{"id":58302,"date":"2025-10-04T08:50:30","date_gmt":"2025-10-04T07:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=58302"},"modified":"2025-10-04T08:53:38","modified_gmt":"2025-10-04T07:53:38","slug":"teatri-del-suono-sesta-edizione-aperture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/teatri-del-suono-sesta-edizione-aperture.html","title":{"rendered":"Teatri del suono, sesta edizione: Aperture"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Teatri del suono\u00ae\/ Aperture. Festival di musica e culture contemporanee<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Suoni. Voci. Visioni. Idee. Il festival in citt\u00e0. Trieste 17 &#8211; 26 ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un progetto di cantierezero \/ music. art. knowledge. collettivo per la nuova musica &#8211; Trieste<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_58303\" aria-describedby=\"caption-attachment-58303\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58303\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/0-9-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-58303\" class=\"wp-caption-text\">cle\u0301mence martel_echoraum<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Prosegue a Trieste <strong>dal 17 al 26 ottobre,<\/strong>\u00a0con l&#8217;evento &#8220;Il festival in citt\u00e0&#8221;, la\u00a0<strong>sesta edizione di \u201cTeatri del Suono\u201d <\/strong>festival transdisciplinare che <strong>esplora le molteplici relazioni della musica <\/strong>\u2013 colta, d\u2019arte e di ricerca, in tutte le forme ibridate ed eclettiche della <strong>contemporaneit\u00e0<\/strong> \u2013 con le <strong>arti e il pensiero,<\/strong> attraverso proposte originali, di alto profilo artistico, dal format innovativo e inclusivo, aperte al dialogo generazionale.<br \/>\nNato dal lavoro di <strong>collettivo cantierezero<\/strong> in collaborazione con istituzioni e realt\u00e0 culturali del territorio e internazionali, <em>Teatri del suono<\/em> \u00e8 un luogo dove rappresentare la conoscenza, testimoniando la profonda influenza tra gli <strong>spazi della perfomance artistica e quelli del sapere.<\/strong> Un palcoscenico in cui <em>mettere in scena<\/em> la meravigliosa variet\u00e0 delle arti e del pensiero umano, in cui <strong>la musica \u00e8 al centro<\/strong> di un percorso alternativo e curioso, che si apre per sua natura al dialogo transdisciplinare, proponendosi come luogo anche fisico<strong> di scambio e condivisione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con una <strong>programmazione<\/strong> intensa e fuori dagli schemi, fatta di r<strong>are esperienze di ascolto ed eventi sinestetici fuori da ogni consuetudine, <\/strong>tra concerti, performance, installazioni, visioni, talk, workshop, momenti di dialogo e approfondimento per il pubblico, l<strong>a nuova edizione<\/strong> \u2013 <strong><em>Aperture<\/em><\/strong> \u2013 \u00e8 concepita come una mappa <em>risonante<\/em> e <em>pensante<\/em> che attraversa i labili confini tra spazio, tempo, discipline e culture, iniziando nuove vie, collaborando, accogliendo, sperimentando, affrontando in modo originale e coinvolgente temi e interrogativi del nostro presente. Uno spazio di ascolto e riflessione, per aprire la mente e il cuore, fare parte di una <strong>comunit\u00e0<\/strong> che si confronta con il presente, ripensandolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLo <strong><em>spazio<\/em> e il suo rapporto con il suono <\/strong>sono il cuore pulsante della nuova edizione del festival. La scelta di coinvolgere luoghi simbolici della citt\u00e0, non destinati abitualmente alla pratica musicale, ma di grande suggestione e in risonanza con le atmosfere e i contenuti proposti\u201d \u2013 spiega la curatrice del Festival,\u00a0<strong>Stefania Amisano<\/strong> \u2013 \u201criflette l&#8217;idea di <strong><em>apertura<\/em><\/strong> alla base di tutta la programmazione: aprire spazi alla musica e alle idee che da essa scaturiscono, aprirsi a nuove collaborazioni, ampliare la partecipazione del pubblico, ispirandolo, attraverso un\u2019alchimia di reciproca <strong>valorizzazione<\/strong> tra contenuti artistici, idee e patrimonio urbano, pensando la citt\u00e0 come un laboratorio di ascolto diffuso. Un <strong>cartellone<\/strong> con artisti di grande rilievo e un&#8217;apertura <strong>internazionale<\/strong>, coinvolgente e curioso, che attraversa dieci giorni e vari luoghi simbolici \u2013 librerie, basiliche, auditorium, gallerie \u2013 proponendo al pubblico un viaggio <strong>sinestetico ed eclettico, alla scoperta di nuove, in-audite esperienze di partecipazione e ascolto\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come di consueto, i contenuti performativi sono accompagnati da una <strong>cornice di<\/strong> <strong>incontri informali con il pubblico <\/strong>\u2013 <strong>SALON<\/strong> \u2013\u00a0 spazio\u00a0 dedicato alla <strong>riflessione e all&#8217;approfondimento <\/strong>delle tematiche trattate <strong>a partire dai contenuti musicali e artistici, con la partecipazione degli artisti e degli ospiti del festival. <\/strong>I talk \u2013\u00a0curati da collettivo cantierezero in collaborazione con il filosofo <strong>Giovanni Leghissa <\/strong>(Universit\u00e0 di Torino) e la rivista online di filosofia contemporanea <strong>Philosophy Kitchen \u2013\u00a0<\/strong>vedono quest&#8217;anno la partecipazione di<strong> Alessio Bortot, <\/strong>architetto<strong>, <\/strong>professore di Disegno all&#8217;Universit\u00e0 di Trieste, con interventi dedicati al rapporto tra spazio, suono, rappresentazione e percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la sezione <strong>VISIONI<\/strong>, accanto agli eventi musicali e performativi, \u00e8 possibile scoprire le <strong><em>incursioni visive<\/em><\/strong> dedicate alla <strong>fantascienza<\/strong> a cura di <strong>Trieste Science + Fiction Festival<\/strong> durante gli eventi in programma domenica 19 (Casa della Musica) e domenica 26 ottobre (Galleria Planetario).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il festival dedica una serie di eventi a <strong>Luciano Berio<\/strong>, nel centenario della nascita, e ad <strong>Anthony Braxton<\/strong> (<strong>Trio ASK<\/strong>): due musicisti <em>trans idiomatici<\/em>, che in forme e culture diverse, si sono coraggiosamente aperti alla contaminazione e all&#8217;interazione tra pratiche e discipline differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il programma di<\/strong>\u00a0\u201c<strong>Teatri del Suono \/ Aperture\u201d- Il festival in citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">V<strong>enerd\u00ec<\/strong>\u00a0<strong>17 ottobre<\/strong>, alle ore <strong>18.30<\/strong>, alla\u00a0<strong>Libreria Antiquaria Umberto Saba\u00a0<\/strong>(via S. Nicol\u00f2 30b) apertura dell\u2019allestimento installativo di <em>A-ronne <\/em>di Luciano Berio, realizzato dell&#8217;artista visiva\u00a0<strong>Annalisa Metus <\/strong>e a cura di collettivo cantierezero, in collaborazione con Libreria Saba, Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie Conservatorio Tartini Trieste, che rester\u00e0 <strong>visitabile fino al 25 ottobre <\/strong>(in orario di apertura della libreria).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sa<\/strong><strong>bato 18 ottobre<\/strong>, <strong>alle 20.30 <\/strong>nella suggestiva cornice della\u00a0<strong>Basilica di San Silvestro\u00a0<\/strong>(piazza San Silvestro 1) il festival propone il primo degli appuntamenti musicali con il concerto di <strong>Cantando Admont<\/strong>, attualmente uno dei pi\u00f9 importanti ensemble vocali della scena contemporanea internazionale, con un affascinante programma, aperto alla continuit\u00e0 tra passato e presente \u2013 tema caro al festival \u2013 \u00a0che include opere di Orlando Lasso, Younghi Pagh-Paan, Klaus Lang, Tom\u00e1s Luis de Victoria, Roman Haubenstock-Ramati e una <strong>prima esecuzione italiana<\/strong> di Annette Schmucki. Con il sostegno del Forum austriaco di cultura \u2013 Milano.<br \/>\nCantando Admont \u00e8 anche impegnato &#8211; dal 15 al 17 ottobre \u2013 in un <strong>workshop<\/strong> per gli studenti del Conservatorio Tartini, realizzato in collaborazione con il festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Domenica 19 ottobre<\/strong>\u00a0all&#8217;Auditorium della\u00a0<strong>Casa della Musica <\/strong>(via dei Capitelli 3) il festival propone una giornata dedicata alla musica e alle arti elettroniche, inaugurando il progetto <strong>Archeologia del contemporaneo,<\/strong> un nuovo percorso dedicato alla musica elettronica, al repertorio elettroacustico e sua prassi interpretativa, curato da cantierezero in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie \/ Conservatorio Tartini &#8211; Trieste e la casa editrice\/discografica <em>Die Schachtel<\/em>, da vent\u2019anni specializzata nella <strong>musica d&#8217;avanguardia ed elettronica, sound art, musica di ricerca<\/strong> <strong>ed altre forme di composizione sperimentale <\/strong>e impegnata nel mantenere viva l\u2019esperienza sensoriale e materiale della musica, in opposizione all\u2019immaterialit\u00e0 del consumo veloce e superficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dalle 11.00 alle 13.00<\/strong> dopo le <em>incursioni visive <\/em>a cura di Trieste Science + Fiction Festival (VISIONI), \u00e8 possibile incontrare <strong>Bruno Stucchi \u2013 <\/strong>Art director e Designer\u00a0di <em>Die Schachtel \u2013 <\/em>che propone una <strong>conversazione-ascolto<\/strong> dedicata alla storia della musica elettronica, tra opere colte e sperimentali. L\u2019incontro \u00e8 anche l\u2019occasione per la <strong>presentazione<\/strong> <strong>l\u2019ultima uscita del catalogo di\u00a0<em>Die Schachtel,<\/em><\/strong><em> Satyricon<\/em>\u2019<em>79<\/em>, <strong>un inedito di Demetrio Stratos del 1979 <\/strong>per lo spettacolo omonimo al Teatro dell\u2019Elfo di Milano, con la regia di Gabriele Salvatores.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dalle 16.00 alle 18.30, <\/strong>sempre alla Casa della Musica, <strong>Andrej Kobal<\/strong>\u00a0\u2013 performer, sound designer, sviluppatore di strumenti digitali per la pratica musicale \u2013 conduce un <strong>laboratorio esperienziale didattico<\/strong> <strong>per ragazzi a partire dai 12 anni<\/strong>, dedicato <strong>all&#8217;uso creativo delle nuove tecnologie applicate alla musica <\/strong>che tra gioco e scoperta conduce i partecipanti a un uso diverso e pi\u00f9 consapevole della tecnologia che quotidianamente ci circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La partecipazione a tutti gli eventi del 19 ottobre \u00e8 gratuita, non richiede competenze specifiche ed \u00e8 aperta a chiunque sia interessato a scoprire o approfondire le tematiche presentate. Per partecipare al Laboratorio didattico \u00e8 necessario iscriversi presso Casa della Musica\/Scuola 55 o inviando una mail a\u00a0<\/em><a href=\"mailto:info@tetridelsuonofestival.eu\"><em>info@tetridelsuonofestival.eu<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>G<\/strong><strong>ioved\u00ec 23 ottobre, alle 20.30 <\/strong>il festival ritorna nella splendida cornice della\u00a0<strong>Basilica di San Silvestro<\/strong>, con un <strong>evento speciale<\/strong> che vede il <strong>Trio di Parma<\/strong> confrontarsi con un&#8217;opera di grande complessit\u00e0 e una figura iconica dell&#8217;avanguardia del secondo Novecento \u2013 il<em> Trio <\/em>di Morton Feldman \u2013\u00a0 riletta attraverso la rigorosa arte interpretativa e la profondit\u00e0 che caratterizzano le performance di questo <strong>straordinario ensemble cameristico. <\/strong>Un\u2019esperienza unica e imperdibile<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Posti limitati, \u00e8 consigliata la prenotazione (<\/em><a href=\"mailto:info@teatridelsuonofestival.eu\"><em>info@teatridelsuonofestival.eu<\/em><\/a><em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra ascolti acusmatici e nuova musica da camera<strong>,<\/strong> <strong>prime assolute<\/strong> <strong>e<\/strong> <strong>nazionali, <\/strong>nuove modalit\u00e0 performative, elettronica e strumenti classici, <strong>il festival si trasferisce nella\u00a0<\/strong><strong>Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio\u00a0di Trieste <\/strong>con due appuntamenti per il fine settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Venerd\u00ec 24 ottobre<\/strong>, alle ore 20.30 <strong>collettivo cantierezero<\/strong> (Stefania Amisano e Claudio Cristani &#8211; pianoforte; Tiziana Bertonicini &#8211; violino; Cl\u00e9mence Martel &#8211; voce; Zinajda Kodri\u010d &#8211; flauti; Alessandro Ratoci &#8211; elettronica) e <strong>Megafauna<\/strong>\u00a0\u2013 formato da\u00a0Wietse Voermans (saxofono baritono),\u00a0Alessio Bruno\u00a0(contrabbasso) e\u00a0Marko Jugovic\u00a0(percussioni) \u2013 danno vita a un programma che apre la tradizionale forma classica del concerto trasformandola in <strong>un organismo vivente e risonante<\/strong>. Tra opere colte e sperimentali dell&#8217;avanguardia del secondo Novecento, partiture grafiche, musica intuitiva, improvvisazioni e contaminazioni tra musica colta e jazz contemporaneo, il programma \u2013 con opere di Luciano Berio, Mauro Lanza, Tom Johnson, Wolfgang Rihm, Haubenstock-Ramati, Karlheinz Stockhausen \u2013 sperimenta nuove possibilit\u00e0 di fruizione e ascolto, attraverso la compenetrazione tra generi e pratiche differenti della musica d\u2019arte. Con un omaggio a <strong>Luciano<\/strong> <strong>Berio,<\/strong> nel centenario della nascita, alla sua visione della musica e al ruolo della parola come elemento ritmico e sonoro che apre ed estende gli spazi della percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sabato 25 ottobre la Sala Luttazzi <\/strong>ospita <strong>due imperdibili appuntamenti <\/strong>dedicati alla musica del nostro tempo, <strong>pensati come due parti di un\u2019unica esperienza sonora e sensoriale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La serata si apre alle <strong>20.30 con il concerto di Ensemble for New Music Tallin<\/strong>, una delle formazioni pi\u00f9 importanti nella scena musicale internazionale, specializzata nel repertorio contemporaneo, che propone un incontro con le<strong> voci pi\u00f9 nuove <\/strong>del nostro presente con prime esecuzioni italiane, tra microtonalit\u00e0, elettronica, sperimentazione e nuove pratiche performative. In programma opere di Jeffrey Arlo Brown, Just\u00e9 Janulyte\u0307, Pascal Criton,Arash Yazdani,Tatjana Kozlova-Johannes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alle <strong>22.00<\/strong> il <strong>Trio ASK<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<strong>Giampaolo Antongirolami<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Michele Selva<\/strong>, saxofoni, <strong>Giorgio Klauer<\/strong>, elettronica, composizione \u2013 presenta un programma che gioca sul concetto di apertura, creando un\u2019<strong>avventura sonora <\/strong>passando per <strong>nuove scritture e partiture \u201caperte\u201d <\/strong>\u2013 dagli stupendi <em>fogli-voliera<\/em> di <strong>Sylvano<\/strong> <strong>Bussotti<\/strong> all\u2019estemporaneo tecnologico e al gesto sonoro scaturito dal materiale elettroacusitico di <strong>Giorgio<\/strong> <strong>Klauer<\/strong> a <strong>Dmitri<\/strong> <strong>Kourliandski \u2013<\/strong> in un programma che omaggia\u00a0<strong>Anthony Braxton<\/strong>\u00a0(grande compositore e polistrumentista di cui quest\u2019anno ricorrono gli 80 anni), passando per nuove scritture e partiture \u201caperte\u201d che trasformano l\u2019esecuzione in gesto creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Gli eventi nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste sono inseriti nella rassegna \u201cUna Luce sempre accesa\u201d, promossa e organizzata dal Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle politiche della cultura e del turismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl festival in citt\u00e0\u201d si conclude <strong>domenica 26 ottobre<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>Galleria Planetario<\/strong>\u00a0(via Fabio Filzi 4 \u2013 primo piano), <strong>a partire dalle 17.00,<\/strong> con\u00a0<strong>un&#8217;immersione multimediale tra suoni, visioni e arti visive, dedicata alla performance <em>Space Is Only Noise <\/em><\/strong>un progetto multimediale tra strumenti acustici, elettronica e visuals in un\u2019esperienza che cancella i confini tra tempo, spazio e percezione. Il lavoro vede protagonisti il <strong>fisarmonicista<\/strong><strong> Carlo Sampaolesi,<\/strong> quattro i<strong>mportanti giovani compositori italiani<\/strong><strong> \u2013\u00a0Maurizio Azzan, Giulia Lorusso, Carlo Elia Praderio e Tommaso Settimi \u2013 <\/strong>e l&#8217;artista visivo <strong>Matteo Castiglioni. <\/strong><br \/>\nUn evento in collaborazione con Galleria Planetario-Trieste, Science + Fiction Festival \/ La Cappella Underground, Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie Conservatorio Tartini \u2013 Trieste.<br \/>\n<em>Posti limitati, \u00e8 consigliata la prenotazione (<\/em><a href=\"mailto:info@teatridelsuonofestival.eu\"><em>info@teatridelsuonofestival.eu<\/em><\/a><em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante le giornate del festival,<strong> in collaborazione con Casa della musica &#8211; Scuola 55<\/strong>, saranno fruibili <strong>contributi e contenuti multimediali dedicati all&#8217;opera di Luciano Berio e al suo impegno straordinario come appassionato divulgatore <\/strong><em>(ingresso libero negli orari di apertura di Casa della Musica e durante gli eventi del festival).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre all&#8217;allestimento installativo di <em>A_ronne <\/em>di Luciano Berio alla LIbreria Saba, viene riproposta <strong>l&#8217;installazione<\/strong> <strong>sonora<\/strong> <strong><em>Quartet<\/em><\/strong> di collettivo cantierezero: opera site specific per gli spazi naturali di Contovello, ora collocata nelle architetture romaniche della Basilica di S. Silvestro restituendo una diversa percezione dello spazio sonoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il festival, a ingresso gratuito<\/strong>, \u00e8 reso possibile dal contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, delle Fondazioni K.F. Casali \/ Le Fondazioni Casali, con il sostegno della ZKB Trieste e Gorizia, del Forum austriaco di cultura-Milano e la collaborazione del Comune di Trieste, del Conservatorio Tartini e di numerosi partner culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Programma dettagliato e informazioni<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.teatridelsuonofestival.eu\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.teatridelsuonofestival.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1759650460002000&amp;usg=AOvVaw2dGkioY_ruSzmZ1ioqs826\">www.teatridelsuonofestival.eu<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatri del suono\u00ae\/ Aperture. 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