{"id":60869,"date":"2026-06-09T19:24:44","date_gmt":"2026-06-09T18:24:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=60869"},"modified":"2026-06-09T20:17:44","modified_gmt":"2026-06-09T19:17:44","slug":"memorie-di-un-matto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/memorie-di-un-matto.html","title":{"rendered":"Memorie di un matto"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><strong>HANGAR TEATRI APRE LA STAGIONE ESTIVA <\/strong><br \/>\n<strong>AL MUSEO SARTORIO CON UNA PRODUZIONE PROPRIA<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>MEMORIE DI UN MATTO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>SPETTACOLO DI E CON SERGIO PANCALDI<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>QUANDO IL DELIRIO PRENDE PAROLA<\/strong><br \/>\n<strong>GIOVED\u00cc 11 GIUGNO ALLE ORE 21:00<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_60870\" aria-describedby=\"caption-attachment-60870\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60870 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/In-foto-Sergio-Pancaldi-foto-di-Luca-Innocente-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-60870\" class=\"wp-caption-text\">In foto Sergio Pancaldi foto di Luca Innocente<\/figcaption><\/figure>\n<p dir=\"ltr\">Dopo il debutto dello scorso marzo a Hangar Teatri, Memorie di un matto, produzione di Hangar Teatri, di e con Sergio Pancaldi e con la partecipazione di Graziella Savastano, arriva al Giardino del Museo Sartorio. Un reading-studio, una serata per attraversare un lavoro in divenire, dove scena e spettatori condividono un\u2019esperienza viva, tra scrittura, delirio e resistenza. In scena gioved\u00ec 11 giugno alle ore ore 21.00 presso il Giardino del Museo Sartorio in Largo Papa Giovanni XXIII, 1.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cMemorie di un matto\u201d \u00e8 un lavoro teatrale in fase di studio, liberamente ispirato alle \u201cMemorie di un malato di nervi\u201d di Daniel Paul Schreber, uno dei casi clinici pi\u00f9 noti della modernit\u00e0, e al saggio che Sigmund Freud gli dedic\u00f2 nel 1911. Tra le fonti di riferimento figura anche il testo dello psichiatra statunitense Morton Schatzman, \u201cLa famiglia che uccide\u201d (1973), insieme ad altri materiali che nel tempo hanno riletto e interrogato quella vicenda.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Lo spettacolo si apre con un tono quasi da stand-up: un uomo racconta il proprio universo, un mondo in cui \u201cDio parla nei nervi\u201d, i raggi attraversano il corpo e l\u2019apocalisse assume i contorni di un progetto personale. Progressivamente, per\u00f2, il racconto si incrina. La comicit\u00e0 lascia spazio a una dimensione pi\u00f9 rigorosa e inquieta: nelle pieghe della narrazione, costruita a partire dalle fonti e dalle loro riletture, la procedura si fa legge. E la legge, infine, si fa voce.<br \/>\nEmergono allora il padre pedagogista, la clinica, l\u2019ordine, la disciplina del corpo, la scrittura come unico argine possibile. Tutto converge in un confronto serrato tra il soggetto e le autorit\u00e0 che lo definiscono: il medico, il padre, la teoria. Al centro di questo studio c\u2019\u00e8 una frattura decisiva: Schreber smette di essere soltanto attraversato dal discorso degli altri e compie un gesto semplice ma irreversibile, scrivere. Non per spiegarsi o giustificarsi, ma per rallentare. Da quel momento il delirio non scompare, ma cambia statuto: viene messo agli atti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La struttura dello spettacolo prevede un doppio finale, due soglie che si confondono e si rispecchiano. La prima \u00e8 pi\u00f9 intima; la seconda, storica o pseudo-storica, interroga la responsabilit\u00e0 del sapere attraverso confronti immaginari con figure realmente esistite, il cui pensiero ha inciso profondamente sui decenni successivi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Pur prendendo avvio dalla figura di Schreber, \u201cMemorie di un matto\u201d non parla soltanto di un uomo del tardo Ottocento. Parlando a noi, parla di noi. Racconta di famiglie che disciplinano, di istituzioni che normalizzano, di linguaggi che classificano, di corpi che resistono senza eroismo. Attraversa i temi della follia, del potere, della pedagogia e della psicoanalisi per arrivare a una constatazione essenziale: non sempre si guarisce; a volte, semplicemente, si resta. E restare, quando il sistema crolla, pu\u00f2 diventare un atto politico.<br \/>\nNelle due giornate di presentazione,\u201cMemorie di un matto\u201d viene condiviso come primo studio aperto al pubblico. Non una versione definitiva, ma una tappa trasparente del processo creativo. Il lavoro nasce da un\u2019indagine sul corpo, sulla voce e sulla scrittura intesa come atto di resistenza. Per questo la relazione con chi assiste non \u00e8 accessoria, ma parte integrante del percorso. Lo studio si propone come spazio di confronto e ascolto, in cui reazioni, domande e riflessioni possano contribuire a ridefinire ritmo, densit\u00e0 e direzioni future. Aprire il processo non \u00e8 una cautela produttiva, ma una scelta poetica: se il tema dello spettacolo \u00e8 la messa agli atti di un\u2019esperienza, allora anche la scena deve poter trasformarsi attraverso lo sguardo di chi la attraversa.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sergio Pancaldi nasce nel ferrarese nel 1972, risiede a Trieste dal 1991 dove sostituisce gli studi accademici di storia e critica d\u2019arte con un percorso di studio e lavoro in ambito teatrale assieme a diverse compagnie del territorio. Si avvicina al mondo della fotografia e recupera interesse e passione per le arti grafiche, complice la fondazione dell\u2019associazione Daydreaming Project. Dai primi del duemila, con un gruppo di lavoro residente nelle Marche, sviluppa la ricerca del simbolico, immaginario e astrologico in chiave sciamanica. Dal 2014 lavora stabilmente con CUT e Teatro Degli Sterpi, svolgendo in pianta stabile il ruolo di insegnante di teatro, attore e regista, nonch\u00e9 curatore di eventi. Nel 2022-23 in particolare, il primo anno di formazione teatrale per Adulti, il corso avanzato per universitari, il corso teen teen per ragazzi e gli incontri di Astrologia esperienziale e teatro sciamanico \u201cTeatro del Cosmo\u201d, a cadenza bimestrale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La rassegna \u201cTrieste Estate\u201d \u00e8 organizzata e promossa dal Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell\u2019Assessorato alle Politiche dell\u2019Educazione e della Famiglia e dell\u2019Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention &amp; Visitors Bureau.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Biglietto intero 10\u20ac.\u00a0 \u00c8 consigliata la prenotazione a <a href=\"mailto:biglietteria@hangarteatri.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">biglietteria@hangarteatri.it<\/a> o al numero di telefono +39 3883980768. Biglietti acquistabili in prevendita su <a href=\"http:\/\/liveticket.it\/hangarteatri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/liveticket.it\/hangarteatri&amp;source=gmail&amp;ust=1781115093775000&amp;usg=AOvVaw0JR_cV3TD0SDS2ALbd6s2y\">liveticket.it\/hangarteatri<\/a>. In caso di maltempo l&#8217;evento sar\u00e0 annullato.<\/p>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HANGAR TEATRI APRE LA STAGIONE ESTIVA<br \/>\nAL MUSEO SARTORIO CON UNA PRODUZIONE PROPRIA<\/p>\n<p>MEMORIE DI UN MATTO\u00a0<\/p>\n<p>SPETTACOLO DI E CON SERGIO PANCALDI<\/p>\n<p>QUANDO IL DELIRIO PRENDE PAROLA<br \/>\nGIOVED\u00cc 11 GIUGNO ALLE ORE 21:00<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":60870,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318,7],"tags":[371,14671,799,1673,33528,254,15345,49],"class_list":["post-60869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","category-trieste","tag-arte","tag-hangar-teatri","tag-laura-poretti-rizman","tag-live","tag-memorie-di-un-matto","tag-teatro","tag-teatro-contemporaneo","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60869"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60872,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60869\/revisions\/60872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}