{"id":6775,"date":"2012-02-15T14:38:46","date_gmt":"2012-02-15T13:38:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=6775"},"modified":"2012-02-21T07:33:30","modified_gmt":"2012-02-21T06:33:30","slug":"il-viaggio-a-buenos-aires","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-viaggio-a-buenos-aires.html","title":{"rendered":"Il viaggio a Buenos Aires"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>E&#8217; stato presentato al Teatro dei Fabbri il \u00a0testo di Amanita Muskaria che tratta sulle difficolt\u00e0 dell&#8217;alzhaimer , sotto la regia di Carlo Emilio Lerici e l&#8217;interpretazione di Francesca Bianco, attrice gi\u00e0 conosciuta al pubblico triestino che ha potuto apprezzare la sua capacit\u00e0 espressiva nel ruolo di Ipazia, la scorsa stagione al teatro La Contrada sul testo di Massimo Vincenzi.<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>Anche quest&#8217;anno affronta dunque un tema della vita attraverso una visione femminile. Un dolore di una sofferenza umana che porta la difficolt\u00e0 di una vita di madre e di una vita di figlia, intrecciate insieme, perch\u00e8 come spesso accade, le donne sono quelle che sostengono le difficolt\u00e0 umane e personali della famiglia.<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>In questo testo, pur essendoci tre figli, di cui due maschi, \u00e8 proprio la femmina quella che accoglie la madre malata di alzhaimer ed \u00e8 proprio lei quella che subir\u00e0 lo sfogo della sua rabbia e del suo disprezzo.<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>Una figlia che racconta di una madre, e di una difficolt\u00e0 che pian piano diventa demenza. Ma proprio in quel pian piano dello scorrere della vita e dell&#8217;avanzare della malattia, si esprime tutto il dolore attraverso una rabbia cieca che non permette il ricordo e una vita &#8220;normale&#8221;. Una rappresentazione che risulta essere di notevole impatto anche su chi non ha mai vissuto da vicino un dramma simile. Per chi invece si \u00e8 trovato a dover affrontare in prima persona le difficolt\u00e0 della convivenza con questa terribile malattia,\u00a0risulta\u00a0difficile uscire dal teatro\u00a0con le ferite non riaperte.\u00a0<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>Un testo spontaneo nella sua difficolt\u00e0 ma che Francesca Bianco con la sua magistrale capacit\u00e0 artistica e sensibilit\u00e0 umana ha saputo interpretare tanto\u00a0 da renderlo naturale, come se fosse reale, ed in fondo \u00e8 proprio questa la capacit\u00e0 di un grande artista.<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>Splendida la musica di Francesco Verdinelli, efficace la regia di Carlo Emilio Lerici nel\u00a0decidere uno scambio di ruoli, perch\u00e8 in fondo l&#8217;alzhaimer \u00e8 una malattia dovuta da una degenerazione cellulare che pu\u00f2 essere scoperta, accompagnata e ritardata, e fortunatamente nella nostra citt\u00e0 esiste proprio un centro di prevenzione e di ascolto per aiutare chi potesse trovarsi nel dubbio\u00a0 per poter affrontare tutto il percorso con meno paura.<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify\">Laura Poretti Rizman<\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<figure id=\"attachment_6776\" aria-describedby=\"caption-attachment-6776\" style=\"width: 282px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/viaggioBuenosAires02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6776\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/viaggioBuenosAires02-282x300.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/viaggioBuenosAires02-282x300.jpg 282w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/viaggioBuenosAires02.jpg 787w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6776\" class=\"wp-caption-text\">foto LACONTRADA<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-family: Verdana,Helvetica,Arial\">Comunicato Stampa<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana,Helvetica,Arial\"><span style=\"font-size: large\"><strong>Francesca Bianco ne<em> \u201cIl viaggio a Buenos Aires\u201d <\/em>di Amanita Muskaria <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana,Helvetica,Arial\"><span style=\"font-size: large\"><strong>in scena al Teatro dei Fabbri dal 14 al 19 febbraio. <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Concluse al Teatro dei Fabbri le repliche di <em>\u201cEssere o non essere Amleto\u201d<\/em> \u2013 quarto spettacolo della rassegna <em>\u201cLa Contrada ai Fabbri\u201d<\/em>, in scena fino a domenica 12 \u2013 debutta marted\u00ec 14 un\u2019originale ed emozionante produzione del Teatro Belli di Roma, realizzata in collaborazione con Diritto e Rovescio e l\u2019Istituto Polacco di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arriva anche a Trieste, dopo il grande successo ottenuto nelle recite di Roma, Milano e Napoli, uno dei testi pi\u00f9 celebrati della nuova drammaturgia polacca: <strong><em>\u201cIl viaggio a Buenos Aires\u201d<\/em><\/strong> di Amanita Muskaria diretto da Carlo Emilio Lerici ed interpretato da Francesca Bianco, reduci dagli straordinari consensi ottenuti con <em>\u201cIl sogno di Ipazia\u201d<\/em>, spettacolo che la Contrada port\u00f2 ai Fabbri l\u2019anno scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una donna bussa ad una porta; nessuno apre. Inizia cos\u00ec il viaggio terribile di una donna che sta poco a poco perdendo la memoria e la coscienza di s\u00e9 stessa. Volutamente non si parla mai espressamente di Alzeihmer. Il disagio della protagonista assume cos\u00ec un valore simbolico non strettamente legato ad una patologia fisica e proprio per questo restituisce meglio la drammaticit\u00e0 della sua condizione. A rivivere e reinterpretare questo viaggio \u00e8 la figlia, tornata nella stanza della madre dopo la sua morte, per rimetterne a posto gli oggetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La donna parla, chiede e le sue domande riguardano cose che non riesce a ritrovare. E poi preghiere storpiate, canzoncine popolari, parole in inglese e frammenti di lettere che sta provando a scrivere (ai suoi figli, a sua sorella in Argentina) nelle quali chiede disperatamente che qualcuno la porti via. La sua memoria frammentaria va perdendosi sempre pi\u00f9. Le rimangono soltanto dei sentimenti semplici: paura, rabbia, angoscia. Il linguaggio che usa non \u00e8 omogeneo, perch\u00e9 riflette i vari momenti della sua vita, e poco a poco si disintegra, le parole sono confuse, o sono solo sillabe. Tenta di scrivere con una forchetta, non si ricorda pi\u00f9 quanti figli ha. Memoria, identit\u00e0 e linguaggio sono fattori indivisibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La porta si aprir\u00e0 solo alla fine. Solo dopo aver compreso che siamo noi che viviamo accanto ai malati, a tenerla chiusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una straordinaria Francesca Bianco \u2013 diretta da Carlo Emilio Lerici \u2013 sfida con successo un argomento ricco di insidie: la perdita della memoria e della propria identit\u00e0. Scegliere l\u2019Alzeihmer come argomento per uno spettacolo denota coraggio: si potrebbe facilmente scivolare nelle derive del melodramma o, al contrario, stemperare la violenza del soggetto per renderne fruibile la rappresentazione. Ma non \u00e8 quello che accade in <strong><em>\u201cIl viaggio a Buenos Aires\u201d<\/em><\/strong>, sul testo delle due sorelle polacche Gabriela e Monika Muskala (in arte Amanita Muskaria), in una <em>mise en espace<\/em> di grande spessore umano, che restituisce realisticamente la malattia senza violenza, bens\u00ec con tenerezza e oggettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Francesca Bianco fotografa, con un\u2019interpretazione in equilibrio tra realismo e poesia, le emozioni, i ricordi scomposti, gli stralci di un passato in via di disfacimento in una persona che lotta per mantenere viva la propria memoria. Di grande efficacia la ricerca gestuale di Bianco il cui corpo diventa l\u2019immagine della malattia stessa: le mani si aggrappano agli oggetti come a cercare un senso, un appiglio. Il tremore insiste sull\u2019incertezza, la postura \u00e8 in perenne assenza di equilibrio, lo sguardo fruga nel buio qualcosa che ormai \u00e8 perduto. In uno stadio intellettivo regredito a quello infantile, le figure del misticismo appaiono come guardiani protettori di un senso esistenziale che la malattia vorrebbe eludere. Ed \u00e8 emozionante realizzare che la memoria \u00e8 un fatto emotivo, e che di intellettivo ha poco o nulla, che ci\u00f2 che si trattiene irriducibilmente sono gli affetti, le sensazioni e non semplicemente i dati o le nozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Definito volutamente \u201cwork in regress\u201d, dato l\u2019argomento e l\u2019evoluzione dello spettacolo, <strong><em>\u201cIl viaggio a Buenos Aires\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 stato adattato da Carlo Emilio Lerici sulla traduzione di Francesco Groggia. Le musiche sono di Francesco Verdinelli, i costumi di Adelia Apostolico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>\u201cIl viaggio a Buenos Aires\u201d<\/em><\/strong>, quinto spettacolo della rassegna <em>\u201cLa Contrada ai Fabbri\u201d <\/em>realizzata con il sostegno della Friuladria-Cr\u00e9dit Agricole, debutta al Teatro dei Fabbri (Via dei Fabbri 2, Trieste) marted\u00ec 14 febbraio e rimane in scena fino a domenica 19, con i consueti orari del teatro: serali dal marted\u00ec al sabato ore 21.00; domenica ore 16.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso intero: 15 euro; ridotti (over 60 e abbonati della Contrada) 12 euro; ridotto giovani (fino ai 26 anni) 10 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Garamond\">Informazioni e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613\/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6\/C (tel. 040.3498276\/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana,Helvetica,Arial\"><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; <a href=\"http:\/\/www.contrada.it.\/\">www.contrada.it.<\/a><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> \u201cIl viaggio a Buenos Aires\u201d <\/p>\n<p>produzione: Diritto e Rovescio<\/p>\n<p>di: Amanita Muskaria<\/p>\n<p>regia di: Carlo Emilio Lerici<\/p>\n<p>musiche di: Francesco Verdinelli<\/p>\n<p>con: Francesca Bianco<\/p>\n<p>in scena al Teatro dei Fabbri dal 14 al 19 febbraio. <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1972,1975,1976,1974,951,1978,1977,1973,1309,799,798,254,1327,49],"class_list":["post-6775","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-alzhaimer","tag-amanita-muskaria","tag-carlo-emilio-lerici","tag-diritto-e-rovescio","tag-emozioni","tag-francesca-bianco","tag-francesco-verdinelli","tag-il-viaggio-a-buenos-aires","tag-la-contrada","tag-laura-poretti-rizman","tag-lightdew","tag-teatro","tag-teatro-dei-fabbri","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6775"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6779,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6775\/revisions\/6779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}