{"id":7617,"date":"2012-03-12T09:37:40","date_gmt":"2012-03-12T08:37:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=7617"},"modified":"2012-04-20T08:17:05","modified_gmt":"2012-04-20T07:17:05","slug":"attenti-al-lupo-o-alla-pecorella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/attenti-al-lupo-o-alla-pecorella.html","title":{"rendered":"Attenti al lupo o alla pecorella?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/attenti_al_lupo_o_alla_pecorella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-7621\" style=\"margin: 3px;\" title=\"attenti_al_lupo_o_alla_pecorella\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/attenti_al_lupo_o_alla_pecorella.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/attenti_al_lupo_o_alla_pecorella.jpg 350w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/attenti_al_lupo_o_alla_pecorella-300x294.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Trieste, 12 marzo 2012 &#8211;\u00a0Di questi tempi la violenza \u00e8 protagonista, specialmente in Valsusa, e di essa si parla molto sui giornali e in tiv\u00f9, ma quasi sempre (deliberatamente) a sproposito. In verit\u00e0, mentre pietre e manganelli ci vedono benissimo, i discorsi di politici, giornalisti e commentatori sembrano affetti da un curioso strabismo: ad una delle parti in campo (i NO TAV) non viene condonato nulla; l\u2019altra, invece, gode di una curiosa indulgenza, che, in certe evenienze, si muta in sostegno aperto e incondizionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda del carabiniere \u201cimpassibile\u201d \u00e8 esemplare: la beatificazione di un giovanotto in divisa, premiato per non aver risposto a \u201cinsulti\u201d molto meno feroci di quelli che ci si scambia a un semaforo (il peggiore era \u201cpecorella\u201d, figuriamoci), dimostra che, quando sono in ballo cospicui interessi, i giornalpoliticanti smarriscono anche il senso del ridicolo. La telenovela stile <em>Delitto e Castigo <\/em>\u00e8 stata comunque girata al meglio: dopo l\u2019intervista al milite di famiglia \u201cproletaria\u201d e l\u2019inevitabile citazione di Pasolini, i falconi mediatici hanno adocchiato anche il reprobo \u2013 un giovane con la barba fulva, dallo sguardo niente affatto minaccioso &#8211; e lo hanno persuaso a confessarsi e chiedere perdono. L\u2019Italia \u00e8, dopotutto, un Paese poco cristiano, ma molto cattolico. Davvero un bel colpo, anche se \u2013 come gi\u00e0 detto \u2013 il montanaro valsusino non ha proprio l\u2019aria del picchiatore (e, difatti, nel famigerato video si limita a concionare briosamente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 fuffa, in ogni caso \u2013 il <em>cartoon <\/em>di Will Coyote che, nei cinema anni \u201970, precedeva il film. La pellicola \u00e8 tutta incentrata sulla violenza; ma, come gi\u00e0 anticipato, solo su quella dei resistenti NO TAV. A parte sparute eccezioni (Vattimo, ad esempio), nessun <em>maitre \u00e0 penser <\/em>\u201cufficiale\u201d ha avuto da ridire sull\u2019operato delle polizie; quanto ai politici, \u00e8 come andar di notte: per un Paolo Ferrero ci sono, purtroppo, decine di Violante che, saltata la barricata ideologica, assolvono e condannano a prescindere. Destrorsi? Ma quando mai: questi sono \u201cprogressisti\u201d alla Veltroni che, perso per strada l\u2019anelito alla giustizia sociale, finiscono, da vecchi, per identificare il progresso con un treno (che non somiglia per niente alla locomotiva gucciniana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli uomini di Manganelli, dunque, sono \u201cbuoni\u201d e rispettosi della legge a prescindere, anche quando sfondano la porta di un ristorante, infieriscono sui caduti, inseguono i dimostranti sui tralicci; <em>persino <\/em>quando (Genova 2001) picchiano una ragazza in quattro, oppure irrompono in una scuola per \u201cfare giustizia\u201d sommaria. Chi si oppone, al contrario, \u00e8 sempre colpevole: \u00e8 sufficiente alzare un dito o una mano \u2013 magari a protezione del volto \u2013 per passare, a detta dei Vishinsky <em>piddini<\/em>, dalla parte del torto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Propaganda efficace &#8211; n\u00e9 potrebbe essere altrimenti, visto l\u2019arsenale mediatico a disposizione di chi comanda: pure nelle discussioni tra compagni, ormai, si d\u00e0 per scontato l\u2019assioma secondo cui l\u2019unica resistenza accettabile \u00e8 quella pacifica, e la violenza non \u00e8 <em>mai <\/em>giustificabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di affermazioni impegnative, da non farsi alla leggera, perch\u00e9 il concetto di violenza \u00e8 tutt\u2019altro che monolitico \u2013 e infatti il grande giurista Antolisei riempie pagine su pagine di dubbi e confutazioni prima di provare a definirlo. Pi\u00f9 pragmaticamente, il Codice Rocco si accontenta di affiancarlo, senz\u2019ombra di spiegazione, a quello di minaccia, salvo distinguere tra violenza reale (= sulle cose) e personale\u00a0<strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[1]<\/span><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il taglio di una recinzione \u2013 atto simbolico per antonomasia \u2013 ha quindi, per la legge penale, un contenuto violento: merita perci\u00f2 unanime condanna? Attenzione: non stiamo parlando del piano legale, ma di quello politico-morale. Se \u00e8 vero che ogni forma di violenza \u00e8 censurabile, toccherebbe rispondere di s\u00ec\u2026 e, a maggior ragione, rinunciare ai cortei, specie se improvvisati, poich\u00e9 bloccare una strada significa costringere qualcuno (ad es. l\u2019automobilista) a tollerare qualcosa, condizionando la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa stregua, dovremmo ammettere soltanto proteste alla Jan Palach o silenziose passeggiate nei boschi, e rampognare personaggi storici rei di aver violato, con le loro azioni, la \u201cmorale\u201d inculcataci dai <em>media<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 Cristo era un violento? Sembra una domanda provocatoria, ma non lo \u00e8: i Vangeli ci raccontano che, arrivato a Gerusalemme, l\u2019<em>Agnus Dei <\/em>scaccia furiosamente i mercanti dal tempio, dopo aver rovesciato i loro banchi. Tecnicamente, trattasi di violenza (su cose e persone): condanniamo? E che dire di Spartaco che, per riacquistare la libert\u00e0, rivolge le armi contro i suoi padroni romani, e ne ammazza parecchi? Ovvero, passando dalla Storia alla letteratura (contemporanea), dovremmo biasimare il viandante in nero di Altieri\u00a0<strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[2]<\/span><\/span><\/strong> che, all\u2019inizio della saga, fa a pezzi un bel po\u2019 di mercenari per salvare una ragazza innocente destinata al rogo? Non so voi, ma io \u2013 mentre leggevo \u2013 facevo il tifo per la <em>daikatana <\/em>vendicatrice, senza sentirmi per questo un \u201csovversivo\u201d; e, con riguardo a Ges\u00f9, Spartaco (e pure M\u00fcntzer e fra\u2019 Dolcino), ho sempre ritenuto che la loro condotta \u201cviolenta\u201d fosse pienamente motivata e, per cos\u00ec dire, adeguata alla situazione da affrontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto \u00e8 che, una volta discesa dall\u2019iperuranio delle astrazioni alla realt\u00e0 quotidiana, qualunque persona di medie sensibilit\u00e0 e intelligenza avverte che non c\u2019\u00e8 parentela tra la violenza ripugnante, perch\u00e9 bestiale o gratuita, dello stupratore o del rapinatore di vecchiette e quella sacrosanta di chi protegge s\u00e9 od altri; per gli stessi motivi, si \u00e8 portati ad encomiare il poliziotto che adopera le armi per fermare un pericoloso delinquente, e ad accusare il suo collega che, per rabbia o sadismo, bastona una persona gi\u00e0 ammanettata o innocua (e se la Santanch\u00e9 la pensa diversamente, \u00e8 affar suo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che \u00e8 chiaro al senso comune non \u00e8 misconosciuto dal Codice penale che, pur redatto in epoca fascista, giustifica chi difende \u201cun diritto proprio o altrui\u201d contro un\u2019offesa ingiusta\u00a0<strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[3]<\/span><\/span><\/strong> (<em>legittima difesa <\/em>&#8211; ammessa dall\u2019ordinamento, secondo Mantovani) e chi \u00e8 costretto ad agire \u201cper salvare s\u00e9 o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona\u201d (<em>stato di necessit\u00e0 <\/em>\u2013 in questo secondo caso, la condotta \u00e8 tollerata). Nulla di nuovo sotto il sole europeo: nel Digesto giustinianeo (VI\u00b0 secolo) sta scritto che \u201c<em>vim vi repellere licet<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, se la violenza \u00e8 autorizzata \u2013 a certe condizioni \u2013 dal legislatore, non si vede perch\u00e9 il moralista contemporaneo debba rifiutarla \u201csenza se e senza ma\u201d (come va di moda dire tra i sinistroidi <em>radical chic<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 dell\u2019altro: l\u2019articolo 53\u00a0<span style=\"color: #ff6600;\"><strong><span style=\"color: #ff6600;\">[4]<\/span><\/strong><\/span> del codice disciplina specificamente il comportamento del pubblico ufficiale, sancendone la non punibilit\u00e0 allorch\u00e9 \u201cal fine di adempiere un dovere del proprio ufficio\u201d, faccia uso ovvero ordini \u201cdi far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica, quando vi \u00e8 costretto dalla necessit\u00e0 di respingere una violenza o di vincere una resistenza all&#8217;autorit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costrizione, necessit\u00e0 e \u2013 aggiungono gli interpreti \u2013 \u201cproporzionalit\u00e0\u201d tra le due condotte: l\u2019uso delle armi non \u00e8 mai libero, e (perlomeno in via teorica) dagli arbitri della polizia il cittadino pu\u00f2 legittimamente difendere se stesso e\/o altre vittime; ritorna cio\u00e8 applicabile l\u2019articolo 52, per la semplice ragione che l\u2019offesa arrecata \u00e8 \u201cingiusta\u201d. In sostanza, se ci si imbatte in un agente che sta pestando una persona indifesa <em>\u00e8 pienamente lecito <\/em>intervenire a sostegno di quest\u2019ultima \u2013 ammesso che si sia in grado di farlo, ovviamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talora, a quanti blaterano di sovversione e terrorismo sarebbe opportuno regalare un buon compendio di diritto penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin qui tutto chiaro \u2013 nei casi citati, tuttavia, cambiavalute, schiavisti romani e dragoni di Altieri avevano la legge dalla loro, cio\u00e8 esercitavano un diritto, o compivano (sia pure con maligna soddisfazione) il proprio \u201cdovere\u201d. Come giustificare, allora, reazioni o rivolte contro l\u2019ordine costituito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione \u00e8 apparentemente complessa, specie se non si individua il comune denominatore \u2013 che in tutti e tre le situazioni \u00e8 la ribellione contro l\u2019ingiustizia, verso Dio o verso gli uomini. Noi tutti (o quasi tutti) sentiamo che mercificare il divino, asservire altri uomini ed ammazzare un innocente \u00e8 <em>sbagliato<\/em>; ma le masse di mille o millecinquecento anni or sono potevano avere opinioni differenti in materia, addirittura opposte alle nostre. In fondo, la coscienza collettiva \u00e8 modellata dalle classi dominanti a proprio esclusivo beneficio: il fatto che essa muti nel tempo non \u00e8 dovuto esclusivamente all\u2019evolversi dei rapporti economico-produttivi, ma anche all\u2019insegnamento e ad all<em>\u2019agire <\/em>&#8211; pi\u00f9 o meno violento &#8211; di uomini di moralit\u00e0 superiore, capaci di lasciare traccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spartaco e Cristo ebbero \u201csuccesso\u201d (pur morendo entrambi in croce), perch\u00e9 riuscirono, il primo, ad instillare negli schiavi cos&#8217;\u00e8 l\u2019amore per la libert\u00e0, e nella societ\u00e0 romana il tarlo del dubbio; il secondo, a gettare le basi di un nuovo rapporto tra gli esseri umani, paritetico e fraterno. La loro proposta morale fu infine accolta, e non \u00e8 un caso che, secoli e secoli pi\u00f9 tardi, la Dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino (1791) riconosca ad ognuno la legittimazione a <em>resistere contro l\u2019oppressione<\/em>, senza esigere affatto che la resistenza assuma un carattere passivo e <em>non violento<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019occupazione \u2013 militare od economica, come quella imposta alla Grecia dai finanzieri &#8211; giustifica perci\u00f2 una reazione popolare, sorta di legittima difesa collettiva che sar\u00e0 tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 arriver\u00e0 a coinvolgere, emotivamente e materialmente, la cittadinanza angariata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione non \u00e8 mai un divertimento, ma qualche volta \u00e8 una dolorosa necessit\u00e0 &#8211; e pu\u00f2 trionfare, a patto che le esigenze che essa esprime siano reali, vale a dire obiettive, e percepite come tali dalla parte pi\u00f9 attiva e consapevole di una popolazione. In ogni caso, il rivoluzionario non pu\u00f2 accettare senza batter ciglio le regole volute dal ceto dominante, per la banalissima ragione che al gioco delle tre carte il partecipante non vince mai. La pretesa di riparare il mondo (o di cacciare un invasore) rispettando i dettami di legge \u00e8 semplicemente una fanfaronata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Lenin che suggeriva loro di fucilare i padroni, Lazzari ed altri due socialisti lombardi risposero che non l\u2019avrebbero mai fatto: \u201csiamo brave persone!\u201d, protestarono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brave persone di sicuro, ma rivoluzionari da bar sport.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSenza se\u201d e \u201csenza ma\u201d non si fa la Storia , la si subisce e basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><em>Norberto Fragiacomo<\/em><br \/>\n<em>Segretario Lega dei Socialisti Nordest<\/em><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[1]<\/span><\/span><\/strong> Che talvolta \u00e8 presunta: si pensi agli atti sessuali compiuti su infraquattordicenni.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[2]<\/span><\/span><\/strong> A. D. ALTIERI, <em>Magdeburg\u00a0<\/em>(trilogia), ed. Corbaccio.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[3]<\/span><\/span><\/strong> Sempre che la difesa sia proporzionata all\u2019offesa (art. 52 c.p.).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff6600;\">[4]<\/span><\/span><\/strong> Sulla scriminante in questione \u00e8 intervenuto, nel \u201975, il legislatore repubblicano, al fine di riportarla nell\u2019alveo costituzionale.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste una violenza giusta e una sbagliata?<\/p>\n","protected":false},"author":202,"featured_media":7621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[258],"class_list":["post-7617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-violenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/202"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7617"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8704,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7617\/revisions\/8704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}