{"id":54455,"date":"2024-11-08T16:44:20","date_gmt":"2024-11-08T15:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=54455"},"modified":"2024-11-08T16:45:12","modified_gmt":"2024-11-08T15:45:12","slug":"larte-contemporanea-del-friuli-venezia-giulia-a-bruxelles-giorgio-celiberti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/larte-contemporanea-del-friuli-venezia-giulia-a-bruxelles-giorgio-celiberti.html","title":{"rendered":"L\u2019arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia a Bruxelles, Giorgio Celiberti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Ciclo espositivo <strong>La Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles attraverso i suoi artisti<\/strong><br \/>\nIdeazione e curatela <strong>Marianna Accerboni<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54456\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/ADKq_NbH1uyPpVrU5FewBqnY9XX-gbcrUrv6qKKIa9JGI7AvsoKFErygJ1A3055yh45VIgVKvme92ETQRE2EpQrg8oiLllYM8160mOGZxIiiS2G_Uk_5qb0T0C6AxwbPkZn9FmF7R2XzPxszLTzoJsczaI3-_TZOpRM8MQUs0-d-e1-ft-300x112.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" \/><br \/>\n<strong>GIORGIO CELIBERTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ampia antologica di Giorgio Celiberti s\u2019inaugurer\u00e0, alla presenza del grande artista friulano di valenza internazionale, l\u20198 novembre alle 19 all\u2019Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles con una performance di luce e musica ideata <em>site specific<\/em> dalla curatrice Marianna Accerboni e ispirata al \u201crosso Celiberti\u201d, uno dei cromatismi chiave presenti nelle opere del poliedrico pittore e scultore<\/strong>. Decano degli artisti friulani, il Maestro \u00e8 noto per le sue esposizioni di successo e installazioni artistiche in tutto il mondo. La vernice vedr\u00e0 la partecipazione straordinaria della <strong><em>European Spirit of Youth Orchestra<\/em><\/strong> diretta dal M\u00b0 Igor Coretti Kuret, che interpreter\u00e0 dei brani ispirati alle sue opere. In mostra un\u2019ottantina di lavori tra dipinti, disegni, sculture, pittosculture e oggetti di design mai esposti a Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles <\/strong>(rue du Commerce 49)<br \/>\n8 novembre 2024 &#8211; 10 gennaio 2025<br \/>\ninaugurazione 8 novembre ore 19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nell\u2019ambito del progetto \u201cL\u2019arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia a Bruxelles\u201d, che ha visto valenti artiste e artisti del territorio, tra cui Leonor Fini, protagonisti \u00a0con delle personali di successo all\u2019Istituto Italiano di Cultura e all&#8217;Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles, il ciclo espositivo ideato e curato da Marianna Accerboni prosegue dall\u20198 novembre 2024 al 10 gennaio 2025 con un\u2019ampia antologica dedicata a Giorgio Celiberti, grande artista friulano di levatura internazionale<\/strong>, organizzata in occasione del suo 95\u00b0 compleanno, che cade il 19 novembre. <strong>Un gradito ritorno per il Maestro che <\/strong><strong>nel 1956, vinse una borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione, che gli consent\u00ec di soggiornare a lungo nella capitale belga, dove ebbe modo di completare le proprie ricerche sull\u2019arte d\u2019avanguardia.<\/strong><br \/>\nL\u2019inaugurazione avr\u00e0 luogo, alla presenza dell\u2019artista, l\u20198 novembre alle 19 all\u2019Ufficio di collegamento della Regione Fvg con una <strong>performance di luce e musica ideata <em>site specific<\/em> dalla curatrice Marianna Accerboni<\/strong> e ispirata al \u201crosso Celiberti\u201d, uno dei cromatismi chiave presenti nelle opere del poliedrico pittore e scultore, decano degli artisti friulani e noto per le sue esposizioni di successo e installazioni artistiche in tutto il mondo. La vernice vedr\u00e0 la partecipazione straordinaria della <strong><em>European Spirit of Youth Orchestra<\/em><\/strong> diretta dal M\u00b0 Igor Coretti Kuret, che interpreter\u00e0 dei brani ispirati alle opere del Maestro.<br \/>\n<strong>La mostra \u00e8 realizzata in collaborazione con l\u2019Ente Friuli nel Mondo e promossa e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00c8 inoltre in fase di preparazione la donazione di un&#8217;opera di Celiberti al Parlamento europeo, che si concretizzer\u00e0 in un prossimo incontro con la Presidente del Parlamento Roberta Metsola.<\/strong><br \/>\n<strong>La mostra propone un\u2019ottantina di opere mai esposte in Belgio tra dipinti, disegni, sculture, pittosculture e oggetti di design, realizzati dalla seconda met\u00e0 degli anni Quaranta agli anni Duemila secondo tematiche e tecniche molto diverse eppure coerenti<\/strong>, che ripercorrono la sperimentazione e l\u2019evoluzione linguistica di Celiberti, a testimonianza della sua inesauribile e originale vis creativa, in cui levit\u00e0 e freschezza si sposano a un\u2019energia che a volte si profila potente: lavori che vanno dal figurativo degli esordi all\u2019astrazione, passando attraverso un simbolismo poetico di grande sensibilit\u00e0 con qualche venatura neoromantica, interpretati da tecniche pittoriche a olio, tempera, tecnica mista, affresco, che \u00a0traslano nella terza dimensione implementate dall\u2019uso di cementite, terracotta policroma, incisioni in schiuma espansa, bronzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Di particolare interesse \u00e8 inoltre la sede espositiva su tre piani<\/strong>, l\u2019ottocentesca e fascinosa Orangerie situata nel contesto di una tipica ed elegante <em>maison de ma\u00eetre<\/em> brussellese, a due passi dai palazzi della Commissione europea. Il fascino d\u2019epoca dell\u2019edificio, valorizzato dal restauro filologico operato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e impreziosito dai complementi d\u2019arredo di design italiano, incontra cos\u00ec, grazie a questo ciclo di mostre, l\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>_______________________________________________________________________________________________<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Approfondimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dopo il grande successo della mostra <em>L\u2019arte triestina al femminile nel \u2018900 d\u2019avanguardia italiano ed europeo<\/em> all\u2019Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles<\/strong> con opere di Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina <strong>e<\/strong> le personali dei pittori friulani Claudio Mario Feruglio e Toni Zanussi <strong>all\u2019Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia della capitale belga<\/strong>, <strong>prosegue in quest\u2019ultima sede il progetto espositivo ideato e curato da Marianna Accerboni <em>L\u2019arte della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles<\/em> con un\u2019importante personale dedicata a Giorgio Celiberti, geniale artista friulano di rilevanza internazionale. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il ciclo espositivo proseguir\u00e0 dal 16 gennaio al 21 febbraio 2025 con le personali dei maestri Edoardo Devetta, triestino, e Livio Rosignano, istriano\/triestino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le mostre si propongono di offrire nel cuore d\u2019Europa un quadro sintetico ma esaustivo della creativit\u00e0 e della particolare realt\u00e0 artistico culturale della Regione, territorio di confine situato tra Austria e Slovenia<\/strong>, <strong>attraverso alcuni dei suoi protagonisti pi\u00f9 rappresentativi<\/strong>, che incarnano diverse tendenze e linguaggi.<br \/>\nLe rassegne sono caratterizzate da un taglio multimediale,\u00a0costituito da un intreccio molto contemporaneo tra\u00a0arte visiva, musica e luce\u00a0con performance musicali e proiezioni luminose e, dopo Bruxelles, saranno trasferite in altri Istituti di Cultura e sedi istituzionali italiane nel mondo e a Trieste.<br \/>\nIn tale percorso la curatrice intende testimoniare l&#8217;anima e la cultura composita di questa regione, che non \u00e8 solo speciale sotto il profilo amministrativo, ma lo \u00e8 anche sotto quello culturale e artistico per i molteplici intrecci e le numerose influenze che ne sottendono la storia e l\u2019anima di territorio di confine.<br \/>\n<strong><em>_______________________________________________________________________________________________<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Giorgio Celiberti\u00a0<\/em><\/strong>(19.11.1929, Udine), <strong>pittore, scultore e designer<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Considerato tra i pi\u00f9 grandi protagonisti dell\u2019arte italiana, \u00e8 autore di un\u2019estetica al di fuori del tempo<\/strong>. Opera in un vastissimo, scenografico studio \/ laboratorio nel cuore di Udine, sua citt\u00e0 natale, dove da decenni riesce a raccontare in modo personalissimo e icastico la tragedia della vita ma anche a trasformare e a innalzare magicamente un oggetto di uso comune a multiplo d\u2019arte, destando interesse e stupore per la sua capacit\u00e0 d\u2019intrecciare in esso creativit\u00e0, funzione, divertissement e un pizzico d\u2019ironia.\u00a0<strong>Conta 76 anni di attivit\u00e0 a partire dalla storica Biennale di Venezia del \u201948, la prima del dopoguerra, cui partecip\u00f2 appena diciannovenne<\/strong>.<br \/>\nHa iniziato il suo percorso artistico studiando a Venezia con\u00a0<strong>Emilio Vedova<\/strong>\u00a0ed esponendo in seguito nelle pi\u00f9 prestigiose manifestazioni artistiche in Italia e all\u2019estero.\u00a0Capace di intervenire con molta abilit\u00e0 pure nella grande dimensione, ha creato per esempio nel 1991 un affresco di oltre 800 metri quadrati sul soffitto della <em>Sala Celiberti <\/em>dell\u2019Hotel Kawakyu di Shirahama in Giappone.<br \/>\n<strong>La sua creativit\u00e0 \u00e8 caratterizzata da un forte impegno nel custodire e tramandare la memoria attraverso le opere d\u2019arte come accade per esempio per la tragedia dei bambini ebrei internati e morti a migliaia nel campo di concentramento nazista di Terezin vicino a Praga<\/strong>: un simbolismo essenziale e crudo, che incide la materia di graffi e segni e racconta una vicenda lacerante, ma in esso codici e segnali d\u2019amore, espressi attraverso una gestualit\u00e0 decisa, intensa e fortemente allusiva, lanciano un messaggio di speranza, simbolizzato spesso dal volo delle farfalle, e di luce. Una sperimentazione inarrestabile &#8211; espressa attraverso le tecniche e i materiali pi\u00f9 vari, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica all\u2019affresco, all\u2019incisione \u2013 in cui l\u2019esperienza di Terezin, vissuta nel 1965, ha generato una svolta determinante. In tal modo Celiberti appare un vigoroso poeta dell\u2019immagine, che trae dalle memorie pi\u00f9 antiche dell\u2019uomo ispirazione e linfa, mostrandosi testimone sensibilissimo del nostro passato pi\u00f9 antico e del presente, ma posando lo sguardo al di l\u00e0 e al disopra del reale per cogliere la speranza di un\u2019alba di sogno per il nostro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Giorgio Celiberti<\/strong> inizia giovanissimo a dipingere e appena diciannovenne partecipa alla Biennale di Venezia del 1948, la prima del dopoguerra. A Venezia frequenta il liceo artistico e lo studio di Emilio Vedova e divide con Tancredi alla pensione Accademia la camera-studio. Sulle orme dello zio Modotto, uno dei pi\u00f9 importanti pittori udinesi degli anni Trenta, protagonista, assieme ai fratelli Basaldella (Afro, Dino e Mirko) e altri, del rinnovamento in senso novecentista dell\u2019arte friulana<strong>, agli inizi degli anni Cinquanta si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori rappresentanti della cultura figurativa d\u2019oltralpe. Inizia cos\u00ec una serie di viaggi che rimarranno fondamentali per la sua formazione: nel 1956 vince la borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione, che gli consente di soggiornare a Bruxelles,<\/strong> dove ebbe modo di completare le proprie ricerche sull\u2019arte d\u2019avanguardia. <strong>Dal 1957 al 1958 \u00e8 a Londra negli anni in cui dominava l\u2019espressionismo di Bacon e Sutherland. Viaggiatore instancabile, curioso, assillato da una febbre di novit\u00e0 e di conoscenza, soggiorna negli Stati Uniti, Messico, Cuba, Venezuela. Al rientro in Italia si trasferisce per un lungo periodo a Roma, dove frequenta gli artisti di punta del panorama italiano. Il ritorno a Udine, verso la met\u00e0 degli anni Sessanta, gli consente di avviare un lavoro di riflessione su se stesso, che dura tuttora,<\/strong> ricco di esiti creativi caratterizzati sempre da una divorante ansia di sperimentazione.<br \/>\n<strong>Nel 1965 accade un fatto destinato a modificare in senso radicale la sua arte: visita il lager di Terezin, vicino Praga, dove migliaia di bambini ebrei, prima di essere trucidati dai nazisti, hanno lasciato testimonianze della loro tragedia in graffiti, disegni, in brevi frasi di diario e in un libretto di poesie, che diventeranno un nodo centrale di riflessione e di indagine per l\u2019artista.<\/strong><br \/>\n<strong>A partire dagli anni Sessanta si dedica specificamente alla scultura, anche se la sua attivit\u00e0 creativa si \u00e8 caratterizzata, con sempre maggiore accentuazione, per un\u2019originale simbiosi tra l\u2019espressione plastica e pittorica.<\/strong> Le prime opere in bronzo, in pietra e in ceramica sono dedicate ai temi monumentali dei Cavalli e Cavalieri, seguiti da un originale galleria faunistica: <strong>Gatti, Uccelli, Capre<\/strong>. In affinit\u00e0 con le tematiche \u2018archeologiche\u2019 della pittura, nascono le <strong>Schegge<\/strong> e le <strong>Stele,<\/strong> che ricordano remote pietre tombali incise di enigmatiche iscrizioni geroglifiche, i <strong>Bassorilievi<\/strong> simili a lacerti di civilt\u00e0 perdute, affondate in un passato immemorabile. Ha partecipato alle pi\u00f9 significative manifestazioni d\u2019arte in Italia e all\u2019estero: Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Premio Esso, Premio Burano, Marzotto, Michetti, La Spezia, San Marino, Autostrada del Sole, Premio Internazionale del Fiorino, mostra della Nuova Pittura italiana in Giappone. Oltre un centinaio le mostre personali. Tra le pi\u00f9 significative quelle di Parigi (1953 e 1982); Londra (1956); Dallas (1963); NewYork (1963); Toronto (1976); Vienna (1978); Amsterdam (1979); Nova Gorica (1982); Novo Mesto (1983); Giaffa, Gerusalemme e Tel Aviv (1983); Bruxelles e Strasburgo (1987); Salisburgo, Los Angeles (1989); Londra, D\u00fcsseldorf, Barcellona (1990); Madrid e Parigi (1992); Millstat, Gent (1993); Chicago (1995); Castel Pergine (1996); Villa Manin, Passariano (1997), Museo di Zagabria (1998). <strong>Nel 2011 \u00e8 invitato per la quinta vota alla Biennale di Venezia <\/strong>e nello stesso anno dona una grande Stele che viene collocata nel cortile della fortezza di Terezin (Praga).<br \/>\nSeguono moltissime altre importanti esposizioni in tutto il mondo. Recentemente: Roma 2022, visita al Ministero della Cultura e menzione per la carriera da parte del Ministro Dario Franceschini; visita al Ministero dello Sviluppo Economico e incontro con il Ministro Giancarlo Giorgetti. Il 5 ottobre 2022 l\u2019Archivio Storico della Biennale di Venezia gli dedica un convegno di studio dal titolo: \u201cGiorgio Celiberti, dalla Biennale del 1948 a oggi\u201d. 2023: Esposizione nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. 2024: mostra all\u2019Istituto italiano di Cultura di Praga, esposizione di sculture a cielo aperto a Udine e donazione di un\u2019opera alla Camera dei Deputati alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Vive e lavora a Udine.<br \/>\n<strong><em>_______________________________________________________________________________________________<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">APPUNTAMENTO COLLATERALE<br \/>\nIdeazione, curatela e conduzione Marianna Accerboni<br \/>\n<strong>Marted\u00ec 10 dicembre alle 19<\/strong><br \/>\n<strong>Presentazione del libro <em>Moda &amp; Modi<\/em> <\/strong>(Battello editore)<br \/>\nin dialogo con l\u2019autrice, Arianna Boria, gi\u00e0 responsabile del reparto Cultura e Spettacoli de <em>Il Piccolo<\/em>, storico quotidiano di Trieste, al quale approda da giornalista professionista nel 1991 e dove allora propone una rubrica sulla moda.<br \/>\nDopo gli inizi al <em>Corriere di Pordenone<\/em> (Friuli Venezia Giulia), Boria era infatti divenuta cronista di \u201cbianca\u201d e politica per <em>Il Piccolo<\/em>, ambientandosi serenamente nel vecchio Porto dell\u2019Impero asburgico e nel suo quotidiano, e assorbendo, dell\u2019uno e dell\u2019altro, tutte le idiosincrasie. La rubrica sulla moda ha superato i tre \u00a0decenni e il libro raccoglie una parte di questa avventura. La raccolta di articoli non racconta una sola storia, ne racchiude infinite. Si parla di abiti, di accessori, di tendenze che ci hanno segnato, magari inconsciamente, di oggetti diventati simboli di un\u2019epoca o pi\u00f9, di parole che hanno cambiato significato sulla spinta dell\u2019attualit\u00e0\u2026Della moda, come tradizione e rivoluzione, del suo essere specchio di desideri, ambizioni, contraddizioni e rappresentazioni. Del suo vestire i sogni e crearne sempre di nuovi.<br \/>\n<strong><em>A seguire<\/em><\/strong><em>: breve visita guidata e vin d\u2019honneur<\/em><br \/>\n<strong><em>_______________________________________________________________________________________________<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Prossimo appuntamento espositivo<\/strong><br \/>\nIl ciclo espositivo proseguir\u00e0 dal 16 gennaio al 21 febbraio 2025 con le personali dei maestri Edoardo Devetta, triestino, e Livio Rosignano, istriano\/triestino.<br \/>\n<strong><em>_______________________________________________________________________________________________<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il progetto espositivo<\/strong> \u00e8 promosso e sostenuto da <strong>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/strong> e <strong>Associazione Foemina APS<\/strong> di Trieste e realizzato in collaborazione con<strong> Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e Ufficio di collegamento della Regione FVG a Bruxelles<\/strong>, con il patrocinio del<strong> Comune di Trieste<\/strong>,\u00a0 media partner\u00a0 <strong>Il Piccolo<\/strong>, quotidiano di Trieste, e con l\u2019organizzazione di <strong>Ente Friuli nel Mondo<\/strong> e la partecipazione del <strong>Fogol\u00e2r Furlan<\/strong> di Bruxelles, la collaborazione di <strong>Associazione Giuliani nel Mondo<\/strong> e <strong>Circolo AGM di Bruxelles<\/strong> e il contributo di <strong>Fondazione CRTrieste<\/strong>, <strong>Ciaccio Arte &#8211; Big Broker Insurance Group<\/strong> (Milano), <strong>Azienda Vinicola Gradis\u2019ciutta Vinery<\/strong>, <strong>Rotary Club Trieste Alto Adriatico<\/strong>, <strong>Biesse Forniture elettriche Studio Luce<\/strong>, <strong>Videoest Trieste<\/strong>, <strong>Grafica Goriziana<\/strong>.<br \/>\n<strong><em>_______________________________________________________________________________________________<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles (rue du Commerce 49)<br \/>\n8 novembre 2024 &#8211; 10 gennaio 2025<br \/>\ninaugurazione 8 novembre ore 19<br \/>\nL\u2019arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia a Bruxelles, Giorgio Celiberti<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":54456,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,9],"tags":[371,2818,12866,799,28376,1849],"class_list":["post-54455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-mondo","tag-arte","tag-bruxelles","tag-giorgio-celiberti","tag-laura-poretti-rizman","tag-larte-contemporanea-del-friuli-venezia-giulia-a-bruxelles","tag-marianna-accerboni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54455"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54458,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54455\/revisions\/54458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}