{"id":5822,"date":"2011-12-01T18:42:02","date_gmt":"2011-12-01T17:42:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=5822"},"modified":"2011-12-05T09:56:11","modified_gmt":"2011-12-05T08:56:11","slug":"blackbird","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/blackbird.html","title":{"rendered":"Blackbird"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_5829\" aria-describedby=\"caption-attachment-5829\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-9-2011-21-12-56_44891.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5829\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-9-2011-21-12-56_44891.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"145\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5829\" class=\"wp-caption-text\">foto dal sito Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono andata a vedere lo spettacolo il giorno nel quale si celebrava la giornata contro la violenza sulle donne. Non credo che ad un popolo civile serva una giornata per commemorare, celebrare o ricordare qualsiasi cosa sia talmente\u00a0spregevole da ledere il rispetto dell&#8217;altrui persona, e cos\u00ec finisce che mi stupisco sempre quando si santifica soltanto per un giorno un popolo o una parte di esso nel ricordo di cosa non andrebbe fatto, per poi riproporre le stessa gesta nei giorni a venire.<\/p>\n<p>Cos\u00ec per i campi di sterminio, cos\u00ec per l&#8217;immigrazione, cos\u00ec per la violenza gratuita su persone considerate pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>Non credo il cartellone sia stato organizzato cercando di calcolare che il caso portasse uno spettacolo di contenuti cos\u00ec scabrosi in una giornata cos\u00ec affine col tema, ma il destino nel quale io confido sempre maggiormente, ha portato me a teatro quella sera.<\/p>\n<p>Alla prosa io assisto allo spettacolo da sola. Sola si fa per dire; oramai essendo una vita quella che mi porta a teatro, i saluti con gli affezionati di poltrona o serata ci sono continuamente, e poi c&#8217;\u00e8 da dire che la citt\u00e0 \u00e8 davvero troppo piccola per poter non incontrare nessuno. Eppure quella sera a teatro mi sono sentita stranamente sola. Sola e pienamente concentrata nella storia che si stava svolgendo sotto i miei occhi.<\/p>\n<p>Non star\u00f2 a parlare della bravura dei protagonisti, n\u00e8 dello stile recitativo scelto che pu\u00f2 piacere o meno, parler\u00f2 invece di quello che ho provato io mentre assistevo a questa rappresentazione, del resto il comunicato stampa sotto riportato descrive in maniera esauriente tutto lo spettacolo. Io invece vorrei raccontare della scenografia e di quanto il testo mi ha trasmesso.<\/p>\n<p>La scena era ricca di simbolismi. Per prima cosa l&#8217;occhio correva ad una scala dalla quale si scendeva per arrivare alla scena dove si svolgeva il dialogo.<\/p>\n<p>Quindi inconsciamente questa scala ci portava dentro gli animi di questi personaggi, nel loro raccontare e raccontarsi, perch\u00e8\u00a0 sicuramente lo facevano anche o soprattutto per\u00a0 se stessi.<\/p>\n<p>Per arrivare alla porta d&#8217;accesso alla scala si doveva percorrere un ballatoio, instabile, circondato da vetri, altrettanto instabili. Ma nessuno entrava attraverso quella porta, solamente i tre personaggi coinvolti nel racconto.<\/p>\n<p>Sulla scena un sacco di immondizie sparse, che all&#8217;arrivo della donna l&#8217;uomo inizia a pulire, facendole passare per non sue.<\/p>\n<p>Durante lo svolgersi del dialogo durante il quale i due interpreti si scrutano e analizzano il loro percorso, la stanza viene rassettata quasi completamente, pur rimanendo grigia, sporca e disordinata. Questo avviene nel momento di massima finzione durante il quale l&#8217;uomo cerca di giustificare il suo comportamento fingendo amore e mentendo su molti suoi comportamenti, finch\u00e8 la donna oltraggiata di oggi\u00a0nonch\u00e8 bambina abusata di ieri, non trova altra soluzione che volere di nuovo quel rapporto, forse soltanto per giustificare tutto il dolore subito e la vita perduta.<\/p>\n<p>A quel punto per\u00f2 lui si ritrae dando giustificazioni sconnesse; pian piano riappare lo sporco, fino al completo degrado che culmina col richiamo\u00a0dal ballatoio di quella che sembra la sua donna attuale.<\/p>\n<p>Appare invece una bambina, la figlia di lei, che si ripropone con lui con gli stessi atteggiamenti nei quali l&#8217;altra riconosce l&#8217;inizio del suo invaghimento per quell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Lui esce, dietro alla piccola, per tornare alla sua famiglia con un nuovo nome e una vita nuova.<\/p>\n<p>Lei lo rincorre.<\/p>\n<p>Io ho ipotizzato che lo facesse per raccontare tutto alla compagna attuale, per metterla in guardia e salvaguardare la piccola, per\u00f2 il finale \u00e8 aperto a ogni considerazione.<\/p>\n<p>Lo spettacolo finisce con il buio in sala.<\/p>\n<p>A quel punto sono scattati gli applausi. Io non ho potuto applaudire.<\/p>\n<p>Ero talmente scioccata dal vedere la piccola entrare in scena che non ho potuto davvero. Io, che d&#8217;abitudine metto sempre a confronto le varie opinioni prima di trarre giudizio, mi sono sentita deviata da una comunicazione scorretta.<\/p>\n<p>Per un attimo,\u00a0io ho considerato che quello che stavano raccontando fosse possibile.<\/p>\n<p>Per un attimo io ho dato una possibilit\u00e0 alle mille menzogne raccontate. Quando \u00e8 apparsa la piccola, mi sono sentita cos\u00ec incapace di proteggerla, quasi come fosse mia figlia. Per questo non ho applaudito. Ho pensato\u00a0 a mia figlia, e a tutte le figlie del mondo.<\/p>\n<p>Uno spettacolo di grande impatto e di notevole importanza. Il comunicato stampa dice che \u00e8 sconsigliabile la vista ai minori, io invece proporrei un&#8217;accompagnamento adeguato alla visione anche e soprattutto ai minori che frequentano le scuole medie, per poterli difendere e proteggere da un futuro di difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_5830\" aria-describedby=\"caption-attachment-5830\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-9-2011-21-12-44_497915.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5830\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-9-2011-21-12-44_497915.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"145\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5830\" class=\"wp-caption-text\">foto dal sito Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<p>BLACKBIRD<\/p>\n<p>Di: David Harrower<br \/>\nversione italiana di Alessandra Serra<br \/>\nScene: Paco Azor\u00edn;<br \/>\nluci di: Claudio De Pace<br \/>\nCostumi: Chiara Donato<br \/>\nRegia: Llu\u00eds Pasqual<br \/>\nProduzione: Piccolo Teatro di Milano &#8211; Teatro d&#8217;Europa<br \/>\nInterpreti: Massimo Popolizio, Anna Della Rosa, Silvia Altrui<\/p>\n<p>\u00a0<strong><em>Comunicato stampa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><\/em><\/strong>Alla scena disegnata da Paco Azor\u00ecn si accede scendendo da una scala: \u00e8 una sala allo stesso tempo algida e sporca, ingombra di rifiuti, mossa dal ruotare lento e diseguale di una pedana\u2026<\/p>\n<p>Sembra riflettere nello spazio l&#8217;interiorit\u00e0 tormentata, ambigua, cupa dei due protagonisti di <em>Blackbird<\/em> che rivivono in quel luogo una metaforica &#8220;discesa agli inferi&#8221; e si confrontano su un lacerante episodio del loro passato.<\/p>\n<p>Attuale, carico di tensione, prodigo di colpi bassi e pervaso da un&#8217;emotivit\u00e0 lacerata che coinvolge e turba il pubblico, <em>Blackbird,<\/em> del drammaturgo scozzese David Harrower, messo in scena da Llu\u00ecs Pasqual per il Piccolo Teatro di Milano \u00e8 stato a ragione considerato uno dei lavori pi\u00f9 interessanti delle ultime stagioni e approda al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, da mercoled\u00ec 23 a domenica 27 novembre.<\/p>\n<p>A renderlo tale sono di certo un testo coraggioso e provocatorio incentrato sul tema della pedofilia (amato e messo in scena in tutto il mondo, da New York a Berlino, da Stoccolma a Chicago, a Bombay), ma anche una regia tenace nel trattare un argomento tanto delicato con estremo rigore morale, e sensibilissima nel lavoro sugli attori.<\/p>\n<p>Attori \u2013 il bravissimo Massimo Popolizio e l&#8217;intensa Anna Della Rosa \u2013 che scavano nelle emozioni e nelle ombre del dramma con generosit\u00e0 assoluta, costruendo meticolosamente due prove eccellenti, lodate anche dalla critica pi\u00f9 severa.<\/p>\n<p>\u00a0I loro personaggi sono ispirati a una pagina di cronaca cui il quarantenne Harrower guarda \u2013 nel 2003 \u2013 quando il Festival di Edimburgo gli commissiona un lavoro da presentare al regista Peter Stein. L&#8217;autore era allora conosciuto per alcune pi\u00e9ce d&#8217;ispirazione scozzese di modesto successo e per la molto fortunata <em>Knives in Hens<\/em>, indicata invece gi\u00e0 come un &#8220;classico moderno&#8221;. Al primo incontro con Harrower, Peter Stein espresse per\u00f2 disappunto verso quest&#8217;opera e invit\u00f2 l&#8217;autore a preparare qualcosa di totalmente diverso.<\/p>\n<p>\u00a0La genesi di <em>Blackbird<\/em> si avvia dunque in modo travagliato\u2026 ma ben presto nasce un capolavoro, presentato nel 2005 al Festival con grande successo: \u00ab<em>Blackbird<\/em> per me fu davvero una rivelazione\u00bb dice Harrower \u00abperch\u00e9 di solito non scrivo cos\u00ec. \u00c8 stata un&#8217;operazione difficile, irripetibile, che ha investito anche la lingua. Non c&#8217;\u00e8 molta punteggiatura. Mi sono accorto che non potevo usare frasi con un punto e a capo, perch\u00e9 troppo cristalline, troppo finite. La forma rispecchia, in un certo senso, l&#8217;incertezza di persone che si aggirano una intorno all&#8217;altra\u00bb.<\/p>\n<p>La cronaca reale dei fatti racconta di un ex marine, Studebaker, che viene giudicato per aver rapito e abusato di una bambina undicenne inglese. Si erano conosciuti via internet intessendo una relazione fitta di messaggi erotici. Un giorno la ragazzina esce per una passeggiata con le amiche: invece inizia la fuga con Studebaker, cinque giorni conclusi con l&#8217;arresto di lui e la restituzione di lei alla famiglia. L&#8217;autore immagina un incontro dei due 15 anni pi\u00f9 tardi. Un incontro voluto da lei, che ha bisogno di sapere, confrontarsi con l&#8217;altro soggetto di un rapporto che \u00e8 abuso, violenza, ma anche legame incancellabile e forse passione\u2026 Un testa a testa lacerante che mette a nudo ferite e crudelt\u00e0, ossessioni e meschinit\u00e0 nel tentativo di trovare attraverso la ferocia introspettiva un qualche equilibrio. Sar\u00e0 possibile? Difficile dirlo. Certo \u00e8 che parlare di pedofilia in questi termini \u00e8 audace e singolare e restituisce al teatro la sua funzione di strumento per leggere la realt\u00e0 e riflettere sugli argomenti della vita, anche i pi\u00f9 brutali.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Per la delicatezza di tali temi, la produzione sconsiglia vivamente la visione dello spettacolo ai minori.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<em>Blackbird<\/em> di David Harrower \u00e8 prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, sar\u00e0 recitato nella versione italiana di Alessandra Serra, nella regia di Llu\u00ecs Pasqual, con le scene di Paco Azor\u00ecn, i costumi di Chiara Donato, le luci di Claudio De Pace.<\/p>\n<p>Sulla scena ammireremo Massimo Popolizio, Anna Della Rosa e Silvia Altrui<\/p>\n<p>La Stagione 2011-2012 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.<\/p>\n<p>\u00a0Informazioni dettagliate sulla stagione \u00adnonch\u00e9 su tutte le formule di abbonamento con i relativi prezzi sono disponibili in tutti i punti d&#8217;informazione e vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: dedicato agli studenti universitari, dal 2011-2012 \u00e8 attivo il punto vendita di Radio Incorso, nel campus universitario.<\/p>\n<p>Tutta la stagione e le possibilit\u00e0 di adesione ai diversi cartelloni sono illustrate anche sul sito <a href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\">www.ilrossetti.it<\/a>; inoltre il Teatro pu\u00f2 essere contattato telefonicamente al centralino 040.3593511.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Blackbird, del drammaturgo scozzese David Harrower, porta sulla scena una tematica scottante, delicata: spettacolo fra i pi\u00f9 interessanti dell&#8217;anno, teso, attuale, prodigo di colpi bassi, \u00e8 diretto da Llu\u00ecs Pasqual. Protagonisti di grande intensit\u00e0 Massimo Popolizio e Anna Della Rosa. La produzione \u00e8 del piccolo Teatro di Milano. Repliche alla Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoled\u00ec 23 a domenica 27 novembre.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1489,1497,1487,1492,1491,1488,951,1303,799,798,1493,1496,1490,1494,1308,1498,254,1495,49],"class_list":["post-5822","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-alessandra-serra","tag-anna-della-rosa","tag-blackbird","tag-chiara-donato","tag-claudio-de-pace","tag-david-harrower","tag-emozioni","tag-il-rossetti","tag-laura-poretti-rizman","tag-lightdew","tag-lluis-pasqual","tag-massimo-popolizio","tag-paco-azorin","tag-piccolo-teatro-di-milano","tag-prosa","tag-silvia-altrui","tag-teatro","tag-teatro-deuropa","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5822"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5914,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5822\/revisions\/5914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}