STAND UP FOR GIUDA
scritto e diretto da Leonardo Petrillo
con Ettore Bassi
scene Gianluca Amodio
costumi Officine Farani
musiche Carlo Covelli e Carlo Zannetti
aiuto regia, fonica, luci Daniele Coscarella
effetti magia Alessandro Mancini
trucco e parrucco Studio 13
produzione Teatro Biondo Palermo
in collaborazione con Saba produzione S.r.l.
Annunzio del tradimento di Giuda
Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».
Vangelo di Marco, non di Giuda.
Giuda doveva tradire Gesù e lo ha fatto nel nome dell’Amore.
Senza il tradimento di Giuda, nulla si sarebbe compiuto.
Nel testo “Stand up for Giuda”, scritto e diretto da Leonardo Petrillo ed interpretato da Ettore Bassi, il protagonista raffigura l’apostolo “traditore”ed intrapende la narrazione nello stile di dialogo con il pubblico, portandolo ad interrogarsi su molti lati di una storia che ha dato spunto anche ad una precisa tipologia di linguaggio senza considerare una scelta d’amore estrema e difficile come quella di accogliere il ruolo dell’infame traditore nei secoli e per le generazioni che si sarebbero susseguite.
Sulla valenza professionale di Ettore Bassi, che pubblico triestino ha avuto già modo di apprezzare, non ci sono remore. L’interpretazione è stata degna di un grande palcoscenico.
Con il sorriso e la naturalezza di un dialogo amichevole, Bassi è riuscito a far emergere grandi interrogativi sia sulla facilità di giudizio altrui, ma anche e soprattutto sulla storia che da secoli tocca quella contesa zona di mondo che è la Palestina.
Lo spettacolo è stato ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Laura Poretti Rizman

Ettore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda”, scritto e diretto da Leonardo Petrillo, in scena da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio alla Sala Bartoli, ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
È una produzione del Teatro Biondo di Palermo.
Nell’immaginario collettivo, l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo, l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda, dall’incontro con Gesù, il “folle visionario” sul quale nutriva molti dubbi, fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto.
La voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio, e lo amò più di tutti gli altri apostoli, arrivando a tradirlo affinché potesse compiersi il disegno divino.
Ma quando Gesù si lascia crocifiggere, senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi, perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina, Giuda, realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato, senza ricorrere a incomprensibili metafore, il “mistero della resurrezione”, Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte, e non si sarebbero smarriti. Con l’“apparizione” il mistero fu svelato agli altri, ma non all’Iscariota, che si era già suicidato, distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico.
Petrillo racconta, attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi, che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena, un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che, sentendosi ingiustamente discriminato da secoli, si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare “il traditore”.
«Il monologo – spiega il regista – si sviluppa come un’arringa lucida e appassionata. Giuda si rivolge direttamente agli spettatori, li coinvolge, li provoca. Allarga la colpa: il tradimento non è un’eccezione mostruosa, ma una condizione umana quotidiana. Tutti tradiscono qualcosa o qualcuno: un ideale, un amore, un sogno. Giuda diventa il luogo simbolico su cui l’umanità ha scaricato il proprio bisogno di purezza».
«Ma Giuda non ha perso la speranza – conclude Petrillo – è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna; finirà quando, come ci ha insegnato Papa Francesco, “orgoglio, cupidigia e vanità, le radici del male, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio”».
Lo spettacolo va in scena mercoledì e giovedì alle ore 21, venerdì alle ore 19.30, sabato alle ore 19 e domenica alle ore 17. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.