{"id":58721,"date":"2025-11-02T16:43:10","date_gmt":"2025-11-02T15:43:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=58721"},"modified":"2025-11-04T12:12:28","modified_gmt":"2025-11-04T11:12:28","slug":"sono-solo-canzonette-tour-edoardo-bennato-al-politeama-rossetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/sono-solo-canzonette-tour-edoardo-bennato-al-politeama-rossetti.html","title":{"rendered":"Sono solo canzonette Tour, Edoardo Bennato al Politeama Rossetti"},"content":{"rendered":"<div class=\"cell medium-6 large-5\">\n<div class=\"title-container\">\n<div class=\"title title--h3\"><strong>EDOARDO BENNATO &#8211; SONO SOLO CANZONETTE Tour<\/strong><\/div>\n<div class=\"title title--h5\"><\/div>\n<div class=\"u-unknown-content small\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cell medium-6 large-5 large-offset-2\">\n<p><strong>3 novembre 2025 ore 21.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Politeama Rossetti di Trieste<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sala Assicurazioni Generali<\/strong><\/p>\n<div class=\"section section--alt section-description\">\n<div class=\"grid-container\">\n<div class=\"u-unknown-content\">\n<p>Nel 2025 si festeggiano i 45 anni del leggendario \u201c<i>Sono solo canzonette<\/i>\u201d, l\u2019album che consacr\u00f2 il successo di Bennato portandolo, come primo italiano, a riempire gli stadi con i suoi concerti.<\/p>\n<p>Edoardo torna sul palco con oltre <b>due ore di pura energia\u00a0<\/b>, a Trieste sar\u00e0 al Politeama Rossetti per una serata incredibile il 3 novembre!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_58722\" aria-describedby=\"caption-attachment-58722\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58722\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/foto-BENNATO-durante-il-live-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-58722\" class=\"wp-caption-text\">foto BENNATO durante il live<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>EDOARDO BENNATO<\/strong><br \/>\n<strong>Biografia<\/strong><br \/>\nIl cortile di Bagnoli, alla periferia di Napoli. E\u2019 il classico cortile di periferia, in un\u2019area, quella dei Campi Flegrei, dotata di immense ricchezze termali, archeologiche e paesaggistiche; tanto verde e persino un\u2019isoletta, Nisida, congiunta alla terraferma attraverso un pontile artificiale. Ma anche con un\u2019aria tossica, un cielo innaturale e il mare malato. La grande fabbrica, l\u2019Italsider, ha inquinato l\u2019ambiente rendendolo insano, desolato ed equivoco come quello di una metropoli disfatta dalle guerre industriali.<br \/>\nQuel cortile fu il primo palcoscenico di Edoardo.<\/p>\n<p>E\u2019 stata la madre ad assecondare le attitudini musicali di Edoardo, Eugenio e Giorgio mandandoli a lezione da un maestro di fisarmonica un giorno d\u2019estate.<br \/>\nIn quel periodo \u2013 eravamo nel cuore degli anni sessanta \u2013 alla melodia napoletana dei vari Sergio Bruni e Mario Abbate, Edoardo preferiva i suoni della nuova America come un ragazzo di New York, Londra o Milano. Il juke-box eccitava la sua fantasia. Elvis, Paul Anka e Neil Sedaka i suoi idoli.<\/p>\n<p>Era il 1970, l\u2019anno in cui furono pubblicati i primi due quarantacinque giri di Edoardo Marylou e 1941.<br \/>\nSegu\u00ec, dopo una decina di mesi, il terzo, Good bye Copenaghen, tutti incisi per la Numero Uno. Nel 1973 pubblic\u00f2 il suo primo album Non farti cadere le braccia con la produzione di Sandro Colombini; in un primo momento, l\u2019album doveva chiamarsi L\u2019ultimo fiammifero perch\u00e9 la copertina riproduceva una scatola di Minerva con un solo cerino. Alla realizzazione dell\u2019album parteciparono, fra gli altri, Roberto De Simone, il fratello Eugenio e Patrizio Trampetti che in quello stesso periodo stavano lavorando al progetto della Nuova Compagnia di Canto Popolare.<\/p>\n<p>Nel 1974 Edoardo realizz\u00f2 un altro album, I buoni e i cattivi, perfettamente in sintonia con il clima che si stava instaurando. Il nuovo disco ironizzava beffardamente sulla cultura manichea del perbenismo borghese. Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi?<br \/>\nEmblematica la copertina dell\u2019album che raffigura due misteriosi gendarmi, inquadrati di spalle, vicendevolmente ammanettati. Pochi sanno che i due erano Raffaele Cascone e lo stesso Edoardo.<\/p>\n<p>Preceduto dal singolo Meno male che adesso non c\u2019\u00e8 Nerone, usc\u00ec nella tarda primavera del \u201975, il terzo l.p. intitolato Io che non sono l\u2019Imperatore, un altro concept-album. Edoardo sbeffeggia i potenti prendendo di mira perfino il Papa Paolo VI a cui dedica un brano Affacciati, affacciati registrato dal vivo alla Bocconi di Milano durante un concerto gratuito organizzato dal movimento studentesco.<br \/>\nGrande interesse suscit\u00f2 la copertina del disco su cui era riportato il progetto di Edoardo sulla metropolitana napoletana messo a confronto con quello del Piano Regolatore predisposto dal Comune di Napoli.<\/p>\n<p>Sulla copertina dell\u2019omonimo album, pubblicato nel 1976, La Torre di Babele \u00e8 raffigurata da un\u2019impalcatura composta da un centinaio di soldatini, ognuno appartenente ad un periodo storico, dall\u2019uomo primitivo armato di clava, fino all\u2019astronauta. La Torre, che nella Genesi rappresenta la massima espressione dell\u2019orgoglio umano, diventa, nel certosino disegno di Edoardo, un emblematico monumento alla guerra e alla violenza perpetrata nei secoli dall\u2019uomo contro la natura e i suoi simili. Intorno a questo tema ruotano i nove brani dell\u2019album da Viva la guerra a Franz \u00e8 il mio nome, da Quante brave persone a Vender\u00f2. Ma in quest\u2019album Edoardo ironizzava anche su se stesso nel brano Cantautore.<\/p>\n<p>Sempre nel 1976, Edoardo suon\u00f2 per la prima volta al Montreux Jazz Festival (ci torner\u00e0 nel 1992 con i Blue Stuff sotto le mentite spoglie di Joe Sarnataro). Successivamente fu impegnato nel primo tour europeo che fu preparato dalla diffusione delle versioni in inglese di Cantautore e La torre di Babele, diventate rispettivamente Rock\u2019n\u2019roll hero e Tower of Babel.<\/p>\n<p>Ed eccoci al 1977, l\u2019anno di Burattino senza fili, un lavoro discografico che costituisce la sintesi di tutto quanto maturato negli anni precedenti. La favola (di Pinocchio) diventa un mezzo assai efficace per parlare alla gente semplificando i discorsi, rendendoli didascalici, senza apparire saccenti come il grillo parlante. In questa chiave Mangiafuoco \u00e8 il potere, che appena nasci ti lega ai suoi fili e ti governa a suo piacimento. Il gatto e la volpe sono i suoi consapevoli o inconsapevoli servi.<\/p>\n<p>In una mattinata di met\u00e0 marzo del 1980 un colossale TIR con targa belga si ferm\u00f2 davanti allo stabilimento milanese della Ricordi e tra lo stupore generale furono scaricati quintali di casse contenenti le duecentomila copie di Uff\u00e0, Uff\u00e0, il nuovo album di Edoardo Bennato.<br \/>\nI Supercritici si scatenarono: considerata la lunga assenza dal mercato, durata circa tre anni, il nuovo disco sembrava povero-povero, senza contenuti, quasi raffazzonato.<br \/>\nBrano come Li belli gladioli, una specie di salmo cantato in un allucinante stile chiesastico o come Sei come un juke-boxe provocarono disorientamento. Altri sembravano assolutamente ermetici come Avete capito o no, un blues in cui Edoardo cantava anche: \u201cMa dove sta scritto? Ma chi l\u2019ha deciso\u2019 E\u2019 una regola, \u00e8 una convenzione. Si era sempre fatto uno per volta\u2026 ah \u2026 e invece a me piace due per volta\u2026\u201d.<br \/>\nI giornali, intanto, annunciavo la notizia secondo la quale Edoardo avrebbe presentato l\u2019ultimo album nel corso del programma televisivo Variety. E cos\u00ec fu.<br \/>\nAd un certo punto della seguitissima trasmissione, viene annunciata la presentazione dell\u2019ultimo disco di Bennato. All\u2019annuncio, Edoardo e la sua band attaccarono: \u201cCiurma!\u2026 Questo silenzio cos\u2019\u00e8? Sveglia!\u2026 Tutti a rapporto da me\u2026 Spugna! Pendaglio da forca\u2026possibile che nessuno si muove. Sono o non sono il comandante di questa lurida nave\u2026Sono o non sono Capitan Uncino\u2026\u201d<\/p>\n<p>Sbigottimento generale, confusione generale. Edoardo stava effettivamente presentando il suo ultimo disco che non era Uff\u00e0, Uff\u00e0 bens\u00ec Sono solo canzonette.<br \/>\nCon Uff\u00e0, Uff\u00e0 e Sono solo canzonette, Edoardo riusc\u00ec a vendere quasi un milione di copie, rimanendo al primo posto delle classifiche per molte settimane.<\/p>\n<p>L\u2019immensa popolarit\u00e0 di Edoardo fu misurata durante una tourne\u00e8 trionfale che, primo fra gli italiani, lo vide approdare allo stadio S.Siro di Milano per un memorabile concerto davanti a 70.000 persone e che successivamente lo port\u00f2 di nuovo in Europa, con gli entusiasmanti concerti all\u2019Hallenstadium di Zurigo e al Prater di Vienna.<\/p>\n<p>Nel 1983 arriva l\u2019accoppiata l.p. + mix di E\u2019 arrivato un bastimento, album questa volta ispirato alla favola del Pifferaio magico e prodotto da Garland Geffreys che missa l\u2019album al Power Station di New York.<br \/>\nUn anno dopo viene pubblicato il primo live intitolato E\u2019 goal come l\u2019omonimo pezzo che diventa la sigla della popolare trasmissione televisiva \u201cLa domenica sportiva\u201d.<br \/>\nL\u2019anno successivo, siamo ormai nel 1985, porta la pubblicazione di Kaiwanna che segna una svolta nella carriera di Edoardo, che si spinge decisamente verso l\u2019elettronica.<\/p>\n<p>O.K. Italia \u00e8 il titolo dell\u2019album pubblicato nel 1987, un disco che racconta una realt\u00e0 nazionale in apparente espansione economica, ma in forte crisi di valori. Nell\u2019album \u00e8 contenuto il brano La citt\u00e0 obliqua che ancora porta Edoardo, laureatosi in architettura, a parlare della sua Napoli.<br \/>\nDal c.d. sono tratti due videoclips; segue una lunga stagione di concerti che propiziano l\u2019uscita del secondo disco live dal titolo Edoardo ed un longform video che ne immortala il successo.<br \/>\nA chiusura di quest\u2019anno particolarmente proficuo, Edoardo suona all\u2019Apollo Theater nel cuore di Harlem a New York.<\/p>\n<p>L\u2019amore per il rock\u2019n\u2019roll impregna l\u2019album pubblicato nel 1989 Abbi dubbi, in cui W la mamma \u00e8 il brano pi\u00f9 noto, essendo rimasto in classifica per quattordici settimane, ma in cui spiccano per contenuto e forma brani come ZEN, Vendo Bagnoli, La chitarra e Abbi dubbi.<br \/>\nL\u2019anno successivo \u00e8 quello dei mondiali di calcio ed Edoardo, da sempre calciatore praticante, vive l\u2019evento da protagonista incidendo con Gianna Nannini la sigla del campionato Un\u2019estate italiana, il cui 45 giri rimane in testa alle classifiche per quattro mesi oltre a fare il giro del mondo.<\/p>\n<p>Nello stesso anno viene pubblicata la raccolta Rinnegato, un album in cui Edoardo ripropone molti brani del suo ormai consistente repertorio in chiave rigorosamente unplugged e precorrendo ancora una volta le tendenze future.<\/p>\n<p>A dodici anni di distanza Edoardo pubblica ancora una volta due album nello stesso anno. Questa volta per\u00f2 la sorpresa sta nel fatto che il primo dei due c.d. viene pubblicato sotto lo pseudonimo di Joe Sarnataro. Esce cos\u00ec E\u2019 asciuto pazzo \u2018o padrone in cui Edoardo \u00e8 accompagnato dai Blue Stuff, poderosa blues band napoletana. I brani, tutti cantati in napoletano, parlano ancora di Napoli, dei suoi problemi, della sua lasciva classe dirigente e della rassegnazione della sua gente. Quando l\u2019album viene pubblicato nessuno pensa che brani come Sotto viale Augusto, \u2018Obilloco l\u2019acqua e Vutammo pe\u2019 te di li a poco diventeranno di stringente attualit\u00e0 a seguito della Tangentopoli napoletana.<\/p>\n<p>Dopo poche settimane viene pubblicato anche Il paese dei balocchi in cui spiccano brani come Se non ci fosse lei e Tutto sbagliato baby e presenze musicali di peso come quella di Bo Diddley, un altro grande bluesman americano che ha suonato con Edoardo, cos\u00ec come avevano fatto B.B. King e Jeff Healey.<\/p>\n<p>Nel 1993 viene pubblicato il video-album antologico Persone Pulite, dal titolo ironico che ben si ricollega all\u2019attualit\u00e0 della tangentopoli italiana.<br \/>\nL\u2019anno dopo arriva Se son rose fioriranno una grande produzione discografica che vede la collaborazione di Guido Elmi, in qualit\u00e0 di produttore artistico, e di due grandi musicisti come Kenny Aronoff e Steve Farris che conferiscono all\u2019album una gradevole atmosfera dove le ballate acustiche come Milano e La fiera dei buoni sentimenti si fondono con il blues di brani come Meglio Topolino.<\/p>\n<p>Nel 1995 esce Le ragazze fanno grandi sogni. L\u2019album pi\u00f9 sofferto di Edoardo, sicuramente uno dei pi\u00f9 belli.<br \/>\nDieci canzoni scritte di getto che sono un omaggio al mondo femminile, canzoni che ripercorrono territori onirici come Afferrare una stella o la title-track Le ragazze fanno grandi sogni e che esplorano i meandri oscuri della pazzia come Elogio alla follia o Cerco il mio amore. Un disco che esprime il pi\u00f9 classico fra i sentimenti ispiratori delle canzoni di tutti i tempi: l\u2019amore.<\/p>\n<p>Dopo due anni di intensa attivit\u00e0 dal vivo con il quartetto d\u2019archi Solis String Quartet, nasce, nel 1996, Quartetto d\u2019Archi: una raccolta di sedici brani registrati e riarrangiati che evidenziano la particolare adattabilit\u00e0 del repertorio dell\u2019artista in chiave classica.<\/p>\n<p>Edoardo ha realizzato un duetto speciale per i brani Troppo Troppo e Tutti insieme lo denunciam con Katia Ricciarelli, la straordinaria voce della lirica italiana. Un disco intenso che regala piacevoli sensazioni ai cultori della musica classica e rock.<br \/>\nSi chiama Sbandato, il nuovo CD di Edoardo Bennato.<br \/>\nDopo una lunga fase di preproduzione tra Napoli e Dublino \u00e8 stato definitivamente elaborato e registrato tra dicembre 97 e Aprile 98 negli studi Megaride di via S. Lucia (nel cuore di Napoli ).<br \/>\nDodici brani pi\u00f9 la traccia interattiva CD-ROM, (in cui figurano le varie fasi dell\u2019evoluzione creativa, con divertenti filmati in studio durante le registrazioni e nelle strade di Napoli e d\u2019Irlanda).<br \/>\nDalla fusione delle chitarre acustiche ed elettriche e dalla solida ritmica di basso e batteria nasce il suono dell\u2019album.<br \/>\nNiente tastiere, solo l\u2019appoggio sonoro degli archi dell\u2019orchestra Scarlatti di Napoli.<br \/>\nTestualmente \u201cSbandato\u201d si presenta come un concept album, un disco che \u00e8 come un musical: nel loro succedersi le canzoni diventano tasselli che sviluppano due temi: Il primo tema \u00e8 quello della verit\u00e0. Ci sono due verit\u00e0, quella che ci rassicura e che fa comodo a tutti e l\u2019altra, pi\u00f9 difficile da accettare.<br \/>\nIl secondo tema \u00e8 l\u2019energia, il buon senso e l\u2019istinto femminile come unico punto di riferimento nella confusione e nello sbandamento generale.<\/p>\n<p>29 settembre 2000\u2013 Viene pubblicata SEMBRA IERI, la prima vera raccolta dei pi\u00f9 grandi successi di EDOARDO BENNATO. Anticipato dal singolo SI TRATTA DELL\u2019AMORE, SEMBRA IERI, contiene tre brani inediti (Si Tratta dell\u2019Amore, Sembra Ieri, Taraunta Tat\u00e0) e quindici canzoni riviste e riarrangiate, che raccontano la carriera di un grande artista.<br \/>\n\u2018Un Giorno Credi\u2019 (1973), \u2018Meno Male Che Adesso Non C\u2019\u00e8 Nerone\u2019 (1975), \u2018Cantautore\u2019 (1976), \u2018Mangiafuoco\u2019, e \u2018Il Gatto E La Volpe\u2019 (1977), \u2018Il Rock di Capitan Uncino\u2019, \u2018 L\u2019Isola Che Non C\u2019\u00e8\u2019, e \u2018Sono Solo Canzonette\u2019 (1980), \u2018Una Settimana Un Giorno\u2019 (1984), \u2018Tu Vuoi L\u2019America\u2019 e \u2018OK Italia\u2019 (1987), \u2018Viva La Mamma\u2019 e \u2018Abbi Dubbi\u2019 (1989), \u2018Le Ragazze Fanno Grandi Sogni\u2019 (1995), \u2018Roma\u2019 (1998). I brani che compongono questo CD, ripercorrono le pi\u00f9 importanti tappe artistiche di Edoardo Bennato: sono tutti successi che fanno rivivere le emozioni ed i ricordi, come se fossero la colonna sonora degli ultimi trent\u2019anni.<\/p>\n<p>Nel giugno 2001, visto il successo di \u2018SEMBRA IERI\u2019, \u00e8 stata pubblicata &#8220;AFFERRARE UNA STELLA&#8221;, un\u2019altra raccolta che integra la precedente con altri 34 brani, tutti bellissimi e sicuramente i migliori, scritti da uno dei pi\u00f9 importanti cantautori italiani.<br \/>\n\u2018Afferrare una stella\u2019 \u00e8 stato uno dei successi dell\u2019estate 2001, per diverse settimane ai primi posti della classifica dei dischi pi\u00f9 venduti. Nell&#8217;album sono contenute tutte le canzoni degli spot TIM, &#8220;Le ragazze fanno grandi sogni&#8221;, &#8220;L&#8217;isola che non c&#8217;\u00e8&#8221;, &#8220;Fantasia&#8221;, &#8220;Ogni favola \u00e8 un gioco&#8221; fino all&#8217;ultimo, in ordine di tempo, &#8220;Afferrare una stella&#8221;. Un viaggio musicale splendido ed emozionante corredato da un libretto di ben 32 pagine con uno stupendo fumetto disegnato da Loredana Nicosia.<\/p>\n<p>Il 2001 si rivela un anno particolarmente impegnato per Edoardo Bennato infatti nell\u2019inverno pubblica la colonna sonora del film \u201cIl Principe e il Pirata\u201d di Leonardo Pieraccioni che come sempre ha voluto accanto a se nella realizzazione delle musiche un artista importante e famoso. Nella colonna sonora &#8220;Il Principe e il Pirata&#8221;, oltre a \u00abPuramente Casuale\u00bb, brano portante nella parte finale del film, altre canzoni rivestono un ruolo importante nel film stesso, tra queste ricordiamo: \u201cE\u2019 stata tua la colpa\u201d, \u201cTema di Gimondi\u201d (un brano suonato col kazoo vero tormentone nel film) e \u201cEvery Morning\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2003, a distanza di quasi cinque anni dall\u2019ultimo album in studio, Edoardo Bennato ha pubblicato un nuovo lavoro di canzoni inedite intitolato &#8220;L&#8217;Uomo Occidentale&#8221;.<br \/>\nNell\u2019album sono contenute 14 canzoni, tra cui &#8220;Stop America&#8221;, &#8220;A cosa serve la guerra&#8221; scritta ed eseguita insieme al fratello Eugenio, &#8220;Si scrive Bagnoli&#8221; arrangiata e suonata dai Velvet, &#8220;Ritorna l&#8217;estate&#8221; successo dell&#8217;estate 2003 e due tributi: il primo a Renato Carosone\/Bob Marley, cio\u00e8 \u201c\u2019O Sarracino\u201d, il secondo ad Elvis Presley \u201cLove me\u201d.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2003 \u00e8 uscito il film animato &#8220;Tot\u00f2 Sapore e la magica storia della pizza&#8221;, prodotto e distribuito da Medusa Film, per il quale Edoardo, insieme al fratello Eugenio, ha realizzato la colonna sonora.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre 2005 viene pubblicato l&#8217;album &#8220;La Fantastica Storia del Pifferaio Magico&#8221;. Uscito per Warner Music, rappresenta il terzo episodio di un&#8217;ipotetica trilogia di favole-rock che hanno fatto di Edoardo uno degli artisti italiani piu&#8217; amati di sempre. Il Pifferaio de &#8220;La Fantastica Storia del Pifferaio Magico&#8221; segue a distanza di anni il Pinocchio di &#8220;Burattino senza Fili&#8221; ed il Peter Pan di &#8220;Sono solo Canzonette&#8221;.<br \/>\nQuesto nuovo disco ha per\u00f2, a differenza degli altri due , una sua caratteristica UNICA: per la prima volta IN ASSOLUTO in Italia, Edoardo e&#8217; riuscito con l&#8217;aiuto di 18 grandi artisti che hanno collaborato con lui al progetto a realizzare la PRIMA OPERA ROCK italiana. &#8220;La Fantastica Storia del Pifferaio Magico&#8221; non \u00e8, infatti, un album di duetti ma una vera opera rock nella quale gli artisti hanno partecipato al progetto interpretando alla loro &#8220;maniera&#8221; e con il loro personale stile i brani di Edoardo, realizzando un progetto di grande spessore artistico non solo musicale ma anche culturale.<br \/>\n\u201cLa Fantastica Storia Del Pifferaio Magico\u201d contiene oltre al cd anche un DVD (senza aumento di prezzo) con la favola del pifferaio in chiave moderna, raccontata da Maurizio Trombini (voce ufficiale della trasmissione cult di Italia Uno &#8220;Lucignolo&#8221;) e un off-stage delle registrazioni del disco con interventi di Edoardo e di tutti gli artisti coinvolti.<br \/>\nQuesta la track list de \u201cLA FANTASTICA STORIA DEL PIFFERAIO MAGICO\u201d e gli interpreti: \u201cLa fantastica storia\u201d (EDOARDO BENNATO), \u201cSono nata in una grande citt\u00e0\u201d (IRENE GRANDI), \u201cLa televisione che felicit\u00e0\u201d (MAX PEZZALI), \u201cOgni favola \u00e8 un gioco\u201d (RAF e alla chitarra ALEX BRITTI), \u201cLa citt\u00e0 trema\u201d (PIERO PEL\u00d9), \u201cDetto tra noi\u201d (JOVANOTTI), \u201cT\u2019amo\u201d (SUGARFREE), \u201cAddosso al gatto\u201d (NEFFA), \u201cAssuefazione\u201d (ROY PACI), \u201cIl gatto mangia il topo\u201d (SUD SOUND SYSTEM), \u201cSar\u00e0 falso sar\u00e0 vero\u201d (ZEROPOSITIVO), \u201cTroppo troppo\u201d (MARIA C.CHIZZONI &amp; QUARTETTO FLEGREO), \u201cEccoli i prestigiatori\u201d (AFRICA UNITE), \u201cUna ragazza\u201d (DANIELE GROFF), \u201cNon \u00e8 amore\u201d (NICCOL\u00d2 FABI), \u201c\u00c9 arrivato un bastimento\u201d (NEGRITA), \u201cC\u2019era una volta\u201d (MAURIZIO CAPONE &amp; BUNGT BANGT), \u201cAllora chi\u201d (VELVET), \u201cLo show finisce qua\u201d (MORGAN).<\/p>\n<p>DAL CD-DVD AL LIBRO ILLUSTRATO IL PASSO E\u2019 BREVE!<br \/>\nLA RILETTURA DELLA FAVOLA OPERATA DA BENNATO DIVENTA UN LIBRO CHE TRATTA ARGOMENTI DI SCOTTANTE ATTUALITA\u2019. EDITO DA TULLIO PIRONTI, IL LIBRO CONTIENE UNA POSTFAZIONE DI Francesco Durante.<\/p>\n<p>Nel maggio 2006 \u00e8 stato pubblicato il singolo NOTTE DI MEZZA ESTATE scritto a quattro mani insieme ad Alex Britti. Il singolo ed il tour che ne \u00e8 seguito hanno ottenuto un grande consenso da parte di pubblico e critica. Il brano NOTTE DI MEZZA ESTATE \u00e8 diventato in pochissimo tempo uno dei maggiori successi dell&#8217;estate 2006.<\/p>\n<p>Nel novembre 2006, dopo i successi di Buenos Aires, Madrid, Londra e New York per la prima volta in Italia arriva Peter Pan Il Musical, tratto dal capolavoro di James Matthew Barrie; una produzione totalmente italiana che vedr\u00e0 in scena un cast d\u2019eccezione di 25 artisti, per la regia di Maurizio Colombi.<br \/>\nLe musiche dell\u2019opera non potevano che essere affidate all\u2019estro e all\u2019energia di Edoardo Bennato, che gi\u00e0 si ispir\u00f2 a Peter Pan per il suo celebre concept-album \u201cSono solo canzonette\u201d. Per l\u2019occasione lo stesso album \u00e8 stato arrangiato in versione musical ed integrato con un brano inedito del cantautore, &#8220;Che paura che fa Capitan Uncino&#8221;. Una colonna sonora magica e coinvolgente.<\/p>\n<p>Dal 2007 al 2009 Edoardo \u00e8 impegnatissimo nella produzione del nuovo disco, il primo prodotto insieme a un produttore del calibro di Fabrizio Barbacci. Il disco, in uscita il 5 marzo 2010, si intitola LE VIE DEL ROCK SONO INFINITE e vede Edoardo ritornare su sonorit\u00e0 tipiche al suo stile, spontaneo rock e cantautorale. Il disco inoltre \u00e8 il primo dato alle stampe per Universal Music.<br \/>\nIl primo singolo estratto dal nuovo cd s\u2019intitola E\u2019 LEI, premiato con il Premio Mogol, ed ha raccolto un\u2019ottima accoglienza da parte di tutti i network radiofonici. Questo incoraggiante successo di ascolti porta l\u2019organizzazione del Festival di Sanremo ad invitare Edoardo come superospite sul palcoscenico della 60esima edizione del festival, dove il nostro eroe si esibisce in una toccante versione rock del brano di Luigi Tenco CIAO AMORE seguito da un medley dei alcuni suoi grandi successi.<\/p>\n<p>Nel 2010 pubblica il live \u201cMTV Classic Storytellers\u201d (CD+DVD), registrazione del concerto tenuto presso le Officine Meccaniche di Milano, con la partecipazione di ospiti come i Finley, Roy Paci, Giuliano Palma &amp; The Bluebeaters e Morgan.<\/p>\n<p>Nel 2011 esce il singolo \u201cLa mia citt\u00e0\u201d , dedicato alla sua Napoli, un progetto indipendente nato dall&#8217;incontro del cantautore partenopeo con Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5.<br \/>\nNello stesso anno presenta con grande successo la canzone &#8220;Italiani&#8221; durante il Concerto del I maggio di piazza San Giovanni a Roma. L&#8217;esibizione dell&#8217;artista iniziata con L&#8217;Isola che non c&#8217;\u00e8, \u00e8 proseguita appunto con il suo inedito sul 150\u00ba dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia e si \u00e8 chiusa con Rinnegato.<br \/>\nNello corso del tour di quell&#8217;anno vengono poi registrati alcuni concerti che porteranno alla realizzazione di un CD pi\u00f9 DVD dal titolo \u201cCanzoni tour\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2012 scrive \u201cMa quale musica leggera\u201d per Loredana Bert\u00e8, brano nel quale Bennato suona anche l&#8217;armonica, e reinterpreta uno dei suoi successi \u201cMeno male che adesso non c&#8217;\u00e8 Nerone\u201d insieme al rocker Pino Scotto.<\/p>\n<p>Nel 2013, oltre all&#8217;attivit\u00e0 live che lo ha anche riportato in tour in Austria, Svizzera e Germania, inizia a lavorare all&#8217;allestimento del nuovo musical &#8220;Pinocchio il paese dei balocchi&#8221;, sulla scia del successo del precedente \u201cPeter Pan \u2013 il musical\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2014 proporr\u00e0 una nuova veste per i suoi concerti, che comprenderanno anche alcuni eventi tra cui la partecipazione al \u201cFestival dei 2 mondi\u201d di Spoleto, in cui sar\u00e0 accompagnato dalla band e dal quartetto d&#8217;archi \u201cQuartetto Flegreo\u201d, unendo cos\u00ec strumenti classici a quelli ritmici ed elettrici per un sound memorabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fine ottobre 2015 esce l\u2019album di inediti: \u2018Pronti a salpare\u2019, 14 brani che come sempre riescono a fotografare con sarcasmo e ironia la societ\u00e0 in cui viviamo. Il brano che da titolo all&#8217;album vince nel 2016 il premio Amnesty International.<br \/>\nEdoardo Bennato \u00e8 ancora in piena fase creativa: nell&#8217;estate 2019 \u00e8 uscito il singolo &#8216;Ho fatto un selfie&#8217; e nell\u2019aprile di quest\u2019anno, in pieno lockdown per il Covid, il brano realizzato con il fratello Eugenio \u2018La realt\u00e0 non pu\u00f2 essere questa\u2019, seguito poi dall\u2019album \u2018Non c\u2019\u00e8\u2019 pubblicato il 20 novembre 2020 (di cui alleghiamo la cartella stampa)<\/p>\n<p>Il 2020 \u00e8 stato anche l\u2019anno che ha visto la pubblicazione di un nuovo libro scritto da Edoardo dal titolo: \u2018Girogirotondo \u2013 Codex Latitudinis\u2019 un lungo un viaggio all\u2019interno delle contraddizioni di un Occidente oggi pi\u00f9 che mai costretto a ripensare se stesso e del suo ultimo album \u2018Non c\u2019\u00e8\u2019 in versione CD e doppio vinile.<\/p>\n<p>Nel 2021, a 45 anni dalla sua pubblicazione, Sony Music\/Legacy Recordings rilancia uno dei pi\u00f9 grandi capolavori della discografia rock italiana: LA TORRE DI BABELE, album iconico della carriera di EDOARDO BENNATO e punto di riferimento dell\u2019anticonformismo musicale e ideologico del 1976, in una speciale edizione celebrativa con la rimasterizzazione dei nastri originali e con 16 brani live del &#8217;76 e &#8217;77.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EDOARDO BENNATO &#8211; SONO SOLO CANZONETTE Tour<\/p>\n<p>3 novembre 2025 ore 21.00<\/p>\n<p>Politeama Rossetti di Trieste<\/p>\n<p>Sala Assicurazioni Generali<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":58722,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,103,9943,799,1673,149,1557,31683,254,1619,49],"class_list":["post-58721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-concerto","tag-edoardo-bennato","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-musica","tag-politeama-rossetti","tag-sono-solo-canzonette-tour","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58721"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58724,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58721\/revisions\/58724"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}