<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_53988\" aria-describedby=\"caption-attachment-53988\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-53988\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/0-3-5-300x254.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"254\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-53988\" class=\"wp-caption-text\">26ottobre1954_Adriano de Rota<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all&#8217;Italia \u00e8 occasione per una riflessione sulla storia e sulla fisionomia socio-culturale della nostra Citt\u00e0. Un&#8217;occasione che il Comune di Trieste coglie\u201d \u2013 ha sottolineato l\u2019Assessor alle politiche della cultura e del turismo, <strong>Giorgio Rossi<\/strong>, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle iniziative dal motto \u201cVola Colomba\u201d \u2013\u00a0 \u201ccon un articolato programma di eventi, realizzati con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (rappresentata dal Consigliere <strong>Claudio Giacomelli<\/strong>), tra le quali spicca un percorso espositivo frutto dell&#8217;appassionato lavoro di chi quotidianamente opera all&#8217;interno delle strutture e delle collezioni dei Civici Musei\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due sono le mostre prodotte in questa circostanza dai Musei Storici, progettate in una prospettiva di logica consequenzialit\u00e0, che rimarranno aperte fino a domenica 8 dicembre.<br \/>\n<strong>Cronache triestine 1945_1954,<\/strong> al <strong>Museo della Guerra per la Pace \u201cDiego de Henriquez\u201d<\/strong>, curata dalla Responsabile del Museo <strong>Antonella Cosenzi<\/strong>, offre un precorso &#8216;tagliato&#8217; sulla specificit\u00e0 della collezione conservata negli ambienti dell\u2019ex Caserma \u201cDuca delle Puglie\u201d.<br \/>\n<strong>Lunario Triestino 1953_1954,<\/strong> nella <strong>Sala \u201cAttilio Selva\u201d<\/strong> di <strong>Palazzo Gopcevich<\/strong>, scandisce i quindici mesi compresi tra ottobre 1953 e dicembre 1954 attraverso il materiale iconografico conservato dalla <strong>Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, <\/strong>la cui Responsabile <strong>Claudia Colecchia<\/strong> ha curato la mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Accanto alle due mostre, viene proposto un articolato calendario di <strong>incontri di approfondimento<\/strong> nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (tutti i mercoled\u00ec, dal 9 ottobre al 4 dicembre, con inizio alle 17.30), ai quali si integrano gli eventi nella ricorrenza del 26 ottobre (il cui programma dettagliato sar\u00e0 presentato a breve) e la riproposizione a legg\u00eco del testo teatrale di Pierluigi Sabatti <strong>\u201cVola Colomba\u201d<\/strong>, in scena al Teatro Bobbio mercoled\u00ec 30 ottobre, con Ariella Reggio e gli attori del Teatro Stabile La Contrada.<br \/>\n, la visita guidata alla mostra al Civico Museo Diego de Henriquez, <strong>domenica 6 ottobre, ore 11:00<\/strong>, con ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il Presidente del Consiglio Comunale <strong>Francesco Panteca<\/strong>, il Responsabile dei Musei Storici e coordinatore delle iniziative <strong>Stefano Bianchi<\/strong>, le curatrici delle due mostre, la Presidente della Contrada <strong>Livia Amabilino<\/strong> e lo scrittore <strong>Pierluigi Sabatti<\/strong>. Presenti anche <strong>Novella Bessi<\/strong>, immortalata il 26 ottobre 1954 dal fotografo Adriano de Rota, mentre sventola il tricolore da un tetto per salutare i soldati italiani (immagine caratterizzante tutta la rassegna \u201cVola Colomba\u201d e il fotografo <strong>Ugo Borsatti<\/strong>, dal cui archivio (Giornalfoto) sono state scelte molti scatti esposti al Gopcevich.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cronache triestine 1945_1954<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al <strong>Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez<\/strong>, la mostra <strong>Cronache triestine 1945-54<\/strong> propone una cronistoria narrata attraverso varie classi di materiali: scene di vita politica, ma anche quotidiana, si alternano nella rassegna di quegli eventi che portarono Trieste all\u2019atteso ritorno all\u2019Italia. Il viaggio all\u2019interno del percorso espositivo offre al visitatore gli strumenti per meglio comprendere le complessit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che contraddistinsero il decennio \u201945-\u201954 nella citt\u00e0 di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Sala mostre del Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez \u00e8 dunque teatro della disamina di alcuni aspetti significativi di uno dei decenni pi\u00f9 articolati e multiformi della storia di Trieste e della Venezia Giulia. Il <em>fil rouge<\/em> \u00e8 costituito da un\u2019analisi della situazione politico-amministrativa gestita in tale arco di tempo dal Governo Militare Alleato e dalle forze di polizia da esso impiegate sul territorio, lasciando, per\u00f2, ampio spazio anche ad argomenti di carattere sociale come la Sezione Lavoro Aiuto Disoccupati (SE.L.A.D.) e alle due edizioni del Festival Nazionale dei Ragazzi \u2013anni 1951 e 1953\u2013 volute dal sindaco Gianni Bartoli quali occasioni di dibattito sui problemi pedagogici relativi alla giovent\u00f9 italiana del secondo dopoguerra e per catalizzare l\u2019attenzione di tutta l\u2019Italia sulla questione di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno spazio particolare viene riservato al periodo <em>clou<\/em> di quegli anni, quello tra fine ottobre e inizio novembre 1954, segnato dall\u2019entusiasmo delle manifestazioni di folla per la \u201cseconda redenzione\u201d della citt\u00e0. La mostra induce a riflettere su una libert\u00e0 riconquistata anche grazie al sacrificio di chi, in difesa dell\u2019italianit\u00e0, rimase vittima dei tragici eventi di inizio novembre 1953. Questi ultimi raccontati anche dalla \u201cpenna\u201d del meticoloso collezionista triestino Diego de Henriquez, che fu testimone diretto \u2013e attivo\u2013 di una delle pagine pi\u00f9 drammatiche della nostra storia. Viene restituita la centralit\u00e0 del ruolo di de Henriquez in quegli anni cos\u00ec complicati: i suoi scritti raccontano come fosse ben inserito nella vita cittadina e nel substrato politico ed economico di Trieste e come venisse tenuto in alta considerazione dalle autorit\u00e0 locali e alleate le quali riponevano in lui la massima fiducia confidandogli, non di rado, notizie in anteprima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla sua collezione sono riconducibili tutti i materiali in esposizione \u2013divise, distintivi, copricapo, attrezzi da lavoro, quadri, modellini e tabelle\u2013 mentre la documentazione, anche fotografica, e i manoscritti provenienti dall\u2019archivio Henriquez sono integrati da testimonianze appartenenti a fondi del Civico Museo di Storia Patria, come quello del Festival Nazionale dei Ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Completa la mostra l\u2019interessante album fotografico in prestito dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte dedicato ai lavori svolti a partire dal 1947 dalla Divisione Lavori in Economia, poi SE.L.A.D., nel cui ambito trovarono occupazione le molte persone che erano rimaste senza lavoro alla fine della guerra. Ufficialmente cess\u00f2 di esistere attorno al 1960 anche se in realt\u00e0 sospese l\u2019attivit\u00e0 nel 1954, alla fine dell\u2019amministrazione anglo-americana.<\/p>\n<p>Orario di visita:<br \/>\nfino al 13 ottobre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00, marted\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dal 14 ottobre: luned\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.00, mercoled\u00ec: 10.00 -19.00, marted\u00ec chiuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lunario triestino 1953-54<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella <strong>Sala Attilio Selva<\/strong> di <strong>Palazzo Gopcevich,<\/strong> con <strong>Lunario triestino 1953-54<\/strong> la <strong>Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte<\/strong> presenta un lunario fotografico scandito in quindici mesi. Il diario visivo documenta, con ricercata densit\u00e0 informativa, i tragici giorni del novembre 1953 fino all\u2019effervescenza connessa al ritorno all\u2019Italia dell\u2019ottobre 1954.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esposizione in Sala Selva presenta circa trecento fotografie arricchite da alcuni oggetti iconici tra cui la FIAT Topolino, la Lambretta, la radio Geloso, il vinile originale di <em>Vola Colomba<\/em>, giocattoli, macchine fotografiche, documenti e riviste d\u2019epoca. Un\u2019accurata ricognizione dei fondi dei fotografi Ugo Borsatti, Adriano de Rota, Livio Amstici, Gianni Anzalone, dell\u2019agenzia fotografica Giornalfoto, dell\u2019archivio fotografico comunale e dell\u2019archivio donato dalla famiglia del Sindaco Gianni Bartoli, tutti conservati in Fototeca, incrociata con l\u2019analisi di altre fonti documentali e bibliografiche coeve, consente una sorta di rendicontazione che mira a illustrare i grandi e piccoli eventi occorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1953 e nel 1954 la questione di Trieste \u00e8 molto presente nella stampa nazionale e internazionale: i fotografi, non solo triestini, rivestono un ruolo significativo nel raccontare la citt\u00e0 per immagini con inedita incisivit\u00e0. I rotocalchi, grazie allo sviluppo dell\u2019informazione nel Dopoguerra, danno conto del rovesciamento del rapporto tra testo e immagine, privilegiando la vocazione educativa della fotografia orientata alla costruzione di un\u2019identit\u00e0 collettiva. I <em>reportage<\/em>, le fotocronache prediligono le immagini accompagnate da didascalie e brevi articoli a cui viene lasciato un ruolo del tutto sussidiario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alle foto iconiche si affiancano quelle inedite o meno note che descrivono in bianco e nero la povert\u00e0 e l\u2019opulenza, il dramma dell\u2019esodo e gli eventi culturali, sportivi o mondani, gli scontri e le manifestazioni patriottiche: contrasti tra mondi lontani e conflittuali che richiamano l\u2019<em>humus<\/em> neorealista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono immagini evocative quelle depositate negli archivi che hanno il pregio di mettere in evidenza storie, fatti, oggetti, opere, autori, personalit\u00e0, relazioni in alcuni casi sconosciuti o inesplorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Orario di visita:<br \/>\nda marted\u00ec a domenica, dalle 10.00 alle 17.00, luned\u00ec chiuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cVola Colomba\u201d<\/strong> di <strong>Pierluigi Sabatti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il testo teatrale <strong>\u201cVola Colomba\u201d<\/strong> di <strong>Pierluigi Sabatti<\/strong>, tratto dal romanzo autobiografico \u201cUn ottobre a Trieste\u201d edito da MGS Press (2004), prende a prestito il titolo della canzone con cui Nilla Pizzi vinse il Festival di Sanremo nel 1952. Le vicende narrate nel libro e riportate sulla scena a legg\u00eco in un nuovo adattamento teatrale, nella riduzione e per la regia di <strong>Elke Burul<\/strong>, ruotano attorno alla storica giornata del 26 ottobre 1954, rivissuta dal protagonista ormai adulto, in un gioco di flash back e continui rimandi fra passato e presente. Accanto ad Ariella Reggio, in scena al Teatro Bobbio mercoled\u00ec 30 ottobre alle 20.30 (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili) ci saranno gli attori Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Maurizio Repetto, Elke Burul e Giacomo Segulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Foto presentazione Comune di Trieste | Cristina Klarer<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziative culturali del Comune di Trieste in occasione del<\/p>\n<p>70\u00b0 anniversario del ritorno di Trieste all&#8217;Italia<\/p>\n<p>Inaugurate le mostre<\/p>\n<p>Cronache triestine 1945_1954<\/p>\n<p>Museo della Guerra per la Pace \u201cDiego de Henriquez\u201d<\/p>\n<p>Lunario Triestino 1953_1954<\/p>\n<p>Sala \u201cAttilio Selva\u201d di Palazzo Gopcevich<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":53988,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,27973,797,27972,799,1673,27975,27974,27976,254,49],"class_list":["post-53987","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-cronache-triestine-1945_1954","tag-fotografia","tag-iniziative-culturali-per-il-70-anniversario-del-ritorno-di-trieste-allitalia","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-lunario-triestino-1953_1954","tag-museo-della-guerra-per-la-pace-diego-de-henriquez","tag-sala-attilio-selva-di-palazzo-gopcevich","tag-teatro","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53987","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53987"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53990,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53987\/revisions\/53990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}