{"id":6331,"date":"2012-01-11T11:56:11","date_gmt":"2012-01-11T10:56:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=6331"},"modified":"2012-03-01T07:53:07","modified_gmt":"2012-03-01T06:53:07","slug":"la-cotogna-di-istanbul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-cotogna-di-istanbul.html","title":{"rendered":"La Cotogna di Istanbul"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>&#8221; Ma voi che ne sapete dell&#8217;amore? &#8220;<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>A ruota libera parla Rumiz, a memoria. Vero che l&#8217;ha scritto lui, ma ha saputo dimostrare una capacit\u00e0 artistica non indifferente. Mica tutti gli scrittori sanno stare sul palcoscenico, anzi. Di solito chi scrive non \u00e8 portato a mettersi in primo piano. Mescola molti concetti conosciuti questo libro di Rumiz. Un&#8217;installazione artistico\/letteraria. Un racconto che racchiude svariati concetti riportati da moltissimi altri scrittori, filosofi e psicologi : tra tutti ne scelgo due : il primo nel romanzo Brida di Coelho dove si parla di danza, di ritrovo di anime, di cerchi e di magia nell&#8217;amplesso, e il secondo in quello di Weiss di Molte vite un solo amore, dove si tratta l&#8217;argomento della reincarnazione. Uno scrittore Rumiz che \u00e8 sempre rimasto colpito dalla magia dell&#8217;est, al punto da affrontarlo con mezzi lenti, dove la fatica porta il sorriso della gente del posto e l&#8217;abbraccio in quel senso di ospitalit\u00e0 che apre le porte alla conoscenza ed alla consapevolezza che siamo tutti fratelli. Una grande prova di maturit\u00e0 quella di Rumiz nel concludere lo spettacolo invitando gli altri ad abbandonare le parole lette per affidarle al racconto personale, affinch\u00e8 la fantasia possa volare libera cos\u00ec com&#8217;\u00e8 nata. Un messaggio che ci riporta ai tempi ancestrali dei racconti del sogno. Un messaggio che ritorna indietro per proseguire con un balzo perfetto verso un futuro migliore, un futuro di consapevolezza che solo nell&#8217;abbando si ottiene ricchezza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>&#8221; Perch\u00e8 se la digo con la mia voce, la sento pi\u00f9 vera&#8221; <\/strong>riporta Rumiz come se fosse lui Maximiliam lui che dovrebbe in cenere essere nel Danubio ed invece vive nella sua voce, nel suo ricordo. Quattro musici in scena. Quattro musici e una cantante. Rossa di capelli, nera di vestito. Assorta ascolta il racconto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si parla della vita di Max che respira Erzegovina e che ha amato Saraievo mentre inizia la guerra in Bosnia. Racconta Rumiz, attraverso la voce di Ma\u0161a, che Max intravede come lo scricchiolio della porta d&#8217;oriente. Racconta Rumiz, lasciando posto alla voce dorata della cantante.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si parla di amori, di guerra, di incontri. Si parla di\u00a0 bellezza di luoghi e di magia, della passione per il mare in una terra di montagna. Si parla di numeri, di cabala, di esoterismo, ma soprattutto si parla del calore di quell&#8217;amore che in ogni cosa non vede altra bellezza se non il cuore dell&#8217;amata, dalla bellezza della pelle di pesca coperta di rugiada. perch\u00e8 Max amava il mare, amava le barche e trovava in\u00a0Ma\u0161a la sua barca.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si parla di cielo e di morte, di suono e di ballo, di canti e di silenzi. <strong>&#8221; Come se nella tempesta ci fosse la pace &#8220;<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong><\/strong>E si parla di canzoni malinconiche e d&#8217;amore, e tra tutte di una che ripercorre le sorti di molti umani, nell&#8217;impossibilit\u00e0 di salvare l&#8217;amore.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>\u017dute dunje<\/strong><\/p>\n<p>Fu l\u2019amore fra due giovani<br \/>\nPer un mese per un anno,<br \/>\nquando chieser di sposarsi,<br \/>\ndi sposarsi aman aman,<br \/>\ni nemici disser no.<\/p>\n<p>S\u2019ammal\u00f2 Fatma la bella<br \/>\nFiglia unica di madre.<br \/>\nPer guarir mi porterai,<br \/>\nlei gli disse aman aman,<br \/>\nla cotogna d\u2019Istanb\u00f9l.<\/p>\n<p>La cotogna and\u00f2 a cercare<br \/>\nfin nella citt\u00e0 imperiale<br \/>\nma tre anni lui spar\u00ec,<br \/>\nper tre anni aman aman,<br \/>\nper tre anni niente pi\u00f9.<\/p>\n<p>Torn\u00f2 alfine con la mela<br \/>\nMa trov\u00f2 il suo funerale.<br \/>\nGrid\u00f2 a tutti di fermarsi:<br \/>\nvi dar\u00f2 tutto il mio oro<br \/>\nse baciare la potr\u00f2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (trad. di Paolo Rumiz)<\/p>\n<p><em><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ogni teatro ha il suo pubblico. Il pubblico del Miela \u00e8 un pubblico indisciplinato. Attende gli ultimi minuti per sedersi, minuti di un ritardo calcolato. Questo pubblico\u00a0 rende popolare l&#8217;attesa con schiamazzi e vociferii, ma quando inizia lo spettacolo abbraccia un religioso silenzio. Un\u00a0 pubblico di varie et\u00e0: troviamo\u00a0 la signora impelliccita e lo studente rasta, l&#8217;insegnante alternativo e l&#8217;appassionato d&#8217;arte, ma tutti, proprio tutti, sono rimasti rapiti ed estasiati e hanno applaudito con le mani ed il cuore alle numerose repliche,\u00a0 questo poetico e meraviglioso spettacolo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Laura Poretti Rizman<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_6334\" aria-describedby=\"caption-attachment-6334\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Paolo-Rumiz-la-Cotogna-di-Istanbul-foto-di-scena-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6334\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Paolo-Rumiz-la-Cotogna-di-Istanbul-foto-di-scena-2-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Paolo-Rumiz-la-Cotogna-di-Istanbul-foto-di-scena-2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Paolo-Rumiz-la-Cotogna-di-Istanbul-foto-di-scena-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Paolo-Rumiz-la-Cotogna-di-Istanbul-foto-di-scena-2.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6334\" class=\"wp-caption-text\">foto teatro MIELA<\/figcaption><\/figure>\n<p>di <strong>Paolo Rumiz<\/strong><br \/>\nmusiche di <strong>Alfredo Lacosegliaz<\/strong><br \/>\na cura di <strong>Franco Per\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comunicato stampa:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small\"><strong>Spettacolo tratto dall&#8217;omonimo romanzo-canzone, scritto al ritmo di ballata, fascinoso e avvolgente come una storia narrata attorno al fuoco.<br \/>\nRacconta di Max e Ma\u0161a, e del loro amore.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Max Altenberg, viennese, incontra a Sarajevo Ma\u0161a Dizdarevi\u0107, &#8220;occhio tartaro e femori lunghi&#8221;, donna splendida e selvaggia con una storia incredibile alle spalle. Una sera lei gli canta la canzone del frutto giallo, senza sapere che essa contiene il loro destino. Tre anni dopo Ma\u0161a si ammala e proprio allora l&#8217;amore divampa. Da quel momento, all&#8217;ombra della &#8220;nera signora&#8221;, si leva un vento che muove anime e sensi, accende la musica e il verso, mescola lingue, strappa lacrime e sogni e procede al ritmo di ballata. Un&#8217;avventura che, alla fine di tutto, porta Max verso le sponde del Bosforo attraverso i luoghi di lei, in un viaggio che \u00e8 rito, scoperta e resurrezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le musiche che interpretano e affiancano la narrazione sono state composte nei variegati stili e modi presenti nelle aree geografiche percorse dal racconto. Canti apocrifi e melodie bosniache si alternano a echi di valzer viennese fino a toccare sonorit\u00e0 del prossimo MedioOriente, in un affresco musicale che celebra le musicalit\u00e0 dell&#8217;area Balcano-Danubiana attraverso suggestioni timbriche e fascinazioni linguistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201c\u2026Da brividi l\u2019intreccio fra musica e letteratura, in un\u2019atmosfera che sar\u00e0 difficile dimenticare.\u201d Andrea Setti <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">interpreti<br \/>\n<strong>Paolo Rumiz <\/strong>il narratore<br \/>\n<strong>Ornella Serafini<\/strong> canto<br \/>\n<strong>Cristina Verit\u00e0<\/strong> violino, canto<br \/>\n<strong>Daniele Furlan<\/strong> clarinetto<br \/>\n<strong>Orietta Fossati<\/strong> tastiere<br \/>\n<strong>Alfredo Lacosegliaz<\/strong> tamburitza, aggeggi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-size: x-small\">Ingresso \u20ac 10,00, prevendita: c\/o biglietteria del teatro dalle 17.00 alle 19.00, <\/span><\/em><a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/evento.php?id_evento=824872\"><em><span style=\"font-size: x-small\">www.vivaticket.it<\/span><\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Miela<br \/>\nTrieste<br \/>\nLa cotogna di Istanbul<br \/>\ndomenica 15 gennaio ore 21<\/p>\n<p>venerd\u00ec 10 e sabato 11 febbraio 2012, ore 21.00<br \/>\nTeatro Miela TriesteA grande richiesta, dopo lo straordinario successo di critica e di pubblico del 10 e 15 gennaio (biglietti esauriti)<br \/>\nreplica del reading musicale<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1709,1961,1962,951,1707,1710,1711,799,798,1963,1960,1708],"class_list":["post-6331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-alfredo-lacosegliaz","tag-cristina-verita","tag-daniele-furlan","tag-emozioni","tag-fotografia-teatro","tag-franco-pero","tag-la-cotogna-di-istanbul","tag-laura-poretti-rizman","tag-lightdew","tag-orietta-fossati","tag-ornella-serafini","tag-paolo-rumiz"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6331"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7188,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6331\/revisions\/7188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}