{"id":54078,"date":"2024-10-15T15:54:13","date_gmt":"2024-10-15T14:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=54078"},"modified":"2024-10-26T08:13:40","modified_gmt":"2024-10-26T07:13:40","slug":"la-locandiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-locandiera.html","title":{"rendered":"La Locandiera"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\">\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div><b>LA LOCANDIERA<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>di<\/i> Carlo Goldoni<\/div>\n<div><i>regia<\/i> Antonio Latella<\/div>\n<div><i>con<\/i> Sonia Bergamasco, Marta Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Giovanni Franzoni, Francesco Manetti, Annibale Pavone, Gabriele Pestilli, Marta Pizzigallo<\/div>\n<div><i>dramaturg<\/i> Linda Dalisi<\/div>\n<div><i>scene<\/i> Annelisa Zaccheria<\/div>\n<div><i>costumi<\/i> Graziella Pepe<\/div>\n<div><i>musiche e suono<\/i> Franco Visioli<\/div>\n<div><i>luci <\/i>Simone De Angelis<\/div>\n<div><i>assistente alla regia<\/i> Marco Corsucci<\/div>\n<div><i>assistente alla regia volontario<\/i> Giammarco Pignatiello<\/div>\n<div><i>produzione<\/i> Teatro Stabile dell\u2019Umbria<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"color: #800080\">\u201cLa nobilt\u00e0 non fa per me. La ricchezza la stimo e non la stimo. Tutto il mio piacere consiste nel vedermi servita, desiderata, adorata. Questa \u00e8 la mia debolezza, e questa \u00e8 la debolezza di quasi tutte le donne\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Da sempre ho trovato analogia tra la Bisbetica domata di William Shakespeare e La Locandiera di Carlo Goldoni.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Ovviamente nel caso di Goldoni il bisbetico \u00e8 un uomo, ma oramai siamo avezzi al comprendere l&#8217;ideologia femminista che stava nascendo attraverso questo grande scrittore.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Il bisbetico in questione \u00e8 il Cavaliere di Ripafratta, affascinante come Celentano nel famoso film, ma beffato dalla decisione femminile di Mirandolina che opta per il consiglio paterno nonostante si ritrovi a dover voltare le spalle alla passione.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Le spalle che spesso sono rivolte al pubblico \u00e8 una diretta scelta del regista Antonio Latella che esalta in questo modo\u00a0 il momento del dialogo rivolto espressamente alla platea, come nella scena finale quando un magistrale e lentissimo calo di luci, chiude la scena con un silenzio prolungato che avvolge di magia il racconto.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Anche la musica non \u00e8 casuale. Sussurrata dal vivo e come base musicale aggiunta, viaggia tra il passato barocco ed il trambusto del presente techno in un miscuglio che ricorda moltissimo i remix dei dj odierni. Neppure quella che sembra una canzone di Amy Winehouse stonerebbe, anzi, con il suo mal di vivere si sposerebbe perfettamente, perch\u00e8 la Mirandolina di Latella \u00e8 una donna di oggi, che conosce bene l&#8217;arte della seduzione e tutte le malizie femminili, la destrezza lavorativa ma anche la sapienza dell&#8217;arte culinaria e quella degli odori e dei gesti. Una donna forte che sa vivere e bastarsi ma non per questo riesce a cadere nel tranello della passione, riconoscendone\u00a0 il pericolo e togliendosi dal baratro a scapito della completezza amorosa.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>E gli uomini? Nel marasma del procedere degli eventi del racconto, gli uomini alla fine appaiono come bambini, che dal gioco della guerra passano in un lampo a quello dello Shangai,<b> <\/b>perch\u00e8 in fondo la guerra \u00e8 un gioco e non si pu\u00f2 rimanere arrabbiati per sempre altrimenti con chi potrebbero giocare alla fine? Bambini che a tratti diventano cavalieri, servitori e protettori, ma rimangono pur sempre bambini manovrabili da sapienti femmine che proprio per questo, a tratti amano ed a tratti odiano.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>Uno spettacolo orchestrato magistralmente che trova nel cast dei perfetti esecutori di sinfonia goldoniana e geniale nella scelta del gioco che fa da perno simbolico: <span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"hgKElc\">un intreccio da districare che sar\u00e0 il piano di gioco cos\u00ec com&#8217;\u00e8 il racconto<\/span><\/span>.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>La sala piena di giovani ha potuto apprezzare cos\u00ec un testo del 1752 che veste abiti moderni ma che strizza l&#8217;occhio al 1593. Un ottimo lavoro che appassiona il futuro teatrale attraverso il passato che non smette mai di incantare, con balzi di duecento anni che sembrano allineati.<\/em><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div>Lo spettacolo rimane in scena fino a domenica 20 ottobre al Politeama Rossetti di Trieste.<\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_54079\" aria-describedby=\"caption-attachment-54079\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-54079\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/0-3-13-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54079\" class=\"wp-caption-text\">web La locandiera_Ludovico Fededegni, Sonia Bergamasco_ph Gianluca Pantaleo<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>\u201cCon \u201cLa Locandiera\u201d &#8211; protagonista nei panni di Mirandolina un\u2019ammiratissima Sonia Bergamasco &#8211; arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia una delle commedie pi\u00f9 amate di Carlo Goldoni. La regia di Antonio Latella ne mette in luce l\u2019attualit\u00e0 e la forza: appuntamento da non perdere da gioved\u00ec 17 a domenica 20 ottobre al Politeama Rossetti\u201d.<\/b><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Antonio Latella dirige \u201cLa locandiera\u201d di Carlo Goldoni con Sonia Bergamasco nel ruolo di Mirandolina. E sar\u00e0 un allestimento profondamente attuale e incisivo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La produzione &#8211; firmata dal Teatro Stabile dell\u2019Umbria &#8211; \u00e8 stata molto applaudita in Italia lo scorso anno e arriva al Politeama Rossetti da gioved\u00ec 17 a domenica 20 ottobre, in questo avvio \u201cgoldoniano\u201d della Stagione del Settantennale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Mirandolina gestisce la locanda ereditata dal padre, insieme al fedele Fabrizio, cui \u00e8 legata da una promessa di matrimonio fatta al padre prima che morisse. Nella sua locanda due clienti, il Conte d\u2019Albafiorita e il Marchese di Forlipopoli, entrambi innamorati di lei, si contendono le sue attenzioni, usando le armi che hanno a disposizione: i soldi l\u2019uno e il titolo nobiliare l\u2019altro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La donna per\u00f2 riesce con intelligenza e superiorit\u00e0 ad arginare i corteggiamenti, consentendosi (quando i limiti della convenienza lo consentono) di ricavarne anche qualche piccolo dono.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La misoginia del Cavaliere di Ripafratta, altro cliente della locanda, che dichiara con forza il suo disprezzo verso le donne, accende in Mirandolina il gusto della sfida, tanto che decide di mettere in atto un piano per farlo capitolare.<br \/>\nTra equivoci e inganni, arricchiti e movimentati anche dall\u2019arrivo in locanda delle due attrici Ortensia e Dejanira, Mirandolina, riesce nell\u2019intento di far innamorare il Cavaliere, che per\u00f2, poi, perde la testa diventando pericoloso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La quiete si ristabilisce quando Mirandolina accetta di sposare Fabrizio, mettendo fine quindi alle pretese di tutti gli altri corteggiatori. Ma come in altre opere goldoniane la fine degli intrighi porta con s\u00e9 un\u2019ombra di malinconia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00abPenso a <i>Caf\u00e9 M\u00fcller<\/i> di Pina Bausch. Penso ad una donna nata e cresciuta nella Locanda. Un luogo-mondo che accoglie infiniti mondi. Nel testo goldoniano il tema dell\u2019eredit\u00e0 \u00e8 il punto cardine di tutto\u00bb scrive Antonio Latella nelle sue note alla regia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00abMirandolina seduta sul letto di morte del padre riceve in eredit\u00e0 la Locanda, ma anche l\u2019ordine di sposarsi con Fabrizio, il primo servitore della Locanda. In questo credo che ci sia una inconsapevole identificazione del padre con il servo, come erede virtuale in quanto maschio. Pi\u00f9 che un uomo per la figlia, il padre sceglie un uomo per la Locanda, un uomo pronto a tutto pur di proteggere la Locanda.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Credo che Goldoni con questo testo abbia fatto un gesto artistico potente ed estremo, un gesto di sconvolgente contemporaneit\u00e0: innanzitutto siamo davanti al primo testo italiano con protagonista una donna, ma Goldoni va oltre, scardina ogni tipo di meccanismo, eleva una donna formalmente a servizio dei suoi clienti a donna capace di sconfiggere tutto l\u2019universo maschile, soprattutto una donna che annienta con la sua abilit\u00e0 tutta l\u2019aristocrazia. Di fatto Mirandolina riesce in un solo colpo a sbarazzarsi di un cavaliere, di un conte e di un marchese. Scegliendo alla fine il suo servitore come marito fa una scelta politica, mette a capo di tutto la servit\u00f9, nobilita i commercianti e gli artisti, facendo diventare la Locanda il luogo da dove tutta la storia teatrale del nostro paese si riscriver\u00e0, la storia che in qualche modo ci riguarda tutti. Goldoni fa anche un lavoro sulla lingua, accentuando un italiano toscano. Per essere Mirandolina bisogna essere capaci di mettersi al servizio dell\u2019opera, ma anche non fare del proprio essere femminile una figura scontata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Spesso noi registi abbiamo sminuito il lavoro artistico culturale che il grande Goldoni ha fatto con questa opera, la abbiamo ridimensionata, cadendo nell\u2019ovvio e riportando il femminile a ci\u00f2 che gli uomini vogliono vedere: il gioco della seduzione. Goldoni, invece, ha fatto con questo suo testamento, una grande operazione civile e culturale. Siamo davanti a un manifesto teatrale che d\u00e0 inizio al teatro contemporaneo, mentre per una assurda cecit\u00e0 noi teatranti lo abbiamo banalizzato e reso innocente. La nostra mediocrit\u00e0 non \u00e8 mai stata all\u2019altezza dell\u2019opera di Goldoni e, molto probabilmente, non lo sar\u00f2 nemmeno io. Spero, per\u00f2, di rendere omaggio a un maestro che proprio con Goldoni ha saputo riscrivere parte della storia teatrale italiana: parlo di Massimo Castri\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo replica gioved\u00ec 17 ottobre alle 20.30, venerd\u00ec 18 ottobre alle 20.30, sabato 19 ottobre alle 19.30 e domenica 20 ottobre alle 16. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: <a href=\"http:\/\/www.ilrossetti.vivaticket.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.ilrossetti.vivaticket.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1729090095832000&amp;usg=AOvVaw03PoFzixEq7ix3LLRHneDP\">www.ilrossetti.vivaticket.it<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Informazioni sono disponibili sul sito <a href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.ilrossetti.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1729090095832000&amp;usg=AOvVaw0d32b9s_hH0gVP2RYcmfIp\">www.ilrossetti.it<\/a> e al tel 040.3593511.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCon \u201cLa Locandiera\u201d &#8211; protagonista nei panni di Mirandolina un\u2019ammiratissima Sonia Bergamasco &#8211; arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia una delle commedie pi\u00f9 amate di Carlo Goldoni. La regia di Antonio Latella ne mette in luce l\u2019attualit\u00e0 e la forza: appuntamento da non perdere da gioved\u00ec 17 a domenica 20 ottobre al Politeama Rossetti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":54079,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[28041,28038,28034,371,1523,3367,28043,28039,28045,28037,28042,28033,799,28040,1673,28036,28044,28035,13114,1557,19391,1674,1789,18480,254,1619,1794,49],"class_list":["post-54078","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-annelisa-zaccheria","tag-annibale-pavone","tag-antonio-latella","tag-arte","tag-carlo-goldoni","tag-francesco-manetti","tag-franco-visioli","tag-gabriele-pestilli","tag-giammarco-pignatiello","tag-giovanni-franzoni","tag-graziella-pepe","tag-la-locandiera","tag-laura-poretti-rizman","tag-linda-dalisi","tag-live","tag-ludovico-fededegni","tag-marco-corsucci","tag-marta-cortellazzo-wiel","tag-marta-pizzigallo","tag-politeama-rossetti","tag-recensione-laura-poretti-rizman","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-simone-de-angelis","tag-sonia-bergamasco","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-teatro-stabile-dellumbria","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54078"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54078\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54137,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54078\/revisions\/54137"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}