{"id":8332,"date":"2012-04-12T08:07:39","date_gmt":"2012-04-12T07:07:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=8332"},"modified":"2012-04-20T08:13:40","modified_gmt":"2012-04-20T07:13:40","slug":"il-collo-flessibile-del-mostro-spread","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-collo-flessibile-del-mostro-spread.html","title":{"rendered":"Il collo flessibile del mostro Spread"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\" align=\"right\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/spread.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8335\" style=\"margin: 3px;\" title=\"spread\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/spread-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/spread-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/spread.jpg 290w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>Trieste, 11 aprile 2012 &#8211;\u00a0Dalle onde dei canali mediatici rispunta il lunghissimo collo del mostro\u00a0<em>spread<\/em>, e il pubblico italiano, colto alla sprovvista, \u00e8 preso dal panico. Lo sbigottimento \u00e8 comprensibile: pareva che, dopo una fiera lotta, gli esorcismi di Mario Monti avessero ricacciato la bestia negli abissi, e invece eccola che torna a levarsi, superando la fatidica quota 400 (punti di differenziale).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Cosa succeder\u00e0 adesso? \u00c8 presto detto: ci sar\u00e0, a breve, l\u2019ennesima manovra \u201clacrime e\u00a0sangue\u201d (nostro) \u2013 la quarta in meno di un anno, senza contare le controriforme che stanno demolendo, pezzo dopo pezzo, l\u2019edificio scricchiolante del\u00a0<em>welfare<\/em>\u00a0italiano. Ingiustificato allarmismo? Mica tanto: la sensazione di\u00a0<em>d\u00e9j\u00e0 vu\u00a0<\/em>\u00e8 fortissima.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Lo scorso anno, in primavera, alle indiscrezioni fatte filtrare dall\u2019Europa su una manovra correttiva dei conti pubblici (la prima!), il \u201cnostro\u201d Tremonti reag\u00ec con un\u2019alzata di spalle: la situazione italiana \u00e8 pienamente sotto controllo, non c\u2019\u00e8 bisogno di alcuna correzione\u2026 i cittadini possono dormire tranquilli. Infatti rimasero in letargo, ma il risveglio estivo fu assai brusco. Cos\u2019era capitato, nel frattempo? Semplice a dirsi: si era \u201cmisteriosamente\u201d destata una creatura di cui la stragrande maggioranza degli italiani nemmeno sospettava l\u2019esistenza &#8211; lo\u00a0<em>spread<\/em>, cio\u00e8 il differenziale tra il tasso di interesse pagato ai possessori del BTP decennale e quello garantito dal\u00a0<em>Bund<\/em>\u00a0tedesco (sempre a 10 anni). Inutile inquietarci per il fatto che\u00a0la Germania\u00a0viene considerata \u201cmisura di tutte le cose\u201d, ed esempio di affidabilit\u00e0: le ragioni stanno scritte nella storia, nostra e loro. La questione vera \u00e8 che la crescita dei tassi comporta un aggravio per il bilancio statale, e soprattutto espone il Paese al ricatto dei (grandi) creditori stranieri, che \u2013 con la scusa degli \u201calti rischi\u201d legati ai titoli in vendita \u2013 possono imporre all\u2019emittente ogni genere di condizioni, e persino determinarne la politica interna. Insomma, non ci fosse stato, lo\u00a0<em>spread<\/em>\u00a0sarebbe convenuto crearlo \u2013 o\u00a0<em>modificarlo geneticamente<\/em>, trasformando un indicatore abbastanza innocuo (e perci\u00f2 poco noto alla cittadinanza) in un\u2019efficace e temutissima arma di pressione psicologica. Come dicono i giuristi, \u201cvalga il vero\u201d: dall\u2019inizio dei tempi fino agli ultimi mesi del 2008 il differenziale riposa quietamente sotto i 100 punti (+1% sui titoli tedeschi); poi, tra l\u2019autunno e l\u2019inverno, si arrampica fino a quota 150, ma in primavera ridiscende, e al principio del 2010 \u2013 mentre in Grecia imperversa la crisi &#8211; \u00e8 ormai ritornato al punto di partenza. Seguono alti e bassi (tocca i 200 punti nell\u2019autunno 2010, ma all\u2019arrivo della bella stagione \u00e8 di nuovo a cuccia, sotto quota 130), finch\u00e9, ai primi di maggio, lo scenario muta radicalmente, e parte una vertiginosa scalata, che i\u00a0<em>media\u00a0<\/em>raccontano in diretta con enfasi e strilli. Improvvisamente lo\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>lo conoscono tutti, emerge dai discorsi al bar, divora le prime pagine \u2013 e finisce per giustificare qualsivoglia imposizione, qualsiasi scelta. Diventa \u201cil giudizio dei mercati\u201d, un\u2019entit\u00e0 forse metafisica ma sempre in mezzo a noi, e che mostra predilezione per i sacrifici cruenti. La manovra di giugno-luglio 2011 non soddisfa, anche perch\u00e9 verr\u00e0 cancellata e riscritta innumerevoli volte: al principio di agosto, il differenziale sfiora quota 400, e allora tocca porre mano ad una nuova stangata, cortesemente \u201crichiesta\u201d dai Draghi della BCE. Per una decina di giorni le acque paiono calmarsi, ma \u00e8\u00a0<em>settembre nero<\/em>: i balbettii di Berlusconi, tra l\u2019altro in perenne lite col suo ministro delle finanze, non tranquillizzano pi\u00f9 i mercati (cio\u00e8 banche d\u2019affari e fondi di investimento), e la belva si scatena, conquistando, a novembre, la vetta 500. Il destino dell\u2019esecutivo \u00e8 segnato: troppo pasticcioni per seguire le indicazioni alla lettera, gli avventurieri del centro-destra vengono sostituiti dai cosiddetti \u201ctecnici\u201d, uomini di fiducia delle banche d\u2019affari americane e delle istituzioni finanziarie sovranazionali. Al cavaliere vengono addossate pi\u00f9 colpe di quante ne abbia (e sono gi\u00e0 tantissime); quelle restanti sono suddivise \u201cequamente\u201d tra noi cittadini, che\u00a0avremmo vissuto\u00a0\u2013 tutti \u2013\u00a0<em>al di sopra delle nostre possibilit\u00e0.<\/em>\u00a0Napolitano ci mette la faccia, l\u2019aria grave e la retorica delle grandi occasioni: il professor Monti salver\u00e0 l\u2019Italia, ma al prezzo di austerit\u00e0 e rinunce. In sottofondo, il solito ritornello:\u00a0<em>there is no alternative.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La ruota incomincia a macinare pensioni e diritti, ma lo\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>non si concede settimane bianche: ci osserva dall\u2019alto del suo collo flessibile, controllando che le \u201cmisure di risanamento\u201d decise dalla BCE vengano messe in pratica e che i partiti, gi\u00e0 abbondantemente screditati, non sollevino obiezioni di sorta. Per quasi due mesi, dopo l\u2019avvicendamento, il\u00a0<em>pressing\u00a0<\/em>speculativo non si allenta: trattasi tuttavia, per l\u2019esecutivo, di \u201cfuoco amico\u201d, che serve ad ammorbidire le critiche \u2013 di per s\u00e9 blande &#8211; provenienti prima da una destra senza futuro (parlamentari e capetti\u00a0<em>ex\u00a0<\/em>AN allontanati dalla greppia) e successivamente dalla cosiddetta \u201csinistra\u201d parlamentare. Una volta chiaro che la nuova maggioranza \u00e8 solida, e che si possono massacrare i pensionati impunemente, la tensione cala, e lo\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>con essa: da febbraio la discesa sembra inarrestabile, e a met\u00e0 marzo siamo sotto i 300 punti. Allarme rientrato? A sentire i giornali radio, pare proprio di s\u00ec: assillati da mille altre preoccupazioni (sta per passare la controriforma del lavoro, e l\u2019IMU si staglia all\u2019orizzonte), gli italiani quasi si scordano del mostro in agguato. Lui, per\u00f2, (e chi lo tiene al guinzaglio)<em>\u00a0<\/em>non si dimentica di noi, e nell\u2019ultimo spicchio di quaresima riprende a ruggire, oltrepassando \u2013 \u00e8 notizia di questi giorni \u2013 la soglia dei 400 punti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 di sicuro un caso, ma l\u2019arrampicata ha acquistato velocit\u00e0 dopo che si erano diffuse voci\u00a0<strong><span style=\"color: #ff6600;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/it.mg40.mail.yahoo.com\/neo\/#_ftn1\"><span style=\"color: #ff6600;\">[1]<\/span><\/a><\/span><\/strong>\u00a0su una prossima manovra aggiuntiva, la cui necessit\u00e0 \u00e8 stata negata da Monti Monti. Oramai, agli orecchi allenati, queste rassicurazioni suonano come una condanna capitale: il\u00a0<em>premier\u00a0<\/em>copia le dichiarazioni del quasi omonimo Tremonti, con la differenza che lui, forse, la sa pi\u00f9 lunga. Tocca al semisconosciuto ministro Catania, a Ballar\u00f2 (10 aprile), smentire diplomaticamente la smentita, dopo aver osservato che eventuali decisioni non dipenderanno dal governo e che, comunque, \u201c<em>senza la cura Monti saremmo come\u00a0la Grecia, o peggio<\/em>\u201d. L\u2019argomento Grecia, si sa, chiude ogni discussione \u2013 e non dubitiamo che, vista la sua collaudata efficacia, sar\u00e0 adoperato senza parsimonia, nei mesi a venire. Bisogna d\u2019altra parte ammettere che, per quanto ripetitiva (\u00e8 basata su tre frasi da noi citate, pi\u00f9 qualche svogliato richiamo a \u201criforme\u201d, \u201cflessibilit\u00e0\u201d e \u201ccrescita\u201d), la strategia comunicativa dei montiani \u00e8 eccellente, poich\u00e9 pone l\u2019interlocutore di fronte all\u2019alternativa secca tra penitenza ed ira di Dio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Attendiamoci, dunque, l\u2019ennesima correzione dei conti pubblici: dopotutto, come ricordava qualche commentatore economico tempo fa, le istruzioni della BCE non sono state eseguite fino in fondo. C\u2019erano gli stipendi dei funzionari pubblici da tagliare, \u201c<em>se necessario<\/em>\u201d \u2013 e proprio da questa misura si ripartir\u00e0, per \u201ctranquillizzare i mercati\u201d (altra formula molto in voga).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nella vicina Slovenia i salari pubblici sono stati appena ridotti del 7%, in Spagna Rajoy aveva gi\u00e0 provveduto: non crederemo mica che la nostra sia una penisola felice! In un secondo momento, pagheranno dazio i lavoratori privati (mai penalizzare le categorie tutte insieme:\u00a0<em>divide et impera<\/em>, consiglia il saggio), poi di nuovo i pensionati, e cos\u00ec via.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il risultato sar\u00e0 la paralisi economica, cio\u00e8\u00a0la Grecia, che sostengono \u2013 con sovrano sprezzo del ridicolo \u2013 di voler evitare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Lo\u00a0<em>spread<\/em>, allungando e piegando il collo a comando, veglier\u00e0 sull\u2019attuazione del piano; e se all\u2019utile si pu\u00f2 unire il dilettevole (cio\u00e8 l\u2019occasione di guadagni facili per gli speculatori\u00a0<span style=\"color: #ff6600;\"><strong><a title=\"\" href=\"http:\/\/it.mg40.mail.yahoo.com\/neo\/#_ftn2\"><span style=\"color: #ff6600;\">[2]<\/span><\/a><\/strong><\/span>), tanto meglio. In effetti, sarebbe interessante confrontare le oscillazioni del differenziale BTP-Bund con il calendario delle emissioni dei Titoli di Stato italiani\u00a0<strong><span style=\"color: #ff6600;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/it.mg40.mail.yahoo.com\/neo\/#_ftn3\"><span style=\"color: #ff6600;\">[3]<\/span><\/a><\/span><\/strong>, ma avendo ben presente che le cifre (milionarie) che si possono intascare sfruttando accortamente la tempistica sono spiccioli a paragone delle opportunit\u00e0 che si stanno aprendo grazie alla devastazione dello Stato sociale: acqua, sanit\u00e0, previdenza ed istruzione \u201cprivatizzate\u201d hanno un valore incalcolabile \u2013 sempre ammesso che, in futuro, impiegati, operai e pensionati possano permettersi un letto d\u2019ospedale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gridiamo al complotto? Macch\u00e9: stiamo solo osservando, con crescente mestizia, la realt\u00e0 che abbiamo sotto gli occhi \u2013 una realt\u00e0 in cui gli investitori planetari non hanno alcuna esigenza di \u201ccomplottare\u201d di nascosto, visto che, onnipotenti come sono, possono tranquillamente architettare la loro soluzione finale alla luce del sole.<\/div>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Norberto Fragiacomo<\/em><br \/>\n<em>Segretario Lega dei Socialisti Nordest<\/em><br \/>\n<em><br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><strong><a title=\"\" href=\"http:\/\/it.mg40.mail.yahoo.com\/neo\/#_ftnref1\"><span style=\"color: #ff6600;\">[1]<\/span><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00a0\u201cRaccolte\u201d dal\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0nell\u2019edizione del 3 aprile.<\/span><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><strong><a title=\"\" href=\"http:\/\/it.mg40.mail.yahoo.com\/neo\/#_ftnref2\"><span style=\"color: #ff6600;\">[2]<\/span><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00a0Da Repubblica\u00a0<em>online<\/em>\u00a0dell\u201911 aprile: \u201cLo spread cala, ma gli effetti della crisi e del marted\u00ec nero delle Borse si\u00a0specchiano\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2012\/04\/11\/news\/asta_bot_rendimenti_triplicati-33102914\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: Arial;\">nell&#8217;asta Bot del Tesoro<\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00a0che ha collocato 11 miliardi di euro con tassi in rialzo. E&#8217; andata meglio per le scadenze a breve: sui due mesi sono stati venduti 3 miliardi con rendimento in salita all&#8217;1,249%,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">i titoli a 12 mesi, con scadenza aprile 2013, hanno registrato un tasso quasi raddoppiato al 2,84% dall&#8217;1,492%<\/span>\u201d.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><strong><a title=\"\" href=\"http:\/\/it.mg40.mail.yahoo.com\/neo\/#_ftnref3\"><span style=\"color: #ff6600;\">[3]<\/span><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">\u00a0Secondo le informazioni reperibili sul sito\u00a0<em>online<\/em>\u00a0del Ministero, il nuovo balzo verso l\u2019alto ha preceduto di pochi giorni tre aste previste per il 24, 27 e 28 marzo.<\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle onde dei canali mediatici rispunta il lunghissimo collo del mostro spread, e il pubblico italiano, colto alla sprovvista, \u00e8 preso dal panico. <\/p>\n","protected":false},"author":202,"featured_media":8335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[534,142,2001],"class_list":["post-8332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-crisi","tag-crisi-economica","tag-spread"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/202"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8332"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8694,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8332\/revisions\/8694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}