{"id":60818,"date":"2026-05-31T15:54:52","date_gmt":"2026-05-31T14:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=60818"},"modified":"2026-06-05T13:33:12","modified_gmt":"2026-06-05T12:33:12","slug":"friuli-venezia-giulia-underground","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/friuli-venezia-giulia-underground.html","title":{"rendered":"Friuli Venezia Giulia \u201cunderground\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><strong>Friuli Venezia Giulia \u201cunderground\u201d: un viaggio tra grotte,<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>miniere e leggende che riaffiorano dalle profondit\u00e0 della terra<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>Dalla Grotta Gigante a Pradis e San Giovanni d\u2019Antro, Villanova, Torri di Slivia, Raibl e Cludinico:<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>la regione apre le porte del suo cuore sotterraneo tra visite guidate e percorsi attrezzati<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_60819\" aria-describedby=\"caption-attachment-60819\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60819 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/grotta-di-pradisio-sono-fvg-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-60819\" class=\"wp-caption-text\">grotta di pradis,io sono fvg<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p3\">C\u2019\u00e8 un Friuli Venezia Giulia che si ammira guardando le vette, il mare, i borghi e le citt\u00e0 d\u2019arte. E poi ce n\u2019\u00e8 un<\/p>\n<p class=\"p3\">altro pi\u00f9 misterioso e silenzioso, che si scopre scendendo sotto la superficie, dove la luce lascia spazio alla roccia, al tempo profondo,<\/p>\n<p class=\"p3\">all\u2019acqua che modella la pietra e alle tracce lasciate dall\u2019uomo nel corso dei secoli. Grotte naturali, cavit\u00e0 carsiche, ex miniere, parchi<\/p>\n<p class=\"p3\">geominerari e luoghi legati al mito compongono un\u2019offerta turistica affascinante, capace di unire natura, storia, spiritualit\u00e0, avventura<\/p>\n<p class=\"p3\">e divulgazione scientifica. Un mondo nascosto che invita a rallentare il passo e a vivere la meraviglia dell\u2019esplorazione, non una semplice<\/p>\n<p class=\"p3\">visita, ma un\u2019immersione emozionale nelle profondit\u00e0 del territorio. <span class=\"s1\">Molti di questi luoghi sono visitabili<\/span> anche senza competenze<\/p>\n<p class=\"p3\">speleologiche specifiche, grazie a percorsi attrezzati, musei, centri didattici e visite guidate per vivere l\u2019esperienza in piena sicurezza e<\/p>\n<p class=\"p3\">coglierne fino in fondo il valore naturalistico, storico e culturale. Alcune grotte e miniere sono dei geositi, in quanto rare ed eccezionali<\/p>\n<p class=\"p3\">testimonianze della storia e dell\u2019evoluzione della terra.<\/p>\n<p class=\"p3\">Grotte turistiche: la meraviglia naturale sotto i piedi<\/p>\n<p class=\"p3\">Tra le cavit\u00e0 pi\u00f9 spettacolari del Friuli Venezia Giulia spicca la <span class=\"s1\">Grotta Gigante<\/span>, nel Carso triestino, una delle mete pi\u00f9 visitate della<\/p>\n<p class=\"p3\">regione. Inserita nel 1995 nel Guinness World Records come la grotta turistica a sala unica pi\u00f9 grande al mondo, conduce i visitatori<\/p>\n<p class=\"p3\">lungo il tracciato di un antico fiume sotterraneo fino alla Grande Caverna, un ambiente monumentale di circa 365mila metri cubi e<\/p>\n<p class=\"p3\">quasi 100 metri di altezza. Stalattiti, stalagmiti e concrezioni millenarie accompagnano un percorso guidato di grande impatto<\/p>\n<p class=\"p3\">scenografico e scientifico, completato dal centro didattico e dal Museo scientifico speleologico.<\/p>\n<p class=\"p3\">Sempre nel Carso triestino, la <span class=\"s1\">Grotta delle Torri di Slivia<\/span> \u00e8 considerata una delle meraviglie del territorio per la ricchezza delle sue<\/p>\n<p class=\"p3\">concrezioni. Nota all\u2019uomo da tempi antichissimi, conduce il pubblico a circa 60 metri di profondit\u00e0 attraverso un ingresso artificiale e<\/p>\n<p class=\"p3\">una scalinata di 200 gradini. Il percorso permette di ammirare stalagmiti imponenti, alte fino a 8 metri, e il celebre gruppo delle otto<\/p>\n<p class=\"p3\">concrezioni da cui la grotta prende il nome. Il sito presenta un elevato valore biospeleologico ed \u00e8 in fase di conclusione uno progetto<\/p>\n<p class=\"p3\">di valorizzazione didattica sul tema, finanziato dalla Regione. L\u2019esperienza inizia all\u2019agriturismo Torri di Slivia, con il trasferimento in<\/p>\n<p class=\"p3\">agribus fino all\u2019ingresso nascosto nel bosco.<\/p>\n<p class=\"p3\">Nel cuore dell\u2019Alta Val Torre, la <span class=\"s1\">Grotta Nuova di Villanova<\/span> rappresenta un caso unico nel panorama europeo: \u00e8 la pi\u00f9 estesa cavit\u00e0 \u201cdi<\/p>\n<p class=\"p3\">contatto\u201d visitabile in Europa, formata tra due diversi tipi di rocce. Le sue gallerie, percorse da un torrente sotterraneo, si sviluppano<\/p>\n<p class=\"p3\">per oltre 9 chilometri e regalano ambienti di grande fascino, tra sale concrezionate, canyon, colate calcitiche simili a cascate bianche e<\/p>\n<p class=\"p3\">stalattiti eccentriche che sembrano sfidare la gravit\u00e0. Le visite, sempre guidate e su prenotazione, permettono di scegliere tra diversi<\/p>\n<p class=\"p3\">percorsi turistici attrezzati e illuminati.<\/p>\n<p class=\"p3\">Nel territorio pordenonese, le <span class=\"s1\">Grotte di Pradis<\/span> sono conosciute anche come tempio nazionale degli speleologi. Frequentate fin dalla<\/p>\n<p class=\"p3\">preistoria da uomini e animali, custodiscono testimonianze paleontologiche e archeologiche oggi valorizzate anche dal vicino Museo<\/p>\n<p class=\"p3\">delle Grotte di Pradis. Scendendo lungo i 207 scalini si raggiunge la forra scavata dal torrente Cosa, in un ambiente di forte suggestione<\/p>\n<p class=\"p3\">naturalistica e spirituale, dove si trovano anche il Crocefisso ligneo e la statua bronzea della Madonna. Grazie a contributi regionali, il<\/p>\n<p class=\"p3\">museo e gran parte del percorso ipogeo sono stati resi accessibili anche a visitatori non vedenti e ipovedenti.<\/p>\n<p class=\"p3\">Nelle Valli del Natisone, a poca distanza da Cividale del Friuli, la <span class=\"s1\">Grotta di San Giovanni d\u2019Antro<\/span> unisce natura, architettura, culto e<\/p>\n<p class=\"p3\">leggenda. Dopo una salita di circa cento gradini si raggiunge l\u2019ingresso fortificato della cavit\u00e0, che nei secoli ha offerto rifugio alle<\/p>\n<p class=\"p3\">popolazioni locali ed \u00e8 diventata luogo di culto almeno dall\u2019VIII secolo. Al suo interno si trovano una cappella e un prezioso altare ligneo<\/p>\n<p class=\"p3\">settecentesco di scuola slovena, con statue cinquecentesche attribuite alla bottega di Giovanni Martini. La grotta \u00e8 visitabile per diverse<\/p>\n<p class=\"p3\">centinaia di metri e conserva concrezioni calcitiche in continua evoluzione.<\/p>\n<p class=\"p3\">Rilievi, foto ed ulteriori informazioni tecniche di dettaglio sono disponibili nel <span class=\"s1\">Catasto speleologico regionale<\/span> (Csr), istituito al Servizio<\/p>\n<p class=\"p3\">geologico della Regione e liberamente disponibile in rete.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ex miniere: memoria del lavoro e turismo nelle viscere della montagna<\/p>\n<p class=\"p3\">Il patrimonio sotterraneo del Friuli Venezia Giulia non \u00e8 fatto solo di grotte naturali: le ex miniere raccontano un\u2019altra storia, quella del<\/p>\n<p class=\"p3\">lavoro, della fatica, delle comunit\u00e0 nate intorno all\u2019attivit\u00e0 estrattiva e del rapporto profondo tra l\u2019uomo e la montagna.<\/p>\n<p class=\"p3\">Nel Canal del Ferro, a Resiutta, la <span class=\"s1\">Mostra della Miniera del Rio Resartico<\/span> conserva la memoria dell\u2019estrazione di rocce bituminose nella<\/p>\n<p class=\"p3\">parte alta della valle del rio Resartico. L\u2019esposizione, curata dal Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie, raccoglie pannelli,<\/p>\n<p class=\"p3\">fotografie, campioni di roccia, attrezzature dei minatori, un plastico della valle e la ricostruzione a grandezza naturale di una galleria1con carrello. Un percorso che permette di comprendere la storia dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva, le caratteristiche geologiche dell\u2019area e le dure<\/p>\n<p class=\"p3\">condizioni di vita e lavoro in miniera.<\/p>\n<p class=\"p3\">A Ovaro, in Carnia, la <span class=\"s1\">Miniera di Cludinico<\/span> offre un vero tuffo nel passato. Il complesso minerario comprendeva un tempo circa 150<\/p>\n<p class=\"p3\">chilometri di gallerie distribuite tra i siti di Creta d\u2019Oro, Vareton e Rio Malon. L\u2019estrazione del carbone, avviata negli ultimi decenni del<\/p>\n<p class=\"p3\">Settecento, prosegu\u00ec fino alla fine degli anni Cinquanta dello scorso secolo, trasformando Cludinico in un villaggio minerario con<\/p>\n<p class=\"p3\">dormitori, mense, officine, falegnamerie e una teleferica per il trasporto del carbone. Oggi, grazie a un importante lavoro di<\/p>\n<p class=\"p3\">riqualificazione, \u00e8 possibile percorrere circa un chilometro delle gallerie dell\u2019ex miniera Creta d\u2019Oro, illuminate e messe in sicurezza,<\/p>\n<p class=\"p3\">accompagnati da una guida. Il museo, ospitato nell\u2019ex magazzino del villaggio minerario, espone reperti donati dai minatori e dalle loro<\/p>\n<p class=\"p3\">famiglie.<\/p>\n<p class=\"p3\">nel 1990, \u00e8 oggi il cuore del Parco internazionale geominerario di Raibl, luogo di memoria operaia, turismo culturale e didattica. L\u2019antico<\/p>\n<p class=\"p3\">reticolo minerario si sviluppava per circa 120 chilometri di gallerie su 19 livelli, fino a 520 metri di profondit\u00e0. La visita consente di<\/p>\n<p class=\"p3\">percorrere parte degli spazi interni, scoprire minerali e tecniche di estrazione e comprendere la vita quotidiana di migliaia di minatori.<\/p>\n<p class=\"p3\">L\u2019esperienza \u00e8 arricchita dal nuovo trenino turistico, recentemente ripristinato con un moderno locomotore, e dalla mostra della<\/p>\n<p class=\"p3\">tradizione mineraria di Raibl, che racconta la storia della localit\u00e0 e del villaggio operaio di Cave del Predil.<\/p>\n<p class=\"p3\">Nel Tarvisiano, la <span class=\"s1\">Miniera di Raibl \u2013 Cave del Predil<\/span> \u00e8 stata per secoli una delle pi\u00f9 importanti miniere europee di piombo e zinco. Chiusa<\/p>\n<p class=\"p3\">Dove miti e leggende incontrano la natura<\/p>\n<p class=\"p3\">Nel mondo sotterraneo del Friuli Venezia Giulia, la natura dialoga spesso con il mito. Alcune cavit\u00e0 non sono solo luoghi geologici, ma<\/p>\n<p class=\"p3\">spazi simbolici, carichi di racconti, culti antichi e memorie tramandate. Ai piedi del Monte Hermada, nel territorio di Duino, si apre la<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Grotta del Mitreo<\/span>, dove in epoca romana si praticava il culto misterico del dio Mitra. Al suo interno si trovano due banconi paralleli,<\/p>\n<p class=\"p3\">destinati ai partecipanti ai rituali, e due bassorilievi che raffigurano la divinit\u00e0 nell\u2019atto di sacrificare un toro. Il Mitreo di Duino<\/p>\n<p class=\"p3\">rappresenta una rarit\u00e0 a livello europeo: \u00e8 infatti l\u2019unico esempio conosciuto collocato in una cavit\u00e0 naturale anzich\u00e9 in un ambiente<\/p>\n<p class=\"p3\">ipogeo artificiale.<\/p>\n<p class=\"p3\">Sul Carso triestino, la <span class=\"s1\">Grotta Nera di Basovizza<\/span> deve il suo nome alle pareti annerite dai fumi di un\u2019esplosione avvenuta nel dopoguerra,<\/p>\n<p class=\"p3\">quando la cavit\u00e0 veniva utilizzata per la bonifica di residui bellici. Alcune fonti storiche la citano anche come luogo di deposito del<\/p>\n<p class=\"p3\">ghiaccio a met\u00e0 Ottocento. Oggi fa parte del Centro didattico Eliseo Osualdini ed \u00e8 diventata un\u2019aula didattica ipogea, dove sono stati<\/p>\n<p class=\"p3\">ricostruiti quattro siti che illustrano la vita dell\u2019uomo nella preistoria sul Carso triestino.<\/p>\n<p class=\"p3\">In Carnia, nei dintorni del passo Cason di Lanza, il paesaggio geologico dei <span class=\"s1\">Piani di Lanza<\/span> introduce alla suggestiva Grotta di Attila. La<\/p>\n<p class=\"p3\">cavit\u00e0, lunga oltre 450 metri e a sviluppo prevalentemente orizzontale, \u00e8 raggiungibile attraverso itinerari facili che partono dalla zona<\/p>\n<p class=\"p3\">della Casera Cason di Lanza, adatti anche alle famiglie. La grotta si pu\u00f2 visitare solo per pochi metri, poich\u00e9 si restringe<\/p>\n<p class=\"p3\">progressivamente, ma il suo fascino \u00e8 legato soprattutto alla leggenda: secondo la tradizione, Attila, condottiero degli Unni, avrebbe<\/p>\n<p class=\"p3\">attraversato questi luoghi nel 452 e nascosto proprio qui i tesori raccolti durante le sue campagne militari.<\/p>\n<p class=\"p3\">Anche la <span class=\"s1\">Grotta di San Giovanni d\u2019Antro<\/span> custodisce un racconto leggendario: quello della regina Teodolinda, o regina Vida secondo<\/p>\n<p class=\"p3\">alcune varianti locali, che rifugiatasi nella grotta avrebbe ingannato gli assedianti gettando l\u2019ultimo sacco di grano sui nemici,<\/p>\n<p class=\"p3\">convincendoli dell\u2019abbondanza di provviste e inducendoli a togliere l\u2019assedio. Una narrazione che, pur richiamando motivi diffusi in<\/p>\n<p class=\"p3\">altre tradizioni, \u00e8 ancora viva nelle Valli del Natisone anche attraverso filastrocche tramandate ai bambini.<\/p>\n<p class=\"p3\">Dalle grotte ai Musei: gli itinerari archeologici<\/p>\n<p class=\"p3\">Alcune cavit\u00e0 rappresentano un patrimonio archeologico di valore europeo che conserva testimonianze della presenza umana dal<\/p>\n<p class=\"p3\">Paleolitico fino all\u2019et\u00e0 dei metalli. Per accompagnare il visitatore in questa eredit\u00e0 millenaria sono disponibili <span class=\"s1\">percorsi tematici di facile<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">accesso<\/span>, che uniscono paesaggio, cultura e storia, offrendo un\u2019esperienza immersiva adatta sia al largo pubblico che agli appassionati<\/p>\n<p class=\"p3\">di turismo culturale. I reperti rinvenuti sono conservati ed esposti nei principali musei del territorio, tra cui il Museo civico di Storia<\/p>\n<p class=\"p3\">naturale di Trieste e il Museo friulano di Storia naturale di Udine a cui gli itinerari rimandano per un completamento della visita. Sul<\/p>\n<p class=\"p3\">sito del Csr \u00e8 disponibile la monografia dedicata.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il 13 settembre la Giornata internazionale Unesco delle Grotte e del Carsismo<\/p>\n<p class=\"p3\">Questo ricco patrimonio sotterraneo si inserisce in un percorso di valorizzazione sempre pi\u00f9 coordinato. Il tavolo dedicato all\u2019offerta<\/p>\n<p class=\"p3\">grotte, promosso e coordinato da PromoTurismoFVG in sinergia con il Servizio geologico della Regione, sta gi\u00e0 guardando al 13<\/p>\n<p class=\"p3\">settembre, data della <span class=\"s1\">Giornata internazionale Unesco delle Grotte e del Carsismo<\/span>, ricorrenza annuale dedicata all\u2019istruzione, alla<\/p>\n<p class=\"p3\">conservazione e alla sensibilizzazione del pubblico sui sistemi carsici del mondo. Per l\u2019occasione sono allo studio iniziative specifiche,<\/p>\n<p class=\"p3\">quali aperture gratuite e attivit\u00e0 divulgative. Un\u2019opportunit\u00e0 per rafforzare la conoscenza di ambienti fragili e preziosi, non soltanto<\/p>\n<p class=\"p3\">luoghi di visita, ma veri archivi naturali e culturali del pianeta. Le grotte e i paesaggi carsici, formati dalla dissoluzione delle rocce<\/p>\n<p class=\"p3\">2carbonatiche, custodiscono risorse fondamentali: forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone, preservano biodiversit\u00e0<\/p>\n<p class=\"p3\">uniche e conservano testimonianze geologiche, archeologiche e culturali di valore inestimabile. Celebrarli significa quindi promuovere<\/p>\n<p class=\"p3\">un turismo consapevole, capace di unire meraviglia e responsabilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Friuli Venezia Giulia \u201cunderground\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":60819,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,7],"tags":[371,33515,33514,799],"class_list":["post-60818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","category-trieste","tag-arte","tag-carsismo","tag-friuli-venezia-giulia-underground","tag-laura-poretti-rizman"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60818"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60822,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60818\/revisions\/60822"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}