{"id":56644,"date":"2025-04-05T12:11:55","date_gmt":"2025-04-05T11:11:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=56644"},"modified":"2025-04-23T10:40:29","modified_gmt":"2025-04-23T09:40:29","slug":"brama-scultorica-proteo-hirst","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/brama-scultorica-proteo-hirst.html","title":{"rendered":"Brama scultorica, Proteo Hirst"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>4 aprile &gt; 11 maggio 2025<\/strong><br \/>\n<strong>PROTEO HIRST<\/strong><br \/>\n<strong>brama scultorica<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Massimo Premuda<\/strong><br \/>\n<strong>organizzazione Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_56645\" aria-describedby=\"caption-attachment-56645\" style=\"width: 143px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-56645\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/coppia-di-amanti-1-gesso-dipinto-anni-70-143x300.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-56645\" class=\"wp-caption-text\">coppia di amanti 1, gesso dipinto, anni 70<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 4 aprile 2025<br \/>\nore 17.30 performance di danza contemporanea site specific all&#8217;esterno del museo<br \/>\n&#8220;The Bench-La Panchina&#8221; ideata da Marta Zacchigna con il Collettivo Dancing House<br \/>\nore 18 inaugurazione della mostra e visita guidata con il curatore<\/p>\n<p>Museo d&#8217;Arte Moderna UGO CAR\u00c0<br \/>\nvia Roma 9, Muggia (TS)<br \/>\norari da gioved\u00ec a sabato 10-12 e 17-19<br \/>\ndomenica e festivi 10-12, ingresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MUGGIA \u2013 Da venerd\u00ec 4 aprile 2025, presso il Museo d\u2019Arte Moderna \u201cUgo Car\u00e0\u201d di Muggia, \u00e8 visitabile la mostra \u201cBrama scultorica\u201d dedicata allo scultore muggesano Proteo Hirst (Muggia 1930-Trieste 1985), curata da Massimo Premuda e organizzata dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, in occasione dei quarant\u2019anni dalla morte. L\u2019esposizione si inserisce nel ciclo di suggestive personali e antologiche pensate negli ultimi anni per valorizzare la produzione degli artisti del territorio, dai muggesani Aldo Bressanutti, Ugo Car\u00e0, Emanuela Marassi, Dante Pisani, Alan Stefanato e Villibossi, fino ai triestini Giovanni Duiz ed Ireneo Ravalico.<br \/>\nLa mostra celebra la breve ma molto intensa e prolifica ricerca di Hirst con una cinquantina di opere realizzate tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, partendo da tre rari quadri ad olio degli esordi, si passa a una ventina di schizzi e studi di nudi femminili su carta a grafite e a carboncino e a una trentina di affascinanti sculture di piccole e medie dimensioni, bronzetti e gessi dipinti che abbracciano tutta la sua produzione, dalle nuotatrici ai lavoratori, dalle acrobate alle coppie di amanti fino ad opere informali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inaugurazione dell\u2019esposizione viene preceduta dalla performance di danza contemporanea site specific \u201cThe bench-La panchina\u201d, ideata da Marta Zacchigna con il Collettivo Dancing House che si serve dell\u2019architettura urbana per avvicinare il pubblico al linguaggio della danza contemporanea e del teatro di ricerca. La panchina non \u00e8 solo un luogo iconico ma incarna uno vero e proprio spazio-tempo, una sorta di zona sospesa dalla quale coltivare un \u201cmovimento lento\u201d e una visione inedita sul mondo, ogni nuovo incontro con l\u2019architettura urbana genera infatti una nuova narrazione e un nuovo sviluppo performativo.<br \/>\nLa performance \u00e8 il risultato di uno studio sul gesto rallentato, in cui alcune pose sensuali e sofferenti delle sculture di Proteo Hirst vengono incarnate dai due danzatori Marta Zacchigna e Francesco Facca per restituirne tutta la vibrante energia. Una trasfigurazione poetica, dove i movimenti dei danzatori rievocano la tensione emotiva delle sagome scultoree. L\u2019incontro tra danza e scultura si attua allora nella definizione e nella plasticit\u00e0 delle forme e nella loro composizione &#8211; e scomposizione &#8211; inedita e sorprendente. I corpi dei due performer diventano cos\u00ec lo strumento per restituire respiro alla materia scolpita in un\u2019atmosfera sospesa che ricorda quella del sogno e della contemplazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In merito al focus dell\u2019antologica, Massimo Premuda sintetizza cos\u00ec: \u201cL\u2019ampia mostra al Museo Car\u00e0 intende rileggere la figura e la poetica dell\u2019artista che, proprio fra gli anni Sessanta e Ottanta raggiunse l\u2019apice della sua cifra stilistica. Rude, tormentato, sensuale, vigoroso e sensibile, si \u00e8 espresso attraverso una vena molto personale e intensa, caratterizzata da un\u2019impetuosa forza del segno e del gesto, concentrando il proprio interesse sul corpo umano, maschile e femminile. Scultore autodidatta, dopo aver frequentato la Scuola Libera di Figura del Museo Revoltella, sotto la guida di Nino Perizi, per perfezionare la pratica del disegno con lo studio del nudo, sviluppa uno stile autonomo e originale che parte da un linguaggio apparentemente impressionista per approdare ad esiti decisamente espressionisti, ed \u00e8 caratterizzato da estremi ossimori tesi alla risoluzione dell\u2019eterna dicotomia fra corpo e spirito, volont\u00e0 e istinto. Ricercando un\u2019armonia fra soggetto e materia, linguaggio e tecnica, lirismo vitale e vis tragica ed erotica, naturalismo e tensione all\u2019astrazione, la sua ricerca \u00e8 contraddistinta da espressionismo, verismo e novecentismo, da Ivan Me\u0161trovi\u0107 ad Arturo Martini, ma anche dalle reminiscenze rodiniane di Ruggero Rovan alla celebrazione del corpo umano dell\u2019esuberante dinamismo della scultura classica greca. Ha indagato a lungo marmo e legno, ma solo nel caldo modellato ha trovato quella morbida plasticit\u00e0 atta ad esprimere al meglio la tragica carnalit\u00e0 del connubio \u201camore e morte\u201d. Nei bronzetti dunque, talvolta anche con una vena ironica, giocosa e grottesca, emerge una dichiarata fisicit\u00e0 in bilico fra impulso erotico e grandiosit\u00e0 eroica con violenti tagli di luce e bruschi chiaroscuri che ne fanno uno degli scultori muggesani pi\u00f9 incisivi e graffianti del Novecento.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tema dominante dell\u2019opera di Hirst \u00e8 la figura femminile che \u201csembra incarnare un fantasma sfuggente, quasi una chimera di campaniana memoria. Violenta detonazione anatomica, o erotismo e sensualit\u00e0 dionisiaci? Forse entrambi.\u201d cos\u00ec viene descritto il soggetto principe della sua ricerca, ma Giulio Montenero nel 1979 si spinge oltre evidenziando che: \u201cPi\u00f9 di frequente il corpo femminile &#8211; raffigurazione di un tipo fisico e di un carattere assai bene individuati &#8211; pi\u00f9 di rado il corpo maschile, rispondente ai tratti del primo e concepito in preparazione dell&#8217;abbracciamento erotico, sono i temi della statuaria di Hirst. Arte semplice, ma non certo incolta e ingenua&#8230; anzi semplice perch\u00e9 tesa verso un&#8217;aspirazione di grandiosit\u00e0 eroica che era ed \u00e8 propria della tradizione classica e tale da incarnare nella compiutezza formale quella complessit\u00e0 contraddittoria dei sentimenti che \u00e8 un tutt&#8217;uno con la vita umana.\u201d e continua affermando che la sua opera \u201cha del classico (per la fedelt\u00e0 al reale) e dell&#8217;eroico (per l&#8217;intenzione epica e spesso tragica di questi volti e di queste figure, in posizioni quasi acrobatiche, in tensioni spasmodiche) anche e soprattutto nella finalit\u00e0 di sublimazione degli istinti alla quale la scultura viene chiamata.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine cos\u00ec lo ricordava il critico Sergio Molesi dalle colonne di Trieste Oggi in occasione della mostra postuma del 1991: \u201cIl realismo di Hirst \u00e8 solo apparentemente semplice, in quanto vi si trova traccia significativa delle esperienze d&#8217;avanguardia che egli ha praticato come in una sorta di tirocinio ed esercizio, mai freddo ed accademico, ma sempre fervidamente partecipe. Il vitalismo prorompente che coglie la drammatica ed arbitraria ricomposizione espressionistica, in cui la memoria futurista diviene, attraverso l&#8217;esperienza dell&#8217;astrazione, scattante tensione sottesa alla restituzione realistica. Con tali mezzi linearistici, plastici e luministici, Proteo Hirst ci consegna quel prorompente vitalismo orgiastico, di cui oggi abbiamo tanto bisogno a fronte della piattezza e banalit\u00e0 di pensare e sentire, cui ci riduce la nostra civilt\u00e0, che tutto (o molto) concede al comfort, ma poco all&#8217;autentica gioia di vivere.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra potr\u00e0 essere visitata a ingresso libero fino a domenica 11 maggio 2025 con il seguente orario, da gioved\u00ec a sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">info<br \/>\nComune di Muggia &#8211; Assessorato alla Cultura<br \/>\n040 3360340 &#8211; ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it<br \/>\nwww.muggiacultura.eu &#8211; www.museougocara.eu<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proteo Hirst (Muggia 1930-Trieste 1985)<br \/>\nScultore impressionista che nelle sue opere evidenzi\u00f2, caratterizzandoli fortemente, gli aspetti della figura umana che pi\u00f9 attrassero il suo forte senso plastico. Memore della lezione novecentista si mosse tuttavia alla ricerca di un linguaggio personale. Autore di figure e composizioni di notevole equilibrio e di buona fattura tecnica. La sua materia preferita fu la pietra pur avendo operato l&#8217;artista anche nel legno e in altri materiali. Giulio Montenero lo defin\u00ec &#8220;erede ideale di Rovan&#8221; e ne lod\u00f2 gli esiti tesi verso la fedelt\u00e0 al reale e all&#8217;eroico &#8220;nella finalit\u00e0 di sublimazione degli istinti alla quale la scultura viene chiamata&#8221;. Espose in mostre personali e collettive iniziando negli anni &#8217;60 a Trieste e in altre citt\u00e0 italiane tra le quali Genova, Ravenna e Rimini, con all&#8217;attivo importanti segnalazioni critiche e annotazioni biografiche su libri e dizionari d&#8217;arte. Dopo la sua morte tra il 1991 e il 1999 sono state allestite diverse mostre postume che lo hanno fatto ulteriormente conoscere ed apprezzare a Trieste, Roma e Klagenfurt.<br \/>\nda \u201cDizionario degli artisti di Trieste, dell&#8217;Isontino, dell&#8217;Istria e della Dalmazia\u201d<br \/>\ndi Claudio H. Martelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 aprile &gt; 11 maggio 2025<br \/>\nPROTEO HIRST<br \/>\nbrama scultorica<br \/>\na cura di Massimo Premuda<br \/>\norganizzazione Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":56645,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,25394,29972,799,1673,17855,699,656,24006,29971,49],"class_list":["post-56644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-assessorato-alla-cultura-del-comune-di-muggia","tag-brama-scultorica","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-massimo-premuda","tag-mostra","tag-muggia","tag-museo-darte-moderna-ugo-cara-di-muggia","tag-proteo-hirst","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56644"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56647,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56644\/revisions\/56647"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}