{"id":61135,"date":"2026-09-12T10:50:35","date_gmt":"2026-09-12T09:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=61135"},"modified":"2026-09-12T10:53:36","modified_gmt":"2026-09-12T09:53:36","slug":"61135","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/61135.html","title":{"rendered":"Guido Cecere. Wunderkammer"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><strong>PORDENONE, SI INAUGURA SABATO 12 SETTEMBRE<u>WUNDERKAMMER<\/u>, LA MOSTRA DEDICATA A <u>GUIDO CECERE<\/u>, IL GENIO DELLA METAFOTOGRAFIA POP, CHE HA RIVOLUZIONATO LA GRAFICA E LA PUBBLICIT\u00c0 ITALIANA, PREMATURAMENTE SCOMPARSO NEL 2019.<\/strong><\/p>\n<p><strong>7 ANNI DOPO, ALLA GALLERIA SAGITTARIA DI PORDENONE IL GRANDE EVENTO ESPOSITIVO CHE LO CELEBRA,\u00a0 FINO AL 28 NOVEMBRE 2026.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E VENERD\u00cc 18 SETTEMBRE MICHELE SMARGIASSI INAUGURA IL CICLO DI INCONTRI COLLATERALI, SUL FOCUS \u201cGUIDO CECERE. WUNDERKAMMER\u201d, UN CARTELLONE CURATO DAL CRAF SPILIMBERGO.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_61138\" aria-describedby=\"caption-attachment-61138\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-61138\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sovrimpressioni-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-61138\" class=\"wp-caption-text\">Sovrimpressioni<\/figcaption><\/figure>\n<p>PORDENONE \u2013 <strong>Si inaugura sabato 12 settembre, alle 17.30 nella Galleria Sagittaria di Pordenone<\/strong>, <strong><em><u>Guido Cecere. Wunderkammer<\/u><\/em><\/strong>, la <strong>517\u00aa<\/strong> mostra promossa dal <strong>CICP<\/strong> &#8211; <strong>Centro Iniziative Culturali Pordenone, <\/strong>concepita come un grande omaggio al fotografo e art director che ha rivoluzionato la grafica e la pubblicit\u00e0 italiana, oggi ricordato come un <strong>genio della metafotografia<\/strong> <strong>pop<\/strong>. Un<strong> grande evento espositivo<\/strong>, capace di <strong>ridefinire i confini tra fotografia commerciale, linguaggi storici della Pop Art, erudizione visiva contemporanea<\/strong>. <strong>Un tributo all&#8217;intuizione pionieristica di Guido Cecere<\/strong>, che ha saputo fondere il rigore geometrico della grande grafica editoriale \u00a0con l&#8217;immediatezza \u201cdemocratica\u201d dell&#8217;immaginario di massa: <strong>fino al 28 novembre 2026, la Galleria Sagittaria<\/strong>, sede espositiva di <strong>Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone<\/strong>, ospiter\u00e0 dunque la mostra curata a sei mani da <strong>Angelo Bertani, Walter Criscuoli e Fulvio Dell\u2019Agnese<\/strong>, realizzata in collaborazione con il <strong>Comune di Pordenone<\/strong>, che l\u2019ha selezionata nell\u2019ambito dell\u2019Avviso pubblico<strong> \u201cVerso Pordenone 2027\u201d<\/strong>. Sostengono l\u2019iniziativa anche la <strong>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli<\/strong> e <strong>Unione Artigiani della provincia<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo si focalizza <\/strong><strong>sulle originali modalit\u00e0 di costruzione dello scatto fotografico che valsero a Cecere anche il Premio per il miglior Calendario fotografico europeo, alla Fiera del Libro di Francoforte del 199<\/strong>4: ovvero, <strong>quell\u2019attenta regia visiva simile a una camera delle meraviglie, la <em>Wunderkammer<\/em><\/strong> appunto. Ma la personalit\u00e0 dell\u2019artista \u00e8 sempre strettamente connessa anche al suo <strong>inesauribile spirito di collezionista<\/strong>: e la mostra permette di apprezzare questa cifra identitaria, nella consapevolezza che la catalogica narrazione della realt\u00e0 &#8211; orchestrata da miriadi di cartoline e materiali pubblicitari, insegne e pupazzi con fotocamera sul treppiede o a tracolla \u2013 abbia costantemente nutrito la creativit\u00e0 di Guido Cecere. <strong>A sette anni dalla scomparsa del Maestro, avvenuta nel 2019, la mostra scavalca la dimensione del mero \u201ctributo\u201d,<\/strong> per imporsi all&#8217;attenzione della critica e della stampa nazionale <strong>analizzando, per la prima volta in modo sistematico, il genio teorico e pratico dell\u2019autore<\/strong>, titolare della cattedra di fotografia all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia, stimato docente a Urbino e Roma, <strong>capace di trasformare la fotografia promozionale e industriale in un sofisticato territorio di indagine filosofica, meta-iconografica e di pura sperimentazione formale<\/strong>. Formatosi al celebre Corso Superiore di Arte Grafica di Urbino <strong>sotto la guida di giganti della comunicazione del Novecento come Albe Steiner e Michele Provinciali<\/strong>, <strong>specializzatosi in fotografia creativa al London College of Printing con Jorge Lewinsk<\/strong>i, Guido Cecere ha attinto la lezione dirompente della <strong>Pop Art britannica<\/strong> direttamente sul campo, frequentando nei primi anni Settanta i mercati storici di Camden e Portobello. <strong>\u00c8 in quell&#8217;humus culturale che l&#8217;autore ha compreso come l\u2019oggetto di consumo e il frammento della civilt\u00e0 industriale potessero farsi veicolo di una comunicazione universale e transgenerazionale<\/strong>. Il percorso espositivo della Galleria Sagittaria evidenzia come la sua intera produzione abbia sistematicamente e ironicamente scardinato la rigida distinzione accademica tra cultura elitaria e sottocultura pop.<\/p>\n<p>La mostra &#8220;<strong>Guido Cecere. Wunderkammer<\/strong>&#8221; rester\u00e0 <strong>aperta al pubblico con ingresso libero<\/strong> dal luned\u00ec al sabato, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, offrendo ai media nazionali e al pubblico internazionale l&#8217;occasione irripetibile di riscoprire un pioniere assoluto della cultura visuale contemporanea. Ad arricchire la portata del progetto espositivo arriveranno gli incontri curati dal<strong> CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia <\/strong>di Spilimbergo, in stretta sinergia con il<strong> Centro Iniziative Culturali Pordenone<\/strong>: quattro eventi culturali ospiti della Sala Appi di Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone, alle ore 18. Il programma si aprir\u00e0 <strong>venerd\u00ec 18 settembre, nell\u2019ambito di pordenonelegge 2026<\/strong>, con il focus intitolato &#8220;<strong>Guido Cecere. Wunderkammer<\/strong>&#8220;, protagonista Michele <strong>Smargiassi<\/strong>. Gli approfondimenti critici proseguiranno nel mese di <strong>ottobre: gioved\u00ec 15<\/strong>, i curatori <strong>Angelo Bertani<\/strong> e <strong>Walter Criscuoli<\/strong> presenteranno l&#8217;intervento &#8220;<strong>Sulle tracce di Guido<\/strong>&#8220;, analizzando il legame tra l&#8217;oggetto ritrovato e il pensiero critico; <strong>gioved\u00ec 22<\/strong> i grandi maestri della fotografia <strong>Elio Ciol<\/strong> e <strong>Stefano Ciol<\/strong> <strong>dialogheranno<\/strong> con <strong>Alvise Rampini<\/strong> nell&#8217;appuntamento &#8220;<strong>Firmato Ciol<\/strong>&#8220;, che connetter\u00e0 la memoria degli scambi dei due fotografi con Cecere ai <strong>futuri progetti dei Ciol <\/strong>nel contesto <strong>di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.<\/strong> infine, <strong>gioved\u00ec 29 ottobre<\/strong>, <strong>Leonardo Fabris<\/strong> condurr\u00e0 l&#8217;incontro &#8220;<strong>Un giovane fotografo e l\u2019importanza di un maestro<\/strong>&#8220;, incentrato sul fondamentale ruolo didattico svolto da Cecere nelle accademie italiane.<\/p>\n<p><strong>Come sottolinea Fulvio Dell\u2019Agnese, storico dell&#8217;arte e Presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone, Guido Cecere ha orchestrato un &#8220;sorridente catalogo del visibile&#8221;,<\/strong> una vera e propria <strong>archeologia narrativa<\/strong> in cui l&#8217;inquadratura non consuma n\u00e9 sciupa la realt\u00e0, ma la eleva a un grado superiore di meraviglia. Nei cassetti del suo studio e della sua abitazione, trasformata in una vera e propria camera delle meraviglie che d\u00e0 il titolo alla mostra, Cecere ha accumulato e catalogato con amorevole precisione migliaia di cartoline analogiche, insegne d&#8217;epoca e giocattoli iconici a tema fotografico. Questa imponente collezione di modernariato pop, che spazia dalle preziose ceramiche di Limoges ai gadget degli ovetti Kinder, non costituiva un semplice accumulo collezionistico, bens\u00ec la linfa vitale e il repertorio iconografico da cui il fotografo attingeva per reinventare la sintassi delle immagini.<\/p>\n<p><strong>La sezione centrale della mostra documenta la straordinaria rivoluzione applicata da Cecere al mondo della committenza aziendale<\/strong>, con un focus approfondito sui celebri <strong>Calendari d&#8217;autore<\/strong> <strong>realizzati a partire dagli anni Ottanta<\/strong>, tra cui spicca lo storico, fecondo e quarantennale sodalizio con Ceramica Dolomite che gli valse il Premio per il miglior calendario fotografico europeo alla Fiera del Libro di Francoforte del 1994. <strong>Il critico d&#8217;arte Aldo Iori analizza \u00ablo specifico <em>modus imaginis<\/em> codificato da Cecere per questi supporti di larga diffusione, trasformati da semplici oggetti promozionali in opere d&#8217;arte autonome<\/strong> attraverso una straordinaria intuizione tecnica e concettuale: la stampa in rapporto uno a uno. Sfidando la tradizionale e didascalica fotografia industriale del tempo, <strong>Cecere sceglieva di riprodurre gli elementi vegetali, le sezioni macroscopiche di frutti o gli oggetti di modernariato nelle loro esatte dimensioni reali, annullando ogni mediazione di scala e generando un potente effetto <em>trompe l&#8217;oeil<\/em><\/strong> che instaurava un legame empatico e immediato con lo spettatore sulla parete di casa o dell&#8217;ufficio\u00bb. Per ottenere questa assoluta precisione geometrica, l&#8217;autore utilizzava magistralmente il banco ottico operando complessi scatti zenitali: posizionava gli oggetti in orizzontale sul piano di lavoro e compieva poi un radicale ribaltamento prospettico nel momento in cui l&#8217;immagine veniva presentata in modo frontale e verticale sulla parete del calendario. Questi &#8220;<strong>Wunderquadrate<\/strong>&#8221; (quadrati delle meraviglie) si configurano come raffinati dispositivi spaziotemporali di straordinaria efficacia visuale, dove la rigorosa composizione geometrica e l&#8217;intenzionalit\u00e0 dell&#8217;inquadratura isolano la forma dal caos della societ\u00e0 dei consumi, elevando il banale quotidiano a dignit\u00e0 artistica assoluta.<\/p>\n<p><strong>Il genio di Cecere risiede anche nella sua capacit\u00e0 di inserire complessi contenuti ontologici e riflessioni sulla temporalit\u00e0 sotto la superficie di immagini apparentemente leggere<\/strong>, solari e commerciali. Il co-curatore della mostra <strong>Angelo Bertani evidenzia come l&#8217;approccio scientifico di Cecere fosse profondamente influenzato dal metodo stratigrafico del nonno materno Michele Gervasio<\/strong>, celebre archeologo e storico direttore del Museo Archeologico di Bari. \u00abApplicando l&#8217;archeologia al mondo moderno, <strong>Cecere ha saputo raccogliere i reperti visuali del territorio dei consumi, trasformando gli oggetti d&#8217;uso comune in &#8220;cose&#8221; cariche di echi emotivi e soggettivi,<\/strong> secondo la celebre teorizzazione filosofica di Remo Bodei. Nelle serie delle sovrimpressioni e nelle indagini visive dedicate alla <strong>costruzione mitologica del simulacro di Marilyn Monroe<\/strong>, Cecere <strong>esplora con lucidit\u00e0 la fragilit\u00e0, l&#8217;ambiguit\u00e0 e la precariet\u00e0 della bellezza massificata<\/strong>\u00bb. Si tratta di <strong>una fotografia profondamente umanistica<\/strong> e legata al controllo fisico e intellettuale delle tecniche analogiche, che oggi si pone <strong>in aperta e lucida antitesi rispetto alle contemporanee derive algoritmiche della creativit\u00e0 generata dall&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>. <strong>Come ricorda il giornalista e critico Michele Smargiassi, Guido Cecere concepiva l&#8217;arte principalmente come relazione e scambio tra esseri umani, rifiutando la noia accademica per abbracciare una storia della fotografia non convenzionale<\/strong>, &#8220;non vasariana&#8221;, intesa come una parata festosa ed entusiastica del saper vedere. Le sue composizioni erano <strong>sofisticate sfide all&#8217;entropia del mondo<\/strong>, esperimenti di arte combinatoria in cui ogni frammento trovava una propria nicchia spaziale armonica, <strong>ricordandoci che l&#8217;immagine \u00e8 fatta della stessa materia dei giochi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INFO\/PRESS:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sede della mostra: Galleria Sagittaria, Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone, <a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/search\/Via+Concordia+7,+Pordenone?entry=gmail&amp;source=g\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.google.com\/maps\/search\/Via%2BConcordia%2B7,%2BPordenone?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1789286846791000&amp;usg=AOvVaw0hpREwzQFgt2py2RrkOk7V\">Via Concordia 7, Pordenone<\/a>\/ <a href=\"http:\/\/www.centroculturapordenone.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.centroculturapordenone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1789286846791000&amp;usg=AOvVaw1adv3Ur_zdoiKkp21-Ca2y\">www.centroculturapordenone.it<\/a> \/ <a href=\"mailto:cicp@centroculturapordenone.it\">cicp@centroculturapordenone.it<\/a> \/ tel 04341751570<\/p>\n<p>Periodo di apertura: 12 settembre \u2013 28 novembre 2026<\/p>\n<p>Orari di apertura: Da luned\u00ec a sabato, ore 10:00 &#8211; 19:00 (Ingresso gratuito)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PORDENONE, SI INAUGURA SABATO 12 SETTEMBREWUNDERKAMMER, LA MOSTRA DEDICATA A GUIDO CECERE, IL GENIO DELLA METAFOTOGRAFIA POP, CHE HA RIVOLUZIONATO LA GRAFICA E LA PUBBLICIT\u00c0 ITALIANA, PREMATURAMENTE SCOMPARSO NEL 2019.<\/p>\n<p>7 ANNI DOPO, ALLA GALLERIA SAGITTARIA DI PORDENONE IL GRANDE EVENTO ESPOSITIVO CHE LO CELEBRA,\u00a0 FINO AL 28 NOVEMBRE 2026.<\/p>\n<p>E VENERD\u00cc 18 SETTEMBRE MICHELE SMARGIASSI INAUGURA IL CICLO DI INCONTRI COLLATERALI, SUL FOCUS \u201cGUIDO CECERE. 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