{"id":57055,"date":"2025-05-24T16:25:24","date_gmt":"2025-05-24T15:25:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=57055"},"modified":"2025-05-24T16:25:56","modified_gmt":"2025-05-24T15:25:56","slug":"romolo-bertini-colori-colori-amori-ricamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/romolo-bertini-colori-colori-amori-ricamo.html","title":{"rendered":"Romolo Bertini, colori colori, amori ricamo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>16 maggio &gt; 22 giugno 2025<\/strong><br \/>\n<strong>ROMOLO BERTINI<\/strong><br \/>\n<strong>colori colori, amori ricamo<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Massimo Premuda<\/strong><br \/>\n<strong>organizzazione Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia<\/strong><br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57057\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/r322171-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/strong><\/p>\n<p>venerd\u00ec 16 maggio 2025<br \/>\nore 18<br \/>\ninaugurazione della mostra<br \/>\nvisita guidata con il curatore<br \/>\nbrindisi per i 120 anni dalla nascita<\/p>\n<p>Museo d&#8217;Arte Moderna UGO CAR\u00c0<br \/>\nvia Roma 9, Muggia (TS)<br \/>\norari da gioved\u00ec a sabato 10-12 e 17-19<br \/>\ndomenica e festivi 10-12, ingresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MUGGIA \u2013 Da venerd\u00ec 16 maggio 2025, presso il Museo d\u2019Arte Moderna \u201cUgo Car\u00e0\u201d di Muggia, \u00e8 visitabile la mostra \u201cColori colori, amori ricamo\u201d dedicata al pittore e scultore Romolo Bertini (Venezia, 1905 \u2013 Trieste, 1987), curata da Massimo Premuda e organizzata dall\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, in occasione del 120\u00b0 anniversario dalla nascita. L\u2019esposizione si inserisce nel ciclo di suggestive personali e antologiche pensate negli ultimi anni per valorizzare la produzione degli artisti del territorio, dai muggesani Aldo Bressanutti, Ugo Car\u00e0, Proteo Hirst, Emanuela Marassi, Dante Pisani, Alan Stefanato e Villibossi, fino ai triestini Giovanni Duiz ed Ireneo Ravalico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra celebra l\u2019intensa ricerca di Romolo Bertini con una sessantina di opere realizzate tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, partendo da quadri e disegni di grande formato degli anni Cinquanta dal taglio neorealista, si passa a una vivace pittura che scompone e frammenta le forme per giungere alle opere dagli esiti materico-informali degli anni Sessanta. Negli anni Settanta si concentra su tematiche sociali e ambientaliste con il grande ciclo della Societ\u00e0 tecnologica fatta di macchine e fabbriche, e infine approda in pittura al geometrico e in scultura all\u2019ottico-spaziale con opere in metallo tridimensionali, a muro o a tutto tondo, che studiano e restituiscono i fenomeni della rifrazione della luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel percorso di riscoperta delle personalit\u00e0 artistiche pi\u00f9 stimolanti attive a Muggia, l\u2019artista veneziano risulta essere stato molto presente sulla scena culturale della Muggia del secondo dopoguerra partecipando dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta alle pi\u00f9 importanti esposizioni e rassegne artistiche organizzate nella cittadina. Nel 1955 partecip\u00f2 alla mostra nazionale \u201cdel Bianco e Nero\u201d, promossa dall\u2019allora Sindaco Pacco che dal 1954 anim\u00f2 per una decina d\u2019anni la palestra che oggi porta il suo nome, facendo entrare nel patrimonio del Comune di Muggia, grazie alla formula del premio acquisto, opere di grandi artisti italiani e regionali, che costituirono l\u2019embrione della Pinacoteca Comunale, e sempre nel 1955 Bertini vinse anche il prestigioso Premio Citt\u00e0 di Muggia. Da allora non si contano le sue partecipazioni ad occasioni espositive a Muggia e Trieste, come le mostre internazionali di \u201cArte e Fantascienza\u201d degli anni Sessanta e Settanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Figura colta ed eclettica fu uno dei protagonisti della realt\u00e0 culturale triestina degli anni Cinquanta insieme agli artisti vicini al cenacolo del Bar Moncenisio, quali i pittori Carlo Giorgio Titz e Sabino Coloni, e gli scultori Oreste Dequel e Mariano Cerne. Proveniente da una famiglia di artigiani padovani, Bertini matura il proprio percorso artistico prima all\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia negli anni Quaranta, dove studia il nudo e frequenta Arnaldo Pizzinato, entrando cos\u00ec in contatto con il Fronte Nuovo delle Arti, e in seguito a Trieste, in cui si stabilisce nel 1948 ed operer\u00e0 per il resto della sua vita. Ma, prima di stabilirsi in Italia, Bertini aveva viaggiato e vissuto molto all&#8217;estero, costantemente affascinato da culture e tradizioni diverse, visse infatti in Francia a Parigi, in Marocco a Marrakech, in Polonia e infine in Germania a Magdeburgo, dove conobbe la futura moglie Ildegarda Fontanot, docente muggesana, con la quale condivider\u00e0 la passione per l\u2019arte e la cultura a Trieste, sua citt\u00e0 d&#8217;adozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In merito al focus dell\u2019antologica, Massimo Premuda sintetizza cos\u00ec: \u201cL\u2019ampia mostra al Museo Car\u00e0 intende rileggere la figura e la poetica dell\u2019artista che, proprio fra gli anni Cinquanta e Ottanta, raggiunse l\u2019apice della sua cifra stilistica. Riassumere il percorso di Bertini non \u00e8 banale in quanto quasi tutti i filoni di ricerca affrontati dall\u2019autore si sviluppano parallelamente andando ad alimentare i diversi percorsi intrapresi in un unicum di rara coerenza formale e concettuale. In disegno e pittura parte da una figurazione di matrice neorealista dal chiaro impegno sociale, caratterizzata dall\u2019interesse per la figura umana in relazione al mondo del lavoro, ritraendo operai e pescatori oppressi dalla fatica o in chiave eroica, ma affronta anche il paesaggio, come ricorda Lorenzo Michelli nel catalogo del Museo Revoltella del 2005: \u201cSi rivolge anche ai paesaggi, a quello carsico e a quello marino, ma il fulcro della sua attenzione resta l\u2019uomo con la sua forza e la sua ostentata corpulenza. Soprattutto nel grande dipinto del 1956 \u201cI pescatori\u201d la scena quotidiana si fa epica nel pi\u00f9 alto rispetto per un lavoro che nobilita e che assurge da valenza estetica a quella morale\u201d. Gi\u00e0 dagli anni Sessanta la sua sensibilit\u00e0 si sposta verso nuove forme di espressione, dalla scomposizione delle forme fino a un astratto-materico, mentre in disegno la linea si assottiglia creando caratteristiche figure eteree e filiformi. Le preoccupazioni sociali ed ecologiste per una vita sempre pi\u00f9 tecnologica e tecnologizzata lo spingono ad analizzare sia in pittura che in grafica un mondo fatto di macchine e fabbriche dagli inquietanti risvolti sulla societ\u00e0. La sua ricerca infine trova piena realizzazione in affascinanti quadri geometrici di grandi dimensioni fatti di luci, forme e colori e in scintillanti opere metalliche ottico-spaziali in cui sia le sculture che i bassorilievi catturano la luce per restituirla con sorprendenti effetti luministici e che i metalli arrugginiti restituiscono in maniera quasi sonora, acustica o musicale, risuonando come meccanismi di un carillon d\u2019altri tempi. Una sorta di restituzione costruttivista della conoscenza e della realt\u00e0, un pensiero che sottolinea come queste non siano semplicemente &#8220;riprese&#8221; dall&#8217;esterno, ma siano attivamente &#8220;costruite&#8221; dall&#8217;individuo sulla base delle sue esperienze e interpretazioni. Una costruzione di nuove simbologie in pittura, disegno, grafica e scultura che lo rendono una voce colta e inedita nel panorama artistico e culturale muggesano e triestino del secondo dopo guerra.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 infine significativo ricordarlo con le parole di Carolus L. Cergoly, poeta e giornalista triestino, ma anche gallerista, nel 1959 infatti apr\u00ec la Galleria dei Rettori presentando artisti del calibro di Leonor Fini, Ugo Car\u00e0, Maria Lupieri e Gianni Brumatti. Dal testo \u201cIntroitus per una mostra antologica del pittore Romolo Bertini\u201d del 1986 \u00e8 stato tratto il titolo della presente mostra, dal quale si evince anche lo spirito di fraterna amicizia che li legava: \u201cRomolo Bertini \u00e8 nato pittore e giramondo. Incontrandolo ed \u00e8 cosa rara in qualche angolatura di questi nostri bar freschi d&#8217;estate e tiepidi d&#8217;inverno puoi avere la grazia di sentirlo raccontare il suo &#8220;Milione&#8221; come quando a Marrakech in completo bianco comperato a Dakar disegnava alla grossa quello che gli piaceva disegnare e beveva il suo inseparabile &#8220;Georges Goulet&#8221; semi sec. Poi via per il mondo uno ma sempre vario poi si risposa sotto il tiglio di Morat a Friburgo.<br \/>\nMi ricordo di Bertini la sua prima mostra sotto i cieli di Trieste chiari come il mantello di Triopa sempre vestito di sole. Opere che io catalogavo come marittime o di acquario. Pesci e pesci d&#8217;argento colorati di verde e di rosso biondo come la barba dell&#8217;alfiere di Urs Graf. E ancora paesaggi con alberi pieni di bora e nature morte ma tanto vive da saltar fuori tela.<br \/>\nRomolo Bertini \u00e8 venuto all&#8217;arte con animo gentile con timore obbedienza perseveranza. Sarebbe piaciuto a Cennino Cennini quello del Colle Valdelsa. Romolo Bertini sa tutto sulle tecniche di come un muro fresco si campeggia con l&#8217;indaco e poi sa come si fa lo stagno verde per adornare. Poi il nostro trova senza cercare le avanguardie e le trova non come trovata ma come protesta dolore sofferenza e anche tragedia. Modella e crea gioielli di gran gusto e incide rame acciaio e ha in orrore di tutti i fl\u00e0 fl\u00e0 di tutti i flon flon che lascia ai pittori &#8220;vedette\u201d.<br \/>\nNoi come lui crediamo nella verit\u00e0 dell&#8217;arte una e indivisibile e allora innalziamo i calici con questo vino di pronta beva e diciamo che gli dei ce lo conservino per molti e molti anni. Colori colori sono gli amori ricamo di Romolo Bertini dice ancora bisogna assolutamente essere moderni. Assolutamente moderni.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra potr\u00e0 essere visitata a ingresso libero fino a domenica 22 giugno 2025 con il seguente orario, da gioved\u00ec a sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16 maggio &gt; 22 giugno 2025<br \/>\nROMOLO BERTINI<br \/>\ncolori colori, amori ricamo<br \/>\na cura di Massimo Premuda<br \/>\norganizzazione Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":57057,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[30285,371,25394,30284,799,1673,17855,656,24006,30283,49],"class_list":["post-57055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-amori-ricamo","tag-arte","tag-assessorato-alla-cultura-del-comune-di-muggia","tag-colori-colori","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-massimo-premuda","tag-muggia","tag-museo-darte-moderna-ugo-cara-di-muggia","tag-romolo-bertini","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57055"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57059,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57055\/revisions\/57059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}