Non esistono al mondo creature più sfrontate delle donne.
Lisistrata, Aristofane
Senza falsi pudori è il testo di Aristofane, e senza falsi pudori, è la messa in scena dello spettacolo adattato da Ugo Chiti.
La commedia di Aristofane, rappresentata per la prima volta ad Atene nel 411 a.C. non fu messa in scena dall’autore, ma da un certo Callistrato anche se alcuni studiosi ritengono sia un semplice pseudonimo di Aristofane. In questo testo si trattano temi importanti soprattutto per quei tempi: il pacifismo, l’emancipazione e la condizione femminile.
Amanda Sandrelli è LISISTRATA, produzione Novità Teatro / Arca Azzurra con adattamento e regia di Ugo Chiti.
In scena insieme a lei Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti e con Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana
Le scene erano di Sergio Mariotti, i costumi di Giuliana Colzi, le luci di Marco Messeri e le musiche di Vanni Cassori.
Divertente e rivoluzionaria, in una maniera popolare, con facile comprensione e leggerezza, affrontano temi difficili e scottanti dove la figura femminile risale la china prendendo una posizione elitaria rispetto a quella maschile. Inusuale, soprattutto in un testo maschile scritto piu di 2500 anni fa.
Inusuale anche l’esibizione della nudità maschile, rispetto a uno sfruttamento continuo, e spesso improprio, femminile.
Un testo che porta una conclusione pacifica che riequilibria in maniera serena, ogni rapporto, anche quello più rovinato e antico, grazie al rispetto ed all’equilibrio tra le parti.
Laura Poretti Rizman

TRIESTE – Dal 2 al 5 dicembre al Teatro Orazio Bobbio di Trieste, Amanda Sandrelli interpreta ‘Lisistrata’ di Aristofane secondo l’adattamento e la regia di Ugo Chiti per questa nuova produzione di Arca Azzurra, inserita nella stagione della Contrada.
Armanda Sandrelli a vent’anni era già davanti alla cinepresa del celebre film “Non ci resta che piangere” di Roberto Benigni e Massimo Troisi. Da lì una strada in ascesa tra tv, serie e miniserie di successo. Negli ultimi anni in particolare si è dedicata al teatro, recitando sui palchi di tutta Italia
Con lei gli attori Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti e con Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana. Le scene sono di Sergio Mariotti, mentre i costumi li firma Giuliana Colzi. Le luci sono a cura di Marco Messeri e le musiche di Vanni Cassori.
Lisistrata imperversa da quasi 2500 anni sulla stupidità, l’arroganza, la vanità, la superficialità degli uomini. Lisistrata ci guarda dal lontano 411 a.c., anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie, alle miserie, ai disastri provocati da quella stupidità, arroganza, vanità, superficialità, che sono tutti sostantivi femminili, come la guerra che da questi viene immancabilmente generata, ma che sono immancabilmente attributi maschili.
Lo fa attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore, tra sghignazzi e continui doppi sensi saporosissimi i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana. Lo fa additando senza ipocrisia, con un linguaggio diretto e divertentissimo, i vizi, le perversione, il malcostume, la corruzione, le debolezze che ci portano da millenni a ritenere la violenza l’unico mezzo per risolvere i conflitti, per appianare le liti.
Lo fa mettendo bene in chiaro che questo meccanismo opera sempre e a qualsiasi livello: che sia quello politico e territoriale, sia su ogni altro ambito della vita degli esseri umani, con l’unica conseguenza della sottomissione del più debole. Debole ovviamente solo in termini di forza fisica di risorse materiali da mettere in campo, e non certo di intelligenza, di cultura, di sensibilità.
Così, Arca Azzurra e Ugo Chiti, mettono in scena Lisistrata, rinnovando la loro più che trentennale collaborazione, simbiosi, sintonia, arricchendo il loro comune percorso attraverso gli ultimi decenni della scena teatrale italiana, con la forza, la misura, la dedizione, l’impegno che ha contraddistinto ogni loro spettacolo e grazie alla riscrittura del testo classico da parte di Ugo Chiti, alla sua capacità di interpretare la classicità con occhio contemporaneo e insieme rispettoso dell’originale, con la sua lingua sapida, ricchissima che sembra fatta apposta per rendere l’originale nella sua interezza, reinterpretando quelle parti rese di difficile comprensione dal tanto tempo trascorso. Lo fanno avendo trovato in Amanda Sandrelli una protagonista perfetta per la commedia di Aristofane, una compagna fidata, che nelle scorse due stagioni ha portato con l’Arca Azzurra la sua Mirandolina in giro per i teatri di tutta Italia.
Serali alle 20.30 tranne domenica 5 dicembre, in scena alle 16.30
Biglietti anche su vivaticket, informazioni: 040.948471; contrada@contrada.it; www.contrada.it