{"id":5453,"date":"2011-11-14T10:14:15","date_gmt":"2011-11-14T09:14:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=5453"},"modified":"2011-11-14T13:54:54","modified_gmt":"2011-11-14T12:54:54","slug":"elektra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/elektra.html","title":{"rendered":"Elektra"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_5478\" aria-describedby=\"caption-attachment-5478\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/28-10-2011-19-53-40_415258.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5478\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/28-10-2011-19-53-40_415258.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"145\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5478\" class=\"wp-caption-text\">foto da IL ROSSETTI<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Una splendida interpretazione attraverso una regia mirabile di uno degli allievi pi\u00f9 promettenti di Luca Ronconi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una scenografia che ci riporta in un quadro di Escher, attraverso ingressi e percorsi diversi che portano tanti personaggi femminili in scena,\u00a0 che pur cercando un dialogo tra loro rimangono singolarmente distanti gli uni dagli altri, Elektra tra tutte. In fondo tutte queste persone\u00a0 potrebbero anche essere la rappresentazione dei tanti lati di un solo esistere, incapace di capire\u00a0 i vari aspette del suo essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una rappresentazione a tratti cruda, nel suo esporsi, ma che evidenziava un malessere femminile, oscuro e sotterraneo. Un malessere che purtroppo, spesso,\u00a0 neppure\u00a0 oggi, viene compreso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Di: Hugo von Hofmannsthal; traduzione e adattamento di Carmelo Rifici<br \/>\nScene: Guido Buganza<br \/>\nCostumi: Margherita Baldoni<br \/>\nMusiche: Daniele D&#8217;Angelo<br \/>\nRegia: Carmelo Rifici<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile del Veneto<br \/>\nInterpreti: Elisabetta Pozzi e con Alberto Fasoli, Mariangela Granelli, Massimo Nicolini, Marta Richeldi, Francesca Botti, Giovanna Mang\u00f9, Silvia Masotti, Chiara Saleri, Lucia Schierano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cElisabetta Pozzi \u00e8 <em>Elektra<\/em><\/strong><strong> di Hugo von Hofmannsthal al Teatro Stabile regionale da mercoled\u00ec 9 a domenica 13 novembre. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e diretto da Carmelo Rifici, \u00e8 il secondo appuntamento presentato nell\u2019ambito del cartellone <em>Prosa<\/em><\/strong><strong> alla Sala Assicurazioni Generali\u201d.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa messa in scena di <em>Elektra<\/em>, pone una serie di complicate e stimolanti questioni. Prima di tutto c\u2019\u00e8 da chiedersi se la materia che il regista si trova a dover plasmare sia teatro o poesia, in secondo luogo ci si trova di fronte all\u2019evidente problema dell\u2019ambientazione della vicenda: la Grecia di Hofmannsthal non trova corrispondenza con la Grecia di Sofocle, terzo e non ultimo l\u2019uso della musica\u2026\u00bb scrive Carmelo Rifici riflettendo sulla sua nuova e non facile sfida registica. \u00abSe<em> Elektra<\/em> \u00e8 sicuramente annoverata tra i capolavori del decadentismo \u2013 conclude \u2013 un regista consapevole sa benissimo che per quanto affascinanti siano i testi partoriti da quella corrente, oggi devono trovare una collocazione pertinente sui nostri palcoscenici, affinch\u00e9 possano raccontarci qualcosa che ci tocchi e ci emozioni\u00bb. A lungo allievo di Luca Ronconi, Rifici \u00e8 un artista molto interessante e si trova qui davanti a un testo che presenta difficolt\u00e0 ma anche affascinanti induzioni e a un cast di primo livello, a partire dalla bravissima Elisabetta Pozzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte da queste premesse il nuovo allestimento di <em>Elektra<\/em> di Hugo von Hofmannsthal, che \u2013 prodotto dal Teatro stabile del Veneto \u2013 va in scena al Teatro Stabile regionale dal 9 al 13 novembre per il cartellone <em>Prosa<\/em>. Carmelo Rifici, oltre a firmarne la regia ne cura anche la traduzione e l\u2019adattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Graffiante, appassionata, ma anche delicata, intuitiva e sensibile Elisabetta Pozzi incarna con rara perizia e sapienza l\u2019animo dei personaggi che affronta, scandagliandoli in profondit\u00e0, portandone alla luce profili mai scontati: la sua interpretazione di <em>Elektra<\/em> \u00e8 da considerare uno dei momenti pi\u00f9 suggestivi della stagione sul piano attoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guidata dalla suggestiva regia, la sua Elektra si muover\u00e0 in un mondo quasi onirico, come stesse vivendo un incubo: <em>Elektra<\/em> infatti non \u00e8 ancora un dramma psicologico, ma freudianamente vi si avvicina, come testimoniano le fini cesellature introspettive dei personaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo piano Carmelo Rifici ha costruito lo spettacolo: ambientato davanti a un palazzo \u201cescherianamente\u201d distorto e popolato di figure in vesti manicomiali, che vivono il dramma di non poter essere tragici appieno, di non sapere pi\u00f9 se stiano vivendo la realt\u00e0 o soltanto l\u2019incubo folle di Elektra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Geniale rappresentante dello Jugendstil viennese in letteratura, Hugo von Hoffmannstahl tratteggia la sua Elektra come un novello Amleto, lacerata fra il desiderio di vendicare il padre uccidendo la propria stessa madre Clitemestra, e l\u2019incapacit\u00e0 di passare all\u2019azione. L\u2019autore rappresentava in questo modo anche il dubbio e l\u2019abulia dell\u2019uomo a lui contemporaneo, chiuso in un angusto recinto di dubbi e smanie, che di fatto non gli permettevano di trasformare in atto gli stimoli vitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non sono interessanti soltanto il contenuto e le modalit\u00e0 dell\u2019attualizzazione che Hofmannstahl compie rispetto all\u2019originale tragedia sofoclea. Molte suggestioni \u2013 che il pubblico coglier\u00e0 senz\u2019altro grazie all\u2019apporto di un cast tanto preciso \u2013 provengono infatti dal piano del linguaggio. Si tratta infatti di un testo profondamente suggestivo, un \u201ctesto poetico\u201d, che rilegge il rigore del classico greco in modo molto libero, autonomo, affine al sentire del decadentismo. Il linguaggio del poeta tedesco \u00e8 infatti immaginifico e intensamente musicale, proprio perch\u00e9 la sua funzione \u00e8 di introdurci in un mondo sotterraneo, ossessionante, claustrofobico. Perch\u00e9 tale \u00e8 la situazione che vive la protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In ci\u00f2 \u00e8 racchiusa anche la ragione della fortuna che <em>Elektra<\/em> ebbe nella sua trasposizione in lirica, probabilmente molto pi\u00f9 nota della versione per il teatro di prosa che esord\u00ec nel 1903 al Kleines Theater di Berlino. Solo allora Richard Strauss conobbe il testo e trovandolo molto vicino alla propria tecnica espressiva lo traspose in musica, creando uno dei massimi capolavori della lirica del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La inquietante scenografia dello spettacolo \u00e8 firmata da Guido Buganza, i costumi sono di Margherita Baldoni, le musiche dello spettacolo sono composte da Daniele D\u2019Angelo, le luci sono concepite da Giovanni Raggi. Alessio Romano invece ha creato i movimenti coreografici di <em>Elektra<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Stagione 2011-2012 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni dettagliate sulla stagione \u00adnonch\u00e9 su tutte le formule di abbonamento con i relativi prezzi, sono disponibili in tutti i punti d\u2019informazione e vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: dedicato agli studenti universitari, dal 2011-2012 \u00e8 attivo il punto vendita di Radio Incorso, nel campus universitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la stagione e le possibilit\u00e0 di adesione ai diversi cartelloni sono illustrate anche sul sito <a href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\">www.ilrossetti.it<\/a>; inoltre il Teatro pu\u00f2 essere contattato telefonicamente al centralino 040.3593511.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 9 al 13 novembre 2011from 9 to 13 november 2011<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nELEKTRA<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1417,1408,1410,951,1363,1414,1415,1409,799,798,1418,1411,1413,1412,1308,1416,254,49],"class_list":["post-5453","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-chiara-saleri","tag-elektra","tag-elisabetta-pozzi-e-con-alberto-fasoli","tag-emozioni","tag-fotografie","tag-francesca-botti","tag-giovanna-mangu","tag-hugo-von-hofmannsthal","tag-laura-poretti-rizman","tag-lightdew","tag-lucia-schierano","tag-mariangela-granelli","tag-marta-richeldi","tag-massimo-nicolini","tag-prosa","tag-silvia-masotti","tag-teatro","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5453"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5490,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5453\/revisions\/5490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}