{"id":59934,"date":"2026-02-11T18:21:35","date_gmt":"2026-02-11T17:21:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=59934"},"modified":"2026-02-11T18:21:54","modified_gmt":"2026-02-11T17:21:54","slug":"impressionismo-e-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/impressionismo-e-modernita.html","title":{"rendered":"Impressionismo e modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>IMPRESSIONISMO E MODERNIT\u00c0<\/strong><br \/>\n<strong>Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte <\/strong><\/p>\n<p><strong>Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur<\/strong><br \/>\n<strong>Udine, Casa Cavazzini<\/strong><br \/>\n<strong>30 gennaio 2026 \u2013 30 agosto 2026<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-59935\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"111\" height=\"140\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal cuore dell\u2019Impressionismo alle soglie della modernit\u00e0, passando per le grandi fratture e le rivoluzioni che hanno cambiato per sempre la storia dell\u2019arte europea. Dal 30 gennaio al 30 agosto 2026, Casa Cavazzini \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Udine \u2013 accoglie \u201cImpressionismo e modernit\u00e0. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur\u201d, una mostra di straordinaria rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i pi\u00f9 grandi maestri dell\u2019arte tra Otto e Novecento. Si tratta di un percorso unico che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, esponendo capolavori \u2013 tra gli altri \u2013 di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, Ren\u00e9 Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.<br \/>\nProdotto dalla Regione Friuli Venezia Giulia con PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, il percorso espositivo\u2013 che gode del patrocinio del Consolato generale di Svizzera a Milano &#8211; \u00e8 curato da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e da Vania Gransinigh, responsabile dell\u2019unit\u00e0 organizzativa Civici Musei di Udine e conservatore responsabile di Casa Cavazzini. Al centro del progetto uno dei nuclei pi\u00f9 significativi della collezione del Kunst Museum Winterthur, con un focus sull\u2019arte dall\u2019Impressionismo alla Modernit\u00e0 classica fino alla Seconda guerra mondiale. Accanto ai capolavori di Monet e Pissarro, il percorso si snoda tra Post-impressionismo, Cubismo e Surrealismo, tracciando le traiettorie che conducono all\u2019astrazione, fino agli esiti radicali di Piet Mondrian e alle forme organiche di Hans Arp, in un dialogo continuo tra visione, materia e pensiero.<br \/>\nLA MOSTRA<br \/>\nIl ricco percorso espositivo di \u201cImpressionismo e modernit\u00e0. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur\u201d propone un ampio racconto delle trasformazioni che hanno attraversato l\u2019arte europea tra la fine dell\u2019Ottocento e la prima met\u00e0 del Novecento, mettendo in luce la nascita della modernit\u00e0 artistica attraverso alcune delle sue correnti fondamentali. Una storia che muove i suoi passi a partire dall\u2019Impressionismo, che segna una rottura decisiva con la tradizione accademica del tempo: artisti come Claude Monet, Camille Pissarro e Alfred Sisley scelgono di abbandonare i soggetti storici per concentrarsi sulla vita quotidiana, sulla natura e sulla percezione istantanea, facendo della luce, del colore e dell\u2019atmosfera i veri protagonisti del dipinto. Nel solco di questa ricerca si inserisce anche Vincent Van Gogh, la cui pittura intensa, vibrante e materica, apre a una dimensione espressiva inedita, rivelandosi anticipatrice del prossimo futuro.<br \/>\nDal superamento dell\u2019Impressionismo nasce il Post-Impressionismo, rappresentato da Pierre Bonnard, \u00c9douard Vuillard e Maurice Denis, che concepiscono il quadro come una superficie autonoma, in cui colore, linea e composizione acquistano un valore espressivo indipendente dalla semplice osservazione del reale. Contemporanea di questa ricerca \u00e8 il Cubismo che, nei primi anni del Novecento, rivoluziona definitivamente il linguaggio figurativo: con artisti fondamentali come<br \/>\nPablo Picasso e Georges Braque ma anche Juan Gris e Fernand L\u00e9ger, la realt\u00e0 viene scomposta e ricomposta in forme geometriche, mettendo in discussione la prospettiva ottica tradizionale e aprendo la strada a una visione analitica dello spazio.<br \/>\nNel corso della mostra viene dato anche grande spazio al Surrealismo, una visione artistica figlia delle fascinazioni novecentesche per il mondo del sogno, dell\u2019inconscio e dell\u2019immaginazione: nelle opere dei grandi maestri come Ren\u00e9 Magritte, Max Ernst, Yves Tanguy e Giorgio de Chirico la realt\u00e0 viene trasfigurata e distorta, e la pittura diventa cos\u00ec un accostamento di elementi incongrui, aprendo l\u2019arte a dimensioni misteriose e simboliche.<br \/>\nL\u2019ultima sezione \u00e8 dedicata all\u2019Astrattismo, che si sviluppa in diverse direzioni. Da un lato con il concretismo geometrico di artisti come Piet Mondrian e dal gruppo olandese De Stijl, che mirano a una pittura fondata su equilibrio, ritmo e ordine, in cui linea, superficie e colore diventano elementi autonomi capaci di creare una realt\u00e0 visiva pura. Dall\u2019altro lato, accanto a questa visione razionale, prende forma l\u2019astrazione organica: pi\u00f9 libera e poetica, \u00e8 rappresentata da artisti come Paul Klee, Vasilij Kandinsky e Sophie Taeuber-Arp che imboccano vie del tutto personali, giocose e poetiche, ispirandosi a processi naturali di crescita, movimento e metamorfosi, dando vita a forme fluide, dinamiche e in costante trasformazione. La scultura occupa un posto di rilievo: da Auguste Rodin ad Aristide Maillol, da Constantin Brancusi fino a Hans Arp, che chiude il percorso con le sue sculture e rilievi astratti.<\/p>\n<p><strong>INFO MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORARI DI APERTURA<\/strong><br \/>\ndal marted\u00ec al gioved\u00ec, dalle 10.00 alle 18.00<br \/>\ndal venerd\u00ec alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<br \/>\nAperture straordinarie: luned\u00ec 16 febbraio; giorno di Pasqua e Luned\u00ec dell\u2019Angelo; 1\u00b0 maggio e luned\u00ec 1\u00b0 giugno 2026<br \/>\n<strong>BIGLIETTI<\/strong><br \/>\nOpen: \u20ac 19,00 valido per tutti i giorni della mostra<br \/>\nIntero: \u20ac 17,00<br \/>\nRidotti: \u20ac 15,00 (gruppo adulti &#8211; min. 8 &#8211; max 25 pax; famiglia &#8211; min. 2 adulti + 1 bambino\/ragazzo<br \/>\nFamiglia; over 65 solo il mercoled\u00ec; ragazzi 12-18 anni; forze dell\u2019ordine; accompagnatori di persone con disabilit\u00e0; giornalisti con tessera; docenti; possessori FVGcard; convenzioni con aziende e\/o partner della mostra)<br \/>\nRidotto bambini: \u20ac 7,00 (6-11 anni)<br \/>\nRidotto scuole: \u20ac 5,00 (per gruppi scolastici fino a 18 anni)<br \/>\nRidotti studenti universitari: \u20ac 11,00 (da luned\u00ec a gioved\u00ec)<br \/>\nGratuito per:<br \/>\n&#8211; bambini sotto i 6 anni<br \/>\n&#8211; soci ICOM<br \/>\n&#8211; persone con disabilit\u00e0 in possesso della disability card<br \/>\n&#8211; possessori coupon invito\/omaggio<br \/>\n&#8211; due accompagnatori per ogni gruppo scolastico<br \/>\n&#8211; guide turistiche con tesserino<\/p>\n<p><strong>PREVENDITA<\/strong> \u20ac 2,00 visitatori individuali e gruppi adulti &#8211; \u20ac 1,00 gruppi scuole. La prevendita non si applica in biglietteria per biglietti acquistati per lo stesso giorno di visita. Il biglietto open prevede sempre la prevendita.<\/p>\n<p><strong>VISITE GUIDATE E PERCORSI PER LE SCUOLE<\/strong><br \/>\nLa mostra rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 di approfondimento e scoperta rivolta alle scuole e al pubblico adulto, grazie a visite guidate che la trasformano in un\u2019esperienza di partecipazione attiva, fondata su osservazione, dialogo e sperimentazione. I percorsi proposti \u2013 Forme ed equilibri, Texture accidentali, Atmosfere e impressioni, La struttura del reale e Sguardi scomposti \u2013 sono modulabili in base all\u2019et\u00e0 e al livello dei partecipanti. Un\u2019offerta pensata per avvicinare all\u2019arte moderna in modo accessibile, coinvolgente e condiviso.<br \/>\nIl ticketing partner della mostra \u00e8 Vivaticket, l&#8217;editore del catalogo \u00e8 Moebius.<br \/>\nInformazioni sui biglietti su www.vivaticket.com<br \/>\nUlteriori informazioni su www.turismofvg.it e info.mostra@promoturismo.fvg.it<\/p>\n<p><strong>IL PERCORSO ESPOSITIVO<\/strong><br \/>\nLa mostra \u201cImpressionismo e modernit\u00e0. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur\u201d trasforma il Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Udine &#8211; Casa Cavazzini in un ponte tra Svizzera e Italia, ospitando 84 capolavori europei dal tardo Ottocento agli anni della Seconda Guerra mondiale. Il progetto, curato da David Schmidhauser e Vania Gransinigh, celebra il patrimonio artistico della citt\u00e0 di Winterthur.<br \/>\nIl percorso espositivo si snoda attraverso sei sezioni tematiche, proponendo un racconto appassionante che va dall\u2019Impressionismo \u2013 rivoluzione di luce e vita quotidiana en plein air \u2013 al Postimpressionismo, al Cubismo analitico, fino all\u2019Astrattismo organico e geometrico, emancipando l\u2019arte dal contenuto visibile verso l\u2019autonomia formale.<br \/>\nAd accogliere il visitatore al secondo piano del museo sono alcuni dipinti riferibili ai maggiori rappresentanti dell\u2019Impressionismo per evidenziare una delle caratteristiche fondamentali del movimento, ovvero l\u2019abbandono delle convenzioni accademiche a favore di una nuova sensibilit\u00e0 per la luce, il colore e l\u2019atmosfera catturati en plein air da Monet, Pissarro e Sisley. In \u201cNave ormeggiata a F\u00e9camp\u201d (1868) e \u201cBelle-\u00cele, tramonto\u201d (1886) di Claude Monet, i paesaggi marini si dissolvono in pennellate vibranti che evocano effetti luminosi e fugaci, mentre il \u201cBoulevard Montmartre, Marted\u00ec grasso, tramonto\u201d (1897) di Camille Pissarro fonde folla urbana e crepuscolo in un\u2019impressione dinamica della modernit\u00e0 parigina. Alfred Sisley, con \u201cLa chiesa di Moret nel sole mattutino\u201d (1893), avvolge la chiesa rurale in una luce delicata, che evidenzia i dettagli architettonici della facciata e l\u2019imponenza della stessa rispetto al circostante contesto cittadino.<br \/>\nQuesta immediatezza evolve nel Postimpressionismo, dove artisti come Van Gogh intensificano espressione e colore: nel ritratto di \u201cJoseph Roulin\u201d (1888), tra blu intensi e pennellate decise, il postino di Arles \u00e8 rappresentato nei suoi aspetti pi\u00f9 intimi. Pierre-Auguste Renoir omaggia invece la sensualit\u00e0 femminile in \u201cDonna che si asciuga\u201d (1912\u20131914), con forme voluttuose che esprimono la gioia di vivere. I Nabis, un gruppo di artisti operanti a Parigi dagli anni Novanta dell\u2019Ottocento si spinsero ancora oltre, provando a marginalizzare il visibile per rafforzare l\u2019uso del colore, della linea e della superficie pittorica come elementi espressivi autonomi. Nascono cos\u00ec capolavori come il \u201cRitratto di Eva Meunier\u201d (1891) di Maurice Denis o \u201cL\u2019abat-jour orang\u00e9\u201d (1908) di Pierre Bonnard. I Nabis, come Pierre Bonnard in \u201cGiovane nuda davanti al camino\u201d (1919), trasformano l\u2019intimit\u00e0 domestica in composizione luminosa e decorativa, mentre Odilon Redon, con \u201cFiori di campo\u201d (ca. 1905\u20131908) trasfonde, nella sua composizione, gli echi del simbolismo a cui aveva aderito in giovent\u00f9.<br \/>\nLa scultura impressionista cattura movimento e pausa: il \u201cCavallo fermo\u201d (ca. 1881) di Edgar Degas presenta un elegante cavallo in bronzo, mentre Medardo Rosso nel \u201cRitratto di Henri Rouart\u201d (1890) dissolve volume e superficie della figura nella luce, dando voce all\u2019Impressionismo scultoreo italiano.<br \/>\nIl Cubismo rivoluziona tutto scomponendo la realt\u00e0 in piani dinamici: rompendo definitivamente con la tradizione della prospettiva occidentale, i cubisti giunsero a decostruire l\u2019immagine della realt\u00e0 per ricomporla in forme geometriche sulle tele, inserendo movimento e tempo come elementi fondativi della visione. Robert Delaunay, in \u201cLe finestre sulla citt\u00e0 n. 3\u201d (1912), reinserisce colore ritmico nelle sue composizioni, mentre Juan Gris organizza bottiglia e frutta in \u201cBottiglia e compostiera\u201d (1920) con chiarezza analitica.<br \/>\nA puntare la propria attenzione creativa sulle suggestioni dell\u2019inconscio, del sogno e del caso, furono invece gli artisti attivi a Parigi alla met\u00e0 degli anni Venti attorno al poeta e intellettuale Andr\u00e9 Breton, teorico del movimento surrealista, che convinse Ren\u00e9 Magritte, Max Ernst, Yves Tanguy \u2013 per citare solo i nomi pi\u00f9 noti presentati in mostra \u2013 ad esplorare la dimensione onirica che si cela dietro la realt\u00e0 e la sua immagine. Se il Surrealismo esplora l\u2019inconscio di matrice freudiana, l\u2019Astrattismo libera linea, forma e colore da ogni esigenza figurativa. Le radici del movimento sono rappresentate, all\u2019inizio del secolo, da de Stijl con Theo van Doesburg che in \u201cComposizione XIII (Donna nello studio)\u201d (1918) riduce la figura a un semplice incontro di linee verticali e orizzontali nere sul fondo bianco del dipinto.<br \/>\nDal canto suo, Wassily Kandinsky, con \u201cForma di scala (su macchie)\u201d (1929), crea il ritmo lirico della composizione richiamando la presenza dell\u2019elemento spirituale nell\u2019arte mentre Paul Klee, in \u201cFioritura\u201d (1934), evoca un processo di crescita metamorfico e giocoso. Se Piet Mondrian in \u201cComposizione A\u201d (1932) continua a perseguire la sintesi dei piani pittorici attraverso l\u2019accostamento dei colori primari seguendo le poetiche di De Stijl, Sophie Taeuber-Arp fonde forma naturale e geometrica in \u201cPiano profilato in curve\u201d (1935), celebrando un\u2019astrazione fluida di orgine organica.<\/p>\n<p><strong>I CURATORI<\/strong><br \/>\nDavid Schmidhauser<br \/>\n\u00c8 un curatore d&#8217;arte svizzero, nato nel 1984, che ha studiato Storia dell\u2019arte e Letteratura tedesca all\u2019Universit\u00e0 di Berna e alla Sorbona di Parigi. Ha conseguito il dottorato con una tesi sulla pittura en plein air del XVII e XVIII secolo e ha iniziato la sua carriera professionale al Centre Du\u0308rrenmatt Neuch\u00e2tel; successivamente ha lavorato come ricercatore associato alla Fondazione Oskar Reinhart di Winterthur. \u00c8 stato assistente curatoriale alla Fondazione Beyeler di Basilea e, per un anno, direttore ad interim del Museo Oskar Reinhart. Dal 2018 \u00e8 curatore al Kunstmuseum Winterthur (Svizzera), dove si occupa dell\u2019arte del XVIII-XX secolo.<br \/>\nVania Gransinigh<br \/>\nDottore di ricerca in Storia dell\u2019arte contemporanea, si \u00e8 occupata di pittura e scultura italiane dell\u2019Ottocento e del Novecento. Dal 2011 \u00e8 responsabile di Casa Cavazzini, il Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Udine, di cui ha progettato il nuovo allestimento e del quale cura la programmazione espositiva. \u00c8 membro del Comitato scientifico dell\u2019ERPAC (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale) e del Museo Storico del Castello di Miramare a Trieste.<\/p>\n<p><strong>KUNST MUSEUM WINTERTHUR<\/strong><br \/>\nAlla fine del XIX secolo, quando l\u2019impressionismo stava ancora lottando per essere riconosciuto nei grandi musei europei, Winterthur fu tra le prime citt\u00e0 a scommettere su questa nuova pittura. Opere di artisti come Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley e Pierre Bonnard entrarono nella collezione, anticipando le tendenze che molti musei avrebbero seguito solo decenni pi\u00f9 tardi.<br \/>\nLa vera svolta avvenne con il Novecento: con straordinario intuito, il Kunst Museum di Winterthur inizi\u00f2 ad acquisire opere di artisti che stavano riscrivendo le regole dell\u2019arte \u2014 dai cubisti Georges Braque, Juan Gris, Fernand L\u00e9ger, agli astrattisti come Piet Mondrian e Theo van Doesburg, fino ai protagonisti del surrealismo come Max Ernst e Ren\u00e9 Magritte.<br \/>\nFondamentale \u00e8 stato anche il contributo di importanti collezionisti privati: molte delle opere esposte oggi provengono da donazioni di famiglie e appassionati che hanno voluto arricchire il patrimonio della citt\u00e0. Grazie a questa sinergia tra museo e comunit\u00e0, Winterthur \u00e8 diventata un punto di riferimento per l\u2019arte moderna in Europa. Questa mostra rappresenta un\u2019occasione unica per il pubblico italiano di ammirare<br \/>\nopere provenienti da una delle collezioni pi\u00f9 prestigiose della Svizzera, quella del Kunst Museum di Winterthur.<\/p>\n<p><strong>CASA CAVAZZINI<\/strong><br \/>\nCasa Cavazzini sede del nuovo Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Udine si trova nel centro storico della citt\u00e0. Acquisito dal Comune per volont\u00e0 di Dante Cavazzini, l\u2019edificio \u00e8 stato sottoposto a un lungo lavoro di ristrutturazione realizzato su progetto originario dell\u2019architetto Gae Aulenti. L\u2019edificio odierno, risultato dell\u2019accorpamento di una serie di propriet\u00e0 preesistenti avvenuto nel corso dei secoli, ospita parte degli arredi originari e le tempere murali che Afro Basaldella realizz\u00f2 nel 1938 per decorare pareti e soffitto di alcune stanze. I recenti lavori di restauro di Casa Cavazzini hanno portato alla luce gli affreschi risalenti alla seconda met\u00e0 del Trecento raffiguranti soggetti profani, rilevanti per lo studio della pittura gotica nell\u2019area friulana. Il progetto di ristrutturazione ha anche inteso valorizzare due aree, lasciandole a vista, che hanno regalato sorprese dal punto di vista archeologico e artistico: una bellissima vasca-cisterna \u201calla veneziana\u201d del XVI secolo e un consistente deposito di vasellame protostorico databile alla prima et\u00e0 del ferro (seconda met\u00e0 dell\u2019VIII sec a.C.), che costituisce il ritrovamento pi\u00f9 antico documentato nel sito di Casa Cavazzini.<br \/>\nIl piano terra e il primo piano accolgono il percorso espositivo permanente del museo con un allestimento delle collezioni completamente rinnovato: a rotazione si pu\u00f2 ammirare un\u2019accurata selezione delle collezioni Astaldi, donata al Comune di Udine nel 1982 da Maria Luisa e Sante Astaldi con quasi 200 opere raccolte tra gli anni Trenta e i Sessanta del Novecento, e la collezione americana Friam &#8211; Friuli Art and Monuments, atto di solidariet\u00e0 per il Friuli devastato dal sisma del 1976 con rarissime testimonianze di pittura e scultura americane tra la fine degli anni Trenta e i Settanta del secolo scorso (Willem de Kooning, Roy Liechtenstein, Sol Le Witt, Donald Judd, Frank Stella ecc.). Al primo piano un\u2019ampia sezione permanente \u00e8 dedicata ai tre fratelli udinesi Dino, Mirko e Afro Basaldella.<\/p>\n<p><strong>UDINE<\/strong><br \/>\nUdine \u00e8 una citt\u00e0 nel cuore del Friuli Venezia Giulia, raffinata, elegante e allo stesso tempo allegra e conviviale. \u00c8 la capitale della medioevale Patria del Friuli, fortemente legata alla Serenissima, come testimoniano i suoi palazzi e l\u2019impronta veneziana del centro storico e in particolare di piazza Libert\u00e0, \u00e8 la citt\u00e0-scrigno delle opere di Giambattista Tiepolo (1696-1770), l\u2019ultimo grande pittore di scuola veneziana: alcuni suoi capolavori si possono ammirare nel Palazzo Arcivescovile, ma anche nel duomo e nella Galleria d\u2019Arte Antica. Dai musei del castello a Casa Cavazzini, la passeggiata prosegue tra i suoi vicoli e le rogge fino a piazza San Giacomo, elegante salotto cittadino contornato da portici, dove gli udinesi amano fermarsi per il caff\u00e8 o l\u2019aperitivo. Nel cuore della regione, Udine vanta infine numerosi locali, ristoranti e osterie in cui assaporare la tradizione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Date: 30 gennaio \u2013 30 agosto 2026<br \/>\nSede: Casa Cavazzini \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Udine<br \/>\nProduzione: PromoTurismoFVG, Comune di Udine, Mondomostre<br \/>\nA cura di: David Schmidhauser e Vania Gransinigh<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMPRESSIONISMO E MODERNIT\u00c0<br \/>\nMonet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte<\/p>\n<p>Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur<br \/>\nUdine, Casa Cavazzini<br \/>\n30 gennaio 2026 \u2013 30 agosto 2026<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":59935,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,8],"tags":[371,6944,5849,32965,32963,32961,32964,799,1673,32962,28445,19398,6943,19397,14228,2929,19396,32966],"class_list":["post-59934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-italia","tag-arte","tag-casa-cavazzini","tag-comune-di-udine","tag-david-schmidhauser","tag-impressionismo-e-modernita","tag-kandinsky","tag-kunst-museum-di-winterthur","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-magritte","tag-mondomostre","tag-monet","tag-museo-darte-moderna-e-contemporanea","tag-picasso","tag-promoturismofvg","tag-udine","tag-van-gogh","tag-vania-gransinigh"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59934"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59937,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59934\/revisions\/59937"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}