{"id":58518,"date":"2025-10-21T14:19:05","date_gmt":"2025-10-21T13:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=58518"},"modified":"2025-10-24T15:26:43","modified_gmt":"2025-10-24T14:26:43","slug":"tre-sguardi-steve-mccurry-meta-krese-alex-majoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/tre-sguardi-steve-mccurry-meta-krese-alex-majoli.html","title":{"rendered":"Tre sguardi. Steve McCurry, Meta Krese, Alex Majoli"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata presentata oggi alla stampa &#8220;Tre sguardi. Racconti fotografici inediti per GO!2025.&#8221;, mostra sui reportage inediti che tre maestri della fotografia contemporanea &#8211; <strong>Steve McCurry, Meta Krese, Alex Majoli<\/strong> &#8211; hanno realizzato a Gorizia e a Nova Gorica, nell\u2019estate 2024 su incarico del CRAF, per celebrare l\u2019investitura delle due citt\u00e0 a Capitale europea della Cultura 2025.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-58520\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/thumbjpeg-300x113.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"113\" \/><\/p>\n<p>Allestita a Casa Morassi Panizzolo di Borgo Castello a Gorizia e frutto di una sinergia fra il CRAF &#8211; <strong>Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia<\/strong> di Spilimbergo e la <strong> Regione Friuli Venezia Giulia,<\/strong> in collaborazione con <strong>Promoturismo FVG<\/strong> e <strong>ERPAC &#8211; Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia<\/strong>, l\u2019esposizione aprir\u00e0 con una cerimonia ufficiale il prossimo <strong>sabato 25 alle ore 11<\/strong> e sar\u00e0 visitabile <strong>fino al 18 gennaio 2026<\/strong> (orario di apertura al pubblico: da luned\u00ec a domenica, dalle 10 alle 19).<\/p>\n<p>Risultato di un progetto ideato e curato dal direttore del CRAF Alvise Rampini e dal giornalista ed esperto di fotografia Michele Smargiassi, nasce dall\u2019idea di offrire ai visitatori una grande mostra, intesa come esito finale di una <strong>campagna fotografica sulle due citt\u00e0<\/strong>,<strong> il territorio circostante e i loro abitanti<\/strong>, affidata a tre protagonisti della fotografia di reportage di particolare autorevolezza: <strong>Alex Majoli<\/strong>, di nazionalit\u00e0 e cultura <strong>italiana<\/strong>; <strong>Meta Krese<\/strong>, di origine slovena, e lo statunitense <strong>Steve McCurry<\/strong>, i quali si sonoconfrontati con il tema del confine, delle sue problematiche passate e delle sue potenzialit\u00e0 future. Tre sguardi tra loro diversi, dunque, per nazionalit\u00e0, cultura e approccio espressivo, capaci di fornire risultati visuali personalissimi e tra loro potenzialmente compenetranti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La peculiare condizione che Gorizia e Nova Gorica hanno vissuto dalla fine del secondo conflitto mondiale al 2004, anno in cui la Slovenia \u00e8 entrata a far parte dell\u2019area di Schengen, fisicamente in continuit\u00e0, ma separate da recinzioni, diventa dunque nelle foto dei tre autori il teatro ideale e metaforico di un racconto capace di restituire nuove scenografie. L&#8217;immagine fotografica, con la sua capacit\u00e0 di catturare l&#8217;aura del presente e proiettarlo nel futuro, garantendoci una connessione diretta con il passato, grazie alla sua forza iconica, si afferma cos\u00ec quale <em>medium<\/em> contemporaneo pi\u00f9 adatto per affrontare questo compito, soprattutto se affidata a mani esperte e capaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due di questi sguardi si manifestano dall&#8217;<em>interno<\/em> del contesto geografico e sociale in oggetto, provenendo da un fotografo di nazionalit\u00e0 e cultura italiana, Alex Majoli, e da una fotografa di nazionalit\u00e0 e cultura slovena, <strong>Meta Krese<\/strong>. Il terzo \u00e8 invece uno sguardo che proviene dall&#8217;<em>esterno<\/em> di queste due polarit\u00e0, quello del fotografo statunitense <strong>Steve McCurry<\/strong>, ben abituato a confrontarsi con alterit\u00e0 di ogni tipo in ogni parte del mondo che ha voluto basare il suo lavoro attraverso delle interviste organizzate dal giornalista Roberto Covaz.<\/p>\n<p>Lo <em>shooting <\/em> di Steve McCurry \u00e8 stato documentato da riprese video che hanno prodotto un documentario per la regia di Marco Rossitti e altri collaboratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un lavoro sorprendente: tre diversi <em>reportage<\/em>, che se da un lato corrispondono alle singole personalit\u00e0 dei loro autori, hanno generato comunque una narrazione corale, perfettamente integrata e capace di fondere l&#8217;efficacia dello <em>storytelling<\/em> tradizionale con le suggestioni iconiche della medialit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nSteve McCurry<\/strong> ha affrontato il tema proposto attraverso la forma che lo ha reso celebre, il ritratto, a una serie di testimoni di alcune vicende particolarmente significative, spesso simboliche, della storia isontina, \u201cselezionate\u201d per l\u2019occasione dal giornalista e scrittore monfalconese Roberto Covaz.\u00a0 Vicende in alcuni casi celebri accanto ad altre meno note, ma non meno indicative della temperie storica che vogliono testimoniare. Una sfida a cui McCurry si \u00e8 dedicato con passione, e con lo stesso paziente <em>modus operandi<\/em> che ha sempre utilizzato in simili circostanze. Ci\u00f2 che ne \u00e8 scaturito \u00e8 una serie di immagini in cui l\u2019approccio diretto, squisitamente fotogiornalistico, che McCurry ha voluto adottare, risulta fondamentale per non alterare la sostanza di quelle vicende, il loro <em>pathos<\/em> territoriale, che \u00e8 parte integrante del <em>concept<\/em>, e non rischia mai di rimanere schiacciato e marginalizzato dai soli aspetti visuali.<\/p>\n<p><strong>Alex Majoli<\/strong> ha proposto una sorta di viaggio articolato soprattutto attorno al corso dell\u2019Isonzo: il confine naturale, il fiume che ha diviso e oggi riunisce i popoli delle due diverse sponde, popolate di presenze suggestive. Come un esploratore in un terreno sconosciuto, ha affrontato lo spazio naturale, urbano e antropologico del confine tra quelle che fino a pochi anni fa erano due citt\u00e0 divise e che ora si trovano a imparare le regole del dialogo e della reciproca collaborazione. Attraverso dei <em>focus<\/em> che vanno dai tuffi nel fiume, ai migranti, alle feste popolari, agli incendi sul Carso isontino, la narrazione si sviluppa tenuta insieme dallo stile iconico, volutamente scenografico del fotografo ravennate, in cui le persone ritratte diventano &#8220;attori&#8221; delle proprie vite, le loro azioni e gesti acquisiscono una valenza anche simbolica.<\/p>\n<p><strong>Meta Krese<\/strong>, giornalista e fotografa, ha optato per la formula del ritratto, dinamico o statico, scegliendo famiglie che, per vari motivi, si sentono a casa in entrambe le due Gorizie, chiedendo loro conto di una personale visione con il <em>confine<\/em>. Cos\u00ec le storie delle persone, con nomi e cognomi, corpi riconoscibili e parlanti, diventano il centro della narrazione, che attorno al tema del confine, quello territoriale e quello mentale, quello reale e quello metaforico, mette in scena le vite vere e in qualche modo simboliche dei suoi abitanti, a met\u00e0 strada tra la <em>staged photography<\/em> e la teoria zavattinana del pedinamento.<\/p>\n<p>Il suo percorso \u00e8 concepito attraverso dei veri e propri <em>assemblage<\/em>, in cui le immagini dinamiche in bianco e nero, ambientate nei luoghi simbolo delle due citt\u00e0 protagoniste, o particolarmente significativi per gli effigiati, fanno da cornice a quella grande, centrale, a colori, come una sorta di moderno polittico, in posa e rigorosamente in un interno domestico che potrebbe essere indifferentemente da questa o da quella parte del confine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto <em>Tre sguardi<\/em>, sar\u00e0 supportato da <strong>tre pubblicazioni<\/strong>, una per ogni autore, raccolte in un cofanetto e contenenti tutte le immagini esposte, i testi critici di Alvise Rampini e di Michele Smargiassi, oltre che del giornalista Roberto Covaz.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biglietto<\/strong>: intero euro 6 \/ ridotto euro 3<\/p>\n<p><strong>Info<\/strong>: <a href=\"mailto:info@craf-fvg.it\"> info@craf-fvg.it<\/a> \/ <a href=\"http:\/\/www.craf-fvg.it\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/www.craf-fvg.it&amp;source=gmail&amp;ust=1761139004539000&amp;usg=AOvVaw1hhtet8Y0KClPXFTI2vDYJ\">www.craf-fvg.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata presentata oggi alla stampa &#8220;Tre sguardi. 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